Pauline Chen.
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I SEGRETI DELLA CAMERA ROSSA.
Parte 2.
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Titolo originale: The Red Chamber.
Traduzione di Katia Bagnoli.
2012 Sperling & Kupfer Editori per Edizioni Frassinelli.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 3.

Sola nell'appartamento che era abituata a condividere con Baochai,
Daiyu versa dell'acqua fredda in una bacinella. Nel silenzio della notte
sente il vuoto delle stanze attorno a lei, lo spazio disabitato tra quell'appartamento
e quelli delle altre ragazze. Le piacerebbe aver chiesto a
Baochai e sua madre di lasciarla dormire con loro quella notte, ma
data la strana freddezza della ragazza non avrebbe osato, nemmeno
se le fosse venuto in mente di chiederlo. Un senso di desolazione la
opprime mentre si aggira in quei locali, cos diversi adesso. C' odore
di umidit, di disuso. Qualcuno ha preparato frettolosamente un letto
sul kang. Quando stava l la volta precedente, la aiutava sempre una
delle cameriere di Baochai, ma adesso non ce n' nessuna. Si chiede
se non gliene abbiano assegnata nemmeno una perch lady Jia ha fatto
capire chiaramente di non considerarla un'ospite gradita.
Spalanca una finestra. L'aria fresca della notte sulle braccia la fa
rabbrividire. Sente che il respiro, dopo le ultime settimane di fretta
e fatiche, le sta tornando calmo. Durante i funerali e poi durante il
viaggio, non  mai stata da sola neanche un momento. Si accascia in
ginocchio sul pavimento e affonda il viso nel tappeto sul kang, che
puzza di muffa. All'inizio non piange. Poi i singhiozzi cominciano a
venir fuori, come risalendole dallo stomaco, prima lentamente, con
lunghi intervalli tra l'uno e l'altro, poi sempre pi veloci, mozzandole
il respiro. Scivola sul pavimento, lasciando che le lacrime le scorrano
sulle guance. Piange a dirotto, e i violenti singhiozzi echeggiano
nella stanza, per non sa quanto tempo. Alla fine, sente freddo a
stare cos seduta sul pavimento. Soffia sulla lanterna e si mette a
letto senza svestirsi. Resta seduta sotto la coperta, stringendosi le
ginocchia al petto, ancora in lacrime. Stranamente, piangere non
le ha dato sollievo. Sembra pi una semplice reazione fisica, come
sbadigliare o avere il singhiozzo, e non scioglie il grumo di dolore.
Quando finalmente i singulti cominciano a calmarsi, Daiyu si
tiene un fazzoletto all'altezza della bocca per asciugare le lacrime
che ogni tanto le cadono ancora sulle guance. Sente qualcuno fuori
dalla finestra aperta. Chiama: Oca delle Nevi?
Sono io. Baoyu.
Cosa fai qui tu? chiede lei, asciugandosi gli occhi. Aveva sperato
di vederlo a cena, ma non era in casa.
Adesso entro dalla finestra, le dice.
Non capisco perch non puoi passare dalla porta.
Sente cigolare i cardini della finestra e vede la sagoma di Baoyu
stagliarsi nel chiaro di luna sullo sfondo scuro della notte. Poi ode
i passi sul pavimento e un altro cigolio, quando chiude la finestra.
Hai saputo di mio padre...
S. Viene verso di lei. Ma dimmi che cosa  successo. Lian
aveva scritto che stava meglio.
A Capodanno stava meglio. Ma poi un giorno, all'improvviso, si
 aggravato. Sente che le spuntano di nuovo le lacrime. Il dottore
ha detto che dipendeva dal fegato, ma prima aveva continuato a
dire che dipendeva dallo stomaco e dalla milza. Si  aggravato cos
in fretta... Abbiamo provato con ogni specie di farmaci, con un
sacco di altri medici, ma non c' stato niente da fare. Si chiude il
viso tra le mani e piange.
Baoyu le tiene un braccio sulle spalle, protettivo. Una mattina
mi sono alzata, sono andata nella sua stanza, e lui era morto, il corpo
gi freddo, tutto rattrappito. Baoyu la stringe pi forte, con la
mano che le sostiene dolcemente la nuca.
La lascia piangere per un po'. Quando vede che si sta calmando,
dice: Non so come sia riuscita a occuparti di tutto.
Sapevo che cosa andava fatto, perch quando mor mia madre...
ma allora era stato mio padre a sbrigare praticamente ogni cosa.
Non avevo idea di quante piccole questioni bisognava affrontare.
Quasi non ho avuto tempo per sentirmi triste...
Capisco.
Daiyu si sente a poco a poco sollevata, potendo finalmente tirar
fuori con lui tutte le difficolt che ha dovuto affrontare nei mesi
scorsi. Lian mi ha aiutata, ma aveva una gran fretta di tornare, ha
persino preteso che abbreviassi i quarantanove giorni di rito. Aveva
gi fatto tanto per noi che non me la sono sentita di oppormi. Ma
c'erano comunque tante incombenze da sistemare prima di poter
partire. Dovevamo vendere o dare via mobili e oggetti, sistemare i
conti, salutare le persone.
Dev'essere stato duro per te lasciare Suzhou.
Come potevo restare? Non avevo nessun posto. Ma quando
sono tornata qui, la nonna ha fatto capire fin troppo chiaramente che
non sono gradita. Singhiozzando, gli riferisce le parole di lady Jia.
Anche se non pu vedere la sua espressione, le sembra che Baoyu
non sia affatto sorpreso. Non te ne devi preoccupare. Lo sai come
agisce quando  di cattivo umore.
Non  solo cattivo umore. Perch mi odia tanto?
Non lo so con sicurezza.
Ti ringrazio per la sincerit. Ho detto a Baochai che la nonna
mi detesta, e lei ha risposto che me lo sono immaginato io.
Non dar retta a Baochai. Io credevo che la nonna ti odiasse a
causa di tua madre.
L'ho pensato anch'io.
Ma non sono certo che questo spieghi tutto. Per tu non devi
stare a preoccupartene. La tiene abbracciata stretta. Questa  la
tua casa. Mio padre lo sa perfettamente. Provveder lui a controllare
che ti trattino bene.
La mente di Daiyu  attraversata dal pensiero che zio Zheng
fa cos poco caso a quello che succede ogni giorno negli Alloggi
Interni, che non potr avere la minima idea su come viene trattata
lei, comunque commenta: S, tuo padre  stato molto gentile.
Certo, sa bene che... Si blocca a met di una parola. Mi
ero dimenticato che  tardi. Non posso tenerti sveglia, devi essere
tremendamente stanca dopo esserti occupata di tuo padre e aver
fatto il viaggio. Adesso l'importante  che tu ti prenda cura della
tua salute. Scende dal kang dirigendosi verso la finestra.
Daiyu ripensa a com'era vuota e triste la stanza prima che arrivasse
lui. Rimani ancora un po'.
Hai bisogno di riposare, dice Baoyu, ma torna sul kang, e lei
lo sente protendersi verso di lei nel buio. Stenditi. Resto qui finch
non ti addormenti.
Daiyu si mette comoda sotto le coperte, coricata con tutti i vestiti
addosso. Si domanda se Baoyu si stender accanto a lei, ma lui si
siede a gambe incrociate poco distante dal suo cuscino. Daiyu  contenta
che resti l in silenzio senza cercare di toccarla. Non desidera
altro che questa sua presenza silenziosa. La stanchezza comincia a
sopraffarla, sente le palpebre diventare pesanti, il respiro rallenta,
e si lascia scivolare nel sonno.

 Capitolo 4.

Baochai, ti spiace portare questo biglietto a lady Jia? dice la
signora Xue dopo colazione. Baoyu dovrebbe essere gi a scuola,
quindi non corri il rischio di incontrarlo.
Certo, madre. Sta per chiederle che cosa ha scritto nel biglietto,
ma le viene in mente appena in tempo che probabilmente riguarda
i doni di fidanzamento e la dote. Gli accordi sono stati portati a
termine la settimana precedente, prima che Pan partisse per il sud.
Mentre passa i cancelli dell'appartamento della nonna, per,
vede con la coda dell'occhio Baoyu e Daiyu che parlano assieme
sotto la veranda che corre lungo i lati del cortile, seminascosti dalle
gabbie degli uccelli. Per qualche ragione non  ancora andato a
scuola. Cos da lontano Baochai non sente che cosa si dicono, ma
qualcosa nel modo in cui si parlano le trafigge il cuore come una
piccola freccia avvelenata. Daiyu  pallida e smunta, come sempre
dal suo ritorno. Se ne sta a testa china, e a Baochai sembra quasi
di poter vedere le lacrime rigarle le guance. Baoyu  in piedi vicino
a lei, proteso in atteggiamento protettivo e con la testa abbassata
per cogliere le sue parole. C' tra loro una evidente intimit, una
comprensione reciproca. Baoyu ama Daiyu; che stupida  stata ad
avere creduto che potesse non essere cos. Che cosa provi Daiyu per
Baoyu,  meno chiaro. Annuisce ascoltando quello che lui le dice, ma
dal modo in cui si tiene leggermente scostata, Baochai deduce che
 troppo chiusa nel suo dolore per potersi aprire alle avance di lui.
I due sono talmente presi dalla loro conversazione che non si
accorgono di lei. Baochai si volta e torna indietro senza consegnare
il biglietto. Sperando di trovare conforto nella bellezza del paesaggio
entra nel giardino e passeggia lungo il lago. I fiori di loto sono
in pieno rigoglio sull'acqua verde, ma lei quasi non li vede, fissa
sull'immagine di Baoyu e Daiyu, a neanche un mezzo passo l'una
dall'altro, intenti a conversare a voce bassa per non farsi sentire.
Daiyu esagera il proprio dolore per sembrare indifesa e attirare
Baoyu, pensa Baochai. Sa benissimo che cuore tenero ha, e approfitta
della sua gentilezza d'animo per manipolarlo e legarlo a s.
Poi si ricorda che Daiyu non sa ancora niente del fidanzamento.
 un segreto, e Baochai non ne ha mai fatto parola nemmeno
con Tanchun, perch le buone maniere esigono che le ragazze si
comportino come se ignorassero che stanno per sposarsi. Deve
superare la propria ritrosia e annunciare a Daiyu il fidanzamento,
deve spezzare quell'intimit pericolosa tra Baoyu e Daiyu, per
salvare la loro amicizia e, cosa ancora pi importante, per salvare
il proprio matrimonio.
Presa questa decisione, si sente pi tranquilla. Si volta e ripercorre
il cammino verso le stanze di lady Jia, senza fretta. Quando
entra di nuovo nel cortile, non nota n Daiyu n Baoyu. Consegna
il biglietto, poi si dirige al suo vecchio appartamento nel giardino.
Sulle prime cammina a passo veloce, ansiosa di risolvere il malinteso.
Ma pi si avvicina, pi si accorge di come le sar difficile affrontare
il discorso.  arrabbiata con Daiyu perch la costringe a confrontarsi
con un argomento cos imbarazzante e scomodo.
Nel suo vecchio salotto non c' nessuno. Anche se tutto l'arredo
e le decorazioni sono ancora al loro posto, la stanza ha un'aria disabitata,
perfino polverosa. Si rammenta che Daiyu non ha cameriere.
Stavolta si sente ben poco disposta a prestargliene una delle sue. La
coglie di sorpresa il suono di voci di ragazze che arriva dalla camera
da letto. Non si aspettava che le Due Primavere prendessero l'iniziativa
di fare una visita. Scosta la tenda della porta, entra e trova
Oca delle Nevi, cos vicina a Daiyu che le loro ginocchia si toccano.
Quando la vedono, la conversazione si interrompe di botto.
Oca delle Nevi scende dal kang e resta rispettosamente in piedi.
Lady Jia mi ha dato la giornata libera per andare a trovare la
mia famiglia, e prima di uscire sono passata a vedere come stava la
signorina Lin, spiega.
Certo, esclama Baochai. Non c' niente di male se Oca delle
Nevi usa il suo tempo libero per spettegolare con Daiyu, tuttavia una
simile familiarit la colpisce sfavorevolmente, le sembra sconveniente.
Oca delle Nevi mi stava dicendo che, ora che abiter qui non
pi in via provvisoria, dovrei sforzarmi maggiormente di entrare
nelle grazie di lady Jia, spiega Daiyu.
Oca delle Nevi interviene. Signorina Xue, insisti, anche tu, che
non pu andare avanti a questo modo, arrivando tardi a colazione e
poi mangiando solo un paio di bocconi. Certe volte la salta proprio,
la colazione, e questo offende lady Jia, oltre a nuocere alla salute.
Parla come se lei e Baochai fossero d'amore e d'accordo nel preoccuparsi
per Daiyu. Ho paura che se gli altri servitori vedono che
lady Jia non la tiene in considerazione cominceranno a trattarla male,
esattamente come fanno con zia Zhao e padron Huan.
Baochai sente una punta di senso di colpa per il fatto che debba
essere Oca delle Nevi a consigliare a Daiyu il comportamento da
tenere in casa; presa dai preparativi per le nozze l'ha trascurata,
e ora si accorge fino a che punto. Naturalmente devi fare ogni
possibile gesto di rispetto per dimostrarti riguardosa verso i Jia,
dichiara tutta impettita.
Quando Oca delle Nevi prende congedo per andare dalla sua
famiglia, Baochai si sente di nuovo infastidita dall'affettuosit con cui
le due ragazze si salutano. Una volta sole, si siede sul kang accanto
a Daiyu. Non mi ero accorta che non stavi arrivando in tempo a
colazione. Dovresti prenderti pi cura di te stessa.
Come avresti potuto? si stupisce Daiyu, sgranando gli occhi.
Tu non mangi pi insieme con noi.
Pur essendo venuta apposta per spiegarne il motivo, Baochai si
scopre a rispondere in modo evasivo: Mia madre non  stata bene,
preferisce prendere i pasti nelle nostre stanze.
Le vostre stanze? le fa eco Daiyu. Queste erano le vostre
stanze, ma da quando sono arrivata  la prima volta che ci vieni.
Baochai coglie il tono pungente. Mi spiace. Sono stata molto
occupata con mia madre. Ma Oca delle Nevi ha ragione. Dovresti
fare ogni sforzo possibile per mostrare a lady Jia quanto le sei grata.
Daiyu assume un'espressione caparbia. Perch dovrei esserle
grata? Ha fatto capire chiaramente che non mi vuole qui.
Ma  tua nonna.
E con ci? Fino a quest'anno non l'avevo mai vista. No, le
uniche persone a cui voglio bene qui siete Oca delle Nevi, tu e tua
madre. Non devo niente a nessun altro.
Baochai  sbalordita. Come puoi affermare una cosa del genere?
La nonna  la madre di tua madre.
La nonna ha abbandonato mia madre. No, io non posso voler
bene alla gente solo perch ha un legame di sangue con me.
Baochai non ha mai visto Daiyu in uno stato d'animo cos ribelle:
sembra rifiutare tutto ci che sta a cuore a lei. Il fatto che ti abbia
accolta anche se non le sei affezionata,  una ragione di pi per
doverti sentire grata verso di lei. Poi cerca di cambiare argomento.
C' un'altra cosa di cui ti volevo parlare.
Che cosa?
Mi ha sorpreso vederti discutere della tua situazione con Oca
delle Nevi, permettendole addirittura di darti dei consigli.
Daiyu sorride. Non vedo perch non dovrei prendere in considerazione
i suoi suggerimenti. Conosce questa casa meglio di
chiunque.
Baochai sospetta che Daiyu stia cercando deliberatamente di non
capire. Non ti rendi conto che se vuoi farti rispettare dalla servit
devi mantenere le distanze?
Daiyu ride. Perch non dovrei parlare con Oca delle Nevi?
Qui tutti passano il loro tempo a fare pettegolezzi con la servit.
Irritata da tanta ingenuit, Baochai esclama: Fare pettegolezzi
 una cosa, saper stare al proprio posto  un'altra: tu le permetti
di fare commenti sui tuoi rapporti con le altre padrone! Perfino
io non avrei il coraggio di darti consigli su questioni del genere!
Il sorriso svanisce dal viso di Daiyu. Santo Cielo, Baochai! Non
avevo mai immaginato che fossi una tale snob.
Baochai sente la distanza tra loro aumentare e si morde il labbro
per impedirsi di ribattere. Se solo ci fosse qualche argomento neutro
su cui poter conversare amichevolmente! Pare che qualunque cosa
lei dica, anche la pi innocua, venga presa per il verso sbagliato.
Tirar fuori la questione del fidanzamento in quel frangente sembra
impossibile. Con un sorriso forzato inventa una scusa per andarsene.
Daiyu non fa alcun tentativo di trattenerla. Attraversando il cortile
Baochai si rende conto che avrebbe potuto parlarle dei problemi che
lei e sua madre stanno avendo con Jingui; e non si  fatta raccontare
i particolari della malattia e della morte del padre. La loro vecchia
amicizia non esiste proprio pi.


Capitolo 5.

Xifeng fa il giro dei suoi appartamenti, decidendo come disporre
delle stanze che si sono liberate. Spalanca gli armadi in quella che
era la camera da letto di Ping'er e Lian; tutto vuoto. Se avessero
lasciato delle cose, gliele avrebbe buttate in mezzo al cortile, in
modo che le vedessero dalle nuove stanze nell'altra ala. Decide
che user quella camera per il bambino e la balia. Torna in camera
sua e apre l'armadio. Oltre ai suoi vestiti, contiene i pannolini e gli
abitini da neonato che ha fatto preparare, niente di cos decorativo
come quelli che ha cucito Ping'er, ma indumenti solidi fatti con
stoffe della migliore qualit.
Quando si  resa conto che, come moglie principale, ha il diritto
di occuparsi del bambino di Ping'er, ci  mancato poco che Xifeng
scoppiasse a ridere apertamente. Ecco il modo per punire Lian e
Ping'er per come l'hanno trattata: una volta nato il bambino, lo
toglier dalle braccia materne e se lo porter qui. Canticchiando,
prende la pila di vestitini e li deposita nell'armadio dell'altra camera.
Poi va a scegliere nel cassone della biancheria le lenzuola pi
morbide e fini.
Dal salotto provengono dei rumori. Xifeng si precipita a vedere
e trova una giovane con le guance rubiconde, vestita rozzamente.
La signora Lian? chiede la donna con l'accento cantilenante
dello Shandong. Mi hanno detto che cerchi una balia.
Come ti chiami?
La ragazza fa un mezzo inchino goffo. Mi chiamano la moglie
di Feng. Sono sposata con Feng He, gi alle stalle.
Non ce l'hai un nome tuo?
Quando ero piccola, in famiglia mi chiamavano Numero Cinque.
Non ti posso chiamare Numero Cinque. In certe famiglie di
bassa condizione le bambine sono cos poco considerate che i genitori
non si disturbano nemmeno a scegliere un nome, limitandosi
a chiamarle in base all'ordine di nascita. Dovremo farci venire in
mente qualcosa d'altro.
Come vuoi.
Quanti figli hai?
Un maschietto di sei mesi.
E puoi nutrire un altro bambino?
La moglie di Feng sorride e punta il dito sulla rotondit del seno
che le gonfia la camicetta di ruvido cotone blu. Ne ho abbastanza
per due.
Sei sana?
Forte come un bue. Tre giorni dopo il parto stavo gi sotto a
lavare i pavimenti.
Bevi?
Il Cielo me ne scampi: mai.
Giochi?
La moglie di Feng, rivelando una bocca piena di denti storti,
ride come se Xifeng le avesse raccontato una barzelletta. E che
cosa mi potrei giocare?
Affari tuoi: basta che non ti conduca a frequentare cattive compagnie.
Abiterai qui, con me e il bambino. Ti pagher tre liang al
mese, oltre ai pasti. Avrai tutta la responsabilit del piccolo: dargli
da mangiare, cambiarlo, lavarlo, dormire nella sua stanza.
La moglie di Feng annuisce, evidentemente soddisfatta dell'entit
del salario.
Puoi portare tuo figlio a vivere qui con te, sempre che si comporti
bene.
La moglie di Feng fa un sorriso pi ampio e sta per ricominciare
a inchinarsi. Solo una cosa...
Cosa? !
Ehm... quando dovrebbe nascere, esattamente, il bambino?
Tra due settimane circa.
La donna guarda la pancia piatta di Xifeng, ma non dice altro
che: Sissignora.
Andata via la balia, Xifeng si siede con carta e pennello per
mettersi a calcolare gli interessi degli ultimi prestiti che ha fatto. C'
sempre qualcuno che ha bisogno di soldi in prestito, e alla fine dei
conti Xifeng vede che quando la rimborseranno potr disporre di
quasi settemila liang. Non  molto, in confronto a quello che possiede
probabilmente lady Jia, ma  comunque una grossa somma,
sufficiente per farla sentire abbastanza al sicuro.
Udendo arrivare un altro rumore dal salotto, ripone in fretta
le carte e va a vedere chi . Dall'altro lato della tenda della porta
scorge Yucun. Presa dalle battaglie quotidiane con Lian, nell'ultima
settimana si era quasi completamente dimenticata di lui.
Che ci fai qui?
Yucun sembra sorpreso. Dovevamo incontrarci nel deposito
quattro giorni fa, ma non ti sei fatta viva: sono venuto a informarmi
se c' qualcosa che non va.
S, c' qualcosa che non va, gli ribatte lei.  tornato Lian.
Lo so, l'ho visto ieri, e...
Sai che  tornato e hai il coraggio di venire qui a cercarmi?
Ma sei impazzito? Potrebbe entrare da quella porta in qualunque
momento!
Allora raggiungimi tu nel deposito.
Troppo pericoloso.
Yucun le si fa pi vicino. Allora troviamo qualche posto per
incontrarci fuori di casa. Puoi dire che vuoi andare al tempio a
offrire l'incenso.
Xifeng scuote la testa. Con il ritorno di Lian,  rinsavita e sente
tutta l'impossibilit, tutto il pericolo di trattenersi con Yucun. Come
pu essersi lasciata intrappolare in un sogno cos folle? Quando si
 resa conto di come sarebbe stato facile essere colta sul fatto, se
Lian fosse venuto a cercarla, Xifeng ha riacquistato il senno. Per
quanto possa sognare di evadere dai confini di quella casa, la sua
vita, il suo futuro sono l dentro. Per quanto infelice possa essere,
che cosa ne sarebbe di lei se la scoprissero? Disonorata e disprezzata,
verrebbe rimandata alla famiglia d'origine a Chang'an, per essere
trattata come una bocca in pi da sfamare, senza una posizione e
senza alcuna sicurezza, come Daiyu. No, non pu gettare via per
uno stupido errore quanto ha raggiunto con tanti anni di fatica.
Comincia a spingerlo verso la porta. Te ne devi andare.
No, dobbiamo parlare.
Non hai capito? Lian  tornato. Non ci possiamo pi vedere.
Allora volevi solo divertirti un po' mentre lui non c'era... conclude
Yucun distogliendo gli occhi da lei, evidentemente amareggiato.
La sua espressione le fa male, e Xifeng si lascia trascinare in una
discussione invece di mandarlo via subito come nelle sue intenzioni.
Che altro vuoi da me? Mi hai portata a letto. Non ti basta? Perch
non te ne vai e non mi lasci in pace?
Yucun la afferra e la tiene per le mani.  questo che pensi che
io volessi da te? Se fosse stato soltanto questo, credi che mi sarei
spinto fin qui di nascosto, a tutte le ore, mettendo a repentaglio la
mia carriera...
Lei si libera le mani. E io, che cosa credi che stia rischiando?
Non lo sai che cosa mi succederebbe se fossimo scoperti?
Yucun tace per un momento, poi dichiara: Lian ti ripudierebbe,
e io ti sposerei.
Xifeng resta a guardarlo fisso. Il modo in cui l'ha pronunciato,
con molta calma, senza enfasi retorica e come un semplice dato
oggettivo, l'ha fatta ammutolire. Non mi sposeresti. Sarei in disgrazia,
una donna caduta.
E che importa? Non ho una famiglia che si possa preoccupare
di queste cose.
E la tua carriera? Hai bisogno di fare un buon matrimonio per
acquisire parenti influenti, raccomandazioni...
Queste cose non mi interessano. Sono arrivato dove sono senza
raccomandazioni.
S, ma avendone potresti avanzare di pi. Prima o poi la tua
carriera dipender da questo...
Yucun la afferra per le spalle. Continui a parlare di me, ma tu?
Tu mi vuoi sposare?
Xifeng si divincola, rabbiosa per tutto il tempo che stanno perdendo
a discutere di ridicolaggini simili. Ma di che cosa parliamo?
 impossibile! Come mi puoi chiedere di?...
Coglie un leggero rumore fuori della porta e istintivamente si
allontana con un balzo.
Baochai entra nella stanza, dicendo: Scusami se ti disturbo, ma
la nonna vuole sapere che cosa ne hai fatto di quel raso di seta che
ci aveva dato sua altezza... Si interrompe di colpo, sgranando gli
occhi alla vista di Yucun, anche se adesso lui e Xifeng sono a diversi
passi di distanza l'uno dall'altra. Indietreggia e si affretta a uscire
dall'appartamento.
In preda al panico, Xifeng si precipita dietro di lei, gridando:
No, Baochai, aspetta! Esce correndo dalla porta, ma Baochai
sta gi uscendo spedita dal cortile. Xifeng torna dentro e scarica la
rabbia su Yucun. Guarda che cosa hai combinato! E se lo racconta
a qualcuno?
Che differenza fa? Noi due dobbiamo parlare, decidere. Non ti
rendi conto che potremmo non avere altre occasioni di incontrarci
ancora?
A queste parole le viene in mente per la prima volta che potrebbe
non rivederlo mai pi. Per un attimo si lascia invadere dalla dolcezza
del piacere sfrenato che ha provato fra le sue braccia, poi scaccia
il ricordo. Esci di qui, e non tornare. Lo spinge fuori, con una
violenza che nasce dalla paura.


Capitolo 6.

All'improvviso Daiyu sente di avere i vestiti bagnati. Si solleva sui
gomiti per guardarsi attorno e scopre che  distesa su una zattera in
mezzo alle onde di un oceano infinito. La zattera  fatta di assi sottili
tenute assieme da pezzi di corda. Le onde ci sciaguattano sopra e si
insinuano tra le commessure. Vorrebbe stringere meglio le corde,
ma ha paura che basti scioglierne una perch tutta la zattera vada in
pezzi. Guarda in tutte le direzioni in cerca di aiuto. Non c' niente,
solo miglia e miglia di mare aperto, vuoto. Si inginocchia e scruta
oltre il bordo, affondando lo sguardo nelle profondit insondabili.
 sopraffatta da uno strano stordimento, quasi una vertigine, come
se si stesse sporgendo non dal bordo di una zattera ma dal tetto di
una pagoda. Accovacciata, si afferra al bordo della zattera a occhi
chiusi, e tutto oscilla e ondeggia mentre lei cerca di non sentirsi male.
Si sveglia di colpo, sfuggendo all'incubo. Ieri notte ha dormito
male e dopo pranzo si  stesa a riposare cadendo in un sonno
pesante. Ha fatto di nuovo questo brutto sogno, e ora  abbattuta
e depressa. Si guarda intorno nella stanza deserta, quasi cedendo
alla tentazione di passare tutto il pomeriggio a letto. Poi le torna
in mente Oca delle Nevi che le raccomanda di badare di pi a se '
stessa: la fedele Oca delle Nevi, che viene sempre ad assicurarsi che
si alzi dal letto prima che si svegli la nonna. Sospirando, Daiyu si
infila le scarpe.
Decide di andare a trovare Baochai e si avvia lungo la sponda del
lago verso gli appartamenti della signora Xue. Da quando  tornata
a Rongguo, Baochai  venuta a farle visita una volta sola, e Daiyu
continua a sentirsi sconcertata dalla sua freddezza. Baochai non
capisce quanto  sola a Rongguo? Come mai non si mostra partecipe
al suo lutto? Possibile che l'abbia offesa senza accorgersene?
Si sente chiamare da qualcuno e guarda, distinguendo una barca
in mezzo al lago, Baoyu a poppa che la spinge col remo, Huan seduto
a prua. La vista dei due fratellastri assieme le tira su il morale.
Negli ultimi giorni ha visto pochissimo Baoyu, sempre occupato a
lavorare sodo con la scuola preparatoria per gli esami, ogni giorno
fino alle dieci di sera. Qualche volta  venuto a trovarla dopo
aver finito, infilandosi di nascosto nella sua camera da letto come
la prima notte, ma  rimasto solo pochi minuti. Daiyu scende gi
per la scarpata fino alla riva del lago. Cosa fai qui? Non dovresti
essere a scuola?
Il maestro non si sentiva bene. Ci ha lasciati uscire presto, cos
abbiamo pensato di fare un giro in barca, le grida Huan, mentre
Baoyu guida la barca nella sua direzione. Volevamo chiederti di
venire con noi, ma temevamo che stessi ancora facendo il pisolino.
Infatti. Mi sono appena svegliata, grida lei in risposta, sorridendo.
Ha imparato ad apprezzare Huan da quando  tornata a
Rongguo.  stato gentile con lei, si  informato della malattia e della
morte di suo padre e ha detto che gli dispiaceva molto.  cresciuto,
 diventato alto quasi quanto Baoyu, e non prende pi in giro le
cugine. Ha sentito Tanchun dire che sta facendo progressi negli studi.
Tocca a me, esclama Huan.
D'accordo. Baoyu gli passa il remo e si scambiano il posto.
Il mezzo oscilla violentemente e quasi si ribalta mentre Huan si
inerpica a poppa.
Pensate di poter venire cos vicino alla riva? grida Daiyu.
Potreste urtare il fondo.
Stiamo venendo a prenderti, l'awisa Baoyu, mentre Huan
conduce lo scafo pi vicino.
Me? Ma ce la fa a portare tre persone?
 fatta per portarne quattro.
Non sono sicura che non mi farete ribaltare con tutta la barca.
Non preoccuparti, Huan  bravo. E oltretutto, il lago non
dev'essere molto profondo.
Proprio rassicurante...
Ora la barca  molto vicina. Baoyu tende un braccio per aiutarla
a salire a bordo. Daiyu esita, poi allunga una mano per prendere la
sua. La forte presa di Baoyu la tira in un attimo verso di lui e Daiyu
si trova stretta tra le sue braccia sull'imbarcazione che oscilla.
Mettiti a sedere prima che ci rovesciamo! esclama lui.
Ridendo, Daiyu si accovaccia a prua e Baoyu si siede accanto a lei.
Dove volete andare? chiede Huan dietro le loro spalle.
Daiyu lancia uno sguardo al padiglione sospeso sulle acque increspate,
alla distesa di fiori di loto, alla schiuma bianca come neve della
cascata che erompe dalla montagna. Per la prima volta da quando
 tornata a Rongguo, si sente sopraffatta non dalla nostalgia della
casa che non ha pi, ma dalla meraviglia per la bellezza di questa.


Capitolo 7.

Chi ha voglia di farsi sballottare tutto il giorno in carrozza?
grida allegramente Xifeng. Ci divertiremo di pi qui a casa! Facciamo
un picnic per conto nostro, nel padiglione in giardino! Mentre
Xifeng ordina ai servitori di preparare da mangiare per un picnic,
Baochai la guarda e si domanda quali altri segreti nasconder sotto
quegli occhi brillanti e quelle labbra sorridenti.
Oggi  la festa della Pulizia delle Tombe, in cui le famiglie fanno
visita alle tombe degli antenati e offrono sacrifici. Nonna Jia, la signora
Xue e tutti gli uomini della famiglia, dallo zio Zheng gi gi
fino a Jia Huan, sono partiti per la zona di sepoltura della famiglia
Jia, nei sobborghi della Capitale. Baochai, Daiyu e le Due Primavere
sono state lasciate a casa perch lady Jia disapprova che le ragazze
da marito vadano in gita. Anche Ping'er  rimasta a Rongguo: la
sua gravidanza  troppo avanzata perch possa esporsi per due ore
e mezzo ai sobbalzi di una vettura. Xifeng avrebbe dovuto andare
con gli altri, ma all'ultimo momento, quando le carrozze stavano gi
partendo, ha cambiato idea e ha detto alla nonna, con una strizzata
d'occhio allusiva, che preferiva restare a casa a controllare le ragazze.
Ora sono tutte e sei a pranzo nel padiglione. La tavola  imbandita
con manicaretti e bevande: insalata di medusa, fettine
di orecchio di maiale, vassoi di squisite salsicce e prosciutto. Per
rispetto della festa non si possono accendere fuochi, perci sono
tutti piatti freddi. Tutte bevono vino, perch, come ha fatto notare
ridendo Xifeng, l'unica cosa peggiore del vino freddo  il t freddo.
Le Due Primavere scherzano tra loro, come se l'assenza degli adulti
le facesse sentire libere da ogni freno. Baochai osserva che le altre
tre invece non sembrano dell'umore giusto per un festeggiamento.
Ping'er siede in silenzio, con le mani incrociate sull'enorme pancia
e, anche se non fa particolarmente caldo, ha la fronte sudata. Non
assaggia il vino, mangia solo qualche boccone, e anche quel poco
sembra darle la nausea. Dopo qualche osservazione scherzosa,
anche Xifeng si  azzittita e continua ad agitarsi nervosamente,
con un'espressione preoccupata. Neanche lei si ciba molto, ma in
compenso sgranocchia semi di melone e beve vino.
Daiyu sta seduta buona buona dall'altro lato della tavola, accanto
a Xichun, accigliata. Probabilmente la festivit la fa pensare ai suoi
genitori e si rammarica perch non pu andare a prendersi cura delle
loro tombe lontane. Anche lei non tocca cibo: fissa lo sguardo oltre
la balaustra verso i gigli d'acqua in mezzo al lago. Baochai avverte
una fitta di senso di colpa per il modo in cui la sta trattando. Ancora
non ha trovato il coraggio di comunicarle il suo fidanzamento. Si
rende conto che la gelosia sta influenzando il suo comportamento e
che Daiyu ne  ferita e sconcertata. Decide che cercher di mettere
da parte i rancori e si sforzer di trovare un modo, un gesto per
dimostrarle che non ha niente contro di lei.
Xifeng si riscuote e chiede a Xichun di passarle il vino. Prende
la caraffa, si lecca un dito e lo tiene dritto in aria. Pensavo che
avremmo fatto volare gli aquiloni, ma ho paura che non c' vento.
Aquiloni? esclama Baochai. Oh, s! Aveva quasi dimenticato
la tradizione di far volare gli aquiloni il giorno della Pulizia delle
Tombe.
Forse si alzer un po' di vento nel pomeriggio, dice Xichun.
Tanchun esclama: Speriamo. Non mi ricordo l'ultima volta che
abbiamo fatto volare gli aquiloni.
Nemmeno io, concorda Xichun. L'anno scorso pioveva e ,
non abbiamo potuto.
Baochai vede Oca delle Nevi che attraversa il ponte dei nove
angoli dirigendosi verso il padiglione. Quando la cameriera entra,
a Baochai basta uno sguardo per capire che qualcosa non va.
Che succede? La voce di Xifeng  cos tagliente che le altre
fanno silenzio.
Oca delle Nevi annuncia: La madre di Argento  venuta per
incontrare lady Jia. Dato che lady Jia  assente, ho pensato di portare
a te il suo messaggio.
Che riporta il messaggio?
Dice che Argento si  tolta la vita, e lei  venuta a chiedere a
lady Jia i soldi per le spese del funerale e dei vestiti per la sepoltura.
Oca delle Nevi se ne sta a occhi bassi, ma Baochai sente come le
trema la voce. Si ricorda che Oca delle Nevi e Argento sono state
insieme per molti anni al servizio di lady Jia.
Si  suicidata! esclama Xifeng. E perch mai?
La madre sostiene che non ha fatto che vagare come un'anima
in pena da quando lady Jia l'ha mandata via nell'autunno scorso, e
poi stamattina non l'hanno pi vista. Quando qualcuno  andato al
pozzo a prendere l'acqua, ha trovato la corda impigliata in qualcosa:
l'hanno tirata su, ed era il corpo di Argento.
Oddio! Xifeng, scossa, ammutolisce.
Baochai sente un brivido di orrore, ma, con un tono di sicurezza
che in realt non prova, dichiara: Non c' nessun motivo per pensare
che si sia suicidata. Probabilmente si stava aggirando fuori di s dalle
parti del pozzo,  scivolata e ci  caduta dentro accidentalmente.
S, immagino che questo abbia pi senso, scandisce piano
Xifeng.
Oca delle Nevi guarda Baochai e lei nota che ha gli occhi rossi.
Ho solo riferito quello che mi ha comunicato la madre di Argento.
Secondo lei dal momento del licenziamento in poi Argento non ha
fatto altro che stare seduta a piangere.
Assurdo che se la sia presa tanto, commenta Baochai. Dentro
di s sta cercando di scacciare il pensiero che la responsabilit sia
in qualche modo di Baoyu. Non sa bene che cosa sia successo tra
lui e Argento; immagina che si tratti di qualcosa di pi del bacio
occasionale che una volta ha dato a lei, e suppone che Argento fosse
consenziente. Un'azione sconsiderata che ha prodotto queste terribili
conseguenze. Le viene di pensare che Baoyu porta solo sfortuna alle
ragazze che si innamorano di lui. Il pensiero la spaventa, ma ricorda
a se stessa che Argento  stata punita per un comportamento illecito,
mentre lei sar la moglie legittima.
Che devo fare con la madre di Argento? chiede Oca delle
Nevi a Xifeng.
Dalle cinquanta liang.
E riguardo ai vestiti per la sepoltura?
Xifeng esita. Vorrei poterle dare un completo nuovo, ma non
ne ho nessuno pronto. L'unica di voi che recentemente ha avuto
vestiti nuovi  Daiyu...
Guarda Daiyu con aria interrogativa. Baochai scorge sul viso di
Daiyu l'orrore al pensiero che i propri vestiti vengano usati per uno
scopo cos infausto, e si affretta a dire: Ce l'ho io qualche completo
nuovo che non ho mai messo. Possiamo usare quello.
Non sei superstiziosa? chiede Xifeng.
Lo sai che non ho mai creduto in queste cose. Le viene in mente
che nonna Jia e Baoyu saranno sconvolti dalla notizia. La cosa pi
importante, credo,  decidere se riferire o meno questa faccenda
a lady Jia quando torna. Come al solito, non si lascia scappare di
bocca il nome di Baoyu.
Xifeng la guarda sorpresa. Pensi che non dovremmo dirglielo?
Baochai a sua volta si sorprende che a Xifeng non sia venuto in
mente di dover mantenere il segreto. Perch dirglielo? La sconvolgerebbe
inutilmente: potrebbe sentirsi in colpa per aver mandato
via Argento.
Davvero pensi che possiamo nasconderglielo?
Perch no? Se non ne parla qualcuna di noi, nessuno lo sapr
mai.
Xifeng ci pensa un momento, accigliata. Immagino che tu abbia
ragione Guarda le altre ragazze. Avete sentito tutte? Nessuno deve
dire una sola parola alla nonna. Oca delle Nevi, non devi spifferare
una sola parola neanche tu.
S, signora Lian, concorda Oca delle Nevi, ma Baochai pensa
che sotto quella sua espressione troppo accuratamente neutra non
sia affatto d'accordo.
Uscita Oca delle Nevi, cala un lungo silenzio.
Povera Argento, commenta alla fine Tanchun.
Xifeng fa una risata aspra. E questo che credi? Io ritengo che
morendo giovane si sia risparmiata un sacco di fastidi!
Baochai la guarda. Che diavolo stai dicendo?
Pensi che il suo destino sia veramente peggiore di quello della
maggior parte delle donne? ribatte Xifeng con atteggiamento di
sfida.
Questa volta  Tanchun a fremere chiedendo: Ma perch? Che
cosa intendi?
Solo quello che ho detto, risponde Xifeng. Giudichi il suo
destino peggiore di quello della maggior parte delle donne? Sembra
che il vino, o il colpo della morte di Argento, le abbiano sciolto la
lingua. Non ha pi quel sorriso allegro. Invece, ha delle linee dure
agli angoli della bocca. Una donna non ha mai nessuna opzione.
Anche se nasce in una buona famiglia come la nostra, deve sposare
chiunque venga scelto per lei dai genitori. Se  fortunata e le capita
un brav'uomo, pu darsi che sia felice. Ma se le tocca, come  molto
pi probabile, un uomo cattivo, allora dovr soffrire. Xifeng butta
gi un'altra coppa di vino. E figuriamoci in una famiglia povera
come quella di Argento, dove  abituale vendere le ragazze come
cameriere o concubine a chi offre di pi.
Xichun sembra sbigottita e un po' spaventata. Ma la nonna
e lo zio si preoccupano di quello che  meglio per noi, vero? Noi
possiamo essere sicure che combineranno un buon matrimonio
per noi, vero?
Possono avere le migliori intenzioni, ma che ne sanno veramente
del carattere di un uomo?
Possono sceglierne uno di buona famiglia, interviene Tanchun.
Cos sanno che  stato ben educato.
Xifeng fa un'altra risata aspra. Non c' modo di saperlo veramente.
Pensate a Lian e a Zhu. Venivano dalla stessa famiglia, erano
cugini primi ed erano cresciuti assieme, eppure non avrebbero potuto
essere pi diversi. Prendete Jingui. Gli Xia sono una famiglia
assolutamente rispettabile... Xifeng vede la faccia di Baochai e
chiude la bocca. Ma dopo un momento ricomincia. Quello che
voglio dire  che una donna non ha scelta. Che potrebbe fare?
Uscire di casa e trovarsi da sola un uomo da sposare? L'unica cosa
che pu fare non  accettare quello che i genitori scelgono per lei,
buono o cattivo che sia?
S, Xifeng ha ragione, concorda Daiyu. Una ragazza non ha
scelta, mai, su nulla. Se i genitori scelgono di farle imparare qualche
carattere, avr la fortuna di poter leggere e studiare. Ma di questa
istruzione non potr farsene niente.
Xifeng annuisce. Abbiamo avuto tutte la fortuna che i nostri
genitori non ci hanno lasciato completamente ignoranti. Ma quante
volte ci siamo sentite ripetere il vecchio detto Donna virtuosa non
fu mai studiosa?
Il pessimismo di Xifeng e Daiyu disturba Baochai. Sebbene
in genere non ami le discussioni e i dibattiti e non avesse alcuna
intenzione di inserirsi nella conversazione, interviene con tono di
rimprovero: Sbagliate a dire che una donna non se ne fa niente
dell'istruzione. Pu utilizzarla per insegnare ai suoi figli e per gestire
l'economia domestica. E non c' dubbio che questo sia l'utilizzo
migliore per l'istruzione femminile.
Ma una donna non pu sostenere gli esami, obietta Daiyu. E
tantomeno guadagnarsi da vivere facendo l'insegnante.
Non ne ha bisogno, spiega Baochai.
Ma allora, fa notare Daiyu, dato che non  in grado di mantenersi
da sola, non ha altra scelta che sposarsi quando qualcun
altro lo decide per lei, buona o cattiva che sia la scelta. Ha ragione
Xifeng. Le donne non hanno scelta.
Senza sapere perch, Baochai sente il bisogno di confutare questo
ragionamento. L'insistenza di Daiyu e Xifeng sul fatto che le donne
non avrebbero scelta le d la sensazione che, facendo il proprio dovere,
si trovi in qualche modo imprigionata e impotente, mentre ha
sempre pensato che si sarebbe sentita soddisfatta e libera. Forse voi
due credete di essere molto profonde, molto perspicaci, commenta,
costringendosi a ridere. Ma in realt avete una visione veramente
ristretta. Prendiamo il caso di un uomo. Se nasce in una famiglia
povera, dovr lavorare per vivere. Se nasce in una buona famiglia,
dovr studiare per gli esami. Anche lui, che possibilit di scelta ha?
Forse parlare di scelte' non ha senso, continua. Forse
sarebbe pi saggio dire che uomini e donne hanno responsabilit e
doveri diversi.
Xifeng sbuffa sprezzante e si versa un'altra coppa di vino. Vedremo
come la penserai quando sarai sposata.
Baochai si sente diventare tutta rossa, credendo che Xifeng non
stia facendo un'affermazione generale ma si stia riferendo proprio
al suo fidanzamento.
Xichun interviene: C' una scelta sola che tutti possono fare!
Chiunque pu scegliere di diventare un monaco, o una monaca, e
rinunciare alla polvere rossa'.
Xifeng sembra irritata. Non ti capisco... Sempre a sognare di
farti monaca, come se questo potesse risolvere ogni problema.
Non sai che tutti i problemi che affliggono gli esseri umani sono
causati dall'attaccamento al mondo materiale? Se solo potessimo
rinunciare al nostro attaccamento...
Risparmiaci la predica, la interrompe Xifeng.
Xichun, confusa, tace.
Dopo un po', Tanchun dice, guardandosi attorno: Quando
saremo pi grandi, sposate e con figli, e ci ricorderemo dei momenti
che abbiamo passato in questo padiglione, come li ricorderemo?
Guarda le altre. Secondo voi non penseremo che questo  stato il
periodo pi bello della nostra vita?
Ci puoi scommettere, risponde Xifeng con una risata sgradevole.
Daiyu si volta da un'altra parte, ma non prima che Baochai
abbia visto le lacrime brillare sulle sue guance.
Baochai gira lo sguardo sul giardino dove ha passato tanta parte
della sua adolescenza: la montagna verde-muschio, le rose rampicanti
sulla pergola, i salici e gli alberi wutong che in lontananza
contornano la riva. Se ha qualche nostalgia,  per la sua infanzia a
Nanchino, quando era ancora vivo suo padre. Ma, s, eccettuate le
preoccupazioni per Pan, il tempo che ha passato a Rongguo  stato
un periodo felice, ed  sicura che se ne rammenter con affetto.
Con la coda dell'occhio nota che un tovagliolo appeso sulla
balaustra si  messo a sventolare. Guardate, si alza il vento. Mandiamo
a prendere gli aquiloni?
Tutte saltano in piedi e gridano alle cameriere di portare gli
aquiloni, sollevate di mettere fine a quella conversazione spiacevole.
Solo Daiyu non si muove, rimane seduta al suo posto fissando
l'acqua. Lei non ha un aquilone, si ricorda Baochai, cos spedisce
una cameriera a prenderne due dei suoi.
La cameriera torna con un aquilone a forma di millepiedi con
molte articolazioni e uno a forma di farfalla con lunghi
nastri fluttuanti. Baochai porta i due aquiloni a Daiyu. Tutte le altre sono gi
scese sulla riva del lago per lanciare i loro. Quale vuoi? le domanda.
Daiyu scuote la testa e cerca di sorridere, per non si alza. No,
grazie, Baochai. Sei molto gentile, ma non me la sento.
Arriva uno strillo di Tanchun quando il suo aquilone prende il
vento e le vola via dalle mani sollevandosi alto nell'aria.
No, insisto, dice Baochai. Porta fortuna far volare gli aquiloni,
e oggi pi di tutti gli altri giorni. Costringe Daiyu ad alzarsi. Tu
fai volare la farfalla, suggerisce. E quando vola alta, tagliamo lo
spago e mandiamo via la malasorte e tutta la tua tristezza.
Ora ci sono diversi aquiloni che si librano in alto sopra il lago,
un pipistrello rosso, una libellula. Perfino Ping'er, seduta su uno
sgabello che qualcuno le ha procurato, stringe in mano lo spago di
un aquilone a forma di granchio.
Daiyu acconsente. Scendono insieme lungo il ponte fino alla
riva. Baochai lancia in aria la farfalla mentre Daiyu tiene il rocchetto
dello spago. Per, invece di sollevarsi nella brezza, la farfalla fa solo
qualche capriola pazza e poi ricade al suolo. La recuperano e Daiyu
riavvolge lo spago.
Forse  un po' sbilanciata, esclama. Provo a farla alzare
correndo.
Questa volta, mentre Baochai la lancia con tutte le sue forze, Daiyu
scatta a correre sul sentiero che costeggia il lago. Finch lei va a tutta
velocit, l'aquilone resta in volo, ma appena rallenta precipita a terra.
Le due ragazze provano ancora e riprovano, arrivando a slegare e
rilegare gli spaghi per correggere il bilanciamento, e Daiyu corre e
corre, fino a che le guance solitamente pallide le diventano rosse,
ma non c' niente da fare. La farfalla si rifiuta di volare.


Capitolo 8.

Dopo aver fatto volare gli aquiloni, Xifeng torna nei suoi appartamenti.
Si sente in dovere di camminare insieme con Ping'er,
ma l'andatura a papera dell'altra la irrita a tal punto che, per non
vederla, la supera e va avanti. Una quindicina di passi dopo l'ansimare
affannoso alle sue spalle la fa sentire in colpa costringendola
a fermarsi. Appena Ping'er la raggiunge, Xifeng la supera di nuovo.
Vanno avanti cos fino a met strada dagli appartamenti, quando a un
tratto Ping'er cade in ginocchio. Si affretta a tornare indietro da lei.
Che succede?
Ping'er si preme una mano sul fianco. Respira a strappi, in affanno.
Credo... sta arrivando il bambino.
Anche se sono mesi che immagina questo momento ed  rimasta
a casa apposta per paura che Ping'er potesse partorire durante
la sua assenza, Xifeng prova un brivido di eccitazione. Riesci a
camminare?
L'altra non risponde. Le afferra la mano e stringe cos forte che
quasi le strappa un grido. Per quasi tutto il tempo che ci vuole per
contare fino a trenta, Ping'er si tiene aggrappata, con le labbra ritratte
sui denti, il viso contorto in un'espressione di dolore animalesco
che la rende irriconoscibile. Poi si rilassa e ricomincia a respirare.
Xifeng libera la mano e la massaggia.
Ora va meglio, boccheggia Ping'er.
Cerchiamo di rientrare subito.
Xifeng insinua una spalla sotto il braccio di Ping'er e riesce
in qualche modo a rimetterla in piedi. Sostenendo quello che le
sembra tutto il peso, avanza barcollando. Una volta, quando erano
bambine, erano scappate insieme fino alle stanze della servit dietro
Casa Wang. Xifeng ricorda ancora il labirinto di vicoli, la gente che
puliva i bambini o si lavava i denti per strada, buttando l'acqua
sporca in un rivolo di fanghiglia marrone verdastra che serpeggiava
lungo il passaggio centrale. Loro due correvano tenendosi per mano,
e ridevano e gridavano eccitate. Ma poi Ping'er era inciampata in
una pietra smossa e si era storta una caviglia, e Xifeng aveva dovuto
riportarla a casa un po' trasportandola di peso e un po' sostenendola,
proprio come adesso.
Sono quasi arrivate quando ecco la contrazione successiva.
Xifeng cerca di staccare le mani di Ping'er dalla sua. Resta qui.
Vado a cercare aiuto.
Non mi lasciare.
Xifeng prova a sfuggire alla presa. Devo mandare a chiamare
la levatrice. E terrorizzata dal pensiero che Ping'er possa partorire
prima che arrivi, con lei sola ad assisterla.
Aiutami. Ping'er la guarda con occhi supplichevoli.
Che cosa posso fare io?
Ping'er non risponde, stringe di nuovo in una morsa le dita di
Xifeng, presa negli spasimi di un'altra contrazione.
Quando la contrazione finisce, Xifeng la trascina nel cortile,
chiamando freneticamente Autunno. Quando finalmente quella
compare, ha gi issato Ping'er sul kang della sua camera da letto.
Manda a chiamare la Vecchia Ma, ordina rovistando dappertutto
in cerca di cuscini e coperte per sistemare Ping'er. Per una
volta, Autunno afferra al volo la situazione e si precipita fuori.
Prima che la levatrice arrivi, tra una contrazione e l'altra Xifeng
ha aiutato Ping'er a svestirsi, ha attizzato il fuoco e messo a bollire
una pentola d'acqua. Accanto a Ping'er sul kang le tampona la fronte
con un asciugamano umido. Ormai si sente la mano cos intorpidita
che quasi non riesce a muoverla, da quanto l'altra gliel'ha stretta
durante le contrazioni. Quando la Vecchia Ma entra nella stanza,
Xifeng le urla di spicciarsi a lavarsi le mani, perch con contrazioni
cos intense deve essere questione di minuti.
La donna visita la partoriente, ride e dichiara che il bambino
deve fare ancora un bel pezzo di strada. Non ti dimenticare che
 la prima volta, per lei, dichiara, tirandosi gi le maniche. Non
hai idea di quanto possono andare per le lunghe le primipare.
Secondo te quanto ci vorr?
La Vecchia Ma fa oscillare la testa riflettendo. Mi meraviglierei
se il bambino comparisse prima di mezzanotte.
Ma sono pi di otto ore!
Forse anche pi tardi.
Visto che sar un'attesa lunga e che le toccher stare sveglia,
Xifeng decide di andare a stendersi in salotto per riposare un po'.
Appena si muove per uscire, Ping'er le dice: Non mi lasciare.
Non devi preoccuparti, adesso c' qui la levatrice.
Comincia un'altra contrazione e Ping'er tende le mani verso
Xifeng in un modo che fa compassione. Si inerpica di nuovo sul
kang per permetterle di aggrapparsi a lei. Ping'er le stritola di nuovo
la mano senza piet, evidentemente consapevole solo del proprio
dolore.
Cos non va, sentenzia la levatrice, accorgendosi della sofferenza
di Xifeng. Se continui a questo modo, poi non potrai tenere in
mano neanche un paio di bacchette. Annoda e torce un lenzuolo
vecchio, lo fa passare attorno alla gamba di un tavolo, lega le due
estremit e mette il grosso nodo in mano a Ping'er. Alla contrazione
successiva, Ping'er afferra il lenzuolo annodato e lo preme e lo tira
e lo strappa come un gatto selvatico.
Finita la contrazione, gira verso Xifeng gli occhi iniettati di
sangue. Non puoi stare con me?
Stavo andando a riposare un po', poi torno. Intanto posso dire
ad Autunno di rimanere.
Ping'er scuote la testa contro il cuscino, gi macchiato da un
alone di sudore. Non voglio Autunno. Non puoi restare tu?
Con un sospiro ben udibile, Xifeng risale sul kang. Anche se fa
mostra di sentirsi costretta, prova in realt una strana soddisfazione
per il fatto che nel momento del bisogno Ping'er la trovi ancora
indispensabile. Si dice che le starebbe proprio bene se lei se ne
andasse, ma in effetti non ne ha molta voglia.
E prova una soddisfazione persino maggiore quando verso l'ora
di cena Lian e gli altri tornano dai terreni di sepoltura. Lian sembra
spaventato dalla vista del corpo gonfio di Ping'er seminudo tra le
lenzuola fradice. Le d un goffo buffetto sulla mano, poi trova una
scusa per uscire dalla stanza prima della contrazione successiva.
Adesso Ping'er pu constatare da s quanto poco affidabile sia Lian,
pensa Xifeng, ma lei le chiede un sorso d'acqua e sembra quasi non
essersi accorta che il marito se ne  andato.
Trascorre lentamente il tempo, scandito da Autunno e Oca delle
Nevi che entrano a intervalli regolari a chiedere come procede il
travaglio. Mezzanotte arriva e passa. Xifeng ha lasciato la stanza una
volta sola, verso le dieci, per andare in bagno e per mandare alla
balia il messaggio di tenersi pronta nell'altra camera da letto. Ping'er
per sua fortuna un'ora dopo mezzanotte cade in una sonnolenza
inquieta. Xifeng si stende vicino a lei sul kang e si addormenta immediatamente.
La risvegliano i gemiti. Ping'er ha gli occhi chiusi, ma
 chiaramente vigile. Ha un aspetto orribile, con profonde occhiaie
bluastre, il labbro inferiore lacerato, morsicato a sangue.
Osservandola, Xifeng nota un cambiamento nel ritmo delle
contrazioni. Sono pi frequenti, pi lunghe e pi intense di prima.
Ping'er si lamenta e comincia a gemere forte. Xifeng vede le gocce
di sudore che le imperlano il labbro superiore. Quando Ping'er si
accorge che Xifeng  sveglia, balbetta: Non ce la faccio pi.
Le prende la mano. Le dita di Ping'er, fredde e viscide, si intrecciano
alle sue.
 quasi finita, penso, esclama. Scende dal kang e va a scuotere
la levatrice che sonnecchia vicino al fuoco. Non pensi che ormai
dev'essere ora?
La Vecchia Ma si sveglia di soprassalto. Si stropiccia gli occhi, va
da Ping'er e la esamina sotto il lenzuolo. Sei tutta aperta. Spingi!
Il tempo sembra assumere un ritmo differente. Ping'er si sforza
come se cercasse di sollevare un peso schiacciante.  paonazza, le
vene sporgono scure sulle tempie. La Vecchia Ma inginocchiata
sul kang preme sulle ginocchia di Ping'er tenendole spalancate.
A intervalli le grida di spingere, poi la lascia respirare per qualche
secondo prima di incitarla ancora. Xifeng si sporge aspettandosi
di veder emergere la testa del bambino, ma non vede niente di
diverso da prima. Ping'er spinge e spinge, quasi urlando, ma pare
non servire a niente.
All'improvviso la Vecchia Ma fa uno strillo. Xifeng vede tra le
pieghe rosse un dischetto nerastro, della misura di una cappella di
fungo.
Spingi! Spingi! Spingi! grida la Vecchia Ma.
Il dischetto diventa pi grande, come un uovo d'oca. Poi, di
colpo,  passata tutta la testa e la Vecchia Ma in ginocchio  l che
guida fuori dal corpo di la madre le piccole spalle coperte di muco
e i gomiti, fino a che il bambino intero giace tra le sue mani, mentre
la madre geme e trema per il dolore.
Xifeng si protende e vede che tra le gambette pelle e ossa che
si agitano debolmente il pene non c'. Quasi non crede ai propri
occhi, dopo tutti quei mesi di attesa col fiato sospeso,  una bambina.
Esausta, si lascia cadere su una sedia. Era stata in preda alla certezza
amara che sarebbe nato un maschio, a rafforzare definitivamente la
posizione di Ping'er negli affetti di Lian e nella gerarchia della casa.
Tutto a posto, dice la levatrice, facendo distendere Ping'er.
Adesso puoi riposare.
Ping'er solleva la testa.  maschio?
No.  una graziosa piccola guixiu. Invece di dire femmina la
Vecchia Ma usa il termine eufemistico belt delle Camere Interne.
Oh. Lian voleva tanto che fosse un maschio, dice Ping'er debolmente,
lasciandosi ricadere sulla schiena con un piccolo gemito.
Poi apre gli occhi e tende le braccia. Posso prenderla in braccio?
Ancora un momento. La Vecchia Ma ha tagliato il cordone e
sta portando la neonata verso una bacinella accanto al fuoco.  una
cosina brutta, con la pelle chiazzata e la testa un po' a pera: Xifeng
prova una fitta di compassione per la povera creatura indifesa,
venuta al mondo solo per soffrire.
Perch non piange? chiede Ping'er dal kang.
Certe volte ingoiano un sacco d'acqua durante il travaglio,
specialmente quando  un travaglio lungo come il tuo. Lascia che
la asciughi e le dia una botta sulla schiena, e ti faccio vedere come
piange!
Si mette la bambina in grembo e la picchia sulla schiena cos
forte che Xifeng sussulta. La neonata piagnucola e si contorce un
po'. Dopo qualche altro colpo comincia a vagire debolmente.
Ha qualcosa che non va ai polmoni? domanda Xifeng, nello
stesso momento in cui la levatrice sta domandando: Come la
chiamerete?
Ping'er dice: Lian deve andare da un astrologo per scegliere
un nome che porti fortuna.
Naturalmente! Intendevo il nome di latte, esclama la Vecchia
Ma, mettendo un pannolino alla neonata. Quello lo puoi scegliere
da te.
S, direi di s. Penso che la chiamer Qiaojie. Ping'er tende le
braccia. Adesso fammela tenere.
La Vecchia Ma le porge la bambina. Ping'er la regge goffamente
tenendola di traverso sul petto. Vede Xifeng in piedi l vicino.
Aiutami, per favore.
Lei sale sul kang e sistema i cuscini aiutandola a mettersi seduta.
Grazie. Ping'er abbassa la testa per guardare la bambina.
Non  una bellezza?
Xifeng si inginocchia accanto a lei. Non la definirebbe proprio
una bellezza, comunque  pi presentabile adesso che  pulita e
coperta, non sembra pi una scimmietta magra. Xifeng si china
per guardare da vicino la faccina con le guance tonde disseminate
di brufoletti. Con cautela, tocca una delle manine, e si sorprende
quando la bambina apre il pugnetto e le stringe il dito. Ha la pelle
calda e umida, e una presa sorprendentemente forte.
Ping'er ride. Ehi! Qiaojie! Conosci la zia Xifeng?
Xifeng tira via delicatamente il dito dalla mano di Qiaojie. 
perplessa perch Ping'er si comporta come se il travaglio le avesse
fatte tornare intime come in passato. Culla dolcemente Qiaojie,
appoggiando le labbra sui capelli fini e radi. Oh, ha un buon
profumo. Scosta il lenzuolo scoprendo i piedini e le accarezza le
dita. Alza gli occhi. Vuoi tenerla?
Xifeng esita, poi tende le braccia per prendere Qiaojie. La
bambina  sorprendentemente leggera. Xifeng non sa bene che
cosa farne. La culla muovendo le braccia avanti e indietro come ha '
visto fare, chiamandola: Qiaojie! Qiaojie!
Lei apre gli occhi, prima uno, poi l'altro. Sono neri come il
carbone e pieni di luce, come quelli di Baoyu.
Ping'er ride deliziata. Ma guarda! Riconosci gi la zia!
Xifeng non riesce a non ridere. Gli occhi le si riempiono di
lacrime. Prima che possa asciugarle, una lacrima cade sul naso della
bambina, che ricomincia a frignare.
Non ci credo! Tu che piangi? esclama Ping'er, con il suo
vecchio tono scherzoso.
La balia entra nella stanza, strofinandosi gli occhi assonnati.
Probabilmente ha sentito il pianto della neonata. Si avvicina al kang.
Lo prendo adesso, il bambino?
Chi  questa? chiede Ping'er sorpresa mentre Xifeng scende
dal kang con la neonata.
Di colpo capisce. Si tira su e grida con voce roca. No! Jiejie, no!
Sentendosi chiamare cos Xifeng si ferma. Sorella maggiore
 il nome con cui l'aveva sempre chiamata Ping'er quando erano
bambine. Una volta cresciute, quando erano venute a Rongguo, aveva
cominciato a chiamarla padrona come tutti gli altri servitori. Con
il mezzo sospetto che Ping'er stia cercando di manipolarla, Xifeng
si gira e la fissa. Sul viso tirato dell'altra, l'improvvisa consapevolezza
combatte con l'incredulit. Vi si legge sorpresa, incertezza,
ma non ancora rabbia o accusa. Come una persona che  appena
stata morsicata dal cagnolino preferito, Ping'er ha avuto l'impulso
di porgere la mano ferita, prima di rendersi conto di quel che 
successo. Xifeng ha creduto che il loro legame fosse stato spezzato
per sempre: non aveva niente da perdere. Guardando adesso Ping'er,
capisce che tutto il sangue cattivo che si  fatta nei mesi scorsi non
conta niente. L'antico affetto  ancora vivo. Non deve fare altro che
un passo indietro per riprendere il vecchio posto.
La balia  a portata di mano. Se le d la bambina, Xifeng pu
restituire in un colpo solo tutte le umiliazioni e le sofferenze che le
hanno inflitto Lian e Ping'er. Invece, si gira e rimette la neonata tra
le braccia della madre. Ping'er scoppia in lacrime, Xifeng invece
ha gli occhi asciutti. Come potr sopravvivere in questo mondo se
non riesce a indurire il cuore?


Capitolo 9.

Daiyu siede ad aspettare Baoyu. Per tre o quattro giorni non si
 fatto vedere, spera quindi che quella notte vada a trovarla. Poi,
visto che alle undici non  ancora arrivato, chiude il libro di poesie
che sta leggendo, spegne delusa la lampada e si infila a letto. Si
addormenta quasi subito, ma a un certo punto si sveglia e vede che
lui le siede accanto nel buio.
Sei venuto, sussurra. Perch hai fatto cos tardi?
Ero a una festa dal principe di Pechino e si sono messi a parlare
della situazione politica. Le si avvicina fino a sedersi a pochi
centimetri dalla sua testa, con le ginocchia strette al petto.
Che cosa dicono?
La salute di sua altezza sta rapidamente peggiorando, per non
ha ancora richiamato il principe Yinti dal fronte tibetano.
Questo che significa? Sentendolo irrequieto, Daiyu si solleva
su un gomito.
Vedi, se il principe Yinti non fa ritorno prima che sua altezza
abbandoni questo mondo, altri principi potrebbero provare a impadronirsi
del trono. '
Lei si siede, sfregandosi gli occhi. E perch sua altezza non
nomina semplicemente il principe Yinti suo erede?
Nessuno lo sa. Non riesco a capire perch non lo abbia fatto
sette o otto anni fa, quando ha degradato il principe Yinreng. Sa
benissimo che se i principi si mettono a combattere per il trono,
potrebbero esserci episodi di violenza o, il Cielo non voglia, persino
scoppiare una guerra civile...
Dici davvero? Daiyu lo scruta nell'oscurit, improvvisamente
un po' spaventata.
 possibile, certo. Anche se non sono sicuro di nulla.
E pensi che la cosa ci riguarder? L, negli Alloggi Interni,
si sente cos distante dal resto del mondo che le  difficile immaginare
che la situazione politica possa davvero incidere sulla loro
vita quotidiana.
Baoyu resta in silenzio molto pi a lungo di quanto lei si aspetti.
Poi, dopo pi di un minuto, scuote la testa. Non credo. Mio padre
non si fa coinvolgere in questo genere di faccende. Non appartiene
a nessuna fazione, e non ha relazioni strette con nessuno dei principi
imperiali.
Sente che  ancora inquieto. Che cosa ti preoccupa, allora?
 solo che non so cosa succeder.
Sprofonda nel silenzio. Osservando il suo profilo nella flebile luce
lunare che penetra dalla finestra, Daiyu si accorge che  triste e sta
guardando fisso davanti a s. Tentando di rincuorarlo, gli prende
la mano. Baoyu intreccia le sue dita con quelle di lei e gliele stringe
delicatamente. Non ti preoccupare. Non intendevo spaventarti.
Senza lasciarle subito la mano, la avvicina alle labbra, che sfiorano
calde e leggermente ispide la pelle di lei.  la prima volta che la
tocca cos da quando mesi prima  partita per Suzhou, e quel gesto
le provoca uno strano formicolio alla nuca, piacevole e inquietante
al tempo stesso. Le lascia la mano. Non avrei dovuto svegliarti.
Domani sarai stanca. Si avvicina alla finestra.
Improvvisamente Daiyu si sente abbandonata. Non vuoi baciarmi?
si lascia sfuggire, e pronunciate queste parole arrossisce
di vergogna. Lo sente ridere piano.
In un attimo lui le  di nuovo accanto. La abbraccia e la stringe
a s. La bacia una volta, a lungo, sulle labbra, e poi scompare.


Capitolo 10.

Dapprima Xifeng cerca di dormire nonostante gli strilli vicinissimi.
Si gira dall'altra parte premendosi un cuscino sulla testa per
attutire il rumore, e riesce a riprendere sonno. Poco dopo, per, i
forti lamenti di Qiaojie le penetrano nelle orecchie. Si gira di nuovo
e vede la bambina, paonazza, che si contorce, con le mani tonde e
minuscole chiuse a pugno. Sono le sei, manca un'ora a colazione.
Ping'er, sdraiata sul lato opposto di Qiaojie, dorme profondamente,
con la tunica ancora aperta dall'ultima volta in cui ha allattato.
Xifeng si infila una vestaglia e con passo incerto esce nel cortile
insieme con Qiaojie per consentire a Ping'er di riposare ancora un
po'. Non appena la prende in braccio, il pianto penetrante della
neonata si acquieta in un lieve piagnucolio. Xifeng cammina avanti
e indietro, facendo oscillare le ginocchia per produrre quel leggero
sussulto che Qiaojie, a quanto pare, trova soporifero. Guarda oltre
il cortile, verso le stanze in cui da quando  nata la bambina Lian
dorme da solo. O meglio, lei immagina che dorma solo, bench
recentemente le sia venuto il sospetto che divida il suo letto con
Autunno. Torna a guardare Qiaojie che batte le palpebre con la bocca
semiaperta. Ping'er continua a ripetere che crescendo diventer
carina, ma Xifeng non potrebbe giurarlo. Tuttavia deve ammettere
che Qiaojie  simpatica, con le sue sopracciglia a forma di falce di
luna, il naso all'ins e le narici minuscole. Ora ha chiuso gli occhi
e respira in modo quieto e regolare. Sospirando di sollievo, Xifeng
si mette a proprio agio sedendosi sui gradini della scala d'ingresso.
Rimane a godersi quel raro momento di pace, provando una felicit
inaspettata. Sebbene non sia sua figlia, con i suoi pannolini e i suoi
ruttini, con il suo bisogno di essere abbracciata e lavata, la bambina
l'ha strappata dall'arido mondo dei conti e dei libri mastri. Ascolta
il respiro leggero del caldo fagottino sulle ginocchia. Badando di
non svegliarla le sfila una manina dalle fasce. La sua pelle morbida
come velluto non finisce mai di sorprenderla. Sfiora con le dita le
minuscole pieghe sulle nocche, poi la piega pi profonda intorno
al polso.
Se ne sta l seduta con gli occhi chiusi fino a quando Qiaojie
ricomincia a piagnucolare. A giudicare dal sole,  quasi tempo che '
si prepari ad andare da lady Jia. Torna dentro e posa la bambina
accanto a sua madre. Mi dispiace svegliarti, ma credo che abbia
di nuovo fame.
Grazie per essertene occupata, mormora Ping'er. Ancora
mezzo addormentata si stringe al seno Qiaojie.
Come  andata stanotte?
Molto meglio. L'ho allattata soltanto tre volte. Credo che ne
beva di pi, ora.
Xifeng guarda gli angoli della bocca di Qiaojie incresparsi al
ritmo della poppata. L'unica cosa che la preoccupa  il fatto che non
cresca sana e forte come dovrebbe. A volte ha notato una indolenza
strana per un neonato. Mentre si prepara a servire la colazione
negli appartamenti di lady Jia, dice a se stessa che quando Qiaojie
manger di pi, dormir meglio e diventer pi vitale.
Il buonumore non la lascia fino alla fine della colazione. Poi lo
zio Zheng si alza da tavola e dice: Volevo chiederti, Lian, hai visto
Jia Yucun ultimamente?
Xifeng, che sta impilando le tazze da t, si ferma ad ascoltare.
Lian scuote le spalle. No. Perch?
Prima veniva spesso, invece adesso  un po' che non si fa vivo.
Mi stavo chiedendo se non sia malato o qualcosa del genere.
Non che io sappia. Ma forse ora che  diventato sottosegretario
del presidente del Consiglio di Guerra,  troppo occupato per
frequentarci.
Xifeng si china sul tansu per evitare che qualcuno noti la sua
espressione. A volte, nei ritagli di tempo, le  capitato di chiedersi
che cosa stesse facendo Yucun. Si  anche chiesta se fosse il caso di
incontrarlo da qualche parte, lontano dal Palazzo, come lui aveva
suggerito; ma teme che non farebbe che importunarla insistendo per
un nuovo appuntamento. Adesso che  cos piacevolmente assorbita
dalle cure della neonata insieme con Ping'er, non ha pi voglia di
correre un rischio del genere. Ci che prova per lui  come un dito
ammaccato, si dice. Fa male solo quando lo si urta.


Capitolo 11.

Daiyu cammina lungo la riva del lago, cercando di liberarsi
dell'inquietudine che si  impadronita di lei dopo la visita di
Baoyu la notte precedente. Passa sotto la pergola carica di rose
rampicanti bianche e cremisi e si dirige verso l'estremit opposta
del lago. Per tre mesi, angosciata per la morte di suo padre, non
si era fatta alcuna domanda sulla natura delle visite di Baoyu, e
aveva semplicemente accettato il conforto della sua presenza. Il
bacio dell'ultima notte, tuttavia, le aveva fatto tornare alla mente
che, la notte prima di partire per Suzhou, lui aveva parlato di
sposarla. Lei lo aveva preso per uno scherzo, e si era trattenuta dal
rimuginarci sopra. Ma dopo la notte precedente si  impossessato
di lei un gioioso senso d'attesa, bench allo stesso tempo la agiti
anche un cattivo presentimento. Non ha dote n famiglia, e lady Jia
le  molto ostile. Ripensa a come si era arrabbiata con sua madre
perch aveva sposato suo padre, invece del generale Xue. Perch
dovrebbe dimostrarsi pi clemente con lei?
Seguendo il sentiero nel boschetto di bamb, quasi inciampa
contro Jia Huan, chino sul bordo dell'acqua. Che cosa stai facendo?
gli chiede.
Lui le fa vedere come dispone alcuni sassolini sulle foglie di
bamb, spingendole poi nel lago per vedere se galleggeranno. Oggi
ho finito presto i compiti.
Come vanno i tuoi studi? Si china accanto a lui e prende a sua
volta una foglia di bamb.
Meglio. Un giorno, dopo che avevo fatto una figuraccia in classe,
Baoyu si  offerto di aiutarmi in tutto quello che non capisco. Da
allora, quando ho qualche problema vado da lui. Devo ammettere
che a volte spiega le cose meglio del maestro.
Il cuore le si riempie d'orgoglio. Ne sono molto felice. Vuole
aiutarti, vedi? Per l'eccitazione, armeggia un po' con il sassolino
nero e piatto che sta provando a sistemare sulla sua foglia.
Credo di s, ammette Jia Huan. Ma resta comunque un
esibizionista.
No, non  vero.
S, invece. Per rendersi simpatico, prova a conquistarsi chiunque.
Questo non  vero.
Jia Huan la scruta attentamente. Inquieta al pensiero che la sua
espressione lasci trasparire qualcosa, Daiyu distoglie lo sguardo e
raccoglie un nuovo sassolino.
Sei innamorata di lui, vero?
Non essere ridicolo. Si sente arrossire, ma riesce a fare una risata.
S che lo sei. Te lo leggo in faccia.
Tu sogni.
Adesso che ci penso, si capisce dal modo in cui lo guardi.
Tutte le ragazze si innamorano di lui aggiunge sornione, come
se la sua vecchia gelosia per Bayou si fosse improvvisamente
risvegliata. Che cosa ti ha detto, per farti arrossire cos? Bada
di non prendere sul serio niente di ci che dice, per. Fa il cascamorto
con tutte.
Non  vero!
Lui la fissa di nuovo, poi scoppia in una breve risata. Be',
qualsiasi cosa ti abbia promesso, non si realizzer. Non gli permetterebbero
mai di sposarti. Fra l'altro... La sua faccia si accende
di cattiveria: E gi fidanzato.
Che cosa vuoi dire? Ora  troppo sconvolta per fingersi indifferente.
Sposer Baochai.
Baochai! Daiyu non ci pu credere. E come mai non ne ho
sentito parlare?
La nonna ha organizzato tutto dopo che sei tornata al sud. Lo
tengono segreto.
E tu come lo sai?
Mio padre l'ha detto a mia madre, e lei me lo ha raccontato.
Daiyu non riesce a parlare. Ora tutto ha un senso: ecco perch
Baochai si  trasferita dalla madre e non mangia pi con il resto della
famiglia. Ma perch Baochai non glielo ha semplicemente detto?
Non riesce pi a convincere se stessa che Jia Huan le stia mentendo
oppure abbia capito male. Baoyu lo sa?
Credo proprio di s.
Daiyu gli volta le spalle e corre lungo il sentiero verso i suoi
appartamenti, per non far vedere a Huan che sta piangendo. Tutto
torna: oro e giada, una coppia perfetta. Non ha mai avuto alcuna
speranza di inserirsi in quel loro circolo esclusivo fatto di ricchezza e
di potere. Ma perch Baoyu l'ha ingannata? Perch ha approfittato
della sua fragilit per la morte del padre per farla innamorare? E
lei, come ha potuto immaginare di poter stare con lui? Lei non 
nessuno,  solo una parente povera che vive di carit, e nonna Jia
non le avrebbe mai permesso di dimenticarlo.


Capitolo 12.

La Sala del Trono  cos piena di ufficiali che Jia Zheng impiega
quindici minuti per raggiungere la porta. Mormorano tutti fra
di loro, commentando l'ultimo editto di sua altezza, che ha fatto
tornare dal fronte il principe Yinti. Jia Zheng supera l'affollata
porta d'ingresso e si dirige verso le scale, ansioso di tornare al suo
ministero per discutere la notizia con i colleghi. In fondo alle scale
vede Jia Yucun e si affretta per andare a salutarlo. Si accorge solo in
un secondo momento che Yucun  immerso in una conversazione
con Pap Xia, l'eunuco capo della Citt Proibita. Il ciambellano 
tanto vicino al giovane Yucun che le sue labbra sporgenti quasi gli
toccano l'orecchio.
Salve, lord Jia, dice Pap Xia, interrompendosi. E molto
tempo che non ti vedo. In passato, quando la concubina imperiale
era ancora viva, Jia Zheng aveva avuto a che fare abbastanza spesso
con lui. Come sta la tua onorata madre?
Senza neppure aspettare la risposta di Jia Zheng il ciambellano
eunuco si allontana prendendo congedo da Yucun con un veloce
inchino. Parleremo in un altro momento.
Lasciato solo con il giovane parente, Jia Zheng non pu fare
a meno di congratularsi con se stesso per il fatto che le sue previsioni
riguardo alla successione stiano per avverarsi. Bene, dice,
appoggiando una mano sul gomito di Yucun mentre vengono spinti
entrambi verso il cancello principale. Il principe Yinti torner
probabilmente nella Capitale entro sei o sette settimane.
S.
E quindi sua maest lo nominer suo legittimo erede.
Jia Yucun non dice nulla.
Jia Zheng nota che il giovane sembra non stare bene. Ha un
brutto colorito, e ha perso peso. Sei stato malato? Non ti vedo da
parecchio tempo.
No, no.
Poi, in risposta allo sguardo preoccupato di Jia Zheng, aggiunge:
Mi sto riprendendo da un'influenza che mi ha colpito lo stomaco,
tutto qui.
Dovresti mangiare crema di riso per un paio di giorni, fino
a quando il tuo organismo non si  ripulito. Jia Zheng stringe
il braccio del giovane. Hai impegni, adesso? Perch non vieni a
Rongguo con me e ceniamo insieme?
Mi dispiace. Yucun scuote la testa e cerca di sorridere. Ora
non posso proprio. Ho appena visto il ministro Nian in mezzo alla
folla, e voglio parlargli di una petizione alla quale sto lavorando.
Sei sicuro di stare bene?
S, sto bene.
Mi prometti che verrai un'altra volta? Jia Zhen si chiede se
Yucun, dopo aver trovato un altro ufficiale superiore come proprio
mentore, non abbia pi bisogno del suo aiuto.
S, un'altra volta, acconsente Yucun mentre gi si allontana.

 Capitolo 13.

Daiyu sente tamburellare contro la finestra chiusa ma rimane
sdraiata, decisa a non muoversi e a non rispondere. Baoyu bussa
ancora. Poi chiama, Daiyu! Daiyu!
Lei non risponde. Lui la chiama pi forte, inizia a premere contro
la finestra facendone tremare il telaio.
Infine si mette a gridare: Che cosa succede? Sei malata?
Dopo un minuto, incapace di tener fede alla propria decisione,
Daiyu salta fuori dal letto e corre alla finestra. Per carit, vuoi stare
zitto? Qualcuno ti sentir.
Perch non apri la finestra?
Vattene via. Non voglio parlare con te.
Perch?
Vattene via, ho detto!
Non me ne andr finch non mi avrai spiegato che cosa c'
che non va.
Lei torna a letto e si rintana sotto le coperte.
Daiyu! Daiyu! Per favore, apri la finestra, cos ne possiamo
almeno parlare.
Si tira le coperte sopra la testa.
Se non apri la finestra, mi toccher romperla.
Daiyu rimane immobile.
Va bene. Lo hai voluto tu.
Quando sente che Baoyu sta per strappare la finestra dal telaio,
corre ad aprirla. Fermati! dice.
Non appena la finestra  aperta, lui infila la testa per evitare che
Daiyu la richiuda. Che cosa ti sta succedendo? lei non risponde.
Baoyu si infila rapidamente dentro la stanza e chiude la finestra.
Dimmi.
Ora che lo ha di fronte, con quell'aria cos turbata e innocente,
invece di mostrarsi sarcastica e indifferente come era nelle sue
intenzioni, con la voce che le trema di rabbia Daiyu va subito al
punto. Perch non mi hai detto che sei fidanzato con Baochai?
Lui rimane in silenzio, immobile davanti a lei. Daiyu cerca di
decifrare la sua espressione, ma la luce della luna le consente di
intravedere solo il pallido luccichio della fronte e del naso.
Cos lo hai saputo, esclama lui alla fine.
S. Me lo ha detto Huan. Incrocia le braccia sul petto e torna
a letto, girandogli le spalle.
Scende un lungo silenzio. Intuisce che  a disagio, in piedi vicino
alla finestra. Poi sente che si avvicina al letto. Quando Baoyu va
a sedersi accanto a lei sul kang, si rifugia sotto le coperte come in
cerca di protezione. Vorrebbe dirgli di andarsene, ma decide che
 pi dignitoso tacere.
Avrei dovuto parlartene.
Daiyu non risponde.
Dopo un'altra pausa le dice: All'inizio non ne ero sicuro neanch'io,
credimi. Nessuno mi aveva informato di niente. L'ho intuito
dal modo in cui si comportava Baochai.
Quando lo sente pronunciare il nome,  invasa da un'irrazionale
gelosia e si rannicchia su se stessa ancora di pi.
Io non voglio sposarla. Stavo cercando un modo per rompere
il fidanzamento.
Daiyu non si muove. Poi, continuando a dargli le spalle, gli dice
nel modo pi scortese possibile: Non capisco perch tu non voglia
sposarla. E ricca, gode di buone relazioni, ed  bene educata. Sarete
una splendida coppia, il perfetto caizijiaren, "la bella e lo studioso",
come in tutte le storie d'amore...
Baoyu si china su di lei e la afferra per le spalle, costringendola
a guardarlo Perch fai cos, Daiyu? Non senti quello che provo
per te?
No, non lo sento, risponde lei, girandosi dall'altra parte.
Come potrei esserne sicura? In tutti questi mesi tu eri fidanzato e
io non ne sapevo niente!
Non la voglio sposare. Cercavo soltanto un modo per rompere
il fidanzamento...
E che cosa avresti escogitato? Si sente fiera per il suo tono
sarcastico.
Non  cos semplice. Stavo tentando di capire se tu mi vuoi
davvero bene...
Ma perch non me lo hai detto? Perch mi hai lasciata all'oscuro
di tutto? Si libera dalla presa con uno scatto cos violento da farle
dolere le spalle.
Come avrei potuto dirtelo? Ti saresti arrabbiata e non avresti
pi voluto avere niente a che fare con me...
Prova di nuovo a stringerla, ma lei allontana le sue mani. Non
cercare di giustificarti. Avrei dovuto dare ascolto alle voci che girano
sul tuo conto.
Quali voci?
Riguardo ad Argento, sibila Daiyu, come se gli scagliasse il
nome addosso.
Lui la fissa. Che cosa c'entra Argento? Ti ho spiegato che cosa
era successo!
No, non lo hai fatto. Non mi hai mai chiarito niente! Sei stato
vago e misterioso, proprio come su tutto il resto! Si  suicidata, lo
sapevi questo? Si  tolta la vita per colpa tua!
Lo sente prendere un respiro profondo. A che cosa ti riferisci?
Sua madre  venuta da noi e ha detto che si  buttata nel pozzo.
Quando?
Pi di due mesi fa, durante la Festa della Pulizia delle Tombe.
La tua cara Baochai ha ordinato a tutte di tacere. Non voleva che
tu ti turbassi per quello che hai fatto.
Baoyu rimane in silenzio. Invece di difendersi, si nasconde il volto
fra le mani. Come ha potuto andare a finire cos? si domanda.
Dal suo tono di voce, lei capisce che sta piangendo. Tra noi non
c'era niente di serio, ma la nonna si  infuriata. Come ha potuto
andare a finire cos?
Sebbene leggermente rassicurata dalle sue lacrime, Daiyu insiste
a provocarlo. Che cosa intendi affermando che tra voi non c'era
niente di serio?
Baoyu solleva il viso, e lei vede alcune lacrime luccicargli sulle
guance. Mio padre credeva che l'avessi violentata. Ma l'ho soltanto
baciata, e lei era assolutamente d'accordo! Poi la nonna si  arrabbiata
e l'ha licenziata. Non  successo nient'altro, e il Cielo sa quanto
mi sia sentito in colpa per averla cacciata in quel terribile guaio.
In realt, Daiyu non lo ha mai creduto capace di usare violenza
contro qualcuno, ma la frase che lui ha usato la offende profondamente.
 questo che dirai di me, che mi hai soltanto baciata? sbotta.
Credi davvero che io provi per te quello che provavo per
Argento?
Che cos'altro dovrei pensare, se non mi hai nemmeno parlato
del tuo fidanzamento...
Con Argento giocavo soltanto...
Proprio come hai fatto con me!
Non ho mai giocato con te. Io ti amo, e voglio sposarti!
Daiyu ha un sussulto di gioia, poi realizza che le sue parole sono
prive di senso, visto che  gi fidanzato con Baochai. Perch dovrei
crederti? Tu... tu mi insulti venendo qui, infilandoti nella mia
camera da letto e... Non riesce a pronunciare la parola bacio,
dopo quello che lui ha detto di Argento. E tutto questo sapendo
benissimo che stavi per sposarti con un'altra!
Lui la guarda socchiudendo gli occhi per un attimo, come se
l'ira gli impedisse di parlare. Poi gira la testa, e prima che Daiyu
possa capire che cosa sta facendo si sfila dal collo la cordicella con
la giada e preme con forza la pitra fresca e dura contro il palmo
della sua mano.
Lei si ritrae istintivamente. Che cosa fai?
Secondo te che cosa faccio? Ti sto donando la mia giada.
Sei impazzito? Gli restituisce la pietra.
No, non sono mai stato cos lucido in vita mia. Voglio che ce
l'abbia tu. Le prende la mano e le chiude le dita intorno alla pietra.
Perch? Daiyu cerca di sottrarsi a quel dono.
Come una promessa. Voglio che la indossi finch non riesco a
rompere il mio fidanzamento.
Lei inizia a tremare. Ma non  possibile. Come potrai mai
riuscirci? La nonna non acconsentir mai...
Ne parler prima con mio padre. E se non funzioner, chieder
a Xifeng di parlare alla nonna per me. E se anche questo non
funziona, implorer la nonna io stesso.
Non credo che saranno d'accordo. Alla nonna io non piaccio,
e nemmeno a Xifeng...
Non preoccuparti. Non mi fermer finch non saranno d'accordo.
Fino a quel momento, voglio che indossi la mia giada.
Non la puoi regalare. Prova di nuovo a restituirgliela.  il
tuo ciondolo portafortuna.  quasi una parte di te.
Baoyu non risponde. Le lega al collo la cordicella, stando attento
che non si impigli nei capelli. Portala dentro il colletto. E non farla
vedere a nessuno.
Non ti piace nemmeno, dice lei fra il riso e il pianto.
Adesso mi piace. La attira a s e affonda il viso nei suoi capelli.
Mi piace perch  l'unica cosa che posso darti che sia veramente
mia.


Capitolo 14.

Sebbene il kang non illuminato sia stato coperto con un fresco
tappetino di bamb, Baochai si sveglia dal suo sonnellino indolenzita
e sudata. Il caldo estivo ha iniziato ad aumentare, e quell'aria
afosa e immobile le secca la bocca. Guarda sua madre, che dorme
accanto a lei. La signora Xue ha avuto un brutto mal di testa la sera
prima, e Baochai  rimasta sveglia con lei fino all'una del mattino.
Pur sentendosi pesante e insonnolita si decide ad alzarsi, si veste e
si pettina. Va in sala e si siede sul kang con il suo ricamo. Cuce per
alcuni minuti, ma  ancora talmente accaldata e intorpidita che 
tentata di tornare a dormire. Cercando di scuotersi dal sonno, decide
di andare a casa di Tanchun a vedere che cosa stanno facendo
le altre ragazze.
Da Tanchun trova le Due Primavere e Daiyu intente ad ascoltare
una vecchia nutrice che narra una storia. Si sono liberate delle vesti
pi pesanti e siedono sul kang indossando solo tuniche leggere e
i pantaloni comodi. Baochai  sorpresa che Daiyu abbia deciso di
andare a trovare le altre; negli ultimi tempi le  sembrato che preferisse
dedicarsi ad attivit diverse. Quando sale sul kang Daiyu le
sorride e si sposta per farla sedere fra lei e Xichun. Baochai si mette
a proprio agio e inizia ad ascoltare la vecchia nutrice con il forte
accento dell'Hubei.  probabilmente una delle domestiche pi anziane
della casa, con i suoi sessant'anni o pi, e sta raccontando del
grande incendio che pi di cinquantanni prima aveva quasi distrutto
la Capitale. A quei tempi lei era una ragazzina, racconta, ma ricorda
tutto perfettamente: il muro di fiamme, alto come l'albero pi alto,
che avanzava crepitando attraverso la citt e saltava di edificio in
edificio, di strada in strada, con un ruggito cos potente che non
sarebbe stato possibile sentire le grida di una persona a pochi passi
di distanza. Con gesti vivaci e un'espressione drammatica, la nutrice
racconta delle travi che scricchiolavano sopra la sua testa, della carta
delle finestre che si incendiava all'improvviso per il calore intenso.
Racconta delle persone che scappavano e gridavano tuffandosi negli
stagni e nei fiumi, ovunque trovassero un po' d'acqua. A Baochai
questo genere di argomenti non piace, e non le piacciono nemmeno
le storie di fantasmi: crede che la vecchia esageri, approfittando della
giovane et e dell'inesperienza del suo pubblico per impressionarlo.
Continua ad ascoltarla educatamente, ma lascia trapelare un lieve
sorriso che esprime incredulit.
Accanto a lei Daiyu  silenziosa, tutta concentrata sulla storia.
Guarda la Nutrice Chen con gli occhi spalancati per la paura, stringendo
tra le dita un oggetto piccolo e tondo nascosto dalla tunica,
poco sotto la gola. Baochai lo riconosce immediatamente:  la giada
di Baoyu. Daiyu non possiede gioielli. Baoyu deve avergliela data
come pegno del suo amore per lei. Cerca di convincersi che  solo
una fantasia, ma non riesce a scacciare quell'idea dalla testa.
Non potendo restarsene seduta l un attimo di pi, scende dal
kang. Daiyu smette di ascoltare i racconti della Nutrice Chen e le
chiede: Dove vai? Non vuoi ascoltare altre storie?
Devo andare a controllare se mia madre si  svegliata.
Mi dispiace che tu non possa fermarti. Ti ho vista cos di rado,
recentemente.
Baochai abbozza un sorriso. Vieni a trovarmi domani pomeriggio,
allora.
Quando entra da nonna Jia per la colazione, Daiyu trova Oca
delle Nevi da sola.
La domestica le sorride. Eccoti, finalmente. Perch non sei
venuta a trovarmi prima, come facevi una volta?
Daiyu si vergogna di confessare all'amica che Baoyu si ferma fino
a molto tardi quando la va a trovare di notte, e dunque non  pi
riuscita a svegliarsi presto. Poi, notando l'espressione preoccupata
di Oca delle Nevi, sente l'impulso di condividere la propria felicit.
Vieni con me in cortile. Voglio rivelarti un segreto, sussurra.
Escono sotto la veranda; protetta dal cinguettio degli uccelli,
Daiyu racconta a Oca delle Nevi delle visite segrete di Baoyu, di
come ha scoperto del suo fidanzamento con Baochai, e di come
Baoyu l'ha rassicurata regalandole la giada e promettendole di
sposarla. E cos piena di eccitazione da accorgersi solo verso la fine
del racconto dell'espressione severa di Oca delle Nevi.
Non ti avevo detto di fare attenzione a Baoyu? la rimprovera
Oca delle Nevi.
No, credo di no, ride Daiyu. Ma non  come pensi. Mi ha
dato la sua giada. Daiyu si guarda intorno per accertarsi che non
ci sia nessuno, poi si avvicina a Oca delle Nevi e tira fuori la giada
dal colletto.
Anzich esserne rassicurata, Oca delle Nevi fissa la pietra come
se fosse un serpente velenoso. Mettila via, sibila.
Daiyu la nasconde subito.
Ora ascoltami bene. Prende la mano di Daiyu e la guarda
negli occhi. Devi restituire questa pietra e farla finita con Baoyu.
Non dovr pi, mai pi, venirti a trovare di notte. Avrei dovuto
immaginare che saresti finita nei guai, quando ti hanno mandata a
vivere da sola in quegli appartamenti senza nessuno a sorvegliarti!
Daiyu non ha mai sentito Oca delle Nevi tanto preoccupata.
Non capisci? Non si sta prendendo gioco di me. Il fatto che mi
abbia regalato la giada significa che sono la persona con cui vuole
trascorrere il resto della vita...
Devi restituirgliela, ripete Oca delle Nevi, ignorando le sue
parole. Non ti rendi conto del guaio in cui potresti cacciarti se
qualcuno scoprisse...
 proprio quello che voglio. Baoyu andr a parlare con suo
padre e con la nonna.
Suo padre e la nonna! Pensi davvero che serva a qualcosa? 
ovvio che vogliono fargli sposare una ragazza di una famiglia ricca
e potente come quella di Baochai.
E perch mai? Sono gi abbastanza ricchi e potenti.
Gi, proprio per questo...
Ma non credi che a lady Jia stia a cuore la felicit di Baoyu?
Gli vuole molto bene. Se riesce a convincerla che sono l'unica che
pu renderlo felice...
L'unica persona a cui lady Jia vuole bene  se stessa.
E se Baoyu superasse gli esami? Una volta soddisfatti di questo
non potrebbero lasciargli sposare chi vuole?
Se supera gli esami avr bisogno di una moglie ricca e potente
per fare carriera... Oca delle Nevi si interrompe, come se all'improvviso
le fosse venuto in mente un altro pensiero. E poi, come
la prender Baochai?
Oh, non ci far caso, dice Daiyu fiduciosa. Penser solo a
fidanzarsi al pi presto con un altro, sempre che anche lui provenga
da una buona famiglia.
Oca delle Nevi scuote la testa. A nessuno piace perdere la faccia
e rispondere a domande imbarazzanti sulla rottura del proprio
fidanzamento.
Non avr di che soffrire molto a causa di questo, visto che
il fidanzamento  stato tenuto segreto. Sarebbe diverso, se fosse
davvero innamorata di lui.
Come fai a essere cos sicura che non lo ami?
Daiyu si limita a sorridere. Oca delle Nevi non conosce Baochai
quanto la conosce lei.  ovvio che Baochai vuole sposare Baoyu
solo perch la madre ha organizzato il matrimonio. Per Daiyu 
inconcepibile che provi qualcosa per lui.


Capitolo 15.

Prima dell'arrivo di Daiyu, Baochai ordina a Rigogolo di mettere
a scaldare un po' di acqua. Le ha gi fatto preparare il sapone, un
fermaglio per capelli, alcuni asciugamani puliti e una bottiglia di
Olio Floreale. Sua madre, reduce da una nuova emicrania, riposa
ancora nella camera da letto sul retro.
Quando Daiyu entra, Baochai l'accoglie calorosamente, poi,
sorridendo, dice:  una cos bella giornata di sole. Stavo per lavarmi
i capelli. Vuoi lavarli anche tu, visto che ho tutto pronto?
Daiyu risponde al sorriso, rallegrandosi per l'atteggiamento
amichevole dell'altra. Che bella idea.
Baochai ordina a Rigogolo di posare il catino pieno di acqua
su un tavolino, in un'area soleggiata del cortile, accanto alla porta
aperta. Si avvicina alla Toeletta, vi posa i bracciali e si rimbocca le
maniche. Perch non li lavi prima tu?
Certo che no. Lavali tu per prima.
Non c' bisogno di essere cos formali, ride Baochai. Comincia
tu.
Daiyu si arrende all'insistenza di Baochai, che le avvolge le spalle
con un asciugamano e inizia a toglierle le forcine dai capelli.
Posso fare da sola.
Santo Cielo, come mai sei cos cerimoniosa, oggi?  pi facile,
se qualcuno ti aiuta. E poi, i massaggi alla testa sono una mia specialit,
non lo ricordi? Prima io lavo i capelli a te, poi tu li lavi a me.
Daiyu si siede su uno sgabello vicino al catino, e Baochai comincia
a scioglierle i capelli aggrovigliati con un pettine, notando che sono
molto pi belli dei suoi. Sono lisci, sottili e neri come l'inchiostro, e
formano ciocche tanto delicate che Baochai deve fare molta attenzione
per non strapparle. I suoi capelli invece sono grossi e pesanti,
e hanno una tonalit marrone rossastra. Infine, quando il pettine
scorre facilmente lungo le ciocche seriche, Baochai invita Daiyu
ad alzarsi e a piegare la testa sul catino. Ho paura di schizzarti il
vestito. Perch non lo sbottoni un po', per evitare che si bagni?
suggerisce.
Va bene. Daiyu scioglie i tre lacci superiori del vestito che
chiudono il colletto, per poter arrotolare la stoffa e allontanarla
dal collo. Si china sul catino, si porta i capelli sulla nuca e li fa
ricadere nell'acqua. Quasi senza sorprendersi Baochai vede la giada
sospesa alla cordicella nera intrecciata d'oro che conosce cos
bene.  contenta che Daiyu non possa vedere la sua espressione
in quel momento.  strano, pensa, che Daiyu abbia una relazione
con Baoyu, e il fatto che lui le abbia dato la giada pu significare
solo questo, e che non mostri la minima vergogna quando accetta
i suoi favori e parla con lei.
Con le mani a coppa versa l'acqua sui capelli, poi le strofina
il sapone sul cuoio capelluto e distribuisce l'olio sulle radici dei
capelli aiutandosi con le unghie. A volte, affonda le unghie pi del
necessario. Pi di una volta sente Daiyu sobbalzare leggermente.
Dopo averle sfregato il cuoio capelluto senza piet, spinge la testa
di Daiyu nel catino per risciacquarla. Sente Daiyu che si rilassa,
mentre le cosparge i capelli di acqua calda. Sotto l'attaccatura ben
disegnata dei capelli, la pelle  perfettamente liscia e bianca come
la neve. Il collo lungo e sinuoso si curva sopra le spalle eleganti. Le
spalle di Baochai, invece, sono carnose e punteggiate di foruncoli.
Il collo  corto. Se fosse bella come Daiyu forse sarebbe riuscita a
tenere vivo l'interesse di Baoyu.
Mentre osserva il collo di Daiyu, immagina Baoyu intento ad
accarezzarlo e a baciarlo, ed  assalita da un sentimento di disgusto,
pi che di gelosia. Non ha dubbi sul fatto che quelle immagini
corrispondano al vero, e la assale il sospetto che Baoyu si intrufoli
nella camera da letto di Daiyu con il favore delle tenebre. Adesso, la
libert dalle costrizioni di cui gode Daiyu, che un tempo le piaceva
tanto, le appare come una minaccia. Daiyu ha tradito la fiducia della
famiglia che l'ha accolta, e con il suo comportamento ha infangato
senza motivo la dignit e l'onore di tutto il casato, oltre che ferire i
suoi sentimenti. Come pu non sapere che una grande famiglia  una
ragnatela intricata? Non puoi muovere un muscolo senza sentire i
fili sottili che ti avvinghiano, senza avvertire che i tuoi movimenti si
espandono in tutte le direzioni e coinvolgono l'intera struttura. Non
sa che potr solo cadere, senza quei fili invisibili che le permettono
di restare sospesa in aria?
Stringe il fermaglio intorno ai capelli di Daiyu per strizzarli, poi
li raccoglie in un morbido nodo. Cos va meglio, vero? Ora tocca
a me.


Capitolo 16.

Quella notte, dopo essere tornato furtivamente nella propria
stanza, Baoyu non era quasi riuscito a chiudere occhio. Aveva deciso
di affrontare il padre dopo cena, prima dell'arrivo dell'insegnante che
lo aiuta negli studi a casa. Teme la collera del padre, ma a dispetto
dei loro conflitti, ha pi fiducia in lui che in qualsiasi altro membro
della famiglia. Suo padre non ammette favoritismi. E un uomo di
sani principi, nonostante l'atteggiamento burbero e le idee all'antica.
Presa quella decisione, Baoyu era rimasto sveglio fino all'alba
provando e riprovando le parole da dire, cercando di escogitare un
modo per convincere il padre che sposare Baochai sarebbe stato
fonte di una misera esistenza per entrambi, oltre che per Daiyu.
All'ora di cena, il padre non  ancora arrivato. La sua assenza
non  cosa insolita. Invece  piuttosto strano che non abbia spedito
un messaggio di scuse, avvisandoli di non aspettarlo per cena.
Borbottando senza sosta, la nonna fa ritardare di tre quarti d'ora il
servizio, poi cede all'impazienza e ordina che il cibo venga servito.
A quel punto, l'intero programma della serata  scompaginato. Un
paggio entra per annunciare l'arrivo dell'insegnante e Baoyu  costretto
a correre nel suo studio, situato nell'ala esterna del palazzo,
senza poter scambiare una parola con Daiyu.
Partecipa alla lezione svogliatamente, ed  cos distratto che
l'insegnante minaccia di parlarne a suo padre. Appena terminata
la lezione, si precipita a cercare suo padre nei suoi appartamenti.
Jia Zheng non  rientrato a casa. Vi trova soltanto la zia Zhao, che
in vestaglia gioca a dadi con una delle sue domestiche.
Mio padre ha dato notizie? chiede.
No. Senza dar segno di essere preoccupata per il ritardo di Jia
Zheng, lei si alza dal kang. Perch non rimani ad aspettarlo qui?
Cinquina qui ci porter del vino e preparer qualche stuzzichino.
Baoyu sa che la zia Zhao lo detesta e sparla di lui alle sue spalle,
anche se in sua presenza  dolce come lo zucchero. Non volendo
offenderla, si ferma, beve un sorso di vino e mangia qualche dolcetto.
Anche nelle occasioni migliori non gli  facile conversare con quella
donna cos rigida e di vedute tanto ristrette. Fa del suo meglio per
annuire e sorridere in risposta a qualsiasi cosa lei dica, spiando di
nascosto l'avanzare delle lancette sull'orologio.
Quando l'orologio batte le dieci e mezzo, si congeda dicendo
alla zia Zhao che va a dormire. Si incammina invece verso il portale
interno. A quell'ora sono gi chiusi, e deve chiamare le guardiane
per farseli aprire. Quando dice loro che ha intenzione di andare
nello studio del padre, lo guardano sorprese. Accende la lampada
nella stanza vuota e silenziosa, passando in rassegna gli oggetti per
allontanare l'inquietudine. In un angolo della scrivania nota un
libro con le pagine logore. Facendo attenzione a non far scivolare
il segnalibro fuori dalle pagine, scopre che si tratta di una copia del
Mencio. Non riesce a trattenere un sorriso. La maggior parte dei
funzionari, dopo aver superato gli esami, non apre pi i classici; suo
padre, invece, legge il Mencio, nel tempo libero.
Finalmente sente provenire dall'esterno un rumore di passi e
lancia un'occhiata all'orologio. E quasi mezzanotte.
Padre, ho bisogno di parlarti... comincia, ma subito si interrompe
notando la sua espressione. Che cos' successo? Perch sei
tornato cos tardi?
Il padre non gli risponde. Baoyu fa scivolare una sedia verso di
lui. Ecco, siediti.
Jia Zheng si abbandona sulla sedia, lo sguardo perso nel vuoto.
Baoyu si sforza di proseguire, temendo che il coraggio lo abbandoni:
Devo parlarti di una cosa importante. Voglio rompere il mio fidanzamento
con Baochai e sposare Daiyu. Non voglio bene a Baochai.
Se non potr sposare Daiyu, mi si spezzer il cuore e sar...
Il padre scuote la testa, agitando nell'aria entrambe le mani come
se cercasse di allontanare da s le parole del figlio.
Che succede? grida Baoyu. Perch non dici niente? Forse
non ti senti bene?
La faccia di Jia Zheng si contrae. Baoyu si rende finalmente conto
che il padre si sta sforzando di non scoppiare a piangere.
Padre. Baoyu cade in ginocchio, prendendogli le mani. Dimmi
che cosa ti preoccupa.
Sua altezza sta morendo.
Che cosa? A scuola, oggi, ho sentito dire che stava meglio.
Ha avuto un attacco stasera, all'ora di cena.
E non c' niente che il medico imperiale possa fare?
Jia Zheng affonda il viso fra le mani, scuotendo la testa. Dicono
che sia in coma e che potrebbe non risvegliarsi mai pi.
Baoyu rimane immobile, stranamente indifferente alle difficili
condizioni di salute dell'imperatore, con la mente che corre. Il
principe Yinti non  ancora tornato nella Capitale; forse ci sar una
lotta per la successione. La prospettiva di disordini lo rende ancora
pi determinato a risolvere la questione del fidanzamento, per assicurarsi
che, qualsiasi cosa succeda, potr prendersi cura di Daiyu.
Padre.
Jia Zheng lo ignora, continuando a singhiozzare.
Padre, so che sei preoccupato per sua altezza. Lo sono anch'io.
Ma  un problema urgente. Ho bisogno di parlarti del mio fidanzamento.
Dopo un istante, Jia Zheng solleva la testa. Che cosa vuoi?
Voglio che mi aiuti a rompere il fidanzamento con Baochai.
Voglio sposare Daiyu.
Jia Zheng ha il viso gonfio e paonazzo, ma riesce a mettere a
fuoco gli occhi gonfi di lacrime su Baoyu. Dopo una pausa, dice:
Intendi rompere il fidanzamento?
S.
Per sposare Daiyu?
S.
Il padre si lascia cadere all'indietro sulla sedia e chiude gli occhi.
Sembra che faccia fatica a penetrare il significato di quelle parole.
Alla fine, riapre gli occhi. Capisco, ma questo non  il momento
di parlarne. Mi sottoporrai il tuo problema pi avanti. Vedr che
cosa posso fare.


Capitolo 17.

Baoyu scivola nella stanza di Daiyu e la sveglia con un bacio.
Che cosa succede? dice lei con voce assonnata.
Ho parlato con mio padre, questa sera.
Davvero? Si strofina gli occhi.
Sua altezza ha avuto un attacco di non so cosa ed  in coma.
 terribile.
Gi. Si infila sotto le coperte. L'aria notturna  diventata fredda,
e gli fa piacere sentire il calore del corpo di Daiyu contro il suo.
Mio padre piangeva. Non l'ho mai visto cos scosso.
Che cosa succeder?
Non lo so. La circonda con un braccio. Non vuole che si preoccupi.
Forse sua altezza riuscir a sopravvivere finch il principe
Yinti non sar tornato nella Capitale.
Per potrebbe non farcela. Solleva la testa e lo guarda negli
occhi. Che cosa pensi che succeder?
Nessuno pu saperlo. Per sono riuscito a parlare a mio padre
della rottura del fidanzamento.
Che cosa ha risposto?
Era molto preoccupato per sua altezza, ma quando ho insistito,
ha detto che vedr che cosa pu fare.
Intendi dire che non si oppone? Baoyu coglie il tono felice
di Daiyu.
Cos mi  sembrato.
Questo significa che... Non osavo nemmeno sperarlo... Gli
getta le braccia intorno al collo e vi nasconde il viso. Sono talmente
felice! Una delle cose che Baoyu ama di pi in lei  la spontaneit.
Le altre ragazze sono sempre troppo attente a non abbassare mai
la guardia.
La circonda con le braccia e la stringe a s con forza. Ma non
dobbiamo abbandonarci troppo presto alla speranza. Deve ancora
convincere la nonna, le ricorda, nonostante si senta a sua volta
stordito dalla gioia. Mentre sono abbandonati l'uno nelle braccia
dell'altra, Daiyu alza il mento e lo bacia, un po' timidamente. Al
tocco delle sue labbra, leggero come una farfalla, Baoyu risponde
dapprima baciandola dolcemente, poi con sempre maggiore intensit.
Le fa scorrere le dita fra i capelli. Daiyu ricambia i baci tenendo la
bocca incollata alla sua. Le labbra di Daiyu sono morbide, e ancora
leggermente profumate dal sapore agrodolce del riso che ha mangiato
per cena. I loro baci si fanno pi appassionati, le bocche socchiuse.
Si era ripromesso di resistere all'impulso di toccarla, ma questa
sera non riesce a trattenersi. Affonda il viso nei morbidi capelli che
profumano di Olio Floreale, e lascia che le mani scivolino lungo il
suo corpo; accarezza l'incavo della vita sottile, poi la curvatura dei
glutei. Dapprima la sfiora timidamente, poi, quando lei lo stringe
contro di s, si fa pi audace e le infila una mano sotto la tunica. Si
accorge che sta trattenendo il respiro.
Senza smettere di baciarla, le accarezza la pancia morbida, il
costato delicato e la spina dorsale. Daiyu si solleva e inizia a far
scivolare l'orlo del suo vestito. Lui se lo sfila e rimane, come lei,
in tunica e pantaloni. Preme il corpo contro il suo, e le sfiora con
le mani i piccoli seni appuntiti. Lei geme, il suo corpo si tende e
comincia a tremare contro quello di lui. Lui le allenta la cintura
dei pantaloni e lascia che le sue dita esplorino i sottili fianchi di
lei. Porta lentamente la mano verso la fessura umida e lucida tra
le sue gambe. Lei gli circonda il corpo con le gambe premendo il
viso contro il suo collo. Lui la stringe delicatamente contro di s
strappandole un gemito. Allentando il laccio dei pantaloni, Daiyu
chiude le dita intorno al suo pene. Sentendo il calore della mano
che lo afferra, lui rimane senza fiato e quasi si piega su se stesso. Lei
lo stringe delicatamente, e lo guarda. Nel buio, vede che le brillano
gli occhi, ma non riesce a cogliere l'espressione del suo volto. La
sua mancanza di inibizioni lo incanta. Vorrebbe piangere. Non gli
 mai accaduto prima di sentirsi cos vicino a un'altra persona.
Il desiderio di fare l'amore con lei  irresistibile. Prima d'ora, ha
fatto l'amore una volta sola. Il giorno del suo sedicesimo compleanno,
Lian lo ha portato in un qinglou e ha ingaggiato una delle cantanti
perch dormisse con lui. La ragazza era stata molto gentile, ed era
stata brava nel farlo sentire a proprio agio, ma quell'atto, sebbene
non sgradevole, per qualche ragione gli era sembrato vuoto, osceno.
Ora invece vuole diventare tutt'uno con Daiyu, vuole eliminare
ogni separazione fra di loro. Si sfila completamente i pantaloni, poi
inizia a sfilare quelli di lei che lo lascia fare. Lui guida la punta del
suo pene verso la fessura umida. Restano entrambi senza fiato e si
ritraggono istintivamente davanti all'intensit di quella sensazione.
Daiyu.
S? sussurra lei.
Vuoi che io... Che noi... Si interrompe, imbarazzato, non
sapendo bene che parole usare.
Non lo so, risponde lei con un filo di voce.
Tu... Tu sai che cosa intendo, vero?
S. Come se si vergognasse, lei nasconde il viso sul suo petto.
Quel movimento fa s che il suo pene la tocchi di nuovo. Questa
volta, per, non si separano di scatto. I loro gemiti rapidi e leggeri
si intrecciano. Tu vuoi farlo? gli chiede.
Io s. E tu?
Lei rimane in silenzio per un attimo. S.
Baoyu allunga una mano e le accarezza i capelli. Ne sei sicura?
S. Come per confermare la propria decisione, si stringe contro
di lui facendosi scivolare il pene fra le cosce.
Con un gemito lui la adagia sulla schiena e sale sopra di lei. Si
muove contro di lei per qualche istante, provando una sensazione
sublime e straziante allo stesso tempo. Poi guida con una mano il
pene dentro di lei. La punta scivola dentro e incontra resistenza. Il
pi delicatamente possibile, spinge a fondo. La sente emettere un
debole lamento.
Ti ho fatto male? chiede, ritraendosi.
Solo per un istante. Lei lo tira di nuovo verso di s, e lui entra
completamente dentro di lei. Lei sembra impazzita, trema come
se sentisse dolore. Lui  sopraffatto dal piacere al punto che teme
di non riuscire a controllarsi. Lentamente, il loro respiro si calma,
si guardano negli occhi, e lui comincia a muoversi dentro di lei
ritmicamente. Daiyu gli mette le braccia intorno al collo e inizia a
muovere il bacino, dapprima in modo maldestro, poi con maggiore
regolarit, assecondando i movimenti di lui. Inebriato dal profumo
del sudore del suo corpo e dal suono dei suoi gemiti, lui continua a
penetrarla e sente una sorta di gigantesca bolla, forse di gioia, che
gli si gonfia dentro il petto e quasi gli impedisce di respirare. La
stanza e tutte le cose intorno a loro sembrano ritrarsi, e a un tratto
ha l'impressione che siano rimasti soli nell'universo. Lei si stringe
contro di lui, con forza.
Dopo Baoyu la guarda, adagiata contro il suo braccio, e vede
che sta per addormentarsi.
Non puoi rimanere, mormora lei.
Lo so. Torner nei miei appartamenti appena ti sarai addormentata.
Pochi minuti dopo Daiyu russa dolcemente. Commosso per la
gioia e la meraviglia che prova, le accarezza il viso e poi sgattaiola via.


Capitolo 18.

Daiyu si sveglia quando il sole splende gi in cielo. Istintivamente
si guarda intorno in cerca di Baoyu, poi ricorda che le aveva detto
che sarebbe tornato nelle sue stanze. Leggermente delusa richiude
gli occhi, immaginando che la stia ancora toccando. All'improvviso
la scuotono alcune voci provenienti dall'ingresso. Realizzando di
non indossare i pantaloni, salta fuori dal letto e se li infila. Ha fatto
appena in tempo a tornare sotto le coperte che nonna Jia entra nella
stanza, sostenendosi al braccio di Xifeng.
Che cosa succede? chiede, balzando a sedere sul letto, sorpresa
nel vedere la nonna, che raramente lascia i suoi appartamenti.
La vecchia signora si avvicina al letto. Dammi la giada.
Il suo primo istinto  negare di averla. Poi scuote la testa. No.
Hai la giada oppure no?
Ce l'ho, ma non voglio dartela. Baoyu vuole che la tenga io.
Daiyu si aspetta che lady Jia si arrabbi, invece la sua espressione
rimane impassibile. Guarda oltre la sua spalla verso Xifeng. Quindi
Baochai aveva ragione. Prendigliela.
In un lampo d'ira Daiyu capisce che Baochai deve aver visto la
giada mentre le lavava i capelli, e che forse aveva addirittura usato
quel pretesto per scoprire se l'aveva davvero lei. Xifeng avanza e
Daiyu cerca di proteggere la pietra stringendola fra le mani.
Xifeng le sorride quasi per scusarsi. Non sarebbe pi semplice
se tu me la consegnassi spontaneamente, cugina Lin?
No, risponde Daiyu continuando a stringere forte la giada.
Xifeng cerca di sfilarle la cordicella dalla testa. La cordicella si
impiglia nei capelli di Daiyu facendola lacrimare a ogni strattone.
 spaventata dalla determinazione di Xifeng, tuttavia non intende
mollare la presa. Me l'ha data Baoyu. Non avete il diritto di portarmela
via.
Xifeng lascia per un attimo la presa e guarda interrogativamente
lady Jia.
Che cosa aspetti? la incalza lady Jia.
Questa volta, Xifeng risponde alla resistenza di Daiyu torcendole
all'indietro il polso sinistro con entrambe le mani. Daiyu lancia un
grido di dolore e si arrende.
Dammela, dice lady Jia.
Xifeng le consegna la giada.
Ora fai le valigie, intima lady Jia.
Perch? Che cosa avete intenzione di farmi? Daiyu balza fuori
dal letto, sempre pi spaventata.
Lady Jia la guarda freddamente, poi si rivolge di nuovo a Xifeng.
Fai trasferire le sue cose nel ripostiglio dietro ai miei appartamenti.
Non puoi chiudermi l dentro, grida Daiyu, ma lady Jia la
ignora.
Xifeng inarca le sopracciglia. Un ripostiglio? Non posso credere
che tu voglia metterla in un ripostiglio! Per essere sicura che
Baoyu non venga a trovarla, perch non la fai tenere d'occhio da
una domestica, oppure la mandi nella casa del cugino Rong?
Pensi che una domestica riuscirebbe a fermarlo? Nella casa del
cugino Rong, poi, non c' posto.
Xifeng sospira, evitando lo sguardo di Daiyu. Se proprio vuoi
rinchiuderla da qualche parte, sul retro dei miei appartamenti c'
un ripostiglio con una finestra molto alta. Daiyu non potr arrampicarsi
per scappare. Se non vuoi che Baoyu le parli, puoi mettere
a guardia due domestiche.
Lady Jia acconsente. Credo che possa funzionare. Si gira verso
Daiyu. Adesso raccogli le tue cose.
Le due donne parlano di lei come se non fosse presente. Reagendo
al senso di impotenza che la assale, Daiyu urla: Non puoi
farlo! Baoyu non te lo permetter.
Lady Jia non si degna neppure di risponderle.
Mi vuole sposare.
Anzich arrabbiarsi o essere sorpresa come Daiyu si aspettava,
lady Jia scoppia in una breve risata. Non ho dubbi sul fatto che
te lo abbia fatto credere. Che cos'altro avrebbe potuto dirti, pur
di amoreggiare con te? Si rivolge a Xifeng. Credo che il modo
migliore per evitare uno scandalo sia trovarle subito un marito.
Xifeng si acciglia. E che genere di matrimonio avresti in mente?
Dovrai provvedere alla dote e...
Daiyu le interrompe. Baoyu non te lo permetter. Non ha
paura di te...
Le sue parole sono coperte da un rumore improvviso che attraversa
il giardino.
Che cos' questo rumore infernale? domanda lady Jia.
Xifeng intima di fare silenzio con un gesto e si mette all'ascolto.
 la campana del portale interno. Uno. Due. Tre. Quattro. Conta
i colpi minacciosi. Quattro colpi significa morte, annuncia, improvvisamente
spaventata.


Capitolo 19.

La strada che porta al Palazzo imperiale  intasata di veicoli. Jia
Zheng, sudando nel suo abito da lutto per il caldo estivo, si agita a
causa della lentezza con cui la carrozza tenta di aprirsi un varco in
quella ressa. Asciugandosi gli occhi, osserva a uno a uno i membri
della sua famiglia, anch'essi in lacrime. Di fronte a lui, la signora
Xue e Xifeng cercano di consolare nonna Jia. Jia Lian sembra
inebetito e un po' spaventato, mentre Baoyu, gli occhi iniettati
di sangue e pallidissimo, guarda fuori dal finestrino. Jia Zheng
scosta la cortina per osservare il fiume di persone che si dirigono
gemendo verso il Palazzo. Gli stendardi bianchi si agitano pigri al
debole vento. Ogni veicolo, ogni persona, ogni cavallo,  avvolto
nel colore della morte. Con le lacrime che gli fanno bruciare gli'
occhi, rivede la faccia di sua altezza, le rughe sottili, l'espressione
benevola. Non pu resistere un momento di pi nella carrozza che
avanza a passo di lumaca.
Scendo e vado a piedi, annuncia.
Zheng, sei sicuro? chiede tremante sua madre. Non si era reso
conto di quanto lei fosse scossa per la morte di sua altezza. C'
una folla tremenda, l fuori.
Non importa. Probabilmente arriver prima di voi. Vi aspetto
davanti all'ingresso principale. Baoyu, Lian, prendetevi cura della
nonna.
In un attimo  fuori, sotto il sole incandescente. I rari pedoni
gli consentono di avanzare velocemente e perde presto di vista la
carrozza, nella calca degli altri veicoli. Nota che tutti i negozi sono
chiusi, con le porte sprangate e le tende abbassate. A eccezione delle
persone che si dirigono verso il Palazzo per piangere la scomparsa
del sovrano, per le strade non c' nessuno. Il silenzio  inquietante.
A poche centinaia di passi dal Palazzo, la folla di persone a piedi
 pi numerosa. Mentre si avvicina all'enorme rampa di scale che
conduce alla Sala del Trono, Jia Zheng viene intrappolato dalla
massa di gente che scende dalle carrozze. Cerca un angolo in cui
poter aspettare sua madre e gli altri, ma viene sospinto dalla folla
verso la scalinata. Lo trascinano lungo il viale d'ingresso, poi sulle
scale. Al quarto o quinto gradino, si gira e vede Jia Yucun poco
lontano. L'occasione  troppo solenne per chiamarlo gridando, cos
cerca di attirarne l'attenzione con i movimenti della testa e degli
occhi. Sembra impossibile che Yucun non lo veda - dato che guarda
proprio nella sua direzione - invece gira la testa senza accorgersi
del suo cenno di saluto.
Tra le persone che gli si accalcano intorno, Jia Zheng riconosce
numerosi altri colleghi e conoscenti, in compagnia dei membri femminili
delle loro famiglie, delle mogli o delle anziane madri. Alcune
di esse non comparivano in pubblico da anni. Nota ancora quel
silenzio inquietante. Lo colpisce il fatto che la maggior parte delle
persone non piangano, ma abbiano un'espressione tesa e guardinga.
Di che cosa hanno paura? Quando  ormai quasi in cima alle scale,
vede il primo ministro Nian Gengyao, affranto.
Con la forza di un'onda che si infrange, la folla proietta Jia
Zheng oltre le grandi porte e dentro la Sala del Trono. Alzando lo
sguardo sopra le teste vede la pesante bara nera, su una pedana,
circondata da file di monaci inginocchiati. Istintivamente, i suoi
occhi annebbiati dalle lacrime si volgono alla destra della bara, verso
il trono su cui cos spesso ha visto sedere l'imperatore. Il trono, si
sorprende, non  vuoto. Il principe Yongzheng  seduto al posto
di suo padre. Jia Zheng legge sulla sua faccia sgradevole e astuta
un'espressione trionfante, e non gli sfuggono gli abiti dorati con i
draghi ricamati che soltanto l'imperatore ha il diritto d'indossare.
Jia Zheng si era convinto che il dolore sarebbe stato troppo forte
per lasciare spazio ad altre emozioni, ma si sbagliava: il suo cuore,
adesso, batte di paura.


Capitolo 20.

Al quarto giorno di lutto Baoyu  esausto. Ha trascorso a Palazzo
gli ultimi tre giorni, dal mattino fino alle dieci di sera, inginocchiato
e prostrato in mezzo alla folla. Appena tornato a casa, senza neppure
togliersi l'abito da lutto era corso nelle stanze di Daiyu. Quando si
era accorto che lei non c'era e che tutte le sue cose erano sparite,
in preda al panico si era precipitato da Tanchun. Trovando chiusi
i cancelli del suo appartamento, si era spinto furtivamente sotto la
finestra della sua camera per svegliarla. Lei ha avuto solo il tempo
di dirgli che lady Jia si era arrabbiata con Daiyu e che l'aveva fatta
trasferire in un ripostiglio degli appartamenti di Xifeng. Senza
lasciarla finire di parlare, Baoyu si era diretto di corsa laggi. Con
suo grande sollievo, i cancelli erano ancora aperti. Poteva vedere la
luce delle lanterne nelle stanze, riusciva a sentir piangere Qiaojie.
Raggiunto il ripostiglio, aveva trovato due domestiche di guardia.
Le aveva pregate e scongiurate di lasciarlo parlare con Daiyu, aveva
perfino offerto loro dei soldi, ma le due donne non glielo avevano
concesso, rispondendo che avevano ricevuto l'ordine di proibirgli
di vederla. Disorientato, era tornato nei suoi appartamenti per
coricarsi, ma due ore dopo si era recato ancora a quelli di Xifeng.
Questa volta, aveva trovato i cancelli chiusi. Aveva scavalcato il
muro di cinta arrampicandosi su un melo selvatico. Di guardia al
ripostiglio vi erano altre due domestiche, che vedendolo comparire
all'improvviso nella notte lo avevano minacciato di mettersi a gridare,
e intimato di andarsene immediatamente.
Sono passate tre notti e ancora Baoyu non  riuscito a vedere
Daiyu. Indossa l'abito da lutto e si dirige direttamente verso gli
appartamenti di lady Jia. Nel salotto trova Xifeng, intenta ad aiutare
la nonna a vestirsi. Suo padre, vestito a lutto,  accasciato su una
poltrona. Ha un aspetto terribile, con un colorito giallo spettrale, e
Baoyu si rende conto di non essere il solo ad aver passato una notte
insonne. Si sente in colpa a dover sollevare un argomento che non
pu che causare al padre ansia e preoccupazione ulteriori, ma non
ha scelta: Ho bisogno di parlarti.
Xifeng gli lancia un'occhiata. Sembra sapere di che cosa si tratta.
Non  il momento adatto, Baoyu. Entro un'ora dobbiamo uscire
per andare al Palazzo, e non abbiamo ancora fatto colazione.
Baoyu rimane in piedi davanti al padre. Padre, Daiyu  stata
rinchiusa in un ripostiglio.
Che cosa? Jia Zheng solleva la testa. Rinchiusa?
Proprio cos, precisa Baoyu prima che la nonna possa intervenire.
Non credi che dovrebbero liberarla immediatamente?
Jia Zheng sembra frastornato. S, certo. Scuote la testa come
per schiarirsi le idee. Perch  stata rinchiusa?
Tu non sai che cosa combinavano di notte, quei due, si intromette
nonna Jia. Dovevo fermarli, e non sapevo che cos'altro fare!
 vero? Jia Zheng guarda il figlio. Di nuovo, Baoyu nota che
il padre ha un aspetto sconvolto, come se fosse ammalato. Se gli fa
quella domanda non  tanto perch sia interessato a una risposta,
ma solo per rispetto alla madre.
Qualche volta, di notte, sono andato a trovarla. E stato un
grosso errore, lo ammetto. Non lo far pi. Li guarda a uno a uno:
prima il padre, che d l'impressione di non aver nemmeno sentito
le sue parole, poi Xifeng, infine la nonna.  un bene averli trovati
insieme: se solo riuscisse a convincere uno di loro ad acconsentire al
suo matrimonio con Daiyu, non gli sarebbe poi difficile persuadere
anche gli altri due. Voglio rompere il fidanzamento con Baochai.
Amo Daiyu, e non potrei vivere... Voleva dire non potrei essere
felice, e quelle parole gli sono quasi sfuggite di bocca ...senza
di lei.
Rompere il fidanzamento? Non faremo mai un atto del genere!
protesta lady Jia. Baoyu si chiede come abbia mai potuto pensare
che quella donna provi dell'affetto per lui. Ricorda gli anni in cui
lo inondava di attenzioni e assecondava ogni suo capriccio, ma ormai
tutto  cambiato, dall'espressione dei suoi occhi sa che adesso
sono diventati nemici. E un eccellente matrimonio. Baochai  una
giovane donna bene educata, non come Daiyu, che  arrogante e...
Baoyu, perch te ne preoccupi adesso? interviene Xifeng, Il
Paese  in lutto. Per sei mesi nessuno potr sposarsi. Il tono della
sua voce non  scortese. Guardandola, Baoyu si rende conto che
anche lei  esausta. Gli torna in mente che sente sempre piangere
Qiaojie, quando si reca negli appartamenti di Xifeng la sera tardi.
Si rende conto che Xifeng cerca di evitare un litigio mentre sono in
procinto di uscire per un'altra lunga giornata a Palazzo.
So bene che sposarsi adesso  impossibile, ma desidero che la
questione sia chiara fin d'ora. Che cosa succederebbe se nel frattempo
la nonna facesse fidanzare Daiyu con qualcun altro, o se la mandasse
via? Che cosa succederebbe se Daiyu venisse maltrattata?  gi
stata rinchiusa come una criminale, e non ha fatto niente di male!
Baoyu non pu pi preoccuparsi di non offendere la nonna. Non
pu permettersi di non dire tutto. Si avvicina a Xifeng e le prende
la mano. Tu sai meglio di chiunque quanto sia duro essere sposati
con qualcuno quando la coppia non  ben assortita... dichiara,
balbettando imbarazzato.
Lei respinge la sua mano. Non so a che cosa ti riferisci. Che
cosa ti aspetti che io capisca?
Baoyu si rende conto di aver fatto un passo falso. Xifeng  troppo
orgogliosa per ammettere le sue difficolt con Lian. L'ha sentita
ripetere troppo spesso il proverbio: Meglio nascondere il braccio
rotto sotto la manica.
Lei sembra recuperare il controllo di s, e dopo un attimo aggiunge:
Se proprio vuoi parlare del tuo fidanzamento in un momento
come questo, facciamolo in maniera ragionevole. Per prima cosa, in
teoria, rompere un fidanzamento non  un atto impossibile, purch
si proceda con il dovuto tatto. Dopotutto, questo fidanzamento non
 mai stato reso pubblico. Fa una pausa e lancia una rapida occhiata
a Jia Zheng. Baoyu intuisce che non  affezionata a Baochai e non
sarebbe dispiaciuta se il fidanzamento venisse annullato. Xifeng
sta cercando di far capire a suo padre che, nel caso lui stesso non
approvi il fidanzamento, troverebbe in lei un'alleata contro lady
Jia. Ma il padre resta sprofondato nella sedia e neppure la guarda.
Sia ben chiaro, grida lady Jia, furiosa per il tradimento di
Xifeng, annullare il fidanzamento  fuori discussione. Che cosa
penser la gente, soprattutto dopo che la signora Xue e Baochai
hanno vissuto cos a lungo con noi? La gente creder che ce ne siamo
tirati fuori dopo essere venuti a conoscenza di qualche macchia nella
reputazione di Baochai, e la signora Xue non riuscirebbe a trovare
nessun altro pretendente. Non accetter mai!
Intendevo dire, precisa Xifeng, che in teoria sarebbe possibile,
anche se in pratica  difficile. Guarda Baoyu. Gli  difficile
capire se Xifeng stia modificando la propria posizione perch,
non sentendosi sostenuta da zio Zheng, preferisce, come sempre,
compiacere nonna Jia. D'altra parte non bisogna dimenticare che
non solo la dote  gi stata versata, ma che  anche gi stata spesa,
per pagare i lavori delle fattorie del sud.
Questa obiezione gli sembra ridicola. Non potremmo semplicemente
restituire loro i soldi?
Lei lo guarda come se la sua domanda fosse insensata: Non
possiamo permettercelo.
Baoyu  confuso. Che vuoi dire? chiede con un sorriso incerto.
Credevo fossimo ricchissimi.
Gli uomini di questa famiglia sono tutti uguali. Non prestano
la minima attenzione al denaro fino a quando hanno bisogno di
spenderlo! Il bilancio della casa  in passivo da due anni. L'anno
scorso abbiamo dovuto chiedere un prestito. Abbiamo speso per
anni tutti i proventi delle fattorie, senza mai restituire niente per la
manutenzione delle propriet. Per quale ragione pensi che abbiamo
aspettato di avere la dote di Baochai, prima di avviare i lavori di
riparazione?
Baoyu si sente sconvolto, e subito dopo furioso. Mai nella vita gli"
 capitato che i soldi rappresentassero un ostacolo alla soddisfazione
di un suo desiderio. Perch non mi  stato detto prima?
Lo hai forse chiesto?
Deve ammettere di non aver mai dimostrato il minimo interesse
per gli affari della famiglia. Se si fosse reso conto che c'era bisogno
del suo salario, si sarebbe impegnato di pi per superare gli esami.
Padre, nonna, voi lo sapevate? E vero quel che afferma Xifeng?
La nonna sembra non ascoltare. Lei forse ha cos tanto denaro
nascosto nei suoi appartamenti che le questioni economiche del resto
della casa non la preoccupano. Il padre scuote la testa disperato, e
si prende il viso fra le mani. Che importanza ha? Siamo comunque
rovinati. Volevo parlarti proprio di questo stamattina, ma non ne
ho avuto il coraggio. Si sta rivolgendo a sua madre, sebbene non
guardi verso di lei.
Che cosa intendi? chiede Baoyu.
Non hai seguito la situazione politica?
No, io... La preoccupazione per Daiyu lo ha assorbito tanto
da non lasciargli quasi il tempo di pensare alla politica. So che il
principe Yongzheng ha organizzato una specie di colpo di Stato...
Jia Zheng lo guarda. Uno degli impiegati del primo ministro
Nian  venuto da me stamattina prima dell'alba, perch non voleva
essere visto. La voce gli si abbassa fino a trasformarsi in un
roco borbottio. Baoyu gli si inginocchia davanti per sentire quello
che dice. Si mormora che il principe Yongzheng abbia pagato gli
eunuchi per avvelenare sua altezza, e che avrebbe poi impedito al
medico imperiale di curarlo. Ha condotto i suoi soldati nel Palazzo
mentre sua altezza stava morendo. E cos che ha occupato il trono.
Quando penso che sua altezza ha trascorso i suoi ultimi momenti
abbandonato e tradito da coloro che avrebbero dovuto servirlo...
Il padre affonda di nuovo il viso fra le mani.
Baoyu appoggia una mano sulla spalla del padre. Ma gli altri
principi? Contesteranno sicuramente la legittimit di una simile
successione.
Non appena i soldati di Yongzheng sono entrati nel Palazzo,
hanno arrestato il principe Yinsi e il principe Yintang.
Yinsi e Yintang erano l'ottavo e il nono figlio dell'imperatore, ed erano i suoi
favoriti. Ancora prima di occupare il trono, Yongzheng ha fatto
seguire il principe Yinti dai suoi soldati. Lo hanno arrestato ieri, a
met strada fra Souzhou e la Capitale, mentre erano tutti a Palazzo
per la cerimonia funebre. Il principe Yinti era lontano meno di
cento li dalla Capitale, pochi giorni di marcia. L'imminenza del suo
arrivo ha probabilmente convinto il principe Yongzheng a prendere
la drastica decisione di avvelenare l'imperatore.
Baoyu vede l'orrore che il padre prova per quegli arresti, ma
vi attribuisce un significato diverso. Molto probabilmente non
ci saranno scontri, adesso che tutti i principi rivali sono stati fatti
prigionieri. Ma noi che cosa c'entriamo con tutto questo? So bene
che al principe Yongzheng non piacciono i fedelissimi dell'imperatore,
ma credi davvero che questo ci riguarder in qualche modo?
Suo padre fa una risatina che a Baoyu sembra quasi isterica. In
che modo ci riguarda, chiedi? Nian Gengyao  stato arrestato la
scorsa notte mentre tornava a casa. Non hanno neanche aspettato
che i primi giorni di lutto fossero trascorsi! E non hanno arrestato
solo Nian... ma anche tutti i suoi figli e i suoi fratelli, e hanno confiscato
tutte le sue propriet. Poi, questa mattina presto, sono stati
arrestati Cao Fu e Li Xu...
Per la prima volta il cuore di Baoyu  attanagliato dalla paura.
Se il nuovo imperatore  cos poco sicuro del proprio potere, epurer
chiunque abbia sostenuto pubblicamente uno dei favoriti del
vecchio. Ma, padre, balbetta, tutti loro, il primo ministro Nian,
Cao e Li... erano noti sostenitori del principe Yinti...
Non hanno arrestato solo loro. Li Xu  stato arrestato perch
una volta ha procurato al principe Yinsi una coppia di contanti.
Ma padre, Baoyu fissa il padre con uno sguardo indagatore, tu
non sei mai stato coinvolto in questo genere di faccende. Io sapevo
che preferivi il principe Yinti come successore al trono, per non
sei mai stato cos indiscreto da rivelarlo in pubblico.
Non riesco a ricordare che cosa ho detto! Jia Zheng si alza
dalla poltrona con uno scatto e comincia a camminare per la stanza.
Non ho mai fatto mistero con nessuno di pensare che il principe
Yinti fosse il giusto erede. Perch avrei dovuto? Era anche il volere
di sua maest. No, aspetta... Si interrompe. A Capodanno, Jia
Yucun mi ha consigliato di sbarazzarmi dei leoni dorati che ci aveva
regalato il principe, e io ho rifiutato dicendo...
Jia Yucun? A Baoyu viene meno la speranza. Non lo hai
saputo?
Il padre lo fissa. Che cosa?
Mi sono sempre chiesto perch passasse tutto quel tempo con
gli eunuchi. Non molto tempo fa il principe di Pechino mi ha detto
che era diventato molto amico del principe Yongzheng, un membro
della sua cerchia ristretta, addirittura.
Non c' da stupirsi che ultimamente si sia comportato in modo
cos strano! esclama Jia Zheng. Lady Jia lo investe gridando: 
tutta colpa tua, sei stato tu che hai invitato qui quell'arrampicatore!
Baoyu sposta lo sguardo dal padre verso lady Jia.  terrea e le
tremano le mani. Non capisci mai quando dovresti stare zitto!
Te ne sei andato in giro a blaterare del principe solo per renderti
importante. Se verrai arrestato, che ne sar di noi?
Non intendevo nuocere...
Avresti dovuto pensare a tua madre, che ha settantaquattro
anni, prima di esporti!
Addolorato nel vedere che il padre viene sgridato come un
bambino, Baoyu si rianima. Non ha importanza. Prende la mano
del padre. Che cosa possiamo fare per salvarci?
Non ci converrebbe liberarci dei leoni dorati? interviene
Xifeng. E pallida, ma perfettamente calma.
 troppo tardi. Ci accuserebbero di inquinare le prove. Jia
Zheng si siede di nuovo, fissando il pavimento. Scuote ancora la
testa. Poi, come se pensasse ad alta voce, dice: La nostra sola
speranza  che qualcuno tiri dei fili a nostro favore. La maggior
parte delle persone non vorr pi avere niente a che fare con noi,
ma i parenti che abbiamo acquisito grazie ai matrimoni dovranno
restare al nostro fianco, non hanno scelta. Guarda Xifeng. Se solo
avessimo il tempo di inviare dei messaggeri alla tua famiglia prima
che ci succeda qualcosa. Chieder alla signora Xue di mandare a
suo cognato a Nanchino...
L'accenno alla signora Xue infastidisce Baoyu. Devi proprio
rivolgerti agli Xue?
Il padre lo guarda. Perch non dovrei? Gli Xue hanno ottime
conoscenze.
Baoyu riesce a balbettare: Ma come possiamo rompere il fidanzamento,
se chiediamo il loro aiuto?
L'espressione allibita di Jia Zheng mostra chiaramente che si 
completamente dimenticato della richiesta di Baoyu. In nome del
Cielo, come puoi pensare a una cosa simile in questo momento?
Dobbiamo mantenere buoni rapporti con la famiglia Xue.
Non potremmo farci aiutare dagli Wang?
Ma non capisci? Dobbiamo tentare qualsiasi strada, e anche
questo potrebbe non bastare. Ti rendi conto di che cosa c' in
gioco? Se io, il Cielo non voglia, finisco in prigione, cosa pensi che
succeder alla nonna, a tua sorella e ai tuoi cugini?
Ma... comincia a dire Baoyu, e subito si interrompe. Per la
prima volta sente il peso delle catene che lo legano alla sua famiglia,
ogni singolo anello forgiato nell'amore, nell'obbligo e nel sacrificio,
cose da cui non potr mai scappare. Non c' da stupirsi che la nonna
lo abbia guardato con tanto astio. Sono legati l'uno all'altra a doppio
filo. Si rende conto di aver ingannato Daiyu, facendole credere che
avrebbe potuto sposarla. Rinchiusa senza avere sue notizie, a questo
punto creder di essere stata tradita.
Xifeng avvisa: Guardate che ore sono. Fra dieci minuti dobbiamo
metterci in moto.
Baoyu non si muove. Anche il padre rimane immobile, muto.
Infine, Jia Zheng si alza in piedi. Credo proprio che dobbiamo
andare.
Dov' la giada? chiede la nonna.
Baoyu  sbigottito, si domanda per quale ragione la nonna pensi
alla giada in un momento come quello. L'ho data a Daiyu.
Lo so, ma gliel'ho ripresa.
Per un attimo la rabbia gli fa dimenticare la disperazione. Non
ne avevi il diritto! Voglio che ce l'abbia lei!
Ignorandolo, lady Jia dice: Dove l'hai messa, Xifeng?
L'ho data a te.
Ne sei sicura? chiede lady Jia, accigliandosi. Non ricordo
dove possa essere.
Forse l'hai data a Oca delle Nevi perch la mettesse al sicuro,
Perch non glielo chiedi?
Oca delle Nevi! chiama lady Jia. La domestica non arriva.
Oh, dimenticavo. L'ho mandata nelle stalle. Non capisco per
come mai non sia ancora tornata.
Baoyu prova una soddisfazione perversa. Se Daiyu non ha la
giada, nessuno deve averla, nemmeno lui.
Fuori dalla stanza si sentono passi veloci. Una delle donne di
guardia ai cancelli entra di corsa, gli occhi sbarrati. Alcuni uomini,
si direbbe dei soldati, hanno fatto irruzione nella propriet. Stanno
venendo verso gli Alloggi Interni.
Che genere di soldati? Jia Zheng impallidisce.
Hanno vesti gialle ed elmi appuntiti...
Jia Zheng si lascia cadere sul kang. Sono le Giacche Ricamate.
Le Giacche Ricamate? La polizia segreta dell'imperatore.
Baoyu sente il battito del cuore contro le costole. Dev'essere una
confisca!
Quanti sono? chiede il padre.
Alcune decine!
Il padre si alza barcollando. Devo incontrarli. Devo provare a
farli ragionare.
Baoyu non si rende quasi conto di essere sorpreso dal coraggio
del padre, perch ha la mente occupata a immaginare quello che
succeder. Se le Giacche Ricamate trovano Daiyu rinchiusa, non
penseranno che si tratta di un membro della famiglia. Crederanno
al massimo che sia una concubina, o una domestica. Che cosa
le accadr? Potrebbero mandarla come serva in una casa. Deve
liberarla prima che arrivino le Giacche Ricamate, anche a costo di
sfondare la porta.
Baoyu, vieni con me, aiutami a parlare con loro, chiede suo
padre, incamminandosi verso la porta.
Non posso. Supera il padre e si mette a correre come non ha
mai corso prima.


Capitolo 21.

Una chiave gira nella toppa. In un attimo Daiyu  fuori dal suo
giaciglio improvvisato. Finalmente, dopo quattro giorni di attesa,
Baoyu  venuto a salvarla. Quando la porta si apre, si trova invece
davanti Oca delle Nevi, non Baoyu.
Oca delle Nevi! Che cosa sta succedendo...
La cameriera le prende la mano e la trascina fuori.
Che cosa succede? chiede Daiyu, incespicando.
Devi andartene di qui. Oca delle Nevi la trascina verso i cancelli
d'ingresso delle stanze di Xifeng.
Ma perch? Assecondando Oca delle Nevi, Daiyu comincia
a correre.
Sono arrivate le Giacche Ricamate. Stanno portando via i Jia e
confischeranno la casa, risponde l'altra in tono agitato. Li ho visti
vicino alle stalle e sono corsa a liberarti. Riuscirai a raggiungere il
cancello laterale, prima che arrivino.
Li portano via? Ma perch? Sono quasi arrivate dietro agli
appartamenti di Xifeng.
Non lo so.
Succeder qualcosa allo zio Zheng e a Baoyu?
Non saprei. Comunque tu non c'entri niente con loro, giusto?
Daiyu rallenta il passo. Non posso abbandonarli e scappare
via...
Oca delle Nevi le stringe la mano ancora pi forte. Non puoi
aiutarli? E poi non gli devi niente, dopo che ti hanno trattata come
ti hanno trattata. Nel frattempo sono arrivate davanti a un cancelletto
del muro di cinta dietro agli Alloggi Interni. Oca delle Nevi
si sfila dalla cintura una chiave e lo apre. Quando avrai raggiunto
la strada, prosegui diritta fino a Via dei Fiori, vicino alla porta di
Chongwen, nella parte meridionale della citt. Una volta laggi,
chiedi del fabbro Zhen Shiyin. In Via dei Fiori tutti sanno dove
abita. Te ne ricorderai?
S, ma come potr abitare dai tuoi? Daiyu sa bene che gli Zhen
sono troppo poveri per sfamare un'altra bocca.
Ce la faremo. Quando arriverai, digli chi sei e che cosa  successo.
Gli ho gi parlato di te. Ora stanno correndo lungo un sentiero
sul retro della residenza esterna.
Raggiungono finalmente il muro perimetrale. Daiyu sente il
frastuono della strada: lo scalpiccio degli zoccoli, lo stridio delle
ruote, il brusio e gli strilli di centinaia di voci. Oca delle Nevi apre
il cancello. Ricordi dove devi andare?
S, ma che ne sar di te? Le prende la mano. Non vieni con
me? Sarai al sicuro, se torni dentro?
Io sono soltanto una serva. Probabilmente mi trasferiranno in
un'altra casa. Appena possibile verr a trovarti.
Oca delle Nevi la spinge fuori dal cancello. Daiyu esita, trattenuta
dal pensiero di Baoyu. Poi ricorda di non aver avuto sue notizie
da ben quattro giorni. Se Baoyu vorr sapere dove sono, glielo
dirai, vero?
Certo. Adesso va!
Il cancello si richiude dietro alle sue spalle con un suono metallico.
 sola, fuori dalla casa. L'aria della strada la colpisce,  molto diversa
dall'aria che si respira all'interno:  piena di fumo e di polvere, ma
in un certo senso  pi limpida e tonificante. Respirando profondamente,
Daiyu si guarda intorno, poi si incammina lungo il vialetto
posteriore verso la strada principale, facendosi guidare dai rumori,
che diventano sempre pi forti. Arrivata alla strada si ferma per un
istante in mezzo al flusso di gente, animali e veicoli che scorrono
in entrambe le direzioni, e si rende conto di possedere solo i vestiti
che indossa. Assecondando un'abitudine che ha sviluppato nelle
poche settimane in cui  stata sua, si porta una mano alla gola per
toccare la giada, prima di ricordarsi che non c' pi.
* * *
Mentre corre verso gli appartamenti di Xifeng, Baoyu sa che le
Giacche Ricamate hanno gi fatto irruzione negli Alloggi Interni:
sente lo strepito delle voci maschili, un pesante rumore di passi e
di legna frantumata. Imbocca il vicolo dietro gli appartamenti per
evitare la polizia. Dalle stanze di suo padre giungono le grida della
zia Zhao e delle domestiche. Le Giacche Ricamate devono aver
ignorato l'appello del padrone di casa e la stanno gi perquisendo.
Si mette a correre pi forte.
Davanti al muro di cinta sul retro degli appartamenti di Xifeng
si aggrappa al ramo pi basso di un albero. Il cancello si spalanca di
colpo e appaiono cinque o sei Giacche Ricamate. Baoyu ricomincia
a correre, ma viene raggiunto in un istante.
Lasciatemi! Riesce a sottrarsi e a fuggire, ma viene riacciuffato.
Lasciatemi! Lotta furiosamente. Una guardia gli piega un
braccio dietro la schiena. Costretto in ginocchio dal dolore lancia
uno sguardo truce alle guardie. Con le loro maniche svolazzanti e
gli elmi a punta, somigliano a uccelli del malaugurio.
Non avete il diritto di arrestarmi. Cerca di liberare il braccio
dalla presa, ma il soldato glielo torce cos forte da farlo urlare.
Chi sei? grida il soldato.
Sono Jia Baoyu.
Jia Baoyu, ti dichiaro in arresto.
Stranamente non prova paura. La sua mente rimane aggrappata
alla speranza che se smetter di resistere e parler loro in tono ragionevole,
le Giacche Ricamate lasceranno che gli spieghi di Daiyu,
si preoccuperanno di liberarla, e la metteranno insieme con le altre
donne della famiglia.
Rinuncia a lottare e dice con voce pi calma possibile: Di che
cosa sono accusato?
Non hai sentito che cosa recita l'Editto?
No.
Ti porter dal tenente. Lui ti spiegher.
Senza smettere di torcergli il braccio, il soldato spinge Baoyu nel
cortile degli appartamenti di Xifeng. Il luogo  gremito di Giacche
Ricamate, ma non c' traccia di Daiyu.
Sai se hanno trovato una ragazza chiusa in una di quelle stanze?
chiede.
Se hai delle domande, meglio che tu le faccia al tenente.
Ma del tenente, tuttavia, non sembra esservi traccia. Alla fine
la guardia lascia il braccio di Baoyu e gli permette di aspettare in
un angolo del cortile, sorvegliato da due soldati. Baoyu osserva il
fiume di guardie che entra ed esce dagli appartamenti. Ogni tanto si
sente un rumore di vasi che vanno in frantumi, o di qualche mobile
pesante che viene spostato.
Finalmente, arriva nel cortile una guardia che indossa un'uniforme
pi elaborata e il soldato che aveva fermato Baoyu gli si avvicina.
Questo  Jia Baoyu. Vuole sapere quali sono le accuse a suo carico.
Il tenente guarda Baoyu dall'alto in basso, privo d'espressione.
Siamo qui con il compito di arrestare Jia Zheng, duca di Rongguo,
Jia Lian, Jia Huan, e te, con l'accusa di tradimento e di aver collaborato
con i nemici dello Stato. E anche di aver accettato doni dai
nemici dello Stato.
Baoyu  sconvolto. Il tradimento e la collaborazione con il nemico
sono crimini gravi, e comportano lunghi periodi di detenzione.
Bench non sia raro che l'accusa per un crimine politico coinvolga
alcuni maschi adulti di una famiglia, gli sembra insolitamente severo
che i Jia vengano arrestati tutti e quattro. Come faranno le donne
a badare a se stesse?
Il tenente continua. Jia Zheng  inoltre accusato di interferenza
con il corso della giustizia nel caso: Famigliari Sopravvissuti a Feng
Hua contro Xue Pan.
Interferenza con il corso della giustizia? ripete stupito Baoyu.
Xue Pan aveva forse ucciso qualcuno, e suo padre era intervenuto
in suo favore? La ragione dell'amicizia tra il padre e Jia Yucun e
dei legami tortuosi e segreti tra gli Xue e i Jia gli appare improvvisamente
chiara.
Jia Zheng viene inoltre privato del titolo di duca di Rongguo,
prosegue il tenente con la calibrata meticolosit tipica dei militari.
Abbiamo trovato le prove di ulteriori crimini.
Le requisizioni hanno spesso questo esito: anche nel caso in
cui le prove contro i membri di una famiglia siano all'inizio molto
fragili, un'accurata perquisizione della casa porta di solito alla luce
prove sufficienti per motivarne l'arresto.
In questa propriet abbiamo trovato i seguenti Articoli Proibiti:
due dozzine o pi di rotoli di seta destinati all'uso imperiale, il cui
impiego  ammesso solo nel Palazzo. Verrete dunque accusati anche
di possesso illegale di beni di contrabbando.
Ma  stata sua altezza la defunta concubina imperiale a spedirceli!
La legge specifica chiaramente che per una casa privata la detenzione
di articoli il cui uso  riservato al Palazzo  un crimine.
Baoyu vorrebbe replicare che  pratica comunissima per le donne
del Palazzo sottrarre alcuni oggetti per spedirli in dono alle famiglie,
ma si trattiene, colto da una vergogna improvvisa.
L'ultima accusa  di usura, conclude in tono sprezzante il
tenente.
Usura! Non abbiamo mai prestato soldi...
Delle cambiali, marchiate con il sigillo di Jia Lian sono state
trovate proprio in questi appartamenti.
Lian non pu esserne il responsabile. Prodigo sino all'estremo,
Lian non sarebbe neppure in grado di calcolare il prezzo di qualche
botte di vino. Lo assale un sospetto: che sia stata Xifeng? Proprio
poche ore prima aveva accennato alla precariet delle loro finanze.
Si chiede se sia il caso di rivelare al tenente la verit, ma viene trattenuto
dall'idea che potrebbero arrestare anche lei.
Hai altre domande, prima di essere condotto allo yameni
chiede il tenente.
S. Avete finito di perquisire gli appartamenti?
S.
Avete trovato una ragazza rinchiusa in uno dei ripostigli?
Il tenente  sorpreso. No, non l'abbiamo trovata, risponde.
Abbiamo trovato un ripostiglio con un letto e un baule, ma dentro
non c'era nessuno.
Baoyu  percorso da una vampata di sollievo. Qualcuno deve
essersi ricordato di Daiyu e averla liberata. Si lascia scortare fuori
dagli appartamenti di Xifeng verso quelli della nonna, pensando
che forse la trover l. Il cortile di nonna Jia  zeppo di gente. Dopo
i primi momenti di smarrimento, nota che ci sono altri tre gruppi,
oltre alle Giacche Ricamate. Del primo gruppo, nell'angolo pi
lontano, fanno parte la nonna, Xifeng, Ping'er, Qiaojie, Tanchun
e Xichun, insieme con Baochai e alla signora Xue. Daiyu non 
tra loro. La nonna  curva sui gradini della veranda, sostenuta da
Xifeng. A eccezione di Xifeng, tutte le donne stanno piangendo.
Baochai, con la faccia gonfia per il pianto, stringe le braccia intorno
alla madre. Baoyu prova un moto di antipatia nei suoi confronti.
Del gruppo pi numeroso, al centro del cortile, fanno parte le
domestiche, i camerieri e alcune fantesche anziane. Scruta velocemente
il gruppo in cerca di Daiyu, ma non la vede. Il suo sguardo
si sposta sull'ultimo gruppo, riunito in un altro angolo, circondato
da Giacche Ricamate, verso cui stanno trascinando anche lui. Avvicinandosi
distingue suo padre, Lian e Huan. Alla vista del padre,
qualcosa - forse vergogna, forse piet - gli torce lo stomaco. Viene
scortato all'interno del gruppo da ben quattro Giacche Ricamate,
come se temessero da parte sua un tentativo di fuga. Un soldato lo
stringe addirittura per un braccio. Sebbene non si fosse arrabbiato,
quando la guardia gli aveva afferrato il braccio al momento dell'arresto,
adesso sente un forte impulso di liberarsi dalla presa. Il padre
ha la testa e le spalle chine, gli occhi fissi al suolo.
Baoyu  colpito dalla tragicit della loro situazione. Conosce la
vita di corte abbastanza bene per sapere che suo padre non ha fatto
niente per meritare l'accusa di tradimento, ma  rimasto vittima di
un conflitto tra fazioni contrapposte. Lo preoccupano di pi le altre
accuse, per quanto meno gravi: l'usura, il coinvolgimento nell'omicidio
di cui  accusato Pan, il contrabbando di merci provenienti
dal Palazzo imperiale. Per quanto apparentemente insignificanti,
ciascuno di quei crimini puzza di corruzione e di abuso di potere,
quando finisce sotto gli occhi severi del giudizio pubblico. Baoyu
si rende conto per la prima volta che la magnificenza e la pompa
che caratterizzavano la loro vita erano fondate su tante piccole
azioni illecite come queste. Grazie ai profitti che Xifeng ricavava
da prestiti illegali, lui aveva indossato i migliori vestiti e cavalcato i
cavalli pi belli, senza mai preoccuparsi di quanto costassero. Si era
sentito moralmente superiore, atteggiandosi a libero pensatore, al
di sopra di doveri e ambizioni. Nel frattempo, suo padre e Xifeng
facevano il lavoro sporco per tutti. Prova un improvviso senso di
disgusto verso se stesso.
Aggira Huan e Lian, e si ferma accanto al padre.
Xifeng si allontana dal gruppo di donne in lacrime vicino al
portale interno. Ping'er cerca di calmare Qiaojie, sporca e bagnata,
perch il pannolino non le  stato cambiato dal mattino. Lady Jia,
irrigidita per lo choc, siede sui gradini accanto a Baochai. Quando
hanno portato via Baoyu insieme con gli altri uomini, Xifeng ha visto
incrinarsi per la prima volta l'abituale imperturbabilit della ragazza.
Baochai ha gridato il nome di Baoyu e lo ha perfino rincorso per
qualche passo. Forse tiene a lui pi di quanto Xifeng sospettasse.
Comunque, ritrovata una ferrea compostezza, Baochai divide le
sue attenzioni fra lady Jia e la madre. Le Due Primavere piangono
l'una nelle braccia dell'altra.
Gli uomini sono stati portati in prigione. Xifeng non sa quando
avranno loro notizie. Rongguo non appartiene pi alla famiglia, e
le donne dovranno lasciare la casa entro il tramonto. L'unico luogo
in cui pensa sia possibile trascorrere la notte sono le due stanze del
cugino Rong. Prima di allora, per, vuole tornare nel suo appartamento.
Hanno bisogno di vestiti e pannolini per Qiaojie, e vuole
controllare se per caso il nascondiglio dove sono nascosti i soldi 
sfuggito alla perquisizione. Hanno un disperato bisogno di liquidit:
per corrompere le guardie della prigione, per inviare messaggeri
agli amici e ai parenti lontani implorando il loro intervento. Se
solo riuscisse a mettere le mani su qualche pezzo d'argento, non si
sentirebbe cos perduta.
Xifeng ha sentito di gente che si impicca, durante le confische,
oggi ne capisce il perch. All'inizio si era gettata sul kang, in preda al
terrore che la polizia la arrestasse. Non lo avevano fatto, limitandosi
a ordinarle di raggiungere il cortile. I pochi momenti in cui aveva
aiutato la nonna a uscire dalla stanza le erano comunque bastati per
vedere quello che stavano facendo i soldati: avevano spaccato il lucchetto
del tansu, spalancato gli armadi, rovesciato i cassetti. Notando
quegli uomini toccare gli oggetti d'uso quotidiano nelle sue stanze
si era sentita violata, come se avessero osato violare il suo corpo.
Mentre si prendeva cura della nonna, appallottolando un vestito
per farne un cuscino, e la sistemava all'ombra della veranda, aveva
scorto la fila di Giacche Ricamate che a due a due uscivano dagli
appartamenti trasportando bauli traboccanti di pitture e calligrafie
su rotolo, antichit e gioielli. Aveva assistito mentre portavano fuori
un paio di statue di Buddha di oro massiccio, talmente pesanti che
ci erano volute due guardie per sollevarle, e fili di perle, cinture di
giada bianca, orologi del Mare Occidentale, pelli di tigre, pellicce
di volpe, tessuti di yak tibetano e tutti i tesori che nonna Jia aveva
accumulato nella sua lunga vita. Mentre il fiume delle Giacche Ricamate
continuava a fluire trascinando con s bauli pieni di rame
e di argento, aveva calcolato che stavano portando via in una sola
giornata oggetti per un valore di sessanta o settantamila liang. Si
era aggrappata alla folle speranza che almeno il suo nascondiglio,
scelto con tanta cura, potesse in qualche modo non venire scoperto.
E adesso corre verso le sue stanze, sorpresa per l'inquietante
silenzio che vi regna. Quella mattina negli Alloggi Interni c'erano pi
di centocinquanta servitori. Le Giacche Ricamate avevano radunato
una quarantina fra cameriere e servitori anziani per interrogarli. Il
resto della servit, sospettava, era fuggito in preda al panico. Mentre
cammina, chiama per controllare se c' ancora qualcuno. La sua
voce suona flebile e sommessa in quegli spazi vuoti. Xifeng aveva
sempre fatto molta fatica a evitare la servit, quando desiderava
stare sola. Adesso pu gridare quanto le pare e nessuno accorrer.
Nella penombra intravede il cancello d'ingresso dei suoi appartamenti,
chiuso con un lucchetto e sigillato con le strisce di carta
bianca che li dichiarano Propriet dello Stato. La porticina nel muro
sul retro, che probabilmente non  stata notata, non ha n lucchetto
n sigilli. Xifeng la apre con una delle chiavi che tiene legate alla
cintura, e imbocca un sentiero che conduce all'entrata laterale.
Quando prova ad aprire la porta, la trova bloccata dai vestiti e dai
detriti ammassati sul pavimento. Forza la porta, la spalanca, e camminando
sopra le macerie si dirige verso il salone. Le credenze sono
state svuotate e il pavimento  coperto da mucchi di t e di riso. I
libri sono stati aperti e calpestati. Anche i cuscini e le coperte sono
state squarciate, come se le Guardie Ricamate avessero sospettato
che dentro potesse esserci qualcosa nascosto. La sua cipria  stata
rovesciata sulla Toeletta, tutti i vasi di creme e lozioni sono stati
aperti e poi scavati con un oggetto tagliente per controllare che sul
fondo non ci fosse nascosto niente. Tutti gli oggetti di valore sono
spariti: l'orologio, le opere d'arte, il paravento di madreperla.
Si fa strada fra i detriti fino alla camera da letto. La porta dell'armadio
 spalancata. Il doppio fondo dell'armadio  stato rimosso e
il suo nascondiglio segreto scoperto. Xifeng si getta in ginocchio e
perlustra con le dita ogni centimetro del nascondiglio, rompendosi
un'unghia sui mattoni ruvidi. Niente. Il tappeto  stato strappato
dal kang. Fa leva su un mattone malfermo sotto al quale aveva nascosto
una borsa con i suoi gioielli pi preziosi. Hanno portato via
anche quello. Rimane un unico posto: il fondo di un vaso di fiori
dove aveva infilato qualche anello d'oro e di giada. Trova le piante
sradicate e i cocci di porcellana sul pavimento.
Xifeng non riesce a trattenersi e torna all'armadio per ispezionarlo
ancora. Affonda nel nascondiglio le mani rovinate e sanguinanti,
spingendo le dita dentro alle crepe. Poi ricorda. Oltre ai soldi, l
dentro aveva nascosto le cambiali. Adesso che i documenti sono
stati confiscati, nessuno le restituir pi le migliaia di liang che ha
prestato. Inoltre, poich i contratti indicavano tassi d'interesse
molto alti e illegali, e su tutti c'era scritto il suo nome, Lian verr
accusato di usura. Al pensiero dell'ira che questo provocher in suo
marito, la gelida morsa della paura le attanaglia il cuore. La solleva
il fatto che al momento Lian  in prigione e non pu sfogare la sua
rabbia contro di lei. Ma che cosa lo porter a fare, quella rabbia,
se non la potr sfogare direttamente contro di lei? Ne parler allo
zio Zheng? Testimonier contro di lei in tribunale? Xifeng scaccia
quei pensieri chinandosi a raccogliere dal pavimento qualche indumento
di Qiaojie.
Meccanicamente passa in rassegna le cataste di indumenti e ne
estrae pannolini, pantaloni, una giacca, alcune coperte, che avvolge
dentro a un pezzo di stoffa. Che giornata lunga e terribile  stata.
Era davvero quella mattina che, seduta sul kang con la nonna, zio
Zheng e Baoyu, avevano parlato del fidanzamento? Che cosa stavano
dicendo, quando le Giacche Ricamate avevano fatto irruzione?
Quando quella spaventosa calamit si era abbattuta su di loro avevano
appena capito che la giada di Baoyu era andata persa. Viene assalita
da una paura pi intensa di tutte quelle che ha sperimentato nel
resto della giornata. Non ha mai creduto nelle coincidenze. Qualcuno
poteva forse mettere in dubbio che il destino della famiglia
era legato alla giada di Baoyu? Forse, adesso che la giada  sparita,
anche la fortuna della famiglia se n' andata.

 PARTE QUARTA
Ottavo mese, 1722.

Fiori di primavera, luna d'autunno,
quando finiranno?
Del passato, che cosa conosciamo ?
Nella mia piccola torre, la notte scorsa,
ancora un vento dell'est.
Come posso guardare indietro alla mia
vecchia terra sotto lo splendore della
luna?
Le balaustre scolpite, le scale di giada,
dovrebbero essere rimaste;
Solo i volti rosei sono cambiati.
Quanto dolore si pu sopportare, ti
chiedo?
Un fiume d'acqua primaverile che scorre
verso oriente.
Canto di Li Yu, ultimo imperatore della
dinastia Tang meridionale.


Capitolo 1.

Xifeng arriva allo yamen pi di un'ora dopo rispetto alle sue
previsioni. Il piccolo appartamento che hanno affittato  molto pi
a sud di Casa Rongguo, e ha sottovalutato il tempo necessario per
raggiungere a piedi il centro della citt. Stanca e sudata, malgrado
il freddo autunnale, per la lunga camminata, si precipita nell'aula
del tribunale. E deserta, fatta eccezione per un giovane cancelliere
che si destreggia fra pile di scartoffie accanto al seggio del giudice.
Cercando di placare l'affanno, Xifeng si fa largo tra le sedie
vuote. Il processo Jia c' gi stato?
Il cancelliere la guarda. E finito un quarto d'ora fa.
Xifeng si ricompone e sorridendo si ferma a pochi passi da lui.
Puoi dirmi qual  stata la sentenza? Ha messo nella manica alcuni
liang d'argento per le mance, ma ha cos poco denaro che spera
di non essere costretta a usarli. Per andare l, il giorno prima ha
lavato e stirato il vestito, ed  andata a casa del cugino Rong per
farsi prestare un po' di trucco da sua madre. Si  cosparsa il viso
con cipria da due soldi che una volta non avrebbe neppure toccato,
e ha ravvivato le guance con il belletto appiccicoso. Il giovane
cancelliere la guarda con un misto di curiosit e ammirazione.
Lui consulta le carte che ha di fronte. La prima accusa era di
tradimento. Jia Zheng  stato condannato a sette anni...
Xifeng soffoca un gemito. Come far zio Zheng a sopravvivere
a sette anni di carcere? Sar vecchio, quando lo rilasceranno.
Il cancelliere continua: Jia Baoyu, Jia Lian e Jia Huan hanno
preso tre anni ciascuno.
Tre anni! Lo sapevano tutti che Lian e Huan non avevano niente
a che fare con la politica; e anche Baoyu non era che un pivellino.
Probabilmente la corte aveva comminato condanne cos severe per
dare un esempio. Con la paura che le cresce dentro, Xifeng chiede:
E per quanto riguarda le altre accuse?
Jia Lian ha preso altri due anni per usura.
Per lo spavento, lo stomaco di Xifeng si fa di ghiaccio. Dunque
le cambiali sono state usate contro di lui. Immagina quanto deve
essere furioso, e la sua rabbia  una di quelle che con il tempo,
se non trovano sfogo, crescono invece di diminuire. Xifeng 
perversamente grata di poter scampare alla sua ira per altri cinque
anni. Ma quando lui uscir di prigione, che cosa accadr?
Stordita, gira le spalle al cancelliere e muove qualche passo verso
la porta dell'aula.
C' stata un'altra condanna. La voce del cancelliere la blocca
sulla soglia.
Xifeng  sorpresa. Quale?
Jia Zheng e Jia Baoyu sono stati accusati di aver interferito
con il corso della giustizia, e sono stati entrambi condannati ad
altri due anni.
Interferito con il corso della giustizia? ripete lei. In che
modo?
Il cancelliere consulta di nuovo le sue carte. Il nipote di Jia
Zheng, Xue Pan, l'autunno scorso  stato coinvolto in un caso di
omicidio...
Un caso di omicidio! Non ne sapevo niente.
Il cancelliere prosegue: Jia Zheng  accusato di aver avvicinato
illegalmente un magistrato distrettuale e di averlo convinto a lasciar
cadere le accuse.
Il pungolo del sospetto si fa strada nella mente di Xifeng. Prima
della promozione Jia Yucun era un magistrato distrettuale.  possibile
che il caso di Xue Pan fosse toccato a lui? Xifeng non ha mai saputo
in quale occasione lo zio Zheng e Yucun si fossero incontrati. E se
fosse stato proprio Yucun a denunciare Jia Zheng?
Un altro cancelliere entra nell'aula e inizia a parlare sottovoce
con il primo. Hai sentito che sta per sposare la figlia del marchese
di Donghou? Niente male per un signor nessuno che viene dalla
campagna!
Xifeng non ha mai conosciuto di persona la figlia del marchese
di Donghou, ma ha sentito dire che  bella e istruita; prima della
confisca sarebbe stata considerata una buona sposa per Baoyu, se
lui non fosse gi stato fidanzato con Baochai. Si chiede di chi stiano
parlando.
E adesso  stato promosso da sottosegretario del presidente
del Consiglio di Guerra a ministro delle Cerimonie, dice il primo
cancelliere. Si  mai sentito di un ragazzo cos giovane nominato
ministro delle Cerimonie?
Xifeng  investita da un'ondata di amarezza, quando si rende
conto che stanno parlando di Yucun. Soltanto pochi mesi prima lui
le aveva chiesto di sposarla, e le aveva assicurato che non intendeva
sposarsi per fare carriera.
Lo sai perch  stato promosso cos in fretta? insinua malignamente
il secondo cancelliere.
Ho sentito che va d'amore e d'accordo con gli eunuchi.
S, ma c' anche un'altra ragione. Il secondo cancelliere si china
e comincia a sussurrare qualcosa nell'orecchio del collega. Xifeng
 abbastanza vicina da cogliere alcune parole: ...forniva prove
contro i funzionari riguardo ai loro legami con gli altri principi.
I suoi sospetti si tramutano in una triste certezza:  stato Yucun
a tradirli. Fin quando aveva considerato l'arresto degli uomini di
casa e la confisca un colpo del destino, era riuscita a sopportarli
con filosofia. Ma quanto rancore doveva aver accumulato Yucun
nei suoi confronti, per rivoltarsi contro di loro in quel modo? E il
suo rancore dipendeva dal fatto che lei lo aveva respinto? Oppure
si trattava semplicemente di ambizione?
Si dirige lentamente verso la porta.
Di nuovo, la voce del cancelliere la ferma. C' qualcos'altro
che vuoi sapere?
Dalla sua espressione capisce che spera di essere pagato per il
fastidio, ma lei risponde: No, nient'altro, e se ne va.
* * *
Neppure la lunga camminata nella luce crepuscolare riesce ad
alleviare paura e dolore per il tradimento dal cuore di Xifeng. Svolta
in Via dei Tamburi ed entra nell'appartamento dai soffitti bassi,
sovraffollato e illuminato da un'unica lampada. Lady Jia, Tanchun
e Xichun, sedute sul misero kang, si girano di scatto verso di lei
per sentire le notizie. Anche Ping'er, che sta dando a Qiaojie dello
sciroppo di nespole contro la tosse, la guarda con un'espressione
ansiosa. Xifeng ancora non si capacita dell'assenza di Daiyu. E scomparsa
durante il caos della confisca, e nessuna delle sue indagini ha
portato alcun elemento utile a scoprire dove si nasconde. La signora
Xue e Baochai escono dall'unica camera da letto. L'appartamento
 cos affollato che spesso si domanda perch quelle continuino a
vivere con loro, anzich trasferirsi dalla moglie di Pan.
Che novit ci sono? La voce imperiosa di lady Jia, appoggiata
contro lo schienale della sua poltrona, si impone sul brusio delle
altre donne.
Quando Xifeng riferisce del verdetto di tradimento, cala il silenzio.
Lady Jia si lascia ricadere all'indietro con gli occhi chiusi,
come se non riuscisse a sopportare la notizia. Le altre scoppiano a
piangere. Persino Qiaojie, contagiata dal pianto generale, comincia
a piagnucolare fra le braccia della mamma.
Sette anni, commenta Tanchun. Come faremo a sopravvivere
senza di lui per sette anni?
Anche Xifeng se lo domanda. Ha raccolto tutti i gioielli che
indossavano il momento della confisca e li ha cuciti nell'imbottitura
di una trapunta. Se si fosse trattato di un giorno qualsiasi, avrebbero
fruttato migliaia di liang. Ma a causa del lutto nazionale ne indossavano
pochissimi, e scelti fra i pi modesti. In ogni caso, era rimasta
pi di una dozzina di oggetti, inclusi pezzi di minor valore come
gli ornamenti per capelli e il suo orologio. Li sta impegnando uno
dopo l'altro, per pagare l'affitto e affrontare le spese quotidiane,
ma neppure osservando un'economia rigidissima basteranno per
tirare avanti pi di un paio di anni.
Cercando di non guardare Baochai e sua madre, Xifeng si sforza
di continuare: C'era un'altra accusa. Lo zio e Baoyu sono stati
condannati per aver interferito con il corso della giustizia.
Interferito con il corso della giustizia? chiede perplessa lady Jia.
Sembra che lo zio Zheng sia intervenuto in un caso di omicidio
contro Xue Pan.
Omicidio! Di che cosa stai parlando? Lady Jia si gira verso la
signora Xue, che scoppia in lacrime.
S,  vero. L'anno scorso Pan ha ucciso un tale in una lite, e la
sua famiglia lo ha accusato di omicidio. Avevo chiesto a Zheng di
parlarne al magistrato distrettuale, e le accuse sono cadute. Zheng
non ha mai detto niente per evitare di metterci in imbarazzo. Si
inginocchia sul pavimento, prostrandosi davanti alla nonna. Non
mi  mai passato per la mente che avreste potuto essere punite per
la cortesia dimostrata da Jia Zheng.
Sebbene l'espressione di Baochai non sia cambiata,  paonazza
in modo sconveniente e tiene gli occhietti fissi sul pavimento. Si
inginocchia accanto alla madre. Non avremmo mai chiesto aiuto
allo zio, se avessimo sospettato di danneggiarvi, dopo tutta la gentilezza
che ci avete dimostrato.
Dopo un istante, lady Jia dice: Non ha importanza. Nonostante
le parole apparentemente magnanime, il suo viso  inespressivo, il
tono secco. Siamo come parenti. Avete vissuto con noi per pi di
tre anni.
S, balbetta la signora Xue. Siamo ancora pi unite di quanto
lo siano dei comuni parenti.
Se non ci sosteniamo gli uni con gli altri nei tempi difficili, chi
mai lo far? prosegue lady Jia.
Proveremo a meritarci la tua benevolenza. Quando la signora
Xue e Baochai si rialzano dal pavimento cala il silenzio.
Xifeng si costringe a spezzarlo. C' un'altra accusa ancora.
Lungo la strada di casa si  chiesta se fosse il caso di parlarne alle
altre. Avrebbe potuto mentire sulla sentenza per il reato di usura
Probabilmente non avrebbero scoperto la verit per anni; eppure
non sopporta l'idea di vivere con un segreto simile, e di rischiare
che quel segreto venga scoperto e svelato in un momento di sua
debolezza.
Quale? dice lady Jia. So che nella mia stanza hanno trovato
delle stoffe riservate al Palazzo. Ci hanno accusato di possedere
merce di contrabbando?
No! Per Lian  stato condannato a due anni per usura,
risponde Xifeng parlando a scatti per lo sforzo.
Usura! La nonna sembra sbigottita. Prestava denaro? E a
chi? Si rivolge a Xifeng in tono accusatorio. Come hai potuto
permetterglielo? Perch non hai... Si interrompe, intuendo la verit.
Non  stato lui, vero? Con fatica, si alza in piedi, sconvolta dalla
rabbia. Come hai osato? Dopotutto quello che abbiamo fatto per
te, ripaghi in questo modo la nostra generosit.
Lungo la strada di casa, Xifeng aveva deciso che la migliore
strategia era quella di ammettere la propria colpa, ma adesso, sentendosi
accusata ingiustamente, ribatte: Avevamo bisogno di soldi.
Ero preoccupata per i problemi economici che avremmo avuto in
futuro. Credevo che non fosse sbagliato guadagnare qualche soldo
per conto mio.
Osi difendere te stessa dopo aver disonorato la famiglia in questo
modo? Dovresti implorare il mio perdono. Guarda che cosa hanno
causato alla famiglia il tuo egoismo e la tua cupidigia!
Non sono stata io a disonorare la famiglia! I prestiti non sarebbero
stati scoperti, se non ci fosse stata la confisca, e quella  stata
causata dal comportamento dello zio Zheng. Se le Giacche Ricamate
non li avessero trovati, i soldi che avevo guadagnato servirebbero
per mantenerci, adesso, e tu me ne saresti grata! Non sa che cosa
le abbia preso, e perch non riesce a starsene zitta e tranquilla. In un
certo senso, non  pi intimorita dalla nonna come un tempo. Ora
che  stata strappata dalla sua casa, dai suoi servi e dal suo denaro,
lady Jia non  altro che una vecchia lamentosa che mantiene un
certo potere solo perch le altre sono cos deboli da continuare a
obbedirle. Che cosa c' di tanto sbagliato nel fatto di aver cercato
di guadagnare dei soldi da sola? Gli uomini di questa famiglia sanno
solo spendere, non come guadagnare. E poi guardati! Abbiamo visto
tutte quanto denaro e quanti gioielli le Giacche Ricamate hanno
trovato nella tua stanza! Come hai potuto accumulare tutta quella
roba, se non grazie a...
La nonna le si avvicina e la schiaffeggia con tutta la forza che ha
nel braccio. Sconvolta e umiliata per il colpo, Xifeng non si muove.
Non dire una sola parola in pi. Sei responsabile di un crimine
che il povero Lian, e con lui l'intera famiglia, sar costretto a pagare.
E invece di implorare un perdono che non meriti, osi cercare di
giustificare te stessa.
Xifeng si porta una mano sulla guancia colpita. Abbassa lo sguardo,
non per nascondere le lacrime, bens il rancore. Poi si volta e
corre a rifugiarsi nella stanza sul retro.

 Capitolo 2.

Baochai  sollevata di non dover attendere pi di qualche minuto,
ma quando viene ammessa negli Alloggi Interni con sua grande
sorpresa trova la cognata profondamente immersa in conversazione
con un giovane sconosciuto, sul kang.
Oh, questo  Xia San, mio fratello adottivo, dice Jingui, in
risposta all'espressione interrogativa di Baochai. Il ragazzo  vestito
in maniera appariscente e ha l'et di Jingui, o forse qualche anno
di pi.
Non sapevo che avessi un fratello adottivo, esclama Baochai,
sforzandosi di non assumere un tono di biasimo.  sconveniente
che Jingui si intrattenga con degli uomini durante l'assenza di Pan.
Mia madre lo ha adottato la scorsa primavera. E qui nella
Capitale per affari. Jingui si gira verso Xia San con una risatina
ammiccante. Perch non vai a divertirti da qualche parte, Xia San?
Mia cognata non  abituata ad avere compagnia.
Dopo che il giovane se ne  andato, Jingui fa segno a Baochai di
prenderne il posto sul cuscino vicino a lei. Sorpresa da quel gesto
di amicizia, Baochai sale sul kang. Mentre si siede si rende conto
della avvilente disparit dell'abbigliamento fra lei e la cognata. Jingui
indossa una magnifica veste rossa foderata di zibellino e una tunica
di broccato giallo. Baochai invece porta la stessa tunica che aveva il
giorno della confisca, un broccato spigato color lavanda talmente
chiaro da rendere ancora pi evidenti gli aloni di sporco intorno ai
polsini. Sopra la tunica porta un'ingombrante giacca imbottita che ha
cucito lei stessa quando ha iniziato a fare freddo. Ha dato a Xifeng
da impegnare persino i fermagli dei capelli. L'unico gioiello che le 
rimasto  il suo ciondolo d'oro. Xifeng si era rifiutata di prenderlo
per impegnarlo, insistendo che Baochai non poteva separarsene,
come Baoyu non avrebbe dovuto separarsi dalla sua giada. E adesso
infatti il peso di quell'oro, sotto la tunica, le fa piacere.
Mia madre avrebbe voluto venire, dice Baochai. Ma non si
sentiva bene. Ti manda i suoi saluti. Hai avuto notizie di Pan, di
recente?
No, nessuna notizia. Dimmi, i Jia come stanno? Il viso di Jingui
si accende di una curiosit maliziosa.
Sollecitata dalle domande Baochai racconta delle accuse e delle
sentenze contro Jia Zheng. Malgrado Jingui si mostri sorpresa,
Baochai ha la strana sensazione che ne abbia gi udito parlare.
E Baoyu come sta? chiede Jingui.
Riuscendo a mantenersi impassibile, Baochai le comunica che
Baoyu dovr restare in prigione cinque anni.
Santo Cielo! Non puoi aspettare cos a lungo. Perch non rompi
il fidanzamento?
Baochai abbassa lo sguardo, sentendosi arrossire. Non credo
sia possibile. La dote  gi stata pagata, dopotutto, e a questo punto
non possiamo certo sperare di riaverla indietro.
S, questo  vero. E inoltre, ora come ora non riusciresti a
organizzare un nuovo matrimonio. Lo sanno tutti che hai vissuto
per anni a casa dei Jia. Rompere con Baoyu adesso ti metterebbe
solo in cattiva luce.
Quello che afferma Jingui  vero, tuttavia Baochai deve fare
uno sforzo per trattenersi dall'ammettere il vero motivo per cui il
fidanzamento non pu essere annullato: lo zio Zheng e Baoyu sono
stati condannati per aver intralciato il corso della giustizia a causa
di Pan. Come potrebbero lei e sua madre abbandonare i Jia, dopo
il rischio a cui si  esposto lo zio Zheng e la condanna che lui e suo
figlio dovranno scontare? Era stata proprio lei a convincere la madre
a chiedere aiuto ai Jia. Non poteva certo immaginare che quel
favore li avrebbe vincolati a loro per sempre. Inoltre, nel profondo
del suo cuore c' un'altra ragione per non rompere il fidanzamento.
Il giorno in cui la casa  stata confiscata, quando gli uomini della
famiglia erano stati arrestati dalle Giacche Ricamate, inizialmente
aveva distolto lo sguardo da uno spettacolo troppo penoso. Poi
per aveva notato Baoyu che proteggeva suo padre con un braccio,
con un'espressione terribilmente preoccupata. Le era parso cos
nobile, cos bello, che il cuore aveva cominciato a batterle forte;
aveva gridato il suo nome e lo aveva rincorso per alcuni passi. In
quel momento non aveva pi pensato alla relazione fra lui e Daiyu.
E le donne Jia? chiede Jingui. Dove vivono, adesso?
All'inizio avevano abitato a casa del cugino Rong, per lo spazio
era insufficiente, e lady Jia non andava d'accordo con la madre
del cugino. Cos si erano trasferite in un piccolo appartamento in
Via dei Tamburi, a sud di Rongguo. In realt, Baochai si sforza
di proseguire, questa  una delle ragioni per cui sono venuta qui,
oggi... Per chiederti se mia madre e io potremmo venire a stare
da te. L'idea di trasferirsi a vivere con Jingui non le piace, ma le
condizioni di vita in Via dei Tamburi, con otto persone, tra cui una
bambina piagnucolosa e con la tosse, a dormire nella stessa stanza,
sono quasi insopportabili.
Qui? chiede Jingui. Ora che ha strappato a Baochai tutte le
informazioni che le interessavano,  molto meno cordiale. Temo
che non sarebbe conveniente.
Non ti causeremo alcun disturbo. Non abbiamo bisogno di
molto spazio.
 fuori questione.
Pan vorrebbe sicuramente che tu ci accogliessi.
Jingui fa un'alzata di spalle, dimostrando senza ombra di dubbio
che le opinioni di Pan non la interessano.
Baochai se l'era aspettato, e sperava che il primo rifiuto mettesse
la cognata nella condizione di accogliere almeno la seconda richiesta.
Se non  possibile per noi trasferirci a vivere qui, credi che ti
sia possibile farci un prestito? chiede. Determinata a conservare
i gioielli rimasti il pi a lungo possibile, Xifeng  estremamente
parsimoniosa perfino nel comprare beni di prima necessit come
cibo e vestiario.
Pan ha portato quasi tutto il nostro denaro gi al sud per l'acquisto
di merci varie. Purtroppo non disponiamo di alcun denaro
di riserva.
Anche soltanto trenta o quaranta liang potrebbero aiutarci
molto.
Jingui scuote la testa. Temo che non sia fattibile.
Baochai non ha mai conosciuto nessuno come sua cognata.
Sembra non provare alcun rimorso nel rifiutare le richieste e ancor
meno il bisogno di offrire delle scuse. Baochai fa l'ultimo tentativo.
Allora potresti almeno inviare un messaggero a Pan, gi a sud?
Per quale motivo?
 all'oscuro di quello che  successo ai Jia. Magari dovrebbe
tornare e cercare di muovere qualche pedina per aiutarli.
Jingui si rabbuia. Non voglio che venga coinvolto in questa
storia.
Ma Jia Zheng  stato accusato e condannato per aver intralciato
la giustizia proprio perch si  mosso in favore di Pan. Non  giusto
che adesso lui se ne resti tranquillo senza fare niente...
Di questo non so e non voglio sapere niente, ribatte Jingui.
Anche se non ne sai nulla, che cosa credi che trattenga zio
Zheng dal trascinare Pan in questo pasticcio? Potrebbe dichiarare
al giudice che Pan ha esercitato delle pressioni su di lui affinch
intervenisse, e a quel punto il caso potrebbe anche essere riaperto.
Baochai conosce abbastanza bene Jia Zheng per immaginare che
in realt far tutto quello che pu per proteggere Pan, ma Jingui
le sembra atterrita.
Dopo averci pensato un momento, annuncia cupamente: D'accordo,
invier un messaggero.
Quando?
Xia San torner a Nanchino la prossima settimana. Gli dar
un messaggio da recapitare a Pan.
Lo farai davvero?
S.
Baochai pu ritenersi soddisfatta.

 Capitolo 3.

Xifeng si risveglia nella fredda alba autunnale, infastidita dalla
tosse di Qiaojie. Sotto la luce che filtra dai logori pannelli di carta,
si gira a guardare la bambina adagiata accanto a lei. Qiaojie tossisce
un altro po', paonazza per lo sforzo, poi si riaddormenta chiudendo
a pugno sopra la coperta le minuscole mani. Sull'altro lato di Qiaojie,
Ping'er continua a dormire profondamente. Xifeng sente in fondo
al kang il sibilo acuto di Tanchun, ma  il russare ancora pi forte
della nonna a tenerla sveglia. Si gira sulla schiena, attenta a non
urtare la bambina, vicinissima a lei, e rimane a fissare le macchie
di umidit sul soffitto. Per risparmiare carbone, dormono tutte e
otto strette l'una all'altra sul kang della camera sul retro, evitando
in questo modo di dover riscaldare l'altra stanza. Ricorda che nei
giorni precedenti alla confisca misurava il carbone necessario per
Casa Rongguo a vagonate.
Qiaojie tossisce ancora, questa volta pi forte. Xifeng si gira,
Ping'er sta dando dei colpetti sulla schiena alla bambina per farla
riaddormentare.
Ti pare che la tosse stia migliorando? bisbiglia Ping'er.
Xifeng si solleva su un gomito, avvicina la testa a Qiaojie e il
respiro della piccola le increspa i capelli vicino all'orecchio. Ascolta
il debole, liquido rantolo che proviene dal suo petto. No, non mi
pare.
Lo sciroppo di loquat non funziona.
E se provassimo con i nidi di rondine?
Credo che dovremmo consultare un altro medico. Dell'ultimo
non mi fido.
Neanch'io mi fido troppo. Il dottor Lu  il medico del quartiere,
raccomandato dalla madre del cugino Rong. A chi ci potremmo
rivolgere?
Perch non chiamiamo quello che veniva a Rongguo?
Il dottor Wang del collegio imperiale? Probabilmente  uno
dei pi cari della citt.
Per  bravo. Ti ricordi quando ha curato quella brutta bronchite
a Baoyu?
Dovremmo trovarne uno meno costoso.
E se poi non serve a niente? Avremo sprecato tempo e soldi.
Fra l'altro sta diventando freddo. Sarebbe meglio che la tosse le
passasse prima dell'arrivo dell'inverno.
Xifeng esita. Sa che devono stare molto attente a non spendere
soldi, ma come pu negare alla piccola il medico pi bravo?
Qiaojie si rigira nel sonno e inizia a piagnucolare. Adesso la
stanza  completamente illuminata; intorno a loro, le altre donne
si muovono, preparandosi di malavoglia a lasciare il letto. Nonna
Jia chiama perch qualcuno la aiuti. Anzich ubbidire ai suoi ordini,
Xifeng lascia il compito a Baochai. Aiuta Ping'er a sedersi e le
avvicina la bambina al seno. Andr oggi stesso dal dottor Wang e
gli chieder di venire, decide.
Baochai cammina a passo spedito verso casa, di ritorno dalla
visita alla cognata, ansiosa di raccontare alla madre le ultime notizie.
Jingui aveva mantenuto la promessa. Xia San era partito per
Nanchino la settimana prima con un messaggio per Pan. Appena
svolta in Via dei Tamburi a testa bassa per ripararsi dal forte vento,
vede una donna elegante che cammina avanti e indietro lungo il
vicolo come se cercasse un indirizzo. Quando si gira verso di lei, la
riconosce:  Oca delle Nevi.
Oca delle Nevi! Corre incontro alla domestica. Il suo primo
impulso  quello di gettarle le braccia al collo. Sembra un fantasma
proveniente da una vita lontana e pi felice. Come stai?
Bene, grazie. E tu, signorina Baochai?
Sto bene. Dove ti hanno portato le Giacche Ricamate? Servi
in un'altra famiglia, adesso?
S. Dopo la confisca di Casa Rongguo mi hanno mandata al palazzo
della principessa di Nan'an. Sono la sua cameriera personale.
Non c' da stupirsi se Oca delle Nevi, con la sua intelligenza
e la sua bellezza, si  rapidamente conquistata una posizione di
rilievo in un'altra famiglia. Anche oggi  graziosa come sempre e
mostra grande padronanza di s, con le mani infilate nel manicotto
di scoiattolo, le guance incipriate e imbellettate. Baochai si stupisce
che il suo comportamento, bench gentile, sia formale, e che non
si dimostri particolarmente contenta di vederla.
E le altre? chiede Baochai. Dove sono state mandate?
Credo che Rigogolo sia dalla contessa di Xiping. Scacchiera 
stata mandata nella casa dell'accademico Mei, e Aroma dal generale
Guo. Non le ho pi riviste.
Come hai fatto a trovarci?
Mi ha dato il vostro indirizzo il maestro Rong.
Hai saputo che lord Jia e gli altri sono in prigione? le chiede
Baochai, sorpresa che Oca delle Nevi non mostri curiosit per il
destino del resto della famiglia.
S. La principessa me lo ha detto.
Immagino che tu voglia vedere lady Jia. Perch non entri?
In realt sono venuta per incontrare te.
Baochai  presa alla sprovvista. Per quale motivo?
Vorrei chiederti un favore.
Certo, dimmi, risponde Baochai confusa.
La signorina Lin  malata. Ricordo che avevate delle radici di
ginseng molto grosse, un tempo, e mi sono chiesta se non potresti
darmene qualcuna per lei.
La signorina Lin! Il cuore di Baochai  scosso da uno strano
palpito. Sai dove si trova?
 venuta ad abitare con la mia famiglia. Oca delle Nevi le
parla fissandola negli occhi. Lo sguardo di una domestica dovrebbe
abbassarsi con modestia, quando si rivolge a una padrona: c'
un'aria di sfida e di accusa in quello sguardo cos diretto. Durante
la confisca di Casa Rongguo i Jia sono stati cos poco attenti alla
sicurezza di Daiyu che ha dovuto occuparsene una serva.
Ed  malata, hai detto? balbetta Baochai.
 molto delicata, e lo scorso inverno si  presa una brutta tosse.
Baochai si infastidisce che la domestica abbia l'arroganza di parlare
con lei di Daiyu, ma poi ricorda, con un sussulto di vergogna,
che il modo in cui ha trattato Daiyu le ha fatto perdere ogni diritto
di rivendicare amicizia o preoccupazione per sua cugina.
Quest'autunno il freddo  arrivato molto in fretta, continua
Oca delle Nevi. E casa nostra  piena di spifferi.
Baochai pu solo immaginare che genere di luogo sia la casa di
Oca delle Nevi. Al confronto, probabilmente persino l'alloggio in cui
le Jia abitano adesso deve sembrare una reggia. Potrebbe implorare
la nonna perch lasci tornare Daiyu a vivere con loro, ma sa bene
quanto il suo rancore sia implacabile.
Se potessi darmi un po' del tuo ginseng... prosegue Oca delle
Nevi.
Mi dispiace. Durante la confisca mi hanno portato via tutto.
Oh. Sembra abbattuta.
Baochai esita. Sta molto male?
L'altra guarda per terra.
Che cosa ne pensa il medico?
Dice che  tubercolosi. Il tono di voce di Oca delle Nevi 
talmente basso che Baochai deve avvicinarsi per udire l'ultima parola.
Il cuore le sprofonda nel petto. La tisi  incurabile, anche dai
medici migliori. La madre di Daiyu era morta della stessa malattia.
Ne sei sicura?
Abbiamo fatto venire un altro medico, e ha confermato la
diagnosi.
Per la famiglia di Oca delle Nevi la parcella di due dottori deve
essere un ben grave fardello. Vorrebbe avere qualche liang da darle,
ma  Xifeng che custodisce i soldi. Nota gli occhi di Oca delle Nevi
riempirsi di lacrime, per la domestica le asciuga subito. Devo
scappare. La principessa mi ha dato due ore libere.
Non vuoi porgere i tuoi rispetti a lady Jia?
Mi dispiace, non posso. Magari torner in un altro momento.
Oca delle Nevi si gira per andarsene.
Baochai  nuovamente colpita dal tono educato ma gelido della
cameriera. Ha servito la vecchia signora per tanti anni, pensa, eppure
non le chiede neppure come sta. Che cosa la lega a Daiyu al punto
da trattarla come una sorella?
Oca delle Nevi! chiama. La ragazza ha gi fatto qualche passo.
S? L'altra si gira.
Puoi lasciarmi il tuo indirizzo? Mi piacerebbe venirla a trovare.
Oca delle Nevi non risponde. Baochai teme di sentirsi dire che
Daiyu non vuole vederla. Finalmente, l'altra aggiunge: Hai qualcosa
su cui scrivere?
Baochai ha una lista della spesa stropicciata e un pezzetto di
carbone. Oca delle Nevi li prende. Appoggia la carta al muro e
scrive l'indirizzo, lentamente, e con cura.
Non sapevo che sapessi scrivere.
Conosco pochi caratteri. Me li ha insegnati la signorina Lin.
Poi porge il foglio a Baochai e scompare.


Capitolo 4.

Davanti alla farmacia affollata, Xifeng rigira fra le mani il pacchetto
che le ha appena preparato lo speziale. Legge la prescrizione
del dottor Wang, per assicurarsi che gli ingredienti siano stati dosati
bene: banlangen, lacrime di Giobbe, liquirizia, foglie di gelso,
forsythia, crisantemo selvatico, scorza d'arancia e ginseng. Dopo una
visita accurata il dottor Wang ha concluso che la bambina soffre di
eccessivo calore nei polmoni accompagnato da una grave carenza
di yin. Inoltre, ha raccomandato di arricchire la sua dieta in modo
da rinforzare il qi. Le ha anche prescritto nidi di rondine come
tonico per i polmoni.
Lo speziale, il migliore della citt,  noto per la purezza e l'alta
qualit degli ingredienti dei suoi preparati. In piedi davanti alla
porta, Xifeng si chiede se non sia il caso di andare in un posto pi
economico a comprare i nidi di rondine. Dopo un momento di
esitazione, si rituffa nella bottega e ne compra una manciata. Si
allontana sfiorando con la mano l'unico liang d'argento che le 
rimasto nella manica. Quando alza lo sguardo scorge Jia Yucun che cammina verso di lei sull'altro lato della strada. Sono pi di sei mesi
che non lo vede. Ha messo su qualche chilo, il che lo fa sembrare-
pi vecchio, pi autorevole, e indossa un abito di pesante broccato
blu. Xifeng imbocca immediatamente un vicolo laterale. Quanto
 cambiata lei, e in peggio, con il suo misero vestito, con il volto
segnato e senza trucco?
Dopo qualche istante sente un rumore frettoloso di passi.
Accelera. Nel breve attimo in cui i passi e il respiro affannato di lui la
raggiungono, prova una felicit agrodolce. Qualsiasi cosa sia successa
fra loro, qualsiasi cosa si diranno,  ancora lui a darle la caccia.
Jia Yucun la chiama, ma Xifeng continua a camminare, ignorandolo.
Xifeng! Sente la sua mano contro il braccio e se ne libera subito.
Lui le afferra di nuovo il braccio, costringendola a girarsi e a guardarlo.
Che cosa vuoi?
Volevo sapere... Stai bene? Ha la voce roca ed  pallido, forse
per via della corsa.
Che te ne importa? Xifeng corre via.
Ma perch fai cos? Yucun la insegue e l'afferra di nuovo per
il braccio.
Mi credi stupida? Pensi non sappia che sei stato tu a testimoniare
contro lo zio Zheng?
Non avevo scelta.
Xifeng fa un gesto di disgusto.
 vero, balbetta lui, come se avesse atteso con ansia questo
momento e l'opportunit di spiegarsi. Se non avessi fatto il nome
di Jia Zheng, avrebbero creduto che lo proteggevo perch era mio
parente. Inoltre la sua posizione era gi vulnerabile.  stato troppo
ingenuo, e non ha coltivato le relazioni con i suoi superiori come
avrebbe dovuto. Anche se non avessi fatto il suo nome, qualcun
altro... Le stringe le mani, come se la implorasse di comprendere
le sue ragioni.
Xifeng lo respinge. Non cercare di giustificarti! Non hai pensato
a che cosa avrebbe significato per me, Ping'er e Qiaojie, essere
cacciate dalla nostra casa?
Io ti amavo. Volevo prendermi cura di te. Xifeng nota che
Yucun ha la fronte imperlata di sudore, malgrado la pungente aria
autunnale. Sei stata tu a chiudere la nostra storia.
Lei avverte una sensazione di trionfo - lui l'ama ancora e soffre
ancora per la separazione - e al tempo stesso prova una lancinante
tristezza. Che cosa potevo fare? Sono sposata. Per reagire al dolore
lo aggredisce. Perch mai dovrei crederti? Se mi amavi, hai scelto
uno strano modo di dimostrarmelo.
Che alternativa avevo? Dopo che non hai pi voluto vedermi,
che cos'altro potevo fare, se non dedicarmi al lavoro?
Il lavoro, s, e ti sei sposato. Non ci hai messo molto a dimenticarmi.
Lo conosce cos bene che dal modo in cui stringe le labbra
capisce di averlo punto sul vivo.  stato il ciambellano eunuco a
combinare il matrimonio.
Sono sicura che tu hai rifiutato, sogghigna lei. Si dice che
sia bellissima.
Avrei voluto tirarmi indietro. Ma tu conosci il marchese di
Donghou. Credi sia possibile disobbedirgli in qualcosa, per quanto
insignificante? Se mi comporto in un modo che a mia moglie non
piace, lei corre subito da lui a lamentarsene. Sapevo che sarebbe
successo, ma come avrei potuto rifiutare?
Xifeng non pu fare a meno di credergli. Senza un patrimonio e
senza la protezione di una famiglia, come pu tener testa ai parenti
acquisiti? Improvvisamente si sente molto stanca. Si gira per tornare
sulla strada principale.  inutile parlarne.
Dove stai andando? le chiede lui senza smettere di seguirla.
A casa.
Dove abiti?
Senza guardarlo, risponde: Abbiamo affittato un piccolo appartamento
in Via dei Tamburi, a sud di Rongguo.
Dopo una pausa Yucun chiede: Non potremmo vederci? Ride
per l'imbarazzo. Dopotutto, Lian adesso  in prigione.
Xifeng lo fissa. Lui correrebbe davvero un rischio simile, ora che
ha tanto da perdere? Quanto a lei, se anche riuscisse a trovare il
sistema di sparire per un paio di ore senza che nessuno se ne accorga,
se anche riuscisse a separarsi da Qiaojie,  questo che desidera? Un
tempo incontrarlo sembrava darle molto piacere, adesso invece le
provoca un acuto dolore. Che cosa  cambiato? Certo, Yucun ha
tradito i Jia, ma in fondo non riesce a condannarlo: al suo posto, si
sarebbe forse comportata diversamente? Non avr semplicemente
perso la speranza che lui possa salvarla o almeno aiutarla in qualche
modo? Un forte senso di commiserazione, per lui e per se stessa, la
travolge. Perch sono entrambi in trappola.
Addio, gli dice, senza guardarlo. Si infila nella folla della strada
principale e si lascia portar via dalla corrente.

 Capitolo 5.

Baochai si abbottona il soprabito imbottito nella stanza sul retro.
C' vento, l'awisa la madre. Mettiti lo scialle.
Baochai non ha rivelato a nessuno, nemmeno a sua madre, che
vuole andare a trovare Daiyu. Ha detto invece che sta recandosi
da Jingui per sapere se ha ricevuto notizie di Pan. Entra in sala
avvolgendosi lo scialle intorno alle spalle. Xifeng e Ping'er stanno
tenendo sospesa sopra una pentola di acqua bollente Qiaojie, avvolta
in un asciugamano fin sopra alla testa. La bambina piange. Durante
l'ultima visita il dottor Wang ha riscontrato che la congestione polmonare
 peggiorata, e ha raccomandato di utilizzare quel sistema
per sciogliere il catarro. Xifeng assesta alcuni colpi decisi sulla
schiena della piccola per aiutarla a espellerlo.
Xifeng alza lo sguardo. Passi dalle parti di una farmacia?
S, in Via Huizhong ce n' una.
Compreresti qualche nido di rondine? Li abbiamo quasi finiti.
S, certo.
Xifeng va nella stanza sul retro, dove sotto una pila di vestiti di
Qiaojie custodisce la scatola dei soldi. Dopo qualche istante torna a
mani vuote, con un'espressione irritata. Non importa. Non abbiamo
abbastanza soldi. Dovr impegnare un bracciale.
Posso andarci io, se vuoi.
Non preoccuparti. Lo far io. Non saresti in grado di contrattare
come me, risponde Xifeng con un lampo della vecchia allegria.
Appena uscita, Baochai guarda l'indirizzo che le ha dato Oca
delle Nevi. Probabilmente dovr attraversare quasi tutta la citt, una
distanza di circa quattro o cinque li, il tragitto pi lungo che abbia
mai percorso da sola. Le persone per strada camminano veloci e a
testa bassa per sottrarsi al vento polveroso. Nessuno fa minimamente
caso a lei. La cosa peggiore del lungo tragitto  proprio quel vento,
che le provoca il mal di testa e le fa lacrimare gli occhi.
Quando arriva al limite meridionale della citt, osserva stupita
quanto sia diversa quella zona da quella in cui abita. Giudicava Via
dei Tamburi squallida e sporca, per l i vicoli sono ancora pi stretti,
le case pi ammassate, e agli angoli si accatastano mucchi di rifiuti.
Trova il coraggio di chiedere dov' Via dei Fiori a una donna che
sta svuotando un vaso da notte. La donna le indica una strada poco
lontana. Quando la raggiunge, vede un fabbro che lavora davanti
alla sua bottega e decide di chiedere a lui dove vivono gli Zhen. Si
avvicina alla forgia che sputa scintille rosse, e lo chiama sovrastando
con la voce il fragore del fuoco. L'uomo si allontana dalla forgia, e
quando capisce che sta cercando gli Zhen la guarda un po' sorpreso.
Zhen Shiyin sono io. Che cosa posso fare per te?
Baochai sussulta e si rende conto che probabilmente  il fratello
di Oca delle Nevi. Sotto la fuliggine e il sudore,  un uomo giovane.
Che Daiyu possa vivere in mezzo a tutto quel fumo e a tutto quel
chiasso la sconcerta. Scusami, balbetta. Sono Xue Baochai. Sto
cercando mia cugina, Lin Daiyu.
Nota che l'espressione del fabbro diventa guardinga, se non un
po' ostile, e si chiede che cosa gli abbiano detto Daiyu e Oca delle
Nevi su di lei.
S,  qui. Seguimi. Il rumore del fuoco quasi le impedisce di
sentirlo. Lui si ripulisce le mani con lo straccio che tiene infilato
nel grembiule di cuoio. Aggira la bottega dirigendosi verso una
porta laterale e bussa delicatamente. Infilando la testa all'interno,
annuncia: C' una persona che vuole vederti, poi spalanca la porta
per far entrare Baochai.
Lei indugia un attimo prima di decidersi a entrare. La porta
si richiude alle sue spalle, attutendo gran parte del rumore della
forgia ma escludendo anche molta luce. Baochai batte le palpebre
per abituare gli occhi all'oscurit, e si accorge di essere entrata in
una stanzetta squallida. Nella debole luce che proviene dall'unica,
alta finestra, distingue sul kang un'esile figura che si dibatte fra un
mucchio di coperte cercando di infilare una giacca, una manica su
e una gi. Quando la figura solleva lo sguardo, Baochai riconosce
Daiyu, con gli occhi neri che risplendono di gioia e di speranza. 
diventata talmente magra che quasi non la riconosceva. Quando
per Daiyu si rende conto che si tratta di lei, la luminosit e il calore
abbandonano il suo volto. Smette di vestirsi e con un lieve sospiro di
rassegnazione si lascia ricadere sui cuscini. Baochai capisce. Sentendo
che qualcuno era venuto a trovarla, Daiyu doveva aver immaginato
che si trattasse di Baoyu. Dunque ignora che Baoyu  in prigione?
Dal giorno in cui le ha lavato i capelli sono passati pi di due mesi.
La freddezza di Daiyu le rivela che sa di essere stata tradita.
Baochai si avvicina a passo svelto. Come stai? chiede. D'istinto
sale sul kang per aiutare Daiyu ad alzarsi. Attraverso la manica della
giacca sente la magrezza del suo braccio.
Daiyu cerca di ritirare il braccio, ma  sopraffatta da un attacco
di tosse. Il rumore riempie Baochai di inquietudine.  secco e
pungente, e si espande dal profondo del petto squassando Daiyu
dalla testa ai piedi. Daiyu tossisce per quasi un minuto, piegata in
due,  paonazza e ha gli occhi sempre pi rossi. Quando la crisi a
poco a poco si placa la malata si riadagia sui cuscini. Riesce ad alzare
lievemente le spalle. Sto come mi vedi, esclama infine.
Sconvolta dalle condizioni di Daiyu, senza riflettere Baochai
sbotta: Non c' nessuno che si prenda cura di te? Non te ne starai
sdraiata qui da sola tutto il giorno!
Si pente subito di quanto ha appena detto. Daiyu la guarda
con freddezza. E chi potrebbe prendersi cura di me? Durante il
giorno gli Zhen lavorano come domestici presso due famiglie. Oca
delle Nevi mi viene a trovare quando pu, ma non succede spesso,
perch la casa della principessa si trova dall'altra parte della citt.
Ma chi cucina per te? Chi prepara le tue medicine?
Daiyu guarda Baochai con le labbra strette, come se stesse valutando
se sia il caso di risponderle. Alla fine spiega: Provvede a
quasi tutto Shiyin, e quando non  occupato con il lavoro si siede
accanto a me e mi tiene compagnia.
Il pensiero che Daiyu sia accudita da un uomo, per di pi un
rude operaio come Zhen, accresce il senso di colpa di Baochai,
rendendolo quasi insostenibile. Se non fosse stato per lei, Daiyu
sarebbe potuta restare con i Jia, circondata e accudita dalle cugine.
Accovacciandosi sul kang osserva la stanza buia e angusta, con le
pareti attraversate dalle crepe e annerite dal fumo. L'aria  umida
e viziata a causa della cattiva ventilazione. Zhen Shiyin  tornato
al lavoro, e Baochai riesce a sentire distintamente i colpi del suo
martello.
Segue un silenzio imbarazzato. Per romperlo, Baochai annuncia:
Hai saputo che lo zio e gli altri sono in prigione? Non riesce a
pronunciare il nome di Baoyu.
Oca delle Nevi me lo ha riferito. Daiyu resta in silenzio per un
po', sdraiata sul cuscino con un'espressione vuota. Poi, sentendosi
obbligata a dire qualcosa, chiede: Come sta Qiaojie? Si sforza di
sollevarsi un po' sui cuscini, e dopo un attimo di esitazione Baochai
si offre di sistemarglieli, consentendole di sedere quasi diritta. Se
ricordo bene, ora dovrebbe avere pi di sei mesi.
In verit,  molto malata.
Che cos'ha?
Per tutto l'autunno ha avuto una tosse fortissima. I suoi polmoni
sono congestionati e diventa ogni giorno pi debole... Rendendosi
conto che i sintomi che sta descrivendo potrebbero far pensare alla
malattia da cui  afflitta Daiyu, Baochai si interrompe bruscamente.
Fra le due ragazze scende un silenzio ancora pi lungo.
Se... se posso fare qualche cosa per te... qualche vestito in pi,
o del cibo che ti piace, posso portarteli.
No! esclama Daiyu scuotendo la testa. Lo sforzo di esprimere
con tanta veemenza quel rifiuto scatena un altro attacco di tosse. 
un attacco peggiore, pi lungo del precedente. Daiyu si stende di
nuovo, annaspando contro il cuscino.
Posso prenderti qualcosa?
S, un po' di t. Respirando a fatica, Daiyu indica il fornello
dall'altra parte della stanza. Poi ricomincia a tossire.
Baochai si lancia fuori dal kang. Comincia a scoperchiare freneticamente
pentole e tegami allineati lungo una mensola accanto al
fornello. Trova un po' di riso avanzato, una poltiglia informe, forse
miglio e fagioli mung e una ciotola con del liquido marrone scuro
che le sembra una medicina. Non vedo il t.
 quello, ansima Daiyu, puntando il dito in direzione della
ciotola.
Baochai versa il liquido in una tazza e si precipita verso il kang.
Trova Daiyu piegata su una sputacchiera sbeccata. Quando ha
finito di sputare, Baochai le porge il t e porta via la sputacchiera.
Mentre Daiyu beve Baochai lascia cadere lo sguardo sul contenuto
del recipiente. Il liquido viscoso  pieno di grumi di sangue scuro.
Arrotolato sopra il liquido, c' un brandello rosso vivo. Daiyu ha
raggiunto l'ultimo stadio della tubercolosi.
S, questo lo chiamiamo t, qui, spiega Daiyu, asciugandosi
la bocca con un fazzoletto sgualcito. A Rongguo non lo avremmo
usato nemmeno per sciacquarci la bocca.
Baochai tace. Fissa la sputacchiera chiedendosi se Daiyu sia
consapevole del fatto che morir molto presto. Prende la mano
della cugina. Teme che Daiyu la ritiri, invece l'esile mano rimane
sulla sua senza opporre resistenza.
Dovresti avere pi riguardo di te stessa.
Daiyu solleva le spalle, sospirando spossata.
Devi darmi ascolto. Hai sempre trascurato la tua salute. Ricordi
quanta poca cura di te ti prendevi quando sei tornata da Suzhou,
dopo la morte di tuo padre? Ti conosco. Non ti preoccupi mai di
te, quando hai qualche cruccio... Si interrompe, rendendosi conto
di non poter proseguire.
A che cosa servirebbe? Daiyu alza lo sguardo oltre i cuscini e
la fissa negli occhi. So di essere malata di consunzione.  la causa
di morte di mia madre. Ho sentito dire che chi assiste il malato
finisce spesso per cadere vittima a sua volta. Fino a questo inverno
sembrava che stessi bene, ma credo che i semi del morbo fossero
gi nel mio corpo.
Le parole di Daiyu suonano come un rimprovero. Baochai
ha sentito dire che a volte il germe della tisi giace addormentato
nella vittima fino a quando il freddo, l'umidit e un'alimentazione
insufficiente gli forniscono il terreno in cui attecchire. Le salgono
le lacrime agli occhi, ma riesce a reprimerle prima che Daiyu se ne
accorga. Cerca affannosamente nella memoria qualcosa che possa
risultare di incoraggiamento e di conforto; le torna alla mente un
episodio che risale a molto tempo prima.
Ricordi il picnic che abbiamo fatto insieme durante la Festa
della Pulizia delle Tombe?
Daiyu la fissa per un attimo prima di annuire. S. Gli uomini
erano andati alle tombe di famiglia, mentre noi ragazze eravamo
nel padiglione sul lago.  l che abbiamo ricevuto la notizia che
Argento si era annegata.
S,  cos. Abbiamo parlato del destino delle ragazze, e ci siamo
chieste se possano decidere della loro vita. Baochai ricostruisce
la scena nella mente, ricordando quello che ciascuna di loro aveva
detto. Xifeng sosteneva che non  cos.
S, e io ero d'accordo con lei.
Baochai annuisce. Da allora ho pensato spesso a quella conversazione,
prosegue, balbettando per la fretta di trovare le parole
giuste. Allora non lo credevo, ma adesso sono arrivata a convincermi
che avevate ragione voi.
Per la prima volta Daiyu sorride, come a prenderla in giro. Noi
avevamo ragione? Pensa un po'.
Baochai non fa caso al sarcasmo. Il marito viene scelto dai
famigliari, e la donna deve accettare qualsiasi cosa. Se il marito
commette un delitto e finisce in prigione, ne soffrir esattamente
quanto lui anche se ne  all'oscuro. Si riferisce non solo alla
propria esperienza, ma anche a quella di tutte le donne Jia. Non 
solita esprimere le proprie opinioni e sentimenti in questo modo,
ma lo choc per le condizioni di Daiyu ha la meglio sull'abituale
riserbo. Ci mi rende molto triste. Un tempo ritenevo che la virt
consentisse a una donna di controllare le azioni degli altri, tramite
la saggezza e il buon esempio. Invece non  cos. Le persone non
sono controllabili.
No, non lo sono. Daiyu sorride di nuovo. Questa volta  un
sorriso triste.
Forse avrei dovuto capirlo tanto tempo fa, con Pan, dichiara
Baochai, con un pizzico d'amarezza. Tuttavia sono certa che a una
donna rimanga una scelta, che nessuno pu sottrarle.
Quale?
Pu scegliere se vivere o morire, risponde Baochai. Accoglie
lo sguardo di Daiyu e lo ricambia fissandola con insistenza.
Dopo un istante, Daiyu distoglie gli occhi e scoppia in una risata
nervosa. Intendi dire che le donne possono scegliere di suicidarsi
come ha fatto Argento?
No. Baochai sospetta che Daiyu l'abbia fraintesa intenzionalmente.
Non intendevo questo, precisa, sforzandosi di tradurre in
parole i suoi pensieri. Voglio dire che una donna pu arrendersi
del tutto, oppure pu lottare per sopravvivere e sfruttare al massimo
quello che ha.
Daiyu rimane a lungo in silenzio. Chiude gli occhi, agitando
nervosa la testa sui cuscini. Infine li riapre, e guarda dritta Baochai.
Se intendi dire che ho rinunciato alla speranza, hai ragione. Non
ho nessuna ragione per vivere. Entrambi i miei genitori sono morti.
Per i Jia non sono stata che un peso, e adesso sono un peso per la
famiglia di Oca delle Nevi. E poi...
Si interrompe. Baochai ha la netta sensazione che stesse per
accennare a qualcosa su Baoyu, ma che si sia trattenuta. Di nuovo
scende il silenzio.
Baochai le prende una mano. In questo momento le cose sono
difficili, ma chi pu sapere in che modo cambieranno, se riuscirai
a superarlo? Sente che il suo ottimismo suona fasullo. Sua madre
ha usato quelle parole per confortarla, eppure la sua posizione e
quella di Daiyu sono molto diverse. In che cosa potrebbe sperare
Daiyu? Da quando ha lasciato i Jia, chi  rimasto per organizzarle
un matrimonio, o per provvedere alla sua dote? A quale tipo di vita
potrebbe aspirare, ora?
Daiyu accoglie la predica di Baochai con un'alzata di spalle.
No, io non la vedo cos. Sono gi rassegnata. In realt, ho un solo
desiderio, prima di morire.
Il riferimento apparentemente casuale di Daiyu alla propria fine
fa irrigidire Baochai. Quale? chiede.
Vedere ancora una volta casa mia. Naturalmente so che  un
desiderio irrealizzabile. Daiyu sorride e questa volta il suo sorriso 
malinconico. Poi chiude gli occhi, come se fosse esausta. La vivacit
che l'aveva illuminata mentre parlava  svanita, e ora  esangue,
sembra una maschera.
Baochai le stringe di nuovo la mano, vorrebbe parlarle ancora,
ma si accorge che c' Zhen Shiyin, in piedi davanti alla porta.
Sembra molto pi presentabile, dopo essersi lavato e tolto il
grembiule. Si avvicina al kang e le sussurra che  bene lasciar riposare la
signorina. Baochai  divertita dal suo atteggiamento protettivo, poi
osserva Daiyu e vede che in effetti si sta appisolando. Girandosi
a guardare fino a quando le  possibile la sagoma immobile di
Daiyu, segue Zhen Shiyin verso l'uscita. Fuori  assalita dalla luce
del sole, dal vento e dal rumore del fuoco. Rimane immobile nel
cortile battendo le ciglia e tentando di ritrovare la calma. Shiyin
 accanto a lei.
Da quando tempo sta cos male?
Da quando ha iniziato a far freddo, nell'ottavo mese, si  presa
una brutta tosse, che ha continuato a peggiorare.
Che cosa dice il medico?
Sostiene che non possiamo fare molto, oltre ad assicurarci
che stia comoda. Alzando lo sguardo, Baochai nota che le sue
sopracciglia sono piegate in un'espressione di paziente sofferenza,
e le passa per la mente il pensiero fugace che deve essere innamorato
di Daiyu.
Si fa scivolare una mano nella manica, dove tiene i due liang
d'argento che si  fatta dare dalla madre con la scusa di comprare
un regalino per Jingui. C' qualcosa che posso fare per lei? Forse
questi serviranno a farla stare un po' pi comoda...
Prima che riesca a tirare fuori i soldi, lui la ferma e la guarda
con un'espressione severa.
Insisto, dice lei, pensando che si comporti cos solo per educazione.
Quando per tira fuori le monete, lui si mostra decisamente
arrabbiato. Baochai si sente umiliata per quel drastico rifiuto, poi
capisce che  dettato dalla sua lealt verso Daiyu, dalla convinzione
che sarebbe sbagliato accettare denaro da qualcuno che l'ha offesa.
Eppure Baochai non pu congedarsi senza aver fatto qualcosa per
lei. Se solo riuscisse a farla stare un po' pi comoda, se riuscisse a
renderle pi facile la morte, la sua coscienza si sentirebbe molto pi
tranquilla. Infila la mano nel colletto e le dita si chiudono intorno
al suo ciondolo d'oro. Se lo sfila e lo appoggia sulla mano di Zhen
Shiyin.
Confuso, lui cerca di rifiutarlo.
Aiutandosi con l'altra mano, Baochai gli afferra il polso e lo
obbliga a tenere il gioiello. Accettalo. Servitene per le spese del
funerale. Scoppia a piangere. So che vorrebbe essere seppellita nel
sud, con i suoi genitori. Usalo per portare il suo corpo a Suzhou.
Zhen Shiyin prende il pendente. China la testa, come per ammettere
di aver riconosciuto la veridicit di quelle parole.

 Capitolo 6.

Ti pare che Qiaojie scotti? chiede Ping'er aggrottando la
fronte. Si  appena svegliata e sta attaccando la bambina al seno.
E un mattino molto freddo, e Xifeng si veste frettolosamente.
Con la tunica ancora sbottonata si china per sentire la fronte della
bambina. Le sembra tiepida, ma non caldissima. Le solleva la giacchina
e le tocca la pancia. Di nuovo, la pelle le sembra leggermente
pi calda del solito.
Deve avere un po' di febbre, constata perplessa. Per non
credo sia molto alta. Da qualche giorno Qiaojie sembrava migliorata.
Bench non avesse mangiato pi del solito, nelle ultime due
notti ha dormito senza tossire e senza piangere.
Dobbiamo mandare a chiamare il dottore? Ha detto di avvisarlo,
se peggiora.
Xifeng esita.  rimasta sbigottita da quanto siano saliti alla svelta
i conti di medico e farmacista. E gi stata costretta a dare in pegno
altri tre gioielli. Non credo che ce ne sia bisogno, risponde lentamente.
Non mi sembra ci sia niente di cui preoccuparsi.
Dopo colazione, per, comincia a inquietarsi, perch Qiaojie
le pare poco vitale. Incapace di tener fede alle proprie parole, va
a trovare il dottor Wang. Quando gli riferisce che Qiaojie ha una
leggera febbre, il dottore reagisce tranquillamente e le dice che andr
da loro l'indomani, se la febbre persiste. Sollevata, Xifeng si affretta
a tornare in Via dei Tamburi. La fronte di Qiaojie non le sembra
pi calda di prima. Lei e Ping'er si dedicano come ogni mattina a
somministrare le medicine e i nidi di rondine, a ripulire i polmoni.
La bambina si ribella meno del solito. Non piange quando Xifeng le
d la medicina. Non si dimena mentre le fanno i suffumigi. Quando
Xifeng le batte la schiena, espelle un disgustoso grumo di catarro,
cos denso da essere quasi solido. Xifeng lo fa sparire in silenzio
per non spaventare Ping'er.
Dopo i suffumigi Ping'er si siede con Qiaojie, e Xifeng prova a
dare alla bambina un pezzo di carpa stufata. Con loro grande gioia,
Qiaojie ne mangia quattro o cinque bocconi.
Guardala, sta cercando di masticarlo, osserva Ping'er.
I due dentini inferiori sono appena spuntati.
Xifeng le ripulisce il mento. Peccato che sia finito quasi tutto
sulla giacchetta. Posa un pezzetto di carpa sulla punta del cucchiaio,
e finge che il cucchiaio sia un'ape, che ronza e gira intorno prima
di scendere in picchiata nella bocca. La bambina allunga il braccio
per afferrare il cucchiaio con la manina grassottella. Il pesce cade
sul kang, Xifeng e Ping'er ridono divertite.
Non lo aveva mai fatto, osserva Ping'er.
D'impulso Xifeng prende in braccio Qiaojie. Che bambina intelligente!
Le affonda il naso nel pancino. La bocca della bambina
si apre in un grazioso sorriso sdentato. Xifeng la fa dondolare e
danzare per aria. Guarda! Sta ridendo! Baochai, la signora Xue e
le Due Primavere, richiamate dall'insolita eccitazione, si avvicinano
e prendono parte al gioco, finch non  l'ora del sonnellino.
Il resto della giornata trascorre in maniera abbastanza tranquilla.
Xifeng e Ping'er sono d'accordo sul fatto che la temperatura di
Qiaojie  stabile, e che non  necessario far venire subito il dottore.
A Xifeng non sembra che si comporti in modo strano,  solo pi
docile e meno capricciosa del solito. Si lascia perfino tenere in braccio
da Xichun mentre Ping'er si riposa un po' e Xifeng va al mercato.
Dopo che hanno cenato, mentre le infila la camicina da notte,
Ping'er dice: Mi sembra pi calda.
Ancora prima di toccarla Xifeng vede che Qiaojie  paonazza e
respira affannosamente. Le mani e la pancia sono bollenti. Dobbiamo
chiamare subito il medico, esclama, con un tono di voce
che suona stranamente duro nella stanza silenziosa.
 sicuramente troppo tardi, interviene lady Jia dal kang. Sar
gi andato a letto.
Sono soltanto le otto e mezzo, risponde Xifeng guardando
l'orologio. Non possiamo aspettare fino a domani.
Chiede sicuramente un sovrapprezzo, per le visite notturne,
ribatte la vecchia signora.
Xifeng la ignora e guarda le altre, pallide e silenziose come se
avvertissero l'imminenza di un dramma. Si domanda se pu fidarsi
di una di loro per andare a chiamare il medico, o se deve recarsi
di persona.
Vado io, si offre Baochai e Xifeng si tranquillizza, sapendo
che  la pi ragionevole di tutte.
Ti accompagno, si unisce Tanchun. Le due ragazze si imbacuccano
per bene per proteggersi dal gelo notturno ed escono in
fretta, prendendo una lanterna.
Che cosa dobbiamo fare? chiede Ping'er quasi in lacrime.
Scotta cos tanto.
Possiamo almeno spogliarla. Con le mani che tremano Xifeng
toglie a Qiaojie la camicia e i pantaloni e la lascia solo con il pannolino.
Ogni volta che le sue dita sfiorano la pelle della bambina
si spaventa per quanto  calda e asciutta. Il suo aspetto  ancora
pi inquietante. Respira a fatica, gonfiandosi come un rospo. Non
piange, per muove la testa a scatti, avanti e indietro. Gli occhi neri
sono spalancati, ma non sembra riconoscerle.
Qiaojie! Qiaojie! chiama Xifeng, cercando di far mettere a
fuoco quegli occhi persi.
Il corpicino si dimena e si contorce tanto che quasi cade dalle
braccia della madre. Strabuzza gli occhi e a Xifeng sembra che
abbia smesso di respirare.
Qiaojie! Qiaojie! grida. La prende e le appoggia l'orecchio
contro il petto. Respira, ma continua ad agitarsi spasmodicamente.
Devono esserle venute le convulsioni ! Si guarda disperatamente
intorno, sforzandosi di pensare. Bagnate qualche pezzuola! E
scaldate un po' d'acqua! L'acqua fredda, teme, potrebbe causare
un trauma eccessivo all'organismo della piccola.
Xichun e la signora Xue si precipitano a recuperare delle pezzuole.
Ora Qiaojie giace mollemente fra le braccia diXifeng. Ha un
colorito bluastro, ma almeno respira ancora, anche se a fatica. Xifeng
e Ping'er si affannano intorno a Qiaojie tamponandole il faccino
e il collo con le pezzuole bagnate, in attesa che Xichun porti una
bacinella di acqua calda. Immergono le pezzuole nella bacinella e
gliele passano sul petto, sulla schiena e sulle gambe. Ora Qiaojie
sembra essersi addormentata, per respira ancora a fatica.
Io vado a letto, annuncia lady Jia, come se quel problema
della febbre alta fosse stato inventato al solo scopo di impedirle di
riposare. Xifeng non la guarda nemmeno. Dopo un momento, la
signora Xue, che era rimasta a guardarle mentre cercavano di far
scendere la temperatura della bambina, la aiuta a raggiungere la
camera da letto.
Dov' il dottore? chiede Ping'er.
Xifeng d un'occhiata all'orologio. Si sorprende che siano passati
appena quaranta minuti da quando Baochai e Tanchun sono uscite
per andare a chiamarlo.
Nota che gli occhi di Qiaojie sono aperti. Ping'er la chiama,
massaggiandole le mani e baciandola sulle guance, ma la bambina
ha un nuovo spasmo. Questa volta Xifeng la tiene stretta tra le
braccia e cerca di accarezzarle la fronte bollente. A poco a poco,
gli spasmodici movimenti di braccia e gambe si fermano, e Qiaojie
cade in un profondo torpore, respirando affannosamente.
Qualche minuto dopo le dieci e mezzo, arriva il medico insieme
con Baochai e Tanchun. Prende il polso di Qiaojie con un'espressione
intenta. Il battito  molto accelerato, molto forte. Il corpo soffre
di un eccesso di calore che rasenta la tossicit, e la congestione dei
polmoni  acuta.
Che cosa si pu fare? grida Ping'er.
Le applicher un impacco sul petto contro la congestione. La
tossicit pu essere combattuta con una combinazione di spezie
molto fredde, come il huanglian, il huangqin e lo zhizi. Generalmente
uso questi rimedi con cautela, perch possono risultare molto
dannosi per lo stomaco, ma credo che in questo caso i benefici
superino i rischi.
Apre la sua valigia piena di fiale e di bustine e comincia a pesare
le erbe e a sminuzzarle. Quando Xifeng gli racconta delle convulsioni
e aggiunge di aver usato dell'acqua per sedarle, si mostra contrariato.
Non avreste dovuto farlo.
Perch?
Il paziente deve sudare per eliminare le tossine.
Mentre lega intorno al petto di Qiaojie un sottile impacco di erbe
e unguenti, il dottor Wang ordina a Xifeng di diluire con dell'acqua
calda la medicina che ha appena preparato. Xifeng si dirige verso
il fornello, rassicurata dalla sua calma autorit. Lui informa le altre
donne che l'aiuto di Ping'er e Xifeng gli  sufficiente, e le invita
ad andare pure a dormire. Chiede a Xifeng di spegnere tutte le
lampade a eccezione di quella che illumina il fornello. Nella quieta
penombra Xifeng sente la sua ansia diminuire. Dopo che ha diluito
la medicina, il dottor Wang chiede a Ping'er di svegliare Qiaojie per
somministrargliela. Ping'er chiama Qiaojie, le scuote le mani e le
tira i piedi, e finalmente lei apre gli occhi. Con sollievo di Xifeng,
gli occhi della bambina non si agitano pi freneticamente senza
mettere a fuoco. Qiaojie  distesa, calma. I suoi occhi neri, che ora
guardano Ping'er, ora guardano lei, non le sono mai sembrati cos
limpidi, cos attenti. Stordita dal sollievo si china, le bacia la guancia,
le accarezza la testa e le manine adorate.
Poi si fa da parte per permettere al dottor Wang di somministrarle
la medicina. Lui versa il liquido in un tubicino appoggiato
in un angolo della bocca e Qiaojie beve senza opporre resistenza.
Aspettiamo per vedere se le fa effetto, spiega il medico. Si
allunga con agio contro un cuscino sul kang. Xifeng  contenta di
vedere che  disposto a fermarsi tutta la notte, se necessario. Lei
siede accanto a Ping'er, per stare il pi vicino possibile a Qiaojie. La
bambina le osserva e si guarda intorno con serenit. Xifeng le prende
una mano e gliela muove delicatamente, cantando una ninnananna.
Prima che la canzone sia stata ripetuta per intero la seconda volta,
Qiaojie  sprofondata di nuovo nel sonno.
Come facciamo a capire se la medicina funziona? chiede Xifeng.
Le scender la febbre e forse comincer a sudare copiosamente.
La osservano silenziosamente per quasi venti minuti. Il respiro
di Qiaojie sembra diventare sempre pi faticoso.
Dottore, pu fare qualcosa per farla respirare meglio? chiede
Xifeng.
S, il suo respiro preoccupa anche me. Forse potrei darle un
fluidificante pi forte. Apre la sua valigetta e comincia a selezionare
altre erbe.
Qiaojie respira sempre pi a fatica. A volte sembra perfino
smettere per un attimo, prima di riprendere.
Dottore, vieni! grida Ping'er. Non respira pi!
Il medico smette di preparare la medicina e le raggiunge.
Provate a svegliarla, ordina.
Xifeng e Ping'er la chiamano e le scuotono le mani con forza
sempre maggiore, ma Qiaojie non risponde. Ormai il suo respiro
 un rantolo. Mentre le colpisce i piedini senza pi preoccuparsi
di non farle male, Xifeng vede che non  pi rossa, ma di un giallo
cereo. I rantoli si sono fatti pi frequenti. Dopo essere rimasta
senza respirare per qualche istante, Qiaojie alza il mento come se
annaspasse in cerca di aria. Schiude le labbra, ma non ne esce alcun
suono. Se ne sta l, con la bocca pronta per il prossimo respiro, ma 
incapace di prenderlo. Xifeng e Ping'er le strofinano freneticamente
le mani, le danno colpetti sulle guance, le cambiano posizione.
Nessuna reazione.
 troppo tardi, sentenzia il dottore.
Ping'er scoppia in lacrime, coprendosi la faccia con le mani.
Xifeng fissa il medico come se non lo avesse capito. Poi si getta su
Qiaojie, incapace di credere che sia morta. Se la stringe al petto,
premendo la guancia contro la sua testolina, stringendola a s nel
tentativo di trasferire al corpicino la propria forza e vitalit. Non
smette di stringere Qiaojie a s, eppure avverte un cambiamento.
Sente che il calore malsano si sta gi spegnendo. Gi sembra avvertire
una lieve rigidit che si impadronisce dei morbidi arti. Le manine
sono strette in pugni semiaperti. La testa penzola rigida. Xifeng bacia
la piccola fronte ormai fredda, e capisce che lo spirito di Qiaojie
se ne  andato. La fiamma della sua vita si  spenta rapidamente,
troppo rapidamente, lasciando il corpo come un guscio vuoto. Posa
delicatamente il corpo di Qiaojie sul bordo del kang, lo copre con
un lenzuolo, e crolla fra le braccia di Ping'er.
 
Capitolo 7.

Daiyu  sdraiata sul kang della casa degli Zhen, alternando la
veglia al sonno. Negli ultimi giorni ha trascorso la maggior parte
del tempo in questo stato, senza quasi distinguere i sogni dai pensieri,
con la mente che fluttua ormai priva di ormeggi. Coglie la
realt pi confusamente di poche settimane prima,  annebbiata
dalla debolezza e dalla malnutrizione, poich a malapena riesce a
costringersi a inghiottire un paio di bocconi al giorno, e dalle lunghe
ore che passa sdraiata nella stanza buia. E come se i detriti della
sua vita venissero trascinati insieme dalle acque torbide di un lento
fiume. Tra frammenti di sogni confusi, Daiyu pensa alla morte dei
genitori, al periodo trascorso a Rongguo, al tradimento di Baoyu e
a quello di Baochai. Potrebbe anche riuscire a perdonare Baochai,
ma il rancore che prova per Baoyu  molto pi profondo. Dopo
essersi conquistato la sua fiducia e il suo amore, l'ha abbandonata
permettendo alla vecchia signora di maltrattarla e lasciarla morire
da sola. Sdraiata in quella stanza buia, sente la solitudine e il rancore
scorrere nelle vene come veleno.
La porta si apre.  Zhen Shiyin, che entra per il pranzo. Troppo
stanca per girare la testa a guardarlo, lo sente muoversi intorno al
fornello, il pi silenziosamente possibile, e preparare da mangiare.
Rassicurata dalla sua presenza, Daiyu si addormenta. Quando si
sveglia lui la sta chiamando, in quel suo modo pacato che trova
cos confortante. Ha appena finito di cucinare e, come sempre, ha
apparecchiato un tavolino sul kang vicino a lei. Sebbene lei mangi
pochissimo, Shiyin prepara sempre due scodelle di riso, due scodelle
di zuppa e due piattini di cavolo in salamoia. Signorina Daiyu,
pensi di riuscire a mangiare qualcosa, oggi?
Magari un po' di zuppa. E sorpresa dal sentire quanto la sua
voce suoni flebile e roca. Non sembra nemmeno la sua.
Shiyin la aiuta a mettersi seduta, e soffia sulla zuppa per
raffreddargliela. Lei cerca di prendere la ciotola ma lui non glielo permette
e le avvicina alla bocca il cucchiaio pieno di brodo trasparente. Dopo
qualche sorso, Daiyu scuote la testa, e lui posa la ciotola sul tavolino.
Un po' di riso? le propone speranzoso.
Lei scuote la testa.
Un po' di t?
No, grazie.
Vuoi sdraiarti?
No, non ancora. Voglio farti compagnia mentre mangi.
Lui siede con le gambe incrociate accanto al tavolino e, affamato
dopo la mattinata di lavoro, mangia voracemente il riso aiutandosi
con le bacchette. Daiyu lo osserva con quell'invidia piena di stupore
che i malati provano nei confronti delle persone sane, ma anche
con affetto. Le ricorda Oca delle Nevi, soprattutto nei movimenti,
precisi e delicati malgrado la durezza del lavoro che svolge. Come
Oca delle Nevi, anche Shiyin non ha dimestichezza con le parole,
eppure dimostra grande generosit e sensibilit verso di lei e gli
altri. Daiyu abita da ormai tre mesi a casa sua, vive dei suoi poveri
guadagni e riceve cure e dedizione costanti, eppure non c' stata
una volta in cui lui non le abbia fatto sentire di essere onorato della
sua presenza.
Shiyin finisce la scodella di riso e il cavolo. Poi beve la zuppa
e sospira soddisfatto. Daiyu pensa a quanto debba essere faticoso
lavorare dall'alba al tramonto in mezzo a tutto quel frastuono, a
quel fumo e a quel caldo. E per che cosa, poi? Il massimo che pu
sperare  di guadagnare soldi a sufficienza per provvedere ai suoi
genitori quando saranno troppo vecchi per lavorare, e magari per
offrire una dote alla sorella.
Non ti capita mai di sentirti stanco? gli chiede all'improvviso,
voltandosi a guardarlo.
Di che cosa? Lui alza lo sguardo dalla ciotola.
Di lavorare tanto.
Certo che mi stanco. Lo hai visto anche tu come arrivo sfinito
al termine della giornata, certe volte.
Non fai altro che lavorare, giorno dopo giorno. Non ti concedi
mai un giorno di pausa. Non ti senti mai frustrato o disperato?
A volte s, poi per penso che lavoro tanto per aiutare la mia
famiglia. Sai bene quanti sacrifici e quanta economia hanno dovuto
fare i miei per permettermi di imparare un mestiere, hanno perfino
dovuto vendere Oca delle Nevi. Ritengo di dover fare sempre del
mio meglio per ripagarli.
Ecco ci che manca a lei, si dice Daiyu, il senso di appartenenza,
di avere qualcuno per cui impegnarsi. Se i suoi genitori fossero
ancora vivi, anche lei sentirebbe di avere uno scopo nella vita. E
ti basta? Non desideri niente per te stesso?
Per me stesso? chiede lui, che non capisce che cosa intende.
Intendo, qualcosa che renda felice te.
Shiyin sembra confuso, ma poi, dopo aver riflettuto qualche
istante, risponde: Be', mi piacerebbe imparare a leggere. Mi hai
insegnato qualche parola, ma vorrei impararne di pi, cos riuscirei
a leggere da solo libri, poesie e canzoni. E amerei anche viaggiare.
Ho sentito dire che il sud  bellissimo, e un giorno o l'altro sarei
contento di andarlo a vedere con i miei occhi.
Fa una pausa, poi aggiunge timidamente, senza guardarla: Mi
piacerebbe sposarmi e avere dei bambini, un giorno. Conosci il detto:
Mille incontri, mille addii, tutti predestinati dagli di. Per esempio,
non avrei mai immaginato di conoscere una persona come te.
Qualcosa la prende alla gola, e inizia a tossire senza potergli
rispondere.  una crisi violenta. Per fargliela passare, Shiyin deve
porgerle la sputacchiera e darle un sorso di t.
Non avrei dovuto farti stancare parlando cos tanto, dice.
Adesso  meglio che riposi.
Riconoscente, Daiyu lascia che il ragazzo la aiuti a sdraiarsi. Si
sente invadere da un enorme senso di spossatezza, poi scivola nel
sonno. Quando si risveglia, ode la voce di Oca delle Nevi. Vorrebbe
chiamarla, ma le ossa le sembrano cos pesanti che riesce appena
a muoversi. Mentre cerca di radunare le forze per rivolgersi alla
ragazza, si rende conto che i due fratelli stanno parlando di lei.
Ha mangiato qualcosa, negli ultimi giorni? chiede Oca delle
Nevi.
Quasi niente. Pochi sorsi di zuppa.
 andata in bagno?
No, non credo.
Si  mai alzata dal letto?
No.
Che cosa ha detto il dottore?
La risposta di Shiyin le arriva a stento. Che potrebbe succedere
presto.
Daiyu sente Oca delle Nevi singhiozzare e vorrebbe confortarla,
ma sembra non riuscire nemmeno a girare la testa. Ha uno strano
formicolio alle dita delle mani e dei piedi. Scende un lungo silenzio,
interrotto soltanto dai singhiozzi di Oca delle Nevi.
Poi la sente esclamare: Penso che dovremmo ordinare la bara
e iniziare a preparare gli abiti per il funerale.
No! grida Shiyin.
Se aspettiamo troppo, rischiamo di non essere pronti... Oca
delle Nevi riprende a singhiozzare. E poi, ho sentito dire che spesso
fa girare il destino.
L'ho udito anch'io, ma non voglio lo stesso!
Com' strano, pensa Daiyu, trovarsi ad ascoltare una conversazione
simile, sentir parlare dei preparativi del proprio funerale
come se si fosse gi morti. Ricorda sua madre, com'era rimasta in
silenzio tutto il pomeriggio prima di spegnersi; forse si rendeva
perfettamente conto di quello che le succedeva intorno, forse si era
accorta che Daiyu le teneva la mano. Vorrebbe chiamare Oca delle
Nevi e Shiyin con voce scherzosa, per dire loro che non  poi cos
malridotta, che la situazione non  cos disperata. Invece  sopraffatta
da una strana pesantezza, che la travolge facendola affondare,
come se stesse scivolando gi da uno scoglio nelle acque profonde.


Capitolo 8.

Per organizzare un funerale dignitoso per Qiaojie, dobbiamo
farci prestare dei soldi, afferma Xifeng rompendo il cupo silenzio
che regna nell'appartamento. Qiaojie  morta due notti prima.
Bench la famiglia, e Ping'er in particolare, sia prostrata dal dolore,
 tempo di provvedere alle questioni pratiche.
Le risponde solo la nonna. Farci prestare dei soldi? E perch?
domanda, dal suo angolo sul kang.
Xifeng la guarda sorpresa. Su questo punto non si aspettava resistenze.
Temo che non abbiamo abbastanza soldi per un funerale
dignitoso...
Che cos' successo al resto dei nostri gioielli?
Ho saldato l'affitto, ho speso per il cibo e il carbone, e la settimana
scorsa ho dovuto impegnare il mio orologio e i fermacapelli
per pagare le medicine e la parcella del dottore.
Quanto hai sborsato, esattamente? Dietro al tono inquisitorio
della nonna, Xifeng sembra scorgere una nota di panico.
Venti liang per l'affitto dell'autunno e dell'inverno. Inoltre,
escono circa due liang alla settimana per mangiare, e pi o meno ,
un liang alla settimana per il carbone, le candele, e altre necessit.
Abbiamo dovuto comprare un po' di stoffa, aghi e fili per confezionare
dei vestiti invernali. Sono circa quindici liang...
Hai tenuto i conti? la interrompe la nonna.
Non volevo sprecare soldi per la carta, risponde Xifeng cercando
di non perdere la pazienza. E comunque mi ricordo tutto.
Sono settantacinque liang in totale. Ne avevamo gi dati cinque al
primo dottore. Poi abbiamo dovuto spenderne altri venticinque la
settimana scorsa per le medicine e per il dottor Wang, e altri trenta
per farlo venire qui l'ultima notte. A Xifeng non piace ricordare
tutti quei particolari, ma si sforza di essere pi chiara possibile,
per evitare che la nonna possa accusarla di disonest o di cattiva
amministrazione. Poi ci sono i nidi di rondine, e il cibo acquistato
per tentare di far mangiare Qiaojie.
Avresti dovuto regolarti meglio! la rimprovera lady Jia. Hai
tu il compito di gestire le spese. Non puoi solo spendere e spandere
aspettandoti che i conti tornino!
Lo so, ma ci sono stati degli imprevisti. Non potevamo starcene
con le mani in mano senza far niente, a guardare che lei... Si
interrompe, sentendo un nodo in gola.
Non intendo dire che avreste dovuto stare ferme, prosegue la
nonna Jia come per farle una concessione. Ma che avreste potuto
fare di meno. Ve l'ho fatto notare, a un certo punto, per nessuno
mi ha dato ascolto. Perch vi siete rivolte al miglior medico della
citt? E siete persino andate a chiamarlo nel cuore della notte!
Xifeng abbassa lo sguardo per nascondere la sua ira. Negli ultimi
due giorni, una delle poche cose che le sono state di qualche
conforto  stato sapere che lei e Ping'er avevano fatto tutto il possibile
per salvare la bambina.  impossibile stabilire con il senno
di poi che cosa avremmo o non avremmo dovuto fare, risponde
nel tentativo di mostrarsi conciliante. Adesso dobbiamo pensare a
come affrontare le spese del funerale e della sepoltura. Ci servono
almeno settantacinque liang.
Settantacinque liang! E per che cosa?
Anche la bara pi semplice ne costa almeno venticinque. Dobbiamo
farle un vestito da sepoltura, portare la bara al Tempio della
Porta di Ferro e organizzare la veglia. Dobbiamo chiamare due
monache che cantino i sutra, e poi noleggiare una carrozza per
condurla nel cimitero di famiglia.
Il Tempio della Porta di Ferro? Ma come ti viene in mente? Ti
comporti come se vivessimo ancora a Rongguo e avessimo tutto il
denaro di questo mondo! La veglia funebre possiamo organizzarla
qui. Far cantare i sutra dalle monache, poi, non mi sembra davvero
necessario. Era una bambina appena nata. Quali peccati dovrebbe
mai espiare?
Be', se anche facciamo la veglia qui, ci serviranno almeno sessanta
liang per il vestito e la bara...
Potremo sicuramente evitare il vestito da sepoltura, per una
bambina cos piccola! Dovrai cavartela con quaranta liang.
Quaranta liang! Xifeng ricorda di averne dati cinquanta alla
madre di Argento, che era solo una serva, per seppellire la figlia.
Aveva sperato che un funerale dignitoso quanto le circostanze lo
permettevano sarebbe stato di conforto per Ping'er. Pu fare a
meno dello sfarzo e dei rituali, ma l'idea che Qiaojie venga gettata
in una fossa senza un'adeguata cerimonia la inorridisce. Mantiene
il controllo. Be', anche se i liang sono solo quaranta, dovremo impegnare
gli orecchini di corallo. Poi ci rimarranno un braccialetto e
un fermacapelli. Il ricavato non ci baster per pi di qualche mese.
Dopo che si sar procurata i soldi, dice a se stessa, in un modo o
nell'altro riuscir a riservarne una parte per il funerale di Qiaojie.
Mi stai dicendo che ci rimangono soldi solo per pochi mesi?
Il panico di lady Jia, che fin l era rimasto nascosto, si manifesta.
A che cosa pensavi, mentre spendevi tutti quei soldi in parcelle
mediche? Avresti dovuto prima chiedere a me. Ed  stato un grande
spreco. Qiaojie sarebbe morta in ogni caso.
Il pensiero che sia stato tutto inutile, che avrebbero potuto
risparmiare a Qiaojie la sofferenza e il disagio causati dalle cure la
ferisce. Se avessero saputo che era destinata a morire, avrebbero
allietato le ultime settimane tenendola in braccio e facendola giocare.
Non parliamone pi. Quel che  fatto  fatto. Le trema la voce.
Fai presto a dirlo, dopo che ci hai cacciato in questo guaio.
Ho controllato i conti pi volte. Non ci rimane che chiedere
un prestito.
Credi che sia cos facile? E da chi pensi di andare?
Xifeng risponde lentamente: Be', pensavo di chiederlo al cugino
Rong. In realt, aveva intenzione di domandare alla signora
Xue di farsi prestare dei soldi da Jingui, ma preferisce evitare di
esporla all'attenzione delle altre facendole una richiesta di quel tipo
davanti a loro.
Il cugino Rong! Ma se ha a malapena i soldi per tenere insieme
corpo e anima.
Se  cos, mi rivolger al cugino Yun.
Non si  forse rifiutato di vederti, quando lo hai cercato per
chiedergli di inoltrare la richiesta di appello a nome nostro?
S, per...
E che cosa ti fa pensare che ci presterebbe dei soldi? Non c'
qualcuno che...
In realt,  costretta ad ammettere Xifeng, avevo in mente di
domandare alla signora Xue di chiedere un prestito per noi a sua
nuora. Si gira verso la signora Xue in tempo per veder comparire
sul suo volto un'inconfondibile espressione di sgomento.
Be', s, sarei felice di chiedere a Jingui, ma... comincia la
signora Xue in tono esitante.
Xifeng non ha difficolt a capire che, essendo i suoi rapporti con la
moglie di Pan cos tesi, la signora Xue non  sicura di poter ottenere
un prestito da lei, neppure in una circostanza estrema come quella.
Con voce imbarazzata, Baochai interviene suggerendo: Quando
Pan torner dal sud, sar felice di prestarvi tutto quello che vi serve.
Il problema  che non siamo sicure di quando torner...
No, questo non  giusto, la interrompe lady Jia. Non possiamo
chiedere soldi a un parente, senza prima aver fatto tutto quel che
ci  possibile.
In che senso non avremmo fatto tutto il possibile? chiede
Xifeng. Che cos'altro possiamo fare?
Ma  ovvio, no? sorride la vecchia signora, compiaciuta della
propria astuzia. Possiamo vendere Ping'er.
Xifeng rabbrividisce al pensiero che si possa immaginare di
vendere Ping'er in un momento come quello.  impossibile! 
la moglie di Lian! Vuole dissuadere lady Jia prima che a Ping'er,
nella stanza da letto con la salma di Qiaojie, giunga quella notizia
che la riempirebbe di paura.
 soltanto una concubina. E le concubine spesso vengono
rivendute. A Lian adesso non serve.
E come reagir, quando torner?
Non avr il diritto di lamentarsi. Con che cosa crede che viviamo,
mentre  in prigione?
Xifeng tenta un'altra strada. Venderla non ci ripagher neppure
dello sforzo. Una buona domestica rende al massimo quaranta liang.
Infatti, perch mai dovremmo cederla come domestica, se
otterremo molto di pi vendendola come concubina o addirittura
come prima moglie? E ancora giovane e graziosa. Sono sicura che
ci frutterebbe almeno duecento liang.
Per quanto sappia bene che contraddire apertamente lady Jia sia
un'imprudenza, Xifeng non pu evitare di ribattere: Non trovi sia
crudele chiederle di servire un nuovo marito dopo che ha appena
perso la sua bambina? Vorrebbe essersi tagliata la lingua prima di
accennare all'idea di chiedere un prestito. Rinuncerebbe sicuramente
al funerale di Qiaojie, piuttosto che perdere Ping'er.
Che cosa c' di crudele? Il suo lavoro  quello di servirci. E
adesso il modo migliore di servirci  quello di cambiare padrone.
Fra l'altro,  una bocca in pi da sfamare, e non si preoccupa di
darci una mano. Come possiamo domandare agli Xue di chiedere
un prestito, quando ci teniamo in casa una serva che non fa niente
e ci succhia cibo e spazio?
Ping'er mangiava di pi perch doveva allattare, e ci serviva
prendendosi cura della tua nipotina. Il fatto che lady Jia si comporti
come se Qiaojie non facesse parte della famiglia la ferisce. Non
agirebbe cos se fosse stata un maschio. Ora che Qiaojie se ne 
andata, ci aiuter di pi in cucina e nelle pulizie.
Non abbiamo pi bisogno di lei. Fra l'altro, non fa che aggirarsi
come un'anima in pena, dubito che riusciremmo a farle fare molto.
Xifeng sta per ribattere quando, con sua sorpresa, Baochai interviene:
Non puoi aspettarti che non soffra, adesso, ma sicuramente
torner presto al lavoro.
 la prima volta che Baochai osa contraddire lady Jia. Xifeng la
guarda con autentica gratitudine. Se solo Baochai e le altre ragazze
si schierassero apertamente dalla sua parte, riuscirebbe a salvare
Ping'er.
Lady Jia fissa Baochai in silenzio per un istante, come se le sue
parole avessero maggior valore di quelle di Xifeng. Forse non
consideri quanto possa essere penoso per Ping'er vivere qui, le
risponde, dove tutto le ricorda la perdita della figlia. Sar molto
meglio per lei trasferirsi in un posto nuovo. Magari avr un altro
bambino, e questo la aiuter a dimenticare.
Xifeng non riesce a parlare. E troppo disgustata dal modo in
cui nonna Jia finge di preoccuparsi per Ping'er per sostenere i
propri fini'egoistici. Ricorda come aveva costretto lei ad accettare
il matrimonio di Ping'er e Lian, nella speranza che Ping'er potesse
dare un erede alla famiglia. Da allora  passato un anno, anche se
sembra una vita. Ora che le sue speranze sono state deluse, lady Jia 
pronta a scaricare Ping'er. L'antica soggezione di Xifeng nei confronti
della vecchia signora  scomparsa, sostituita da un sentimento che
rasenta il disprezzo. Se si fosse adattata, dopo che la famiglia era
caduta in disgrazia, forse sarebbe pi tollerante nei suoi confronti,
ma invece continua ad aspettarsi di essere servita e riverita, e si
riempie il piatto con i bocconi migliori senza preoccuparsi se ne
rimane abbastanza per le altre.
Tuttavia Xifeng preferisce umiliarsi, pronta a qualsiasi cosa pur
di salvare Ping'er. Si getta in ginocchio. Non venderla, ti prego. 
con me sin da quando ero bambina.
Lady Jia guarda altrove, e la sua faccia sembra scolpita nella
pietra. Non perdere tempo con le suppliche. Ho gi deciso.


Capitolo 9.

Sono passate pi di quattro settimane da quando Baochai ha
fatto visita a Daiyu. Pi di una volta si  ripromessa di andarla a
trovare di nuovo, ma sono capitate troppe cose, nel frattempo. C'
stata la morte di Qiaojie, poi il Capodanno. Erano ancora in lutto e
nessuno se l'era sentita di organizzare festeggiamenti. Ci sono stati
il funerale e la sepoltura. Poi sono sopraggiunte alcune settimane
di freddo intenso, in cui era quasi impossibile avventurarsi all'aperto.
Soltanto negli ultimi giorni  cominciato il disgelo ma Baochai
continua a trovare scuse per non spingersi l, spaventata all'idea di
quello che potrebbe trovare a casa del fabbro.
Alla fine riesce a convincersi che non pu rimandare oltre. 
lei la causa di quello che  successo a Daiyu. Il minimo che pu
fare adesso  confortarla finch  viva, o piangere accanto alla sua
bara nel caso in cui sia troppo tardi. Il quinto giorno di clima mite,
Baochai si infagotta nei vestiti pi caldi che ha e si incammina verso
la parte meridionale della Capitale. Mentre attraversa la citt, pensa
a Ping'er debilitata dal dolore, dopo la morte della bambina. Ha
smesso di mangiare e passa le giornate nella stanza da letto, seduta
svogliatamente sul kang. A volte, di notte, Baochai viene svegliata
dal rumore dei suoi gemiti. Bench la morte della bambina sia stato
chiaramente un colpo devastante anche per Xifeng, lei reagisce con
pi vitalit. Quando non si dedica a confortare Ping'er,  impegnata
a convincere lady Jia a tenerla con loro. Vedendola spesso sparire
anche per parecchie ore consecutive, Baochai si  convinta che si
rechi da parenti e vecchi amici a chiedere prestiti. Nonostante la
pena che prova per Ping'er, non ha intenzione di chiedere soldi a
Jingui. In primo luogo, Jingui glieli rifiuterebbe. In termini pratici,
poi, vendere Ping'er  davvero la soluzione migliore per risolvere i
problemi economici delle Jia. Infine, una voce pragmatica e calcolatrice
dentro di s, che pure non le piace del tutto, le suggerisce che
vendere Ping'er sarebbe sicuramente una perdita per Xifeng, ma
gioverebbe molto a lei. Con la delicata e accorta Ping'er a reggerle
il gioco fra i servi, Xifeng ha infatti goduto di un potere e di una
popolarit che altrimenti non potrebbe garantirsi. Se i Jia dovessero
mai recuperare il loro prestigio sociale, Baochai potr imporre pi
facilmente la propria autorit all'interno della casa, senza Ping'er.
Si sente la faccia bagnata e solleva lo sguardo. Dal cielo grigio
cadono grandi fiocchi di neve, ma non se ne preoccupa, perch 
raro che nevichi forte, nella Capitale. La sua distaccata concretezza,
riflette tra s,  sempre pi sviluppata, e si  manifestata con
chiarezza soprattutto in occasione della morte di Qiaojie. Ne era
stata dispiaciuta, certo, ma una parte di lei si era sentita sollevata dal
fatto che la famiglia non dovesse pi spendere denaro ed energie per
la piccola. Quando Xifeng e Ping'er avevano svegliato la famiglia
con i loro pianti sopra il corpo senza vita di Qiaojie, Baochai aveva
notato che fra tutte loro, solo i suoi occhi e quelli di lady Jia erano
rimasti asciutti. Per non farsi notare, aveva tirato fuori il fazzoletto
e abbassato lo sguardo, e per la prima volta si era resa conto dell'affinit
fra lei e la vecchia signora.
Adesso la neve ha preso a volteggiarle intorno e Baochai fatica
a vedere pi lontano di cinque o dieci passi davanti a s. I piedi le
si stanno congelando e camminare diventa difficile. Nota che per
terra si  gi accumulato un sottile strato bianco. La neve le rende
tutto poco familiare, costringendola a scrutare intorno in cerca di
riferimenti. Continua a camminare, con i fiocchi che le cadono
addosso, sperando di imbattersi in un passante a cui chiedere indicazioni.
Con quella tormenta, c' in giro poca gente. Finalmente,
dopo aver percorso mezzo li, incontra un arrotino, con la pesante
ruota di pietra sulle spalle. L'uomo la informa che ha gi superato
Via dei Fiori e che per tornarci deve risalire alcuni isolati in direzione
nord e poi girare verso ovest. Seguendo i consigli, Baochai torna sui
propri passi e comincia a cercare la casa della famiglia Zhen, sperando
di riuscire a scorgere da lontano il fumo della forgia. Si guarda
intorno inutilmente. Poi si rende conto che  impossibile che Zhen
Shiyin lavori fuori, con tutta quella neve, e ha sicuramente spento
la forgia. Con le scarpe ormai fradice, si trascina avanti e indietro
lungo la strada, alla ricerca della casa. Raggiunge la fine della via.
Non c' niente che le sia familiare, tutto  coperto da uno strato
bianco. Risale la strada fino all'estremit opposta. Di nuovo, non
individua alcun segno che possa indicare la presenza di una forgia,
e si chiede se l'arrotino non le abbia dato delle dritte sbagliate. Si
dirige nuovamente verso sud cercando qualcuno a cui chiedere.
Finalmente nota un uomo di mezza et con le gambe rivestite di
stracci che spazza la neve di fronte a casa.
Per favore, sai dirmi dov' Via dei Fiori? chiede.
L'uomo smette di spazzare, alza lo sguardo, e le indica con un
cenno che quella  la via che sta cercando.
Puoi dirmi dove abita Zhen Shiyin, il fabbro?
Non lo conosco. Non ho mai saputo che abiti un fabbro da
queste parti.
La risposta dell'uomo la riempie di inquietudine. Le sembra
strano che qualcuno possa non accorgersi che nella strada in cui vive
c' un fabbro. Tremando di freddo, Baochai continua a scendere
lungo la strada e a ripercorrerla in salita. La neve sembra cancellare
ogni cosa, lasciandola sola in mezzo a un deserto bianco privo di
qualsiasi segno di riferimento. Finalmente, vede una casa con un
cortile sul davanti che per forma e dimensioni le ricorda quello degli
Zhen; al posto della forgia e dell'incudine, per, c' un traballante
pollaio. Baochai arranca nella neve fino alla porta laterale e bussa.
Aspetta circa un minuto e bussa nuovamente. Dopo aver insistito
ancora, esita un attimo prima di spingere la porta. La trova aperta
ed entra. Permesso? C' qualcuno in casa?
Una vecchia, molto pi anziana di lady Jia,  accovacciata su
uno sgabello a tre gambe, e agita davanti al focolare un ventaglio di
foglie di bamb intrecciate. Bench guardi in direzione di Baochai,
non d segno di essere spaventata per il fatto che una sconosciuta
sia appena entrata in casa, e continua a sventagliare.
Mi spiace disturbarti, cerco solo un'informazione, esordisce
Baochai avanzando di un passo. Sai dirmi per favore dove abitano
gli Zhen?
La donna non risponde, ma scuote vigorosamente la testa e apre
la bocca sdentata in un sorriso.
Baochai si rende conto che  sorda. Fa qualche passo verso di
lei e ripete la domanda a voce pi alta accostando le mani intorno
alla bocca. Sai dirmi dove abitano gli Zhen?
La vecchia annuisce e sorride di nuovo. Gli Zhen? Non abitano
pi qui, risponde con il tono di voce alto e monotono dei sordi.
Abitavano qui? chiede Baochai.
Nessuna risposta. Baochai indica la stanza. Vivevano qui? grida.
Mentre si guarda in giro nella penombra, le sembra di riconoscere
la stanza dove ha incontrato Daiyu. Alcuni mobili sono diversi, e
sulle prime quella stanza non le  parsa familiare, ma ora riconosce
lo stretto kang, la finestrella in alto sulla parete, la mensola sopra
il focolare. Il cuore inizia a batterle forte. Dove si sono trasferiti, e
perch sono partiti? Ha sentito dire che le famiglie povere traslocano
pi spesso di quelle ricche, perch sono sempre alla ricerca
di abitazioni meno care, ma viste le condizioni di salute di Daiyu,
difficilmente la famiglia del fabbro avrebbe potuto muoversi. Se solo
riuscisse a trovare Oca delle Nevi per chiederle che cosa  successo.
Purtroppo, anche se Oca delle Nevi le ha comunicato il nome della
sua nuova padrona, Baochai non lo ricorda pi.
Si china per gridare nell'orecchio della vecchia. Dove sono
andati gli Zhen?
Gi al sud.
E la giovane signora? insiste, portandosi le mani sulla nuca e
disegnando nell'aria una crocchia che possa ricordarle la pettinatura
di Daiyu.
 andata, risponde la vecchia. Questa volta non annuisce e
non sorride. Chiude con forza il fornello e lascia cadere il ventaglio.
Andata? le fa eco Baochai. Si interrompe. Vuoi dire... Vuoi
dire, morta?
La vecchia annuisce.
Baochai la fissa. Si sbaglia di sicuro.  passato poco pi di un
mese dalla sua visita. Eppure, gi allora, aveva intuito che per
Daiyu la fine era vicina. Per questo aveva dato a Zhen Shiyin il
suo ciondolo d'oro: dentro di s, sapeva che non vi sarebbe stata
un'altra occasione.
Le capita raramente di piangere, eppure sente gli occhi riempirsi
di lacrime. L'ultima volta che ha pianto  stato proprio quando ha
incontrato Daiyu. Quella loro conversazione breve e impacciata,
in cui all'inizio Daiyu non riusciva a dissimulare l'ostilit, avrebbe
forse potuto non essere l'ultima? Nel corso del loro incontro,
Baochai si era a poco a poco resa conto della sua colpa. Ora che sa
che Daiyu  morta, prova un bruciante senso di perdita. Bench
avessero parlato di rado, da quando era tornata da Suzhou dopo
la scomparsa del padre, nella sua mente Daiyu continuava a essere
la persona con cui poteva aprirsi con maggiore franchezza. Con
lei poteva dialogare liberamente, lasciando cadere tutte le sue maschere
e senza temere le conseguenze, ed esprimendosi imparava a
conoscere meglio se stessa. Era accaduto anche l'ultima volta che
si erano viste. Aveva discusso della possibilit di scelta delle donne,
incoraggiando implicitamente Daiyu a scegliere di vivere. Ma non
stava forse accennando anche alle scelte che lei stessa era chiamata
a fare, senza rendersene conto? Non si riferiva forse ai disagi e alle
umiliazioni che doveva affrontare in quel periodo, alla prospettiva
di sposare Baoyu quando fosse uscito di prigione, coltivando nel
frattempo la sua amicizia con le Jia, e al modo di trarre il massimo
profitto dalla propria vita? Quanto le appariva pi fredda e vuota
la vita ora, senza Daiyu! Con sua madre e con Pan, Baochai doveva
sempre mostrarsi forte. Solo a Daiyu aveva mostrato la propria debolezza.
Sto diventando dura come una pietra, pensa, prigioniera
della mia riservatezza e del mio autocontrollo.
Quando  morta? chiede, asciugando le lacrime.
La vecchia la ignora.
Baochai ripete la domanda, alzando la voce: Quando  morta?
La vecchia fissa con sguardo assente una macchia sul pavimento.
Baochai si volta. Non c' nient'altro da aggiungere, dopotutto.
Ringrazia la vecchia e si avvia lentamente nella neve.

 Capitolo 10.

Quando Xifeng raggiunge le porte della citt, i suoi piedi affondano
ormai nella neve, e le scarpe, le calze e i pantaloni sono fradici
fino alle ginocchia. Lo scialle che le ricopre la testa e le spalle l'ha
protetta durante la tormenta, la peggiore che ricordi nella Capitale,
ma le mani stanno congelando. Si  trascinata nella neve per quasi
dieci li per arrivare nell'estrema periferia, fino al Monastero della
Luna nell'Acqua. La mattina, vedendo il cielo grigio e cupo, non se
l'era sentita di uscire ad affrontare quel lungo viaggio. Il giorno prima,
per, Ping'er le aveva riferito che, mentre lei era via, era passato da
loro un mercante di schiavi. Il mercante aveva esaminato Ping'er
attentamente, facendole perfino aprire la bocca per controllarle i
denti. Inorridita, Xifeng si era imposta di recarsi al Monastero a
chiedere un prestito alla badessa.
Aveva gi fatto la stessa richiesta ad almeno una dozzina di
persone. Prima della confisca, aveva fatto alla gente un'infinit
di piccoli favori. Quando il cugino di Lian, Jia Qiang, cercava un
impiego, aveva comprato nuovi alberi e arbusti per permettergli di
lavorare da loro come giardiniere. Aveva sfruttato le amicizie dei
Jia per aiutare la figlia del cugino Yun ad annullare il precedente
fidanzamento, quando si era presentata l'occasione di un matrimonio
pi conveniente. Ma ora che  lei ad avere bisogno, trovano tutti
una scusa pur di non prestarle nemmeno cinquanta o cento liang.
La gente ha cos poco liangxin, cos poco senso della decenza, di
questi tempi; si comportano tutti come quel lupo che Dongguo
aveva salvato dai cacciatori, e che in seguito aveva tentato di mangiare
il suo benefattore, quando era affamato. Xifeng aveva tentato
di convincerli e li aveva implorati fino a farsi seccare la gola, ma le
sue richieste erano state respinte.
Quel giorno si era augurata che la badessa, con cui in passato
era stata molto generosa, le potesse dare qualcosa. Grazie alle donazioni
per il monastero che continuamente chiedeva alle famiglie
ricche della citt, quasi certamente disponeva di ingenti somme. La
badessa l'aveva invitata a sedersi con un tono abbastanza cordiale
e le aveva offerto una tazza di t. Aveva risposto con uno sguardo
pieno di compassione quando Xifeng le aveva raccontato della
povert della sua famiglia e della morte di Qiaojie. Ma quando le
aveva chiesto un prestito, aveva esclamato: Oh,  un vero peccato
che tu non sia venuta due settimane fa!
Perch? Intuendo che la badessa la stava liquidando con una
scusa, si era sentita sprofondare.
Non lo sai? Mi sono data da fare per tutto l'autunno e tutto
l'inverno a raccogliere le donazioni necessarie per costruire una
nuova ala del monastero in cui collocare una statua di
Bodhidharma. Ho pagato i responsabili dei lavori proprio due settimane fa.
Ma siamo in pieno inverno. Non inizieranno sicuramente a
lavorare ora.
No, comunque hanno bisogno dei soldi per comprare i materiali,
assumere i carpentieri e cos via. Temo di non poterti davvero
aiutare. Mi dispiace moltissimo.
Non ci serve molto. Anche una piccola somma, anche cento
liang basteranno. Potresti magari farli uscire dalle spese di gestione
ordinarie...
Mi dispiace,  impossibile, aveva ribadito la badessa. A Xifeng
non era sfuggito il tono perentorio. Assicurati di portare i miei
omaggi a lady Jia.
Mentre attraversa la porta orientale della citt, Xifeng freme di
rabbia ripensando alla misera scusa con cui la badessa l'ha liquidata.
Aveva sicuramente il denaro, ma non aveva voglia di prestarglielo. Se
i Jia torneranno mai a Rongguo, pensa, non dar pi nemmeno una
moneta di rame al Monastero della Luna nell'Acqua. Esausta, si siede
a riposare un po' su una panchina all'interno delle mura. Si chiede
da chi mai potr andare ancora. Non ha molto tempo. Fra meno di
un'ora far buio. Improvvisamente, alla sua mente stanca si affaccia
una risposta. Jia Yucun. Dopo averlo incontrato mentre comprava
le medicine per Qiaojie, si  sforzata di non pensare a lui. Eppure,
non le aveva forse fatto capire di provare ancora qualcosa per lei?
Potrebbe davvero rifiutarsi di aiutarla, vedendola cos disperata?
Ricorda di aver sentito dire che si  trasferito in un nuovo palazzo,
poco lontano da Casa Rongguo. Si chiede se non sia il caso di
aspettare l'indomani, per una visita, dopo essersi riposata e resa pi
carina. Poi decide di non aspettare. Chi pu dire quando il mercante
di schiavi trover un compratore per Ping'er? Deve andarci cos
com', sfinita e infreddolita nei suoi vestiti fradici, senza un filo di
trucco. Fortunatamente ha smesso di nevicare. Ravviandosi i capelli
si alza in piedi, con le gambe rinvigorite dalla nuova speranza.
Si incammina nella direzione di Rongguo. Giunta nei paraggi
chiede dove abiti il ministro delle Cerimonie. Le indicano una via
due isolati a nord di Rongguo. Cammina veloce, per arrivare prima
che la luce del giorno sia scomparsa del tutto. Quando imbocca la
strada che le hanno segnalato, si accorge che gli imponenti tripli
cancelli, poco pi piccoli di quelli di Rongguo, sono gi stati chiusi.
Raggiunge un cancello laterale e si mette a bussare. Poco dopo esce
un guardiano. Che cosa vuoi?
Fingendo una sicurezza che non prova, risponde: Devo consegnare
al ministro Jia un messaggio del mio padrone, il signor Jia
Lian. Spera che sentendo il nome di Lian, Yucun capisca che il
messaggio viene da lei.
Le sembra che il guardiano la guardi con diffidenza.  inusuale
che sia una domestica, anzich un paggio, a portare un messaggio
destinato a un uomo. Allunga la mano. Dammi la lettera, la far
consegnare al ministro Jia.
Lei scuote la testa. Non ho nessuna lettera. Il messaggio 
verbale. Il mio padrone mi ha ordinato di riferirlo personalmente
al ministro Jia.
Il guardiano la scruta ancora pi perplesso. Dopo qualche istante,
le chiude la porta in faccia e scompare. Xifeng si chiede se la abbia
semplicemente chiusa fuori, o se sia andato a verificare se pu farla
entrare. Decide di aspettare un altro po', prima di bussare di nuovo.
Al tramonto la temperatura si  abbassata, e le calze bagnate cominciano
a premere contro la pelle causandole un prurito doloroso. Si
sforza di camminare avanti e indietro per riscaldarsi. Dopo circa
dieci minuti il cancello si riapre.
Puoi entrare, dichiara il guardiano.
Lo segue attraverso un cortile ampio e solenne. La maggior parte
degli edifici non  illuminata; riesce solo a capire che sono grandi e
ben proporzionati. Il guardiano la conduce in un secondo cortile,
e in un altro ancora. Mentre Xifeng si chiede se la stia accompagnando
nello studio di Yucun, si avvicinano a quello che le sembra
essere il portale interno. Ne  sorpresa. Perch mai Yucun la vuole
ricevere negli Alloggi Interni, dove la moglie verr sicuramente informata
della sua visita? All'altezza del cancello, il guardiano, a cui
 vietato entrare nell'area degli appartamenti delle donne, la affida
a una domestica che li stava aspettando. Alla luce delle lanterne del
cancello, gli svolazzanti abiti di seta della donna le fanno ricordare
le cameriere di Rongguo. Osservandola meglio, per, si rende conto
che con un viso cos banale non sarebbe mai stata scelta per lavorare
l. La domestica la conduce verso gli appartamenti principali.
Che strano, pensa. E possibile che sua moglie non ci sia? Mentre
attraversano il cortile dirette verso la porta d'ingresso, Xifeng 
assalita da un'ansia improvvisa e ha l'impulso di tornare indietro.
Dopo essersi sforzata di seguire la domestica nel salotto, scopre
che Yucun non c'. Una giovane donna, seduta sul bordo del kang,
la accoglie con uno sguardo stranamente intenso. Indossa una giacca
foderata di ermellino e una cuffietta di zibellino fermata da una
spilla di perle. La sua faccia graziosa  attraversata da un'espressione
preoccupata che le fa unire le sopracciglia e le indurisce la bocca.
Chi sei? chiede la donna, sobbalzando alla vista di Xifeng.
Che cosa vuoi da mio marito?
 la moglie di Jia Yucun, la figlia del marchese di Donghou. 
abbastanza attraente, ma manca di eleganza. Stringe fra le dita un
piccolo scaldamani di metallo a forma di pesce, e lo lascia cadere sul
pavimento per l'agitazione. Una domestica si precipita a raccoglierlo.
Xifeng nota che anche questa ragazza, come la prima cameriera,
ha un aspetto ordinario. La moglie di Jia Yucun deve essere una
donna insicura e gelosa, che si circonda deliberatamente di ragazze
poco attraenti.
Mi chiamo Ping'er, mente. Xifeng  un nome troppo nobile
per una domestica. Devo portare un messaggio per il ministro
Jia. Se avrai la gentilezza di farmi scortare da una domestica, glielo
potr riferire.
Mio marito non c'. E a Tianjin per affari che riguardano il
Ministero. Chi ti manda?
L'ultima speranza di Xifeng scivola via. A chi potr rivolgersi,
adesso? Non riesce a pensare ad altro che al modo per uscire di l.
Mi manda il mio padrone, Jia Lian. Se il ministro Jia non c', verr
un'altra volta. Puoi dirmi quando pensi che torner?
Mio marito sar via per un'altra settimana almeno, risponde la
moglie di Jia Yucun. Parla di Yucun come di suo marito, anzich
chiamarlo ministro Jia, come per sottolineare a ogni frase i suoi
diritti su di lui. Non puoi riferire a me il tuo messaggio?
Temo di no. Mi dispiace di averti disturbato, conclude Xifeng
incamminandosi verso la porta.
Solo un momento, interviene in tono tagliente la moglie di
Jia Yucun, seguendola.
S?
Se mi riveli il messaggio, ti dar due liang d'argento.
Per un istante, Xifeng  tentata di approfittare della curiosit
sospettosa di quella donna per ottenere tutto il denaro che le occorre.
Poi decide che i pochi liang che ricaverebbe mentendo alla moglie
di Yucun non valgono lo sforzo. Mi dispiace. Il mio padrone, il
signor Jia Lian, mi ha ordinato di non riferirlo a nessuno a eccezione
del ministro Jia.
Perch continui a mentire? grida la moglie di Yucun, animata
dal sospetto. Jia Lian  in prigione! Chi ti ha mandata? Una delle
giovani signore?
Xifeng si rende conto di muoversi su un terreno pericoloso.
Mi ha mandata lady Jia. Mi ha detto di dire che il messaggio era
di Jia Lian, perch non le sembrava conveniente inviare lei stessa
un messaggio al ministro Jia.
Che cosa vuole?
Xifeng decide di raccontarle qualcosa di simile alla verit, nella
remota eventualit che la moglie di Yucun si decida ad aiutarli.
Lady Jia mi ha inviata a chiedere un prestito. Per la famiglia sono
tempi duri e la mia padrona ricorda che ai vecchi tempi il ministro
Jia veniva di frequente a casa di lord Jia, e dunque spera che oggi
possa offrirle il suo sostegno.
Sei sicura di venire da parte di lady Jia? chiede ancora la donna,
come se non avesse ascoltato il resto del discorso. Si avvicina,
appoggiando una mano sulla manica di Xifeng. So che mio marito
era innamorato di una delle giovani signore della casa. Ti dar dieci
liang se mi riveli il suo nome!
Xifeng la guarda perplessa. Perch mai  cos gelosa di quella
vecchia storia? Se solo la moglie di Yucun le avesse offerto cento,
o anche cinquanta liang, avrebbe forse potuto svelarle la verit. Ma
per quella misera cifra si rifiuta di parlare e si precipita immediatamente
fuori.
Quando arriva a casa, sfiancata dal freddo e dalla stanchezza, la
famiglia sta gi per cenare. Grata di ci si sfila gli indumenti fradici e
si siede davanti alla zuppa di melone invernale e al riso bollente. Ha
appena fatto in tempo a inghiottire qualche boccone che nonna Jia
avverte: Ho organizzato un matrimonio per Ping'er. Il suo nuovo
marito mander la portantina nuziale a prenderla domani mattina.
Quella notte, lei e Ping'er non dormono nella stanza da letto
insieme con le altre. Xifeng prende un cuscino e una coperta e
trascorrono la loro ultima notte insieme rannicchiate sul kang nella
sala. All'inizio, Xifeng tace. Ping'er piange sommessamente, lei la
conforta accarezzandole le spalle. Dopo un po', quando Ping'er
si  calmata, con le lacrime agli occhi Xifeng dice: Ho fatto del
mio meglio per riuscire a tenerti qui. Se solo avessi avuto un po' di
tempo in pi...
Ping'er annuisce, tentando di respirare fra i singhiozzi. Non
preoccuparti. So quanto impegno ci hai messo. Ricomincia a singhiozzare,
e Xifeng le porge il suo fazzoletto. Neanche tu, a volte,
riesci a sistemare tutto.
Il modo in cui Ping'er pronuncia neanche tu la punge sul
vivo. Anche Xifeng un tempo era convinta che per lei non ci fosse
praticamente niente di impossibile. Aveva comandato sull'intera
casa, compiacendosi per come la amministrava bene. E come si
era sentita fiera di realizzare tutti quei soldi con i prestiti ! Adesso
invece si scopre limitata, e impotente. Non  stata capace di salvare
Qiaojie, e ora non pu salvare Ping'er.
Lady Jia ti ha rivelato qualcosa, del matrimonio?
Lui si chiama Jiang. Ha trentatr anni.
Sarai la sua prima moglie, o una concubina?
La prima moglie.
Questo  un bene. Trentatr anni sono molti per uno che si
sposa per la prima volta, ma forse un marito pi vecchio sar pi
gentile e accondiscendente.
Il problema  che  un mercante di t, aggiunge Ping'er. Di
solito vive ad Anhui, dove ci sono le piantagioni.
Vuoi dire che non vive nella Capitale?
No, viene nella Capitale solo una o due volte all'anno per vendere
il suo t, Ping'er ricomincia a singhiozzare. Ma ha deciso di
cercare moglie qui, ritenendo di poter trovare una ragazza migliore.
Xifeng non aveva mai immaginato che Ping'er potesse abbandonare
la Capitale. Dava per scontato che sarebbe riuscita a vederla
almeno qualche volta all'anno. Ha paura, non per Ping'er ma per
se stessa. Come far a sopravvivere con i Jia senza nessuno di cui
potersi fidare? Fra tutte le migliaia di persone che abitano in quella
grande citt, non ci sar pi nessuno a prendersi cura di lei, nessuno
a cui rivolgersi. Forse loro due non si vedranno mai pi. Improvvisamente,
la invade un terribile senso di solitudine. Come riuscir
a farcela da sola? Si rende conto che anche nel periodo in cui lei e
Ping'er non andavano d'accordo, la sua presenza le aveva comunque
dato forza. Comincia a piangere. Sente la mano di Ping'er cercare la
sua sotto le coperte. Le loro mani si intrecciano e rimangono unite.
Come posso lasciarti? si lamenta Ping'er. Siamo sempre state
come sorelle. Anche quando ero bambina, ti sei occupata di me. E
il modo in cui mi hai aiutato con Qiaojie... Se fosse stata tua figlia
non l'avresti trattata meglio.
Forse le cose ti andranno bene, dopo che ti sarai sposata. Da
quello che sappiamo, dev'essere una brava persona, esclama
Xifeng, cercando di consolarla. Magari potrai avere un altro figlio.
Non voglio un altro figlio.
Questo  ci che senti ora, forse un giorno cambierai idea. Per
me  peggio. Penso che Qiaojie sia stata la mia unica possibilit di
essere vicina a un bambino.
Che cosa vuoi dire?
Non penso di poter avere figli. Il mio ciclo sta diventando sempre
pi irregolare. A volte passano due o tre mesi senza che arrivi.
 perch non ti prendi cura di te stessa.
No, non credo sia questo. C' qualcosa che non va nel suo
corpo. Lo sente. Si stanca troppo facilmente e non ha un bel colorito.
Ma a parte questo, non credo che Lian vorr pi fare l'amore
con me.
Ping'er non la contraddice, limitandosi a stringerle le mani. S,
ho paura per te. Sar molto arrabbiato, quando uscir di prigione.
In ogni caso, ci vorr ancora qualche anno. Xifeng si sforza
di assumere un tono allegro. Ma anche lei teme quello che Lian
potrebbe farle quando verr rilasciato.
Farai una cosa per me? chiede Ping'er dopo una pausa di
silenzio.
Certo. Che cosa?
Tu rimarrai qui, nella Capitale. La andrai a trovare, ogni tanto?
Ping'er si riferisce alla tomba di Qiaojie. Certo che ci andr.
A Xifeng salgono di nuovo le lacrime agli occhi. Lo avrei fatto
anche se tu non me lo avessi chiesto.
Brucerai l'incenso e porterai delle offerte? Potresti portarle gli
involtini dolci ripieni di fagioli rossi. Ti ricordi come le piacevano?
Mangiava pochissimo, Qiaojie, ma  vero che gli involtini dolci
le piacevano. S.
Mi assicuri che ci andrai per la Festa della Pulizia delle Tombe?
Certo.
Bene, conclude Ping'er come se si fosse tolta un peso. A
ogni Festa della Pulizia delle Tombe sapr che farai visita alla sua, '
e in quel giorno potr immaginare esattamente dove sei e che cosa
stai facendo.
Xifeng sente che il corpo di Ping'er si rilassa contro il suo. Rimangono
a lungo in silenzio. Poi le palpebre dell'amica iniziano a
chiudersi. Dopo qualche minuto, Ping'er russa delicatamente. Xifeng
osserva il suo viso alla fioca luce lunare che filtra dalla finestra. Ha
ancora gli occhi gonfi e la pelle arrossata dal pianto. Le guance sono
meno tonde di una volta, hanno perso colore, e le occhiaie sono
scure e profonde, sotto gli occhi, ma la curvatura delle labbra ha
conservato la sua dolcezza e il suo respiro  sereno.
Forse, dopotutto, le cose a Ping'er non andranno cos male.
Magari suo marito le si affezioner e lei riuscir ad avere un altro
figlio. La perdita di Qiaojie verr sicuramente compensata in qualche
modo. Xifeng si rende conto all'improvviso che fra loro due  Ping'er
la fortunata... fortunata per essere sfuggita alla tirannia di lady Jia
e alla delusione e al senso di privazione che regna fra le donne Jia.
Quanto desidererebbe riuscire a scappare da Lian, ricominciare
con un nuovo marito, senza storie di rancori e di tradimenti alle
spalle. E quanto darebbe per essere in grado di generare un figlio.
Stringe le braccia intorno a Ping'er e resta sdraiata accanto a lei,
ascoltando il suo respiro, fino al mattino.

 PARTE QUINTA.
Quarto mese, 1723.

Separarsi  facile,
Difficile  ritrovarsi.
Li Shangyin, Poesia senza titolo.

 Capitolo 1.

Baochai torna a casa dal mercato con Xifeng, e il pesante cesto
carico le batte contro il fianco. Con il ritorno della primavera la
verdura  di nuovo abbondante. Hanno comprato mazzi di amaranto
venato di rosso, minuscoli germogli di piselli arricciati, persino un
melone rotondo dalla buccia dorata che mangeranno dopo cena.
Sente il sole che le scalda i capelli, si crogiola nella sensazione
di avere davvero troppo caldo. Sono contenta che l'inverno sia
finito, dice. Ricordo com'era terribile tornare a casa dal mercato
con il vento gelido sulla faccia.
Xifeng la guarda con un accenno di sorriso. Lei si accorge che 
leggermente senza fiato. Come sempre, Xifeng ha insistito per portare
le cose pi pesanti. S, l'inverno  stato duro, risponde, ma ci
saranno altri inverni prima che zio Zheng e Baoyu tornino a casa.
Di sicuro il prossimo inverno non sar cos duro. Per allora
Pan sar di certo gi tornato dal sud.
Non hai ancora avuto sue notizie?
No, la settimana scorsa sono andata a informarmi da Jingui e
mi ha detto di non sapere ancora niente. Non capisco che cosa lo
trattenga. Lei gli ha scritto pi di cinque mesi fa. Nel suo intimo
teme che si sia messo di nuovo nei guai e stia languendo in qualche
prigione chiss dove, impossibilitato ad aiutarli. Se avesse saputo
quel che  successo ai Jia, avrebbe di certo capito che c'era bisogno
di lui e sarebbe tornato a casa.
Camminano in silenzio per qualche minuto. Xifeng osserva: Sei
molto paziente ad aspettare Baoyu.
Baochai arrossisce come sempre nelle rare occasioni in cui viene
fatto il nome del suo fidanzato. Be', anche tu stai aspettando Lian,
dice, tanto per sviare il commento di Xifeng, che sembra mettere un
accento imbarazzante sulla sua fedelt. Nel momento stesso in cui le
parole le escono dalla bocca rimpiange di averle dette. Naturalmente
Xifeng non pu che paventare il ritorno di Lian.
Per me  diverso, ribatte l'altra. Noi siamo gi sposati. Non
ho scelta. Tu sei solo fidanzata con Baoyu. Non c' ragione per
aspettarlo cos a lungo.
Baochai  seccata dal tentativo di ritornare su un argomento che
considerava chiuso. Lo zio Zheng e Baoyu sono stati condannati
per aver ostacolato la giustizia aiutando Pan. Come possiamo abbandonarli
dopo che si sono messi nei guai per aiutarci?
Xifeng la fissa con espressione incredula.  questo che ti trattiene?
Tu che cosa c'entri? Sei una Xue, non una Jia. Tanto vale
che cerchi di salvarti. Al ritorno di Pan, dovresti chiedere a lui e a
tua madre di trovarti un altro partito.
Baoyu non ti piace? chiede Baochai, sorpresa dalla veemenza
di Xifeng. Sospetta che abbia un'altra ragione. Forse vuole sbarazzarsi
di lei perch  a conoscenza della sua relazione con Jia Yucun.
Forse non vuole averla come rivale, se sposa Baoyu, nella direzione
della casa.
Non  questione che mi piaccia o meno, continua Xifeng.
Rester in prigione per altri quattro anni. E inoltre voleva sposare
Lin Daiyu. Questo non conta, per te?
La fa soffrire, sentir nominare Daiyu. Pensa spesso a lei quando
la notte non riesce a dormire. Cerca di cambiare argomento. Perch
dovrebbe importarti di chi sposer?
Xifeng scrolla le spalle e ridacchia. Non voglio che tu prenda
una decisione di cui potresti pentirti.
Perch mai dovrei pentirmene? Le parole suonano false persino
alle sue orecchie. Erano mesi che non pensava a Baoyu. Cerca di
immaginarlo e ha difficolt persino a evocare i suoi tratti. Xifeng
ha ragione. L'attesa  solo all'inizio. Lancia un'occhiata a Xifeng,
tentando di nuovo di capire le sue ragioni. Non  stata pi la stessa
dalla morte di Qiaojie e dal matrimonio di Ping'er, pi di due mesi
prima. Ha smesso di discutere con lady Jia. Non rimprovera pi le
Due Primavere quando una di loro viene imbrogliata al mercato o
brucia il cibo sul fuoco. Baochai la trova pi gentile, pi disponibile
di quando spadroneggiava a Rongguo. Forse  davvero preoccupata
per il futuro di Baochai.
Mentre svoltano in Via dei Tamburi, Xifeng inciampa e per poco
il cesto non cade a terra. Baochai la sostiene e nota il suo pallore.
Che cosa c'? Non ti senti bene?
Xifeng le si aggrappa al braccio come se avesse davvero bisogno
di un sostegno.
Che cosa c'? Qualcosa non va? chiede di nuovo Baochai.
Non  niente. Xifeng si riprende e la lascia andare. Ho soltanto
perso l'equilibrio.
Sembravi sul punto di svenire. Vuoi che faccia venire un medico?
No! dice Xifeng nel tono brusco di un tempo. Sto bene.
Proprio mentre si avvicinano a casa, Baochai sente una voce
maschile alle spalle.
Baochai!
Si volta. E Pan, ancora con gli abiti da viaggio, che sta correndo
verso di loro.
Pan! Lo abbraccia. Sei tornato! Eravamo tanto preoccupate
per te!
Mamma come sta?
Bene. Entra a salutarla. Si precipitano dentro casa chiamando
la madre.
La signora Xue si stringe al figlio e scoppia in lacrime. Perch
non hai risposto al nostro messaggio? Eravamo in ansia per te!
Quale messaggio? chiede Pan.
Abbiamo chiesto a Jingui di mandarti un messaggio in cui ti
chiedevamo di tornare nella Capitale.
Non ho ricevuto nessun messaggio. Suppongo che sia arrivato
dopo la mia partenza da Nanchino.
Hai lasciato Nanchino? Dove sei stato?
Pan ride. Sono stato a Hangzhou, Chang'an, e Tianjin.
Perch mai sei andato in tutti quei posti? esclama la signora
Xue.
Dopo aver saputo della confisca sono andato a trovare tutti i
parenti dei Jia acquisiti per matrimonio perch chiedessero clemenza
all'imperatore a loro nome, dice Pan raggiante d'orgoglio. Sono
andato dagli Xue, dagli Shi e dai Wang a Chang'an...
Per la sorpresa Baochai per poco non lascia cadere il cesto. Non
le era mai passato per la mente che Pan potesse avere preso da solo
l'iniziativa di tentare qualcosa per aiutare i Jia.
Lui si volta a guardare lady Jia, Xifeng e le Due Primavere. Ho
ottime notizie. Venendo qui mi sono fermato dagli yamen e un burocrate
mi ha detto che ai Jia  stato concesso di ricorrere in appello!
Che cosa significa esattamente? chiede lady Jia interrompendo
le esclamazioni di gratitudine e sorpresa. Con il sostegno di Tanchun
e Xichun, si stacca dal poggiatesta per spostarsi sul bordo del kang.
Significa che c' una buona possibilit che le sentenze non
vengano confermate o che siano abbreviate.
Quando lo sapremo?
Entro un paio di settimane, direi.
Baochai vede la propria sorpresa riflessa sul viso della madre.
Pan, inizia la madre, come ti  venuta in mente una cosa simile?
Non mi ero mai resa conto che tu sapessi... che pensassi...
Sapevo che lo zio Zheng mi aveva aiutato, cos quando ho saputo
quello che era successo mi sono recato dallo zio Xue a Nanchino a
chiedergli se potesse fare qualcosa. Ha detto che avrebbe presentato
una petizione al trono.
Davvero? dice la signora Xue, sbigottita. Baochai sa che non
 mai andata d'accordo con il fratello minore del marito.
Gli ho riferito che Baochai era fidanzata con Baoyu. Ha detto
di aver sempre avuto dell'affetto per Baochai e che non voleva veder
soffrire una cos bella ragazza. Pan guarda Baochai con l'aria di
prenderla in giro.  stato lui a consigliarmi di andare dagli altri
parenti acquisiti dei Jia a chiedergli di presentare anche loro una
petizione a sua altezza. Per prima cosa mi sono recato dai Wang.
Guarda Xifeng. Ho visto il tuo onorevole zio. Quando l'ho informato
che Lian era in prigione, ha dichiarato che avrebbe subito
inoltrato la petizione.
A Baochai non sfugge il sorriso forzato di Xifeng. Pan continua:
Poi mi sono recato dagli altri. Dapprima li ho supplicati, ma non
volevano saperne di aiutarmi. Ma quando ho detto che Xue Bing
e il generale Wang stavano gi presentando le loro petizioni hanno
acconsentito a farlo anche loro.
Naturalmente Baochai trova ragionevole che una singola persona
abbia paura di pronunciarsi e che sia pi disposta a unirsi al coro
di altre voci potenti.
Ancora pi straordinaria per lei  la trasformazione avvenuta
nel fratello, che adesso si comporta con la spigliata sicurezza di un
uomo pratico delle usanze del mondo.
Gli prende le mani. Ma, Pan, non so come sia successo. Sembri
cos diverso.
Lui le sorride. Mi sento diverso. Sai, quando gli impiegati di
mio padre cercavano di insegnarmi il mestiere, non prestavo mai
molta attenzione. Ma questa volta, dirigendomi a sud, ho notato
che diverse medicine venivano vendute a un prezzo molto buono: il
corno di rinoceronte, il ginseng, i funghi cordyceps. Cos ho investito
tutti i soldi che avevo per acquistarne in grande quantit: diversi
chili di ognuno. Poi, quando sono arrivato al sud, sono riuscito a
rivenderli con un guadagno pazzesco a tre o quattrocento volte il
loro prezzo! Mi sono reso conto, e non mi era mai capitato, di poter
veramente fare qualcosa di utile da solo, senza nessuno a darmi ordini.
Ridacchia come se si prendesse in giro da s. Sapete, anche
se non sono mai stato bravo a memorizzare i testi, con i numeri me
la sono sempre cavata bene.
Con un sussulto colpevole Baochai si rende conto che non le
era mai passato per la mente che Pan condividesse il suo talento
per la matematica.
Allora ho cominciato a parlare con i vecchi impiegati di nostro
padre, e a fare acquisti per la Casa imperiale e a tenere i miei conti.
In realt l'ho trovato piuttosto interessante.
 fantastico, commenta lei. Ma che mi racconti dell'attivit
degli Xia? Jingui non voleva forse che tu acquistassi carta e legno
di sandalo per rivenderli qui?
Sentendo fare il nome di Jingui, Pan assume un'espressione dura.
Per la verit, esclama, quando sono arrivato al sud ho trovato
che i prezzi per quegli articoli erano piuttosto alti. Riportandoli qui
non avrei fatto grossi guadagni, perci non li ho presi.
Hai visto Jingui? chiede la madre con voce esitante.
S,  stata lei a dirmi dove vivevate, risponde Pan. Non aggiunge
altro, ma ha ancora lo stesso sguardo duro. Baochai si chiede che cosa
possa essere successo fra i due. Forse quando  andato a Nanchino,
Pan ha scoperto qualcosa che metteva in discredito Jingui, o forse
 arrabbiato con lei per non avere permesso a loro due di andare
a vivere a casa sua, dopo la confisca. In ogni caso non sembra pi
sotto l'influenza della moglie.
Dimmi, dice lady Jia. E proprio vero che Zheng e Baoyu e
Lian verranno rilasciati presto? Non riesco a crederci. Forse potremo
andarcene da questo posto e tornare a Rongguo...
Fermati, nonna, l'interrompe Pan con un'altra risata. Domani
torner allo yamen a fare qualche indagine. E adesso che sono nella
Capitale andr anche dal principe di Pechino per vedere se pu
darsi da fare. E sempre stato buon amico di Baoyu. Ma, stando a
quello che racconta la gente, penso che ci siano buone possibilit che
non debbano scontare tutta la pena. Dopotutto, abbassa la voce,
tutti i principi rivali sono in prigione e sua altezza  sul trono da
pi di nove mesi senza che nell'impero si siano verificati problemi.
Di certo potr cominciare a rilassarsi...
Grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Ritrovando l'antica
dignit lady Jia cerca di scendere faticosamente dal kang per
inchinarsi. Tu, tua sorella e tua madre ci siete stati vicini quando
tutti gli altri ci avevano abbandonato.
Pan la interrompe, arrossendo al tentativo della vecchia signora
di ringraziarlo.  giusto cos. Le nostre famiglie sono sempre state
unite e quando ho rischiato di finire in prigione  stato lo zio Zheng a
salvarmi. Imbarazzato, trova rifugio nello scherzo e cingendo Baochai
alle spalle la stringe a s. E poi non potevo certo permettere che la
mia sorellina diventasse una vecchia zitella, no?
 
Capitolo 2.

Baoyu giace sul pagliericcio. La faccia, contro il lenzuolo sporco
e ruvido,  calda e secca. Passa dai brividi della febbre ai brividi di
freddo. E avvolto in una coperta lacera che da quando si trova in
prigione non  mai stata lavata. Di tanto in tanto la stringe forte, ma
al successivo attacco di brividi se ne sbarazza. Il suo corpo brulica
di pidocchi, ma non si prende pi nemmeno la briga di grattarsi.
Nella stanza aleggia la puzza del vaso da notte che viene svuotato
soltanto una volta al giorno. Pi lieve, ma altrettanto nauseante, 
l'odore del rancio, crema di riso scotta in cui galleggia del pesce
essiccato - che ha lasciato intatto. Tuttavia, mentre giace, la sua
mente vola lontana dalle strette pareti della cella. Come sempre
ripercorre i ricordi di Daiyu a uno a uno, come se facesse scorrere
fra le dita i grani di un rosario. Ricorda il giorno del suo arrivo a
Rongguo, con il vestito rosa sporco, la strana combinazione di goffaggine
e grazia, reticenza e schiettezza. Ricorda quella prima cena
in cui lei non aveva fatto altro che arrossire perch aveva bevuto il
t che serviva per i gargarismi. Ripensa alla volta in cui era andata a
trovarlo dopo che il padre lo aveva picchiato e le aveva raccontato la
vita segreta di Zhu. Spessissimo pensa a quando l'aveva vista tornare '
pallida e sfinita da Suzhou, dove aveva assistito il padre malato. Era
stato il momento pi felice della sua vita e quasi tutte le notti si
era introdotto di soppiatto in camera sua per parlare con lei prima
che si addormentasse. A volte si concedeva il lusso di immaginare
ogni dettaglio del suo aspetto: il modo in cui la forcina le fermava
la crocchia, sempre leggermente sbilenca, il sottile velo di sudore
sulla nuca, le suole delle scarpe consumate solo in certi punti perch
camminando teneva le punte dei piedi un po' in fuori. Le unghie rosa,
curve e delicate come conchiglie, quel modo di corrugare la fronte
che le avvicinava le sopracciglia dandole uno sguardo leggermente
malinconico anche quando era felice.
A volte ripeteva fra s una conversazione avuta con lei, esaminando
e soppesando i suoi commenti. Pensa alla volta in cui  andata a
trovarlo dopo che si era ustionato. Le aveva mostrato la sua giada
per la prima volta e lei aveva inventato la storia su una pietra che
scendeva dal cielo per vivere nel mondo degli esseri umani. Dicendo
che la pietra veniva dal cielo, voleva forse prenderlo in giro per il
suo senso di superiorit? La pietra si era innamorata di una ragazza
mortale. Sapeva gi allora di essere innamorato di lei? Pensa alla
sua voce, intensa e bassa, con il lieve accento meridionale che non
distingue la n da ng; ai piccoli denti bianchi un po' storti e alla
curva delle labbra piene. Su quel ruvido pagliericcio immagina di
avere sotto di s il suo corpo e che gli baster aprire gli occhi per
vedere il suo viso. A volte pensa che indugiare su quei dettagli del
passato lo far impazzire. Ma poi si dice che in realt  proprio
ci che gli impedisce di perdere il lume della ragione, di cedere
all'apatia e alla disperazione. A cos'altro potrebbe pensare in quella
celletta con la finestra con le sbarre, senza pennello e senza carta,
senza libri? Su che cosa potrebbe concentrare la mente se non sul
pensiero che sopravvivr a quei cinque anni e poi la ritrover, chiss
come, chiss dove, ma la ritrover?
Sente una chiave girare nella serratura. La sua mente registra
che  un fatto insolito, perch di norma nessuno entra nella cella
fra l'ora del pranzo e quella della cena, ma non si muove.
Qualcuno accanto a lui gli parla: Jia Baoyu, alzati!
Gira la testa. Invece di una delle solite guardie vede il direttore
della prigione, che ha incontrato un paio di volte. Che cosa c'?
Qual  il problema? Stai male? Non riesci ad alzarti?
Con uno sforzo Baoyu usa le braccia per mettersi in posizione
seduta. Che cosa c'? ripete.
Raduna le tue cose. Oggi verrai rilasciato.
Rilasciato? dice lui, confuso. Quando il significato della parola
gli penetra nel cervello intorbidito prova un impeto di speranza e
gioia. Cerca di mettersi in piedi ma ha un capogiro. Come? Perch?
Il direttore lo afferra per il braccio per impedirgli di cadere. Ti
 stato concesso il Perdono Imperiale. Forza!
Baoyu si china a raccogliere i suoi pochi indumenti, e per poco
non perde l'equilibrio.
Lasciali perdere, consiglia l'altro spazientito. Dubito che
vorrai indossarli ancora, quando sarai fuori.
Hai ragione, risponde Baoyu. Oltrepassa la porta aperta della
cella e barcollando segue il direttore pi in fretta che pu lungo una
serie di corridoi. Non riesce a tenere il passo e a un certo punto il
direttore torna indietro per sostenerlo con un braccio. Finiscono in
una specie di ufficio sul davanti della prigione. In una delle panche
lungo la parete  seduto suo padre con Xue Pan accanto.
Jia Zheng si alza in piedi e gli corre incontro tendendo le braccia.
Anche se ha la veste sudicia ed  dimagrito, per il resto non ha un
brutto aspetto.
Padre, come stai?
Jia Zheng gli afferra le mani. Sto bene. Ma che cosa ti affligge?
Hai un aspetto orribile. Lo scruta. Hai forse qualche tipo di
febbre?
Credo di s. La mia cella era esposta a nord. Non prendeva
molto sole ed era sempre fredda e umida.
Dobbiamo farti vedere da un dottore appena possibile.
Padre, che cosa  successo? Perch ci stanno liberando?
Jia Zheng si rivolge a Xue Pan con un sorriso di gratitudine. Tuo
cugino Pan ha chiesto ai nostri parenti di presentare una petizione
al trono e pare che sua altezza abbia deciso di concederci il Perdono
Imperiale in riconoscimento di tutti gli anni in cui la nostra famiglia
ha servito fedelmente il trono. Inoltre, la settimana scorsa il tuo
amico, il principe di Pechino, si  recato personalmente da lui per
chiedere il nostro rilascio anticipato. '
Baoyu sorride. Il principe di Pechino  sempre stato gentile
con lui. Si rivolge a Xue Pan. Non so come ringraziarti, esclama
unendo le mani per fare un inchino.
Xue Pan lo afferra per impedirgli di inchinarsi. Ti prego, non
farlo. Non  niente. Dopotutto presto diventeremo cognati.
Baoyu si sente raggelare alle parole di Pan. In prigione non aveva
quasi mai pensato al suo fidanzamento. Non gli era mai passato
per la mente che Baochai potesse aspettare cinque anni fino al suo
rilascio. Si dice che non pu commettere lo stesso errore dell'ultima
volta; deve mettere ben in chiaro che sposer Daiyu e nessun'altra.
Tuttavia, prima che lui possa parlare, Lian e Huan vengono
introdotti nella stanza.  sorpreso dall'impeto d'affetto che prova
per loro. Entrambi lo abbracciano mostrandosi preoccupati per la
sua aria malata. Loro, invece, sembrano godere di un'ottima salute,
nonostante il pallore e la magrezza.
E poi, quasi troppo in fretta perch lui possa rendersene conto
davvero, le loro traversie sono finite.
Il direttore legge ad alta voce alcuni documenti, ma a Baoyu fa
troppo male la testa per ascoltare come si deve. I loro nomi vengono
scritti in un registro e all'improvviso sono in strada su un carro
noleggiato da Pan per portarli a casa. Baoyu si aggrappa alla fiancata
per non perdere l'equilibrio e si meraviglia dell'aria fresca e degli
spazi aperti che lo circondano. In prigione aveva perso la nozione
del tempo ma adesso, dalla qualit della luce e dal caldo, avverte
che la primavera sta per finire. La luce del sole  troppo intensa per
i suoi occhi e si protegge con la mano. Stanno avvicinandosi a una
zona della citt dove c' un grande viavai e la gente per strada lo
colpisce come se appartenesse a una specie diversa e poco familiare.
Ci sono bambini che si inseguono gridando, mercanti fermi davanti
alle botteghe a reclamizzare le loro merci. Le voci sono troppo alte,
proprio come la forma e i colori degli oggetti sembrano troppo vividi.
Vede pile di zongzi, le piramidi di riso avvolte in foglie di bamb
che si mangiano in tributo al suicidio di Qu Yuan e si rende conto
che deve essere quasi il Doppio Quinto, la Festa delle barche drago.
Adesso procedono traballando lungo una strada che gli  familiare.
Siamo diretti a Rongguo? chiede.
No,  ancora propriet imperiale, replica Pan al di sopra della
spalla. Hanno affittato un appartamento a sud di Rongguo. Siccome
era troppo piccolo, quando sono tornato ho affittato anche
quello vicino.
Infilano un vicoletto e il conducente ferma i cavalli. Mentre Pan
aiuta Jia Zheng e il figlio a scendere, una porta viene spalancata e
Tanchun, Xichun Baochai e la signora Xue si riversano in strada per
salutarli. In lacrime, Tanchun abbraccia il padre e i fratelli, mentre
Xichun si aggrappa a Jia Lian. Baochai e la signora Xue abbracciano
Jia Zheng. Poi la signora Xue si volta per stringere Baoyu mentre
Baochai gli fa un inchino formale evitando di guardarlo negli occhi.
La sua freddezza lo mette a disagio.
Deve considerarsi ancora la sua fidanzata, per questo lo tratta
con tanta formalit.
Nonna Jia esce dall'appartamento sostenuta da Xifeng. Abbraccia
Jia Zheng, ma Baoyu non riesce a distogliere gli occhi da Xifeng.
Che cosa le  capitato? La sua carnagione ha un colorito strano,
argilloso, e il bianco degli occhi  diventato giallo e torbido.  talmente
dimagrita che si riesce a vedere chiaramente la forma della
mandibola. Possibile che gli altri non abbiano notato il cambiamento
avvenuto in lei? Guarda Lian, che sta ancora parlando con Xichun
e non si avvicina alla moglie. Di certo, pensa, Lian avr piet di lei
e non la tratter troppo male per quei prestiti. Le afferra le mani.
Dov' Qiaojie?
Il viso giallastro  attraversato da un fremito.  morta lo scorso
inverno.
Mi dispiace. Non lo sapevo. Le stringe le mani e sente le dita
sottili tremare nelle sue. E Ping'er?
Dalla sua espressione si rende conto di avere fatto un altro errore
madornale affrontando un argomento doloroso.
La nonna ha insistito perch la vendessimo, ribatte lei.
Mentre era in prigione il tempo si  fermato, per lui. Solo ora,
sentendo le parole di Xifeng, si rende conto di quante cose siano
successe durante la sua assenza, quante perdite e separazioni abbiano
straziato la famiglia.
Spontanea, gli viene alla mente una frase di Zhuangzi: Questa
vita, questo tessuto incorporeo di vanit, fluttua nel vento come una
nuvola.
Ora la nonna lo sta abbracciando.  felice nel vedere la sorella e
la cugina, ma  ancora arrabbiato con la nonna per come ha trattato
Daiyu. Si sottomette al suo abbraccio, si lascia accarezzare i capelli.
D'un tratto lei ritrae la mano. Santo Cielo! Brulichi di pidocchi e
la tua testa  calda come il fuoco!
S, lasciamo che Baoyu si riposi. Non sta bene. Dobbiamo
chiamare un dottore, dice Jia Zheng cingendolo alle spalle per
sostenerlo fin dentro casa. Rendendosi conto di essere esausto per
il tragitto dalla prigione, Baoyu si lascia condurre al kang. Cade
sui cuscini mentre gli altri cominciano a discutere su quale medico
mandare a chiamare, come preparare il bagno e procurare indumenti
nuovi per i prigionieri.
Mentre si guarda intorno nell'appartamento poco familiare, vedendo
gli altri affaccendarsi, l'assenza di Daiyu lo colpisce al punto
da fargli venire voglia di gridare. Come possono tutti chiacchierare
e ridere, rallegrarsi per il ritorno dei prigionieri, senza ricordare
quelli che mancano? Incapace di trattenersi, chiede: Qualcuno sa
che ne  stato della cugina Lin, dopo la confisca?
Xifeng ha un sussulto colpevole, sembra sul punto di parlare e
poi tace. Segue un silenzio imbarazzato. Il padre  il primo a romperlo.
Si guarda intorno, battendo le palpebre, come se solo allora
si fosse accorto dell'assenza della nipote. Pensavo che fosse qui
con voi. Guarda lady Jia. Dov'?
La faccia della nonna  imperscrutabile. E scomparsa da
Rongguo durante la confisca. Credo che si sia sentita maltrattata
da noi, cos alla prima occasione che le si  presentata  scappata.
Jia Zheng  sconvolto. Scomparsa! Dove pu essere scappata?
Durante la confisca avrebbe potuto accaderle qualsiasi cosa! I soldati
avrebbero potuto prenderla come serva, o peggio! Non avete fatto
qualche indagine?
Come avremmo potuto cercarla a quel tempo? Avevamo gi
abbastanza cose di cui preoccuparci...
Nondimeno, una ragazza sola nella Capitale senza nessuno a
proteggerla... dice Zheng, chiaramente angosciato.
Dobbiamo fare qualcosa per trovarla, padre, s'intromette
Baoyu con ardore.
Possiamo informarci presso le Giubbe Ricamate. Probabilmente
 stata scambiata per una domestica e mandata in un'altra famiglia.
Scopriremo dove sono state inviate le altre giovani e...
Io so che cosa  successo a Daiyu, interviene qualcuno in
tono pacato.
Senza nemmeno voltarsi, lui capisce dalla voce calma e dal modo
esageratamente meticoloso di articolare le sillabe con le consonanti
che a parlare  stata Baochai. La guarda e vede che ha due macchie
rosse sul viso altrimenti pallido, ma l'espressione  composta come
sempre. Gli volta le spalle, fronteggiando il padre perch sia chiaro
che si rivolge a Jia Zheng e non a lui.
Che cosa le  successo? chiede Jia Zheng.
E andata a vivere con la famiglia di Oca delle Nevi.
Alle parole di Baochai, il cuore di Baoyu si riempie di sollievo
e gratitudine verso Oca delle Nevi. Tipico di lei, davvero generosa
sotto i modi bruschi, darsi da fare per aiutare Daiyu.
Tu come lo sai? chiede Xifeng a Baochai.
Dopo la confisca, Oca delle Nevi  venuta qui una volta a
chiedere del ginseng per Daiyu, replica Baochai.
Allora, era malata? esclama Baoyu nello stesso momento in cui
la signora Xue domanda: Perch non ce l'hai mai detto?
Per un momento Baochai non parla. Poi prosegue con la stessa
voce calma di prima. Aveva la tubercolosi. Nel dodicesimo mese
sono stata a trovarla una volta e aveva una tosse terribile, e sputava
sangue.
Lui si sente raggelare e diventare pesante come una pietra.
Tubercolosi! grida. La madre di Daiyu era morta di tubercolosi.
Be', dobbiamo portarla qui e farla visitare dai migliori medici.
Sono sicuro che ben curata...
Finalmente Baochai si volta a guardarlo. Il suo viso  ancora
imperscrutabile, ma a lui pare di cogliere un debole tremito nella
sua voce,  possibile?  troppo tardi. Sono andata di nuovo a
trovarla alla fine del primo mese. Era morta.
Lui fa un balzo indietro come se avesse ricevuto un pugno.
Morta! . -
S. Ho dato del denaro al fratello di Oca delle Nevi perch
portasse il suo corpo a sud e la seppellisse a Suzhou.
Il primo sentimento che lui prova  un odio violento per Baochai.
Vorrebbe colpire quella faccia fredda e vuota come un piatto da
portata. Ha sempre sospettato che lei fosse maldicente riguardo a
Daiyu e che le avesse messo contro la nonna. La morte di Daiyu
andava imputata a lei. Solo dopo un momento la sua mente sconvolta
registra che Baochai doveva essersi pentita per quello che aveva
fatto. Era questa la ragione per cui aveva pagato per la sepoltura
di Daiyu a Suzhou.
Ma perch d la colpa a Baochai? Non  forse sua? Aveva sedotto
Daiyu, introducendosi in camera sua di soppiatto notte dopo notte.
Aveva promesso di sposarla. Anche se Baochai aveva spettegolato,
erano state le sue azioni a mettere lady Jia contro Daiyu. Probabilmente
Daiyu era morta convinta che lui l'avesse abbandonata e
tradita. Davvero non avr pi la possibilit di dirle quanto l'ama, che
non  passato un solo giorno di prigione senza che lui la sognasse
e pianificasse di dividere la sua vita con lei?
Tutti i suoi rimpianti non la riporteranno in vita. Con un brivido
fiacco ricade sul kang. Chiude gli occhi e sente il peso del proprio
dolore comprimergli il cuore.

 Capitolo 3.

Per tutto il pomeriggio Xifeng si  tenuta alla larga da Lian. Ha
capito nel momento stesso in cui lo ha visto scendere dal carro che
 ancora furioso con lei. Il fatto di non aver dovuto scontare tutta
la pena non ha smorzato la sua rabbia. Lo ha capito dalla rigidit
del suo corpo, dal modo in cui evitava marcatamente di incontrare
il suo sguardo. Non riconosceva in alcun modo la sua presenza,
fingendo di non vederla quando lei gli era corsa incontro per salutarlo.
Si era voltata a salutare Huan, sperando che nell'animazione
del ritorno a casa dei prigionieri la sua freddezza passasse inosservata.
Per tutto il pomeriggio, al fine di distogliere l'attenzione dal
fatto che lui non le parlava, ha cercato di mostrarsi il pi possibile
vivace e affaccendata. Ha presieduto alla preparazione della cena,
ridendo e scherzando sul menu. Pan aveva promesso di prestare ai
Jia tutto il necessario e lei ha comprato pesce e carne per festeggiare
il ritorno dei prigionieri, nonch la stoffa per confezionare i vestiti
nuovi, chiedendo a tutti quali colori e tessuti preferivano. Poi si 
messa al lavoro sul kang in salotto, srotolando con ostentazione le
pezze di tessuto e tagliando e appuntando i modelli di carta. Lian
non l'ha mai degnata di un'occhiata. Avrebbe dovuto essergli grata,
si disse, che non avesse scelto di umiliarla ripudiandola davanti
all'intera famiglia.
Adesso  sera e lei non pu pi evitare di affrontarlo da sola.
Pan ha affittato l'appartamento accanto in modo da concedere
pi spazio a tutti. Lei e Lian, l'unica coppia sposata, hanno
una camera da letto tutta per loro. Siede sul kang a cucire velocemente
un paio di pantaloni, il terrore le chiude lo stomaco come una morsa
di ferro. Sente dei passi davanti alla porta. Entra Lian.
Ecco! gli dice in tono allegro mostrandogli i pantaloni Probabilmente
riuscir a finirteli per domani.
Lui non risponde n la guarda. Lei depone i pantaloni e si alza.
Che cosa ha detto il dottor Wang a proposito di Baoyu?
Con suo sollievo, dopo un momento lui risponde, sempre senza
guardare nella sua direzione. Ha dichiarato che potrebbe essere
malaria. Il suo corpo passa dal caldo al freddo. Ha la milza ingrossata
e piena di fuoco.
La malaria si pu curare, vero?
Lian siede sul bordo del kang e usa le dita dei piedi per togliersi
le scarpe logore e sporche. Borbotta. Il dottore ha lasciato delle
medicine ma lui si rifiuta di prenderle.
Si rifiuta? Perch?
Lian non risponde. Momentaneamente distratta dalle proprie
preoccupazioni, Xifeng si chiede se Baoyu sia cos sconvolto dalla
notizia della morte di Daiyu da non voler essere curato. Mi sento
malissimo per Daiyu, afferma. Avrei dovuto sforzarmi di scoprire
che fine aveva fatto... Vedendo che Lian non la sta ascoltando,
la sua voce si affievolisce. Lui si alza e comincia a togliersi la veste.
Aspetta, lascia che ti aiuti, dice lei precipitandosi.
Lui si scansa. Ce la faccio da solo.
Allora lascia che ti aiuti con le calze. Gli si inginocchia davanti
ai piedi e gli sfila le calze sporche e bucate. Raccoglie le scarpe, esaminando
le suole logore. Sono in uno stato terribile. Dovrei buttarle
via, non credi? Domani posso cominciare a fartene un paio nuovo.
Lui non risponde.
Raccoglie la veste che lui ha lasciato cadere sul kang. Dovremmo
fare attenzione a dove le mettiamo. Sei sicuro di non avere pidocchi
o pulci? Ho una mezza idea di bruciare tutto quello che hai addosso.
o forse potremmo semplicemente farli bollire...
Lui continua a non parlare, si limita a spogliarsi rimanendo con
i pantaloni macchiati e rattoppati e la tunica. Lei non vuole che si
metta a letto con addosso gli indumenti della prigione. Gli d una
maglia presa in prestito dalla nonna, che  a spalle larghe, e uno
dei suoi pantaloni pi comodi. Tieni. Perch non ti metti questi?
Sono puliti.
Ignorandola, lui si avvicina al catino d'acqua che gli ha riscaldato.
Invece di lavarsi come si deve, infila la testa nel catino. Si insapona
i capelli umidi, poi si risciacqua la faccia e la testa. Asciugandosi
lascia sull'asciugamano striature di sporco. Lei vorrebbe dirgli di
lavarsi meglio ma non osa. Lui va alla finestra, la apre, e butta l'acqua
in strada. Chiude la finestra con il paletto, poi va al kang dove lei
ha steso nel centro la biancheria da letto per due, l'una di fianco
all'altra. Lui ne prende una e la sposta verso il bordo pi lontano.
Poi spegne la luce.
Lei rimane al buio ad ascoltarlo mentre si infila fra le coperte
imbottite. Pu considerarsi fortunata, ricorda a se stessa, che non
l'abbia coperta di insulti n picchiata. Dovrebbe semplicemente
spogliarsi e andare a dormire, tuttavia resta all'ascolto del suo respiro.
Sa che non  il tipo di persona che con il passare del tempo
dimenticher. Se lascia le cose come stanno, l'abisso fra loro, la
frattura, diventeranno permanenti e insormontabili.
Si spoglia lentamente, rabbrividendo all'aria fresca della notte,
e dispone i vestiti in una pila ordinata. Mentre gli occhi si adattano
all'oscurit riesce a scorgere la sua figura sdraiata alla debole luce
che viene dalla finestra. Sale sul letto di fianco a lui e si piega sulle
ginocchia.
Io... io volevo dirti che mi dispiace per quei prestiti, inizia
con un filo di voce. Non ho mai pensato che ti avrebbero messo
nei guai.
Per quasi un minuto lui non fiata. Quando alla fine parla, la voce
rivela che era rimasto sdraiato a fremere, che riesce a malapena a
controllare la rabbia repressa. Eppure quando le Giubbe Ricamate
mi stavano trascinando via non hai pronunciato una parola.
Che cosa avrei potuto dire? Anche se avessi dichiarato che ero
stata io ti avrebbero arrestato lo stesso. '
Lui si mette seduto sul letto. Forse avresti potuto raccontare la
verit e lasciare che fosse il giudice a decidere se condannarmi o...
Saresti stato arrestato comunque, proprio come zio Zheng,
Baoyu e Huan. Che vantaggio ne avremmo avuto a finire tutti e
due in prigione?
Non disgustarmi con le tue scuse. La verit  che tu volevi
soltanto salvarti la pelle e non te ne importava niente che stessi
marcendo in prigione per un reato di cui non sapevo niente. Non
so nemmeno come tu abbia fatto a impossessarti del mio sigillo...
Ti ho detto che mi dispiace. Ho usato il tuo sigillo perch
pensavo che avrebbe reso i prestiti pi ufficiali. E in primo luogo
non avrei fatto quei prestiti se tu non fossi stato cos irresponsabile
con i soldi...
Sa che non dovrebbe sollevare quell'argomento ma in qualche
modo non riesce a restare ad ascoltarlo senza cercare di difendersi.
Soldi! Soldi! Soldi! Per te  sempre tutto una questione di
soldi. E avrei dovuto saperlo che avresti manovrato per affibbiare
la colpa a me!
Si sta trasformando nella replica di una discussione che hanno
gi affrontato decine di volte. Lei si sente in trappola, perch capisce
di non essere pi la persona che un tempo discuteva con veemenza
per questioni economiche. Mentre cerca di trovare le parole per
dirglielo, lui si interrompe per la frustrazione e si lascia cadere di
nuovo sul letto. Resta in silenzio per un paio di minuti. Poi dice:
E non  nemmeno questo che mi fa pi arrabbiare.
Si ferma e lei ascolta il suo respiro rapido e rabbioso, come se si
sforzasse di mantenere la calma. Quando parla di nuovo, la voce 
instabile, soffocata dall'ira. Suppongo che avrei dovuto rendermi
conto che avresti approfittato dell'occasione per liberarti di Ping'er.
Liberarmi di lei! grida Xifeng. Resta immobile nell'oscurit,
ammutolita. In fondo, avrebbe dovuto aspettarselo. Come hai
potuto pensare che volessi liberarmi di lei, le volevo bene...
Sei sempre stata gelosa!
Tipico di lui, riflette, non accorgersi dell'affetto che si era rafforzato
fra lei e Ping'er dopo la nascita di Qiaojie. Quando pensa
a come hanno lottato a fianco a fianco per salvare la bambina non
sopporta di doversi difendere.
Perdere Ping'er, dopo Qiaojie... dice Lian cominciando a
singhiozzare nel buio.
Io le ho perse. A te non importava niente di Qiaojie. Le parole
le escono di bocca senza che avesse intenzione di dirle ad alta voce.
Svelto lui salta su dal letto. Il suo braccio destro alzato  visibile
persino al buio.
Forza, colpiscimi, sibila lei piegandosi sulle ginocchia per
affrontare il colpo. Mi sono sempre aspettata che lo facessi. Sono
solo sorpresa che tu non l'abbia fatto prima, ecco tutto.
Lui abbassa il braccio. Per un lungo momento rimangono entrambi
immobili, l'unico rumore  il loro respiro e ogni respiro sembra
emettere altro veleno nella stanza, l'aria  sempre pi avvelenata
con il passare dei secondi, si respira a fatica. Si sente un po' stordita.
Attualmente gli attacchi di vertigine sono pi frequenti; deve avere
pi cura di se stessa. Non vuole pi vivere in questo modo, non
dopo quello che ha passato. Si trascina verso di lui sul kang e lo
cinge con le braccia. Sente come  teso il suo corpo. Non voglio pi
litigare per queste cose. Gli appoggia la testa sulla spalla. Ormai
appartiene al passato, non credi?
Lui non risponde.
Perch non convogliamo i nostri sforzi nel cercare di rimettere
in sesto la famiglia, invece di litigare? Gli afferra le mani. Possiamo
risparmiare, ricominciare da capo. Forse un giorno potremo persino
avere un altro bambino.
Nel suo intimo non crede che questo avverr, ma vuole evocare
una visione rosea del futuro che lo spinga a collaborare.
Lui si libera con uno strattone. Non toccarmi!
 sorpresa e ferita da tanta violenza e lo guarda fisso.
Volevo rivelarti un'altra cosa che  venuta a galla durante il
processo, dice lui. Adesso la voce  diversa, indifferente, quasi
colloquiale. Per qualche ragione la mette pi a disagio di quando
aveva parlato con rabbia.
Cerca di leggere la sua espressione, ma  troppo buio.
Sai, verso la fine, avevo quasi convinto il magistrato di essere
all'oscuro di quei prestiti. L'ovvia soluzione era che fossi stata tu a
farli. Ma alla fine lui proprio non riusciva a capire come una donna
appartenente a una delle migliori famiglie, che si supponeva vivesse
segregata negli Alloggi Interni, potesse fare prestiti a gente sparsa
in tutta la citt. Cos ha deciso che in fondo dovevo essere stato io.
Per questo sono stato condannato.
 stata la badessa del Monastero della Luna nell'Acqua ad
aiutarmi, si affretta a spiegare Xifeng leccandosi le labbra aride.
Lei conosce tutti e va dappertutto. Mi riferiva quando qualcuno
voleva un prestito e...
Lui la interrompe, e parla con un tono ancora cortese. Devo
ammettere che mi sono chiesto anch'io come ci fossi riuscita. Poi
mi hanno mostrato un appunto trovato fra i contratti dei prestiti.
Che cosa diceva? Finge svagatezza, cercando le parole.
Il cuore comincia a batterle forte. Era stata forse cos sbadata
da aver tenuto uno degli appunti di Yucun?
Ah, s, risponde Lian, come se fosse soddisfatto di esserselo
ricordato. Diceva "Non posso stare un altro giorno senza vederti.
Incontriamoci al deposito alle due". Naturalmente non era firmato.
Ma ho riconosciuto la calligrafia. Sai, aveva scritto anche a me dei
biglietti. Perci non  stato difficile sommare due pi due. Solo
poche parole, ma spiegavano davvero tanto! Ride sarcastico, come
se ci lo divertisse.
Dovevo incontrarlo soltanto perch mi stava aiutando con i
prestiti, mente lei, disperata.
Lian ride di nuovo, un suono sgradevole. Ma non avevi detto
che era stata la badessa ad aiutarti?
S,  cos infatti, e anche lui mi aiutava!
Risparmiami le tue menzogne, ribatte Lian. Fa una breve pausa
prima di continuare. Purtroppo, dato che non c'erano prove del
suo coinvolgimento nei prestiti, era inutile tirarlo in ballo al processo.
Dovresti essermi grata per questo. Non ho raccontato niente
nemmeno allo zio. Ma in quel momento ho capito che cos'eri.
Lei resta in silenzio, ha freddo per la vergogna e la paura. Inutile
cercare di mentire o inventare scuse. E molto, molto peggio di
quando si trattava soltanto di una faccenda di soldi. Non pu fare
altro che restare seduta l a testa china e aspettare di sapere che
cosa intende fare di lei.
Avevo deciso di chiedere il divorzio una volta uscito di prigione,
aggiunge lui. Ma adesso che sono stato liberato prima
del previsto, non ne sono pi cos sicuro. Lo scandalo  stato gi
abbastanza grande e doverne subire un altro non sarebbe giusto
per la nonna e lo zio.
All'improvviso sembra pi stanco che arrabbiato. Non temere.
Non ne far parola con nessuno. Per non aspettarti pi di essere
trattata come una moglie.
Lei non si muove, ancora in ginocchio e a testa china in segno
di sottomissione. Ma i suoi pensieri sono di ribellione. Lui non l'ha
mai trattata come una moglie, pensa con amarezza, nemmeno i primi
tempi del loro matrimonio.
A proposito, aggiunge lui, e dalla voce  chiaro che sta per
aggiungere qualcosa di cattivo. Hai sentito le voci che girano su
Jia Yucun, vero?
Lei non risponde, sa che vuole farle notare che  stato il suo
amante a tradire la famiglia.
Hai scelto proprio quello giusto, vero? continua infatti lui in
tono beffardo. Doveva proprio amarti. Al punto da testimoniare
contro lo zio Zheng!
Le parole sono come colpi e d'istinto lei alza le braccia al cielo
per difendersi. Si rannicchia nell'oscurit, sta male per l'umiliazione,
aspettando che lui la schernisca ancora. Per fortuna non dice altro.
Sente che si sdraia e si gira dall'altra parte. Tuttavia resta prostrata,
non osando muoversi. Alla fine sente il respiro di Lian diventare pi
profondo e si accorge che si  addormentato. Si trascina rabbrividendo
verso l'altro lato del kang e si infila sotto le lenzuola. Si tira
la trapunta sopra la testa e si stringe nelle braccia. Ha freddo, cos
freddo da chiedersi se riuscir mai a scaldarsi di nuovo.
 
Capitolo 4.

Il resto della famiglia si  coricato. Gettandosi la veste sopra la
biancheria da notte, Jia Zheng scende dal kang in salotto e torna in
camera da letto a dare un'occhiata a Baoyu. La stanza  buia, fatta
eccezione per una piccola lanterna che gli getta un debole cerchio
di luce sulla testa e le spalle. Da quando sono usciti dalla prigione,
quattro giorni prima, il ragazzo si rifiuta di bere e di mangiare. Giace
tutto il giorno sul kang e Jia Zheng non sa capire se sia addormentato
o in uno stato di torpore. A volte il suo corpo si rattrappisce e trema
come se fosse sdraiato su un letto di ghiaccio. Altre volte, il sudore
gli bagna il labbro e la fronte e lui respinge le coperte cercando di
aprirsi la tunica. Che lo chiamino per nome o lo scuotano, lui non
reagisce. Quando gli sorreggono la testa per fargli bere la medicina,
lui sguscia dalla loro stretta e si rifiuta di aprire la bocca. Quattro
giorni prima, il dottor Wang aveva predetto che Baoyu si sarebbe
rimesso in piedi in un paio di settimane. Invece questa mattina
ha detto che il polso  rapido e irregolare e il qi pericolosamente
debole.  disidratato, e perci la febbre raggiunge picchi sempre
pi alti. Se non comincia a bere e a prendere le medicine, il dottor
Wang non risponder delle conseguenze.
Jia Zheng si china sul figlio e lo guarda. E ormai talmente magro
che  tutto pelle e ossa. Tanchun e Xifeng lo hanno rasato il giorno
in cui  tornato dalla prigione, ma adesso la barba lunga e ispida
mette in evidenza il pallore cereo. Gli hanno anche lavato i capelli,
ma ora sono arruffati e incolti sul cuscino. Eppure, nonostante la
malattia, la nobilt e la bellezza dei suoi lineamenti risultano stranamente
intatte. Anzi, accentuano la fronte spaziosa e il naso ben
cesellato. Jia Zheng ascolta il figlio respirare con affanno e pensa
alle sue qualit notevoli.
Durante i nove mesi di prigionia non si erano mai incontrati,
per aveva avuto occasione di vederlo spesso durante la confisca
e il processo e si era reso conto di essere riuscito a capirlo di pi
durante quel periodo che durante tutti gli anni precedenti. Quando
le Giubbe Ricamate li avevano trascinati dallo yamen, solo Baoyu
non aveva mai gridato n protestato la propria innocenza. Aveva
ascoltato le imputazioni e se aveva parlato era stato soltanto per
rassicurare e consolare gli altri. Durante le settimane seguenti aveva
sopportato senza un lamento sia i maltrattamenti da parte dei secondini
e della polizia sia l'oltraggio del processo, rispondendo con
semplicit e chiarezza agli interrogatori. Mai aveva detto o insinuato
che la colpa delle loro sofferenze era di suo padre, che aveva dato
confidenza a Jia Yucun. Jia Zheng si era rassegnato a considerarlo
un ragazzo debole e viziato, ma ha dovuto riconoscere che Baoyu
si  dimostrato capace di essere all'altezza della situazione.
Baoyu si agita e si scosta, avvolgendosi nella coperta. Jia Zheng
si china e gli scuote la spalla. Baoyu non reagisce. Questa volta Jia
Zheng gli d uno scossone pi forte. Ha la sensazione che Baoyu
non sia del tutto in s, per spera che parlandogli forte e chiaro
riuscir a penetrare la nebbia.
Baoyu! Baoyu! Devi svegliarti. Si china e lo schiaffeggia delicatamente
sulle guance calde. Baoyu batte le palpebre. Baoyu,
ascoltami. Non puoi andare avanti cos. Devi prendere la medicina.
Nessuna reazione. Ci riprova, schiaffeggiandolo un po' pi forte.
Svegliati e ascoltami. Si sente sciocco a parlare al figlio incosciente,
ma non pu lasciarlo morire senza tentare di comunicare con lui.
Lo so che sei sconvolto per Daiyu. Ma non puoi fare cos. Devi
stare meglio.
Il nome di Daiyu ha l'effetto di una formula magica e Baoyu
spalanca gli occhi. Jia Zheng vede che sono iniettati di sangue e
gonfi. Si protende in modo da arrivare a pochi centimetri dal suo
naso. Mi senti, vero? Non mangi per via di Daiyu? Non puoi farlo.
Hai dei doveri verso la famiglia...
Non mi importa, mormora il ragazzo.
Ti deve importare. Che cosa pensi che succeder agli altri se tu
muori? La nostra posizione  ancora precaria. Non sono stato reintegrato
nel mio vecchio impiego. Con tutte le propriet confiscate
l'unico modo di sopravvivere per noi  che tu superi gli esami, cos
da avere un reddito...
Per la prima volta esprime ad alta voce le preoccupazioni che lo
assillano dal giorno del rilascio.
Baoyu sussulta, ma Jia Zheng continua. Forse Huan superer
l'esame fra qualche anno, ma adesso non  assolutamente pronto.
Se tu ti impegni invece, in primavera ce la puoi fare.
Baoyu scuote la testa.
Devi. In caso contrario come faremo a trovare un marito per
Tanchun e Xichun? Come faremo a mandare Huan a scuola? Anche
Lian e Xifeng dipendono da te, e la nonna...
Non ci riesco. Non posso farcela.
Perch no?
Non capisci? Ho distrutto Daiyu. L'ho uccisa. Se non fosse
stato per me non sarebbe morta.
Jia Zheng  colto alla sprovvista. Tu non c'entravi niente.
S, invece! La nonna non si sarebbe arrabbiata cos tanto con lei
se io non avessi detto che volevo sposarla. E quando ha scoperto il
mio fidanzamento non ha pi voluto vedermi, ma poi le ho dato la
giada, e le ho promesso che avrei rotto il fidanzamento... Baoyu
singhiozza, farnetica per il dolore.
Jia Zheng non conosce i dettagli, e non vuole conoscerli. Anche
se prova compassione per Daiyu e per l'infelicit del figlio, intuisce
che la morte della ragazza  quasi un sollievo, un modo di buttarsi
alle spalle un passato difficile e ambiguo. Ti sei comportato in
modo vergognoso. Ma devi ricordare che qualsiasi cosa lei abbia
fatto  stata una sua scelta.
Ma sono stato io a ingannarla, promettendole di sposarla...
Se ha preferito credere che l'avresti sposata pur essendo fidanzato
con un'altra, allora  stata una sciocchezza da parte sua. Inoltre,
non possiamo sapere se non sarebbe morta comunque, anche se fosse
rimasta qui con gli altri. Dopotutto Min  morta di tubercolosi. 
probabile che la figlia avesse gi contratto la malattia...
Se si fossero presi cura di lei come si deve, la malattia non
l'avrebbe uccisa! Sono sicuro che nella famiglia di Oca delle Nevi
hanno fatto del loro meglio, ma sono poveri e la loro casa sar stata
fredda e umida.
Dubito che qui la situazione fosse migliore, dice Jia Zheng
guardandosi intorno nell'appartamento squallido. Dopotutto
anche la piccola Qiaojie  morta, qui dentro.
Quando Xifeng gli aveva raccontato piangendo della malattia
e della morte della bambina, lui era stato sopraffatto dal rimorso
al pensiero di una creatura indifesa e sofferente a causa di un suo
giudizio sbagliato. Gli occhi gli si riempiono di lacrime.
Comunque  stata tutta colpa mia! Non riesco a perdonarmelo,
grida Baoyu.
Non riesci a perdonartelo? Jia Zheng scruta il viso smunto
del figlio. Pensi che non sappia che cosa significhi avere causato
terribili sofferenze alle persone che amo di pi?
Baoyu lo guarda con gli occhi lucidi per la febbre e per le lacrime
e Jia Zheng vede che lo ha capito.
Tu, Lian e Huan siete finiti in prigione per causa mia. Mia madre
ha dovuto vivere in condizioni peggiori di quelle di una serva e ha
dovuto assistere alla morte della pronipote...
Non ti ho mai dato la colpa di questo...
No... ma Lian, Huan e la nonna s! Anche quando tu non hai
detto niente, sapevo di essere io il colpevole. E mi sento ancora pi
in colpa nei tuoi confronti.
Ma perch?
Non ricordi? Tu mi avevi messo in guardia contro Jia Yucun.
"Un uomo pericoloso", furono le tue parole. E io risi di te!
Non potevi sapere che tipo di uomo si sarebbe rivelato.
Tu sapevi e mi avevi avvertito. Ma io non ti ho dato retta. Scuote
la testa nascondendo la faccia tra le mani. Come ho potuto essere
tanto ingenuo? Mi faceva sentire goffo e sciocco e cos dicevo delle
cose sui principi e la corte per mostrargli quanto sapevo, e quanto
poco sapeva lui. Adesso capisce che l'orgoglio lo ha messo nelle
mani di Jia Yucun. Sono stato uno stupido presuntuoso. E tutti
voi, l'intera famiglia ne ha pagato le conseguenze.
Baoyu allunga la mano per dare un colpetto affettuoso sulla
mano di Jia Zheng. Dimentica, padre. Fa parte del passato, ormai.
Jia Zheng leva le mani dalla faccia e guarda il figlio. Allora devi
dimenticare anche tu.
Irrequieto, Baoyu muove la testa.  diverso. In primo luogo
eri tu a dover trattare con Jia Yucun, permettendo a tutti gli altri il
lusso di non doversi mai preoccupare per le cose spiacevoli. Prima
della confisca, non avevo mai pensato a che cosa dovevo la bella
vita che conducevo.  stato soltanto dopo che ho capito che tu e
Xifeng stavate faticando affinch io potessi credermi al di sopra di
tutti. Baoyu fa una risatina amara, disperata. Perci, come vedi, in
fondo avevi ragione sul mio conto. Sono un perfetto buono a nulla.
Ma puoi cambiare. Jia Zheng gli afferra le mani calde e asciutte.
Devi soltanto studiare e superare gli esami, cos potrai rimediare i
problemi che hai causato in passato.
Non posso rimediare niente. Baoyu chiude gli occhi, esausto.
S, invece. Se davvero rimpiangi quello che hai fatto a Daiyu,
rimettiti in sesto e dai gli esami, non  forse il modo migliore per
ripagare il male fatto? Dipendono tutti da te.
Baoyu non apre gli occhi, ma emette un lungo sospiro. Cogliendo
in quel sospiro un tacito consenso, Jia Zheng prova un barlume di
speranza.
All'improvviso Baoyu apre gli occhi febbricitanti e li fissa in
quelli paterni. Il fidanzamento, esclama con voce aspra, posso
di certo romperlo. Non  sufficiente che io dia gli esami?
Jia Zheng rimane in silenzio. Vorrebbe poter dire di s, invece
poi scuote la testa. Come possiamo rompere il fidanzamento dopo
che Pan ha fatto tanto per ottenere per noi il Perdono Imperiale?
E adesso ci sta prestando del denaro. Sospira anche lui. Capisco
che sia dura per te, ma guardalo da questo punto di vista: dato che
non puoi pi sposare Daiyu, tanto vale che sposi Baochai.
Baoyu non parla. Scoppia in un pianto disperato. Si gira e, prono,
nasconde la testa fra le braccia. L'intero corpo  scosso dai singhiozzi
che lacerano il silenzio della stanza. Jia Zheng lo fissa, non sapendo
come consolarlo. Si rende conto che piange cos perch ha accettato
il suo consiglio. Qualunque siano i suoi sentimenti, non si lascer
morire perch il futuro di tutta la famiglia dipende da lui. Sposer
persino Baochai. Volendo agire in fretta nel caso che il figlio cambi
idea, Jia Zheng corre al tavolino dove c' una dose della medicina
preparata in precedenza da Xifeng. La porta a Baoyu e aspetta che
sia abbastanza calmo da poterla deglutire.
Baoyu piange a lungo e alla fine, spossato dalle emozioni, giace
immobile. Jia Zheng aspetta qualche minuto prima di chinarsi per
sostenerlo con qualche guanciale.
Prendila. Gli avvicina la tazza alle labbra.
Baoyu si ritrae.
Per favore, Baoyu, bevi la medicina. Prometto che domani le
cose andranno meglio.
Baoyu annuisce e ricomincia a piangere. Ma prende la tazza e
inizia a bere, i muscoli della gola, da tempo inutilizzati, riacquistano
forza e si muovono, mentre le lacrime gli rigano il viso.
 
PARTE SESTA.
Decimo mese, 1723.

Vano  immaginare il vento caldo
Soffiare in una miriade di rami di salice.
Wang Yisun, Cicale,
versi di una canzone.

 Capitolo 1.

Adesso chiudi gli occhi, esclama la signora Xue.
Baochai, seduta con il vestito nuziale nei loro appartamenti a
casa di Pan e Jingui, chiude gli occhi e sente le pennellate di cipria,
rapide e lievi, sul volto.
Stai ferma, le ordina la madre. Adesso ti truccher gli occhi.
Baochai sente che la madre le tira l'angolo dell'occhio con un
dito e poi traccia un tratto sottile sulla palpebra. Le chiede di alzare
lo sguardo al soffitto e poi con il pennello traccia la linea sotto le
ciglia della palpebra inferiore.
Nervosa? le chiede.
No, risponde Baochai, anche se ha il cuore che palpita come
quello di un uccello e i palmi sudati. Non capisce perch  agitata.
Ha riflettuto a lungo e a fondo se sposare o meno Baoyu e ormai ha
preso la sua decisione. Perch, allora, questo nervosismo? E ansia,
disagio o una combinazione di entrambe le cose?
Quasi due mesi prima lo zio Zheng aveva proposto a sua madre
che avesse luogo il sospirato matrimonio, visto che l'anno di lutto
per la defunta maest era finito. Inizialmente avevano programmato
il matrimonio solo nel caso Baoyu avesse superato gli esami per
entrare nell'Amministrazione, ma ora, dopotutto quello che era
successo, riteneva inutile indugiare ancora. La signora Xue aveva
cercato subito un'occasione di trovarsi sola con la figlia e le aveva
riferito la proposta di Jia Zheng. Che cosa ne pensi, Baochai?
Che cosa intendi dire, madre? Vuoi sapere come la penso sulle
nozze?
Quello che voglio sapere, disse la madre con un filo di impazienza,
 se vuoi concludere questo matrimonio oppure no.
Baochai, sorpresa, la fissava. Di certo non crederai di tirarti
indietro adesso, vero?
La madre la guard come se facesse volutamente l'ottusa.
 la nostra ultima occasione. Dopo sar troppo tardi.
Ma Baoyu  uscito di prigione. Non dovr aspettarlo per altri
quattro anni.
 proprio per questa ragione che possiamo rompere il fidanzamento,
se vogliamo. I Jia non sono pi in guai cos orribili. Possiamo
tirarci indietro senza dare l'impressione di abbandonarli nel
momento pi difficile. Inoltre  tornato anche Pan, e sono sicura
che sar ben felice di trovarti un nuovo partito.
Baochai era rimasta in silenzio. La sua prima reazione al voltafaccia
della madre era stato un senso di frustrazione. Per tanti mesi si
era sentita come se non avesse scelta e si era sforzata di rassegnarsi
al matrimonio. Adesso, all'improvviso, mentre era sul punto di
sposarsi veniva informata del fatto che esisteva un'alternativa. Come
poteva fare una simile scelta? In primo luogo, tutte le vecchie
ragioni per le quali aveva acconsentito al matrimonio restavano
valide: a quel punto le due famiglie erano ancora pi strettamente
legate e la signora Xue sarebbe stata accolta a vivere presso i Jia
insieme con Baochai.
La madre l'aveva guardata con una strana espressione. La
verit, concluse finalmente la madre,  che pensavo che volessi
rompere il fidanzamento dopo avere visto la reazione di Baoyu alla
notizia della morte di Daiyu.
Sentendo fare il nome di Daiyu, Baochai era trasalita. Dapprima
le domande di Baoyu, quasi le prime parole pronunciate al ritorno,
e la sua reazione alla notizia della morte di Daiyu, l'avevano ferita
profondamente. Daiyu non c'entra niente.
S,  quello che pensavo: Daiyu non ha niente a che vedere con
il tuo matrimonio. Credevo che fossi tu a pensare il contrario. La
signora Xue aveva sospirato scuotendo la testa. Sei una persona cos
riservata, Baochai, quasi reticente. Ora capisco che ci sono molte
cose che non confidi nemmeno a me, che sono tua madre. Non
ho mai saputo che Daiyu era ammalata e che eri andata a trovarla.
Non ti  passato per la mente che se lo avessi saputo avrei voluto
accompagnarti?
Baochai aveva scosso la testa. Non desiderava spiegare alla madre
che avendo sparlato di Daiyu si vergognava troppo per rivelare la
sua situazione a chiunque.
Visto che tu sei cos riservata, disse la signora Xue, ho deciso
che devo sforzarmi a parlare con te il pi apertamente possibile di
ogni cosa. Pensavo che ti avesse infastidito il modo in cui Baoyu
ha reagito alla morte di Daiyu. Non sarebbe piaciuto a nessuna
ragazza. Ma devi ricordare che Daiyu  morta, e una rivale morta 
di gran lunga preferibile a una rivale viva. In realt,  il momento
perfetto per cercare di conquistarlo, adesso che la sua morte lo ha
reso vulnerabile.
S, madre. In verit, anche Baochai era arrivata alle stesse
conclusioni. Non che non fosse addolorata per la morte di Daiyu,
ma si rendeva conto che adesso era possibile che Baoyu arrivasse
ad amare lei.
E perch mai non avrebbe dovuto, se lei fosse stata affettuosa e
gentile, come era nelle sue intenzioni? Suo malgrado le si era riacceso
dentro un tenue barlume di speranza. Come se non bastasse
- e questo non avrebbe potuto confessarlo alla madre - dal ritorno
di Baoyu l'antica attrazione che provava per lui era diventata pi
forte che mai. Avrebbe voluto che la facesse sua, pur odiandosi
per quella debolezza. Nonostante il pallore e la magrezza, lui era
bello come prima; eppure non era pi il ragazzo spensierato di un
tempo. C'era nella sua voce una nota pi profonda, pi seria, e il
suo comportamento era pi dignitoso. Quando lui studiava, chino
sui libri con una concentrazione nuova in un angolo del salotto, lei
lo osservava furtivamente.
E cos Baochai aveva rassicurato la madre di non essere scontenta '
del matrimonio. La data era stata fissata e al fine di osservare la giusta
separazione dal futuro sposo e dai parenti acquisiti, lei e la signora
Xue si erano trasferite da Via dei Tamburi a casa degli Xia con
Pan. Il fratello aveva detto loro che avrebbero potuto restare tutto
il tempo che volevano e aveva acquistato alcune nuove domestiche
in modo che non dovessero dipendere dalla servit degli Xia. In
realt non avevano quasi mai visto Jingui, che viveva in un'altra ala
della casa. Pan invece veniva a trovarle quasi ogni giorno e negli
ultimi due mesi la vita era trascorsa nell'agio.
Adesso sporgi le labbra, le dice la madre.
Baochai obbedisce e la signora Xue le trucca accuratamente la
bocca con un denso rosso carminio.
Adesso rilassa la bocca.
Baochai sente che la madre disegna un cerchietto pieno con il
rossetto nel centro del labbro inferiore.
Ora il belletto e sarai pronta.
La madre usa una forcina per raschiare un velo di belletto e
per scaldarlo e ammorbidirlo con il calore lo tiene nel palmo della
mano; poi lo applica sulle guance.
Cos  perfetto. Adesso guardati! Le passa uno specchio grande
come un piatto ovale da portata.
Baochai si guarda, stupita dalla sua trasformazione. Spariti i
lineamenti comuni e insignificanti di un tempo: gli occhi, messi in
risalto dal kohl, sono grandi e profondi sotto le sopracciglia delicatamente
arcuate. La cipria e il belletto hanno sottolineato i tratti
mettendo in risalto gli zigomi. Persino la forma del naso sembra
pi delicata. E un viso di cui Baoyu pu innamorarsi, pensa con
un timido senso di trionfo. Mai prima di allora ha avuto una tale
consapevolezza del proprio potere. Poi lo sente, il debole suono dei
tamburi e dei gong, forse a due o tre cortili di distanza.
Guarda la madre. Sono pronta?
Hai una macchia sul mento. La signora Xue usa un fazzoletto
per strofinarla via. La musica  sempre pi vicina. Ora Baochai riesce
a sentire anche il suono acuto e stridulo dei suoni.
Lascia che ti sistemi i capelli. Con pochi abili movimenti la
madre fissa i vari ornamenti. Dov' finito il velo? chiede, guardandosi
intorno. All'improvviso la musica si fa pi forte, mentre
gli invitati alle nozze entrano nel cortile.
La signora Xue stende il velo o lo drappeggia sulla testa di
Baochai che non riesce a vedere pi nulla tranne le pieghe di seta
rossa. Porge la mano, la madre gliela afferra e la conduce fuori nella
cacofonia musicale.
 soltanto a met del banchetto nuziale che Baochai nota lo
strano comportamento di Baoyu. Dapprima era stata troppo presa
dalla felicit per accorgersene. Pan era cos eccitato da proporre
tre brindisi agli sposi, ignorando i tentativi di Jingui di trattenerlo.
Persino la madre si  alzata per brindare alla nuova coppia. Tanchun
l'ha stretta fra le sue lunghe braccia sussurrando che aveva sempre
sperato di averla come sorella. Xifeng ha fatto arrossire lei e ridere
gli ospiti paragonandola alla moglie del postiglione elogiata da Yan
Ying, che aveva rimproverato il marito per la sua aria superba.
Alla fine Jia Zheng si era alzato per brindare alla coppia e anche
per dare due notizie meravigliose: presto sarebbe stato reintegrato
nel suo vecchio impiego al ministero del Lavoro e Casa Rongguo
sarebbe stata restituita alla famiglia. Probabilmente avrebbero
potuto farvi ritorno prima dell'inverno. Sua altezza l'imperatore
Yongzheng si stava dimostrando un abile amministratore e aveva
spostato l'attenzione dall'epurazione dei nemici verso la riforma e
la riorganizzazione della burocrazia.
All'inizio Baochai si era crogiolata nel piacere che le procuravano
le lodi e le congratulazioni generali, troppo timida per osare pi di
uno sguardo a Baoyu, che non vedeva da due mesi. Ora, durante il
pranzo, approfitta del chiacchiericcio generale per poterlo finalmente
osservare di nascosto. E bellissimo, con la sua figura alta e snella,
valorizzata dalle pesanti vesti nuziali, la seta scarlatta che contrasta
e mette in risalto la lucentezza intensa dei capelli e la carnagione
delicata. Durante i brindisi lo sente ridere e ringraziare tutti per i
loro auguri, ma adesso  colpita dal fatto che sembra tutto tranne
che uno sposo felice. Annuisce e sorride, per in modo educato e
distratto, come se fosse un invitato al matrimonio di qualcun altro.
Baochai si volta e sorride e torna a parlare con i commensali.
Durante la serata lo guarda diverse volte e ogni volta si trova di
fronte il suo distacco.
Si dice che c'era da aspettarselo. Non poteva pretendere che
sposarla lo riempisse di gioia, dopo un periodo di tempo cos breve
dalla morte di Daiyu. Le basta che si sforzi di essere affabile ed educato.
Tuttavia, quando si ritrova sola con lui nella camera nuziale,
l'animazione l'abbandona e si sente a disagio. L'eccitazione che
l'ha sostenuta fin l  scomparsa. I Jia hanno preparato e arredato
una stanza di fianco al vecchio appartamento di Via dei Tamburi.
Poich vi entra per la prima volta Baochai si aggira ammirando
la mobilia: una Toeletta con uno specchio di fattura occidentale,
un prezioso scrittoio e un grande armadio dalle ante intarsiate di
madreperla. Si ferma davanti alla Toeletta evitando di guardare la
propria immagine riflessa allo specchio ed esamina invece l'elaborata
cornice di palissandro intagliato. Com' bella, esclama in tono
allegro. Hanno preparato per noi una stanza molto bella. Ma,
aggiunge con una risata, suppongo che dopotutto non resteremo
qui a lungo. Gli sorride. E una notizia meravigliosa, non trovi,
che presto torneremo a Rongguo?
Lui non risponde. Invece, si avvicina allo scrittoio dove sono
ordinatamente sistemati i libri e i suoi scritti. Li guarda e comincia
a sfogliare un fascio di appunti.
Non vorrai certo studiare stasera, dice lei in tono pi brusco
di quanto avrebbe voluto.
No, no. Depone i fogli con aria un po' colpevole, pensa lei.
Stavo solo assicurandomi che ci fosse tutto.
Be', immagino che non mi importi se vuoi studiare un po',
dice lei, imbarazzata per il tono aspro con cui si era rivolta a lui.
No, ovviamente non studier. Si allontana dallo scrittoio in
direzione del kang, gi pronto con la nuova trapunta e i cuscini di
seta che Xifeng e le Due Primavere avevano confezionato per loro,
ricamati con un motivo di anatre mandarine. Siede sul bordo del
kang e inizia a togliersi le calzature nuziali.
Lei si guarda intorno alla ricerca delle pantofole del marito. Non
so bene dove sono le cose, si scusa con una risatina nervosa. Va
all'armadio nell'angolo e lo trova pieno dei vestiti di entrambi in
pile ben piegate. Trova le pantofole e si affretta a portargliele. Ma
lui non le permette di inginocchiarsi per calzargliele ai piedi, anzi,
gliele toglie di mano e se le mette lui stesso. Si leva il giacchino e
comincia a slacciare la veste. Al pensiero che sia sul punto di spogliarsi
davanti a lei, Baochai viene presa da una strana agitazione
e spavento che cerca di nascondere. Tendendosi goffamente verso
di lui dice: Lascia che ti aiuti.
Lui le scosta le mani. Non importa, risponde in tono affabile.
Lei non sa che cosa fare. Lui non le permette di compiere il
dovere di una brava moglie.  difficile non prendere come un rifiuto
la sua insistenza a voler fare tutto da solo. Rimane ferma mentre
lui si toglie la veste, distogliendo lo sguardo. Getta l'occhio su un
vassoio con del vino e degli spuntini lasciato per loro su un tavolino
sul kang. Gradisci qualcosa da mangiare o da bere?
No, grazie. Sto bene cos.  rimasto soltanto con la tunica
leggera e i sottopantaloni, piega gli indumenti e li ripone nell' armadio.
Perch non prendi qualcosa tu?
Anche se avesse appetito Baochai non potrebbe certo sedersi
a mangiare e bere mentre lui si prepara per la notte. Non vuoi
lavarti? Indica il catino e il bricco sulla stufa.
Lui si affretta a precederla e versa l'acqua calda nel catino. Di
nuovo, quando lei si avvicina per aiutarlo, la respinge con un gesto
della mano. Baochai suppone di doversi preparare a sua volta per
la notte. Siede davanti alla Toeletta e inizia a sfilare gli ornamenti
dai capelli. Guardando allo specchio vede Baoyu prendere un
asciugamano dall'armadio e scodellare l'acqua fredda dal secchio
per mescolarla a quella nel catino. Lentamente lei si scioglie i capelli
e li ferma in un nodo allentato. Si guarda allo specchio. Il suo
viso pesantemente truccato non le sembra pi grazioso.  stanca
per la lunga giornata e le si chiudono gli occhi, e tutto il trucco e il
rossetto si sono sciolti durante il lungo banchetto. Eppure  restia
a struccarsi davanti a lui. Si trova ridicola, visto che Baoyu l'ha vista
centinaia di volte senza trucco.
Sei pronta a coricarti? le chiede lui. Ha finito di lavarsi e si
sta asciugando le mani con una salvietta.
Baochai annuisce. Frettolosamente, senza guardarlo, si strofina
le guance. Lo sente aprire la finestra per buttar fuori l'acqua sporca,
poi sciacquare il catino e riempirlo d'acqua fresca per lei, mescolarla
con quella calda e controllare la temperatura con la mano. Le
prende dall'armadio un asciugamano pulito e glielo porge con un
sorriso gentile. Lei  conscia della distanza sempre maggiore che sta
creandosi fra loro sebbene si conoscano da tanti anni. Grazie, dice,
imbarazzata perch si sente a disagio con il viso nudo e chiazzato.
Si affretta a lavarsi. Si chiede se  il caso di spogliarsi come ha fatto
lui, ma la timidezza la paralizza.
Probabilmente intuendo il suo nervosismo lui domanda: Vuoi
che spenga le lampade?
Va bene.
Lui spegne le due lanterne vicino alla porta. Resta accesa soltanto
la piccola lampada sul tavolino sul kang.
Pronta? chiede.
Va' pure. Lei  ancora ferma, imbarazzata, accanto al catino.
Lui sale sul kang e spegne l'ultima luce. Sono al buio. Lei non
si muove. Poi sente che si infila nel letto e il fruscio delle lenzuola.
Rimane cos per forse un minuto. Poi, facendo meno rumore possibile,
si avvicina e inizia a spogliarsi. Si toglie la veste, armeggiando
nel buio con i ganci della gonna. Piega gli indumenti e li appoggia
sul bordo del kang. Si sfila le scarpe e le calze.
Ora indossa soltanto una corta tunica senza maniche e i lunghi
sottopantaloni ampi.
Sale e striscia verso il lato del letto pi lontano da lui. Cercando
di muovere la trapunta il meno possibile, vi scivola sotto e appoggia
la testa sul guanciale. Giace supina, immobile, per molto tempo,
sforzandosi di non fare rumore, di tenersi pi distante possibile. I
muscoli del suo corpo sono contratti nell'attesa di capire che cosa
far lui. Ha paura che la tocchi, ma allo stesso tempo ha paura che
non le si avvicini.
Lui non fa alcuna mossa nella sua direzione. Lei lo sente espirare
piano l'aria dalle narici. Comincia a provare un senso di umiliazione.
Non basta che il suo sposo l'abbia umiliata al banchetto nuziale
comportandosi con distacco e non rivolgendole mai la parola, adesso,
nella prima notte di nozze, la lascia sola, intatta. Pur ricordando
che sapeva di dover essere paziente e affettuosa, con Baoyu, non
aveva immaginato che non l'avrebbe nemmeno toccata. Fissando
il soffitto nero gli occhi le si riempiono di lacrime. Lascia che le
righino silensiosamente il viso e non si asciuga gli occhi per timore
che lui se ne accorga. Il muco le intasa il naso e le riempie la gola.
Tenta di controllarsi ma le sfugge un singhiozzo. Sente che lui volta
la testa per guardarla.
Silenzio. Poi Baoyu si avvicina. Lei si ritrae, non vuole essere
toccata per compassione, ma lui la cinge con le sue braccia calde e
forti. Lei oppone una breve resistenza, poi cede all'abbraccio. Lui
la stringe forte. Sente il suo alito contro i capelli, caldo e dolce. 
questo che le  sempre piaciuto di lui: non le  mai sembrato sporco
e brutale come gli altri uomini. Le accarezza i capelli e con l'altra
mano la tiene contro di s. L'accarezza a lungo prima che lei cominci
a rilassarsi. Gli nasconde la testa contro la spalla. Il suo tocco  cos
delicato che  impossibile credere che non provi tenerezza nei suoi
confronti. Baoyu allontana la mano dai capelli e le traccia la linea
delle sopracciglia, le sfiora le palpebre. Lei comincia a eccitarsi e
si gira verso di lui. Gli getta le braccia al collo e porge il viso al suo
bacio. Lui la bacia sulle labbra, profondamente, poi le nasconde il
viso sul collo.
Ora sono stretti l'uno all'altro. Sente il membro eccitato contro il
ventre attraverso gli strati di vestiario. Dunque non gli  indifferente,
dopotutto. Forse  semplicemente timido e imbarazzato. Forse era
rimasto immobile ad aspettare il coraggio di avvicinarla. Armeggia
con i lacci della tunica.
Li slaccia in pochi secondi. Poi con le sue mani calde le accarezza
prima il ventre e poi il seno.
Oh, Baoyu, ansima lei, abbandonando l'abituale compostezza.
Oh, Baoyu.
Vuole sentire la sua voce, vuole sentirlo dire il suo nome. Lui
resta in silenzio, ma la accarezza. Poi armeggia con il cordoncino
della biancheria. Lei non gli oppone resistenza. Anni prima la madre
le aveva spiegato che cosa doveva aspettarsi. Gli permette di
abbassarle le mutande. Quando sente che le tocca le natiche nude
non pu impedirsi di trasalire, sgomenta. Lui ritira immediatamente
la mano. Un gesto che la mette ancora pi in agitazione. Lo fissa
nell'oscurit, incapace di leggere la sua espressione. Vuole che le
dica qualcosa per incoraggiarla, per rassicurarla, per non dice
niente, resta a pochi centimetri da lei.
Alla fine, lei dice: Fai pure. Non mi dispiace.
Lui continua a tacere. Lei comincia a sentirsi sempre pi imbarazzata
per quel silenzio. Sta forse cercando di dimostrarle che  il
pi forte dei due? Vuole che lui continui a toccarla. D'impulso si
sfila completamente la biancheria sotto la trapunta e lo cinge con
le gambe nude.
A tanta audacia, qualsiasi imbarazzo scompare. Lui l'abbraccia di
nuovo tirandola bruscamente verso di s. La schiaccia sotto il peso
del proprio corpo, premendola contro il kang. Lei alza lo sguardo
verso il suo profilo nel buio e lui china la testa come se volesse baciarla.
Invece la affonda di nuovo nel suo collo. Resta a lungo cos, il
respiro caldo e aspro sulla sua pelle imperlata di sudore. Poi Baoyu
le allarga le gambe e la penetra senza emettere suono.
 
Capitolo 2.

Xifeng usa la scopa di frasche per spazzare via la neve alta che
copre la scaletta di accesso alla casa. Sono quasi trenta centimetri
di neve ed  faticoso trascinarla via con la pesante granata. Non ha
guanti e il manico ruvido le sfrega dolorosamente la pelle nuda. Si
tira le maniche fin sopra i polsi e con la stoffa protegge i palmi freddi
dal manico di legno. Continua a spazzare fino a quando le braccia
le fanno male e spinge il mucchio di neve sempre pi alto fino a
quando c' un passaggio libero davanti all'appartamento. Torna
indietro e comincia a liberare una seconda striscia. Nonostante la
giornata fredda ha caldo sotto gli indumenti pesanti. Il suo respiro
ansante forma nell'aria un pennacchio gelato. Perch nessuno esce
ad aiutarla? pensa.
Suppone che siano tutti seduti comodamente sul kang mentre
lei qui fuori fatica da sola al freddo. Forse si sono alleati contro di
lei. Da quando hanno saputo la faccenda dei prestiti la trattano in
modo diverso. Fa uno sforzo e spinge il pesante mucchio di neve
accumulato verso il margine della strada. No, meglio finire il duro
lavoro da sola piuttosto che entrare a chiedere aiuto. Magari cos
apprezzeranno quanto fa per loro. Si volta e comincia a liberare
una terza striscia ma ormai riesce a malapena ad alzare le braccia
a causa del dolore bruciante. In questi giorni si stanca facilmente,
non come ai vecchi tempi a Rongguo, quando riusciva a stare alzata
fino a tarda notte con Qiaojie e poi si alzava alle sei e mezzo per
servire la colazione. Ancora pochi passi e avr finito. Spingendo con
pi forza inserisce la scopa in una fessura fra i ciottoli sghembi per
raschiare via la neve e sente qualcosa di duro contro le frasche. Al
colpo successivo qualcosa di rotondo e bianco che non  neve rotola
in avanti. Si china a raccoglierlo e nell'istante in cui chiude le dita
intorno all'oggetto duro e freddo capisce che si tratta della giada
di Baoyu. Se la strofina sulla gonna e la esamina alla luce. S, le 
familiare come una vecchia amica: grande come un uovo di passero,
striata da un'iridescenza che pare vellutata, alla luce invernale mostra
tracce di viola, verde e blu. Xifeng quasi ride per quel miracolo.
Com' potuta finire l? Forse era l da sempre? Si volta per entrare
a raccontarlo a tutti. Forse ora la fortuna della famiglia cambier,
finalmente... Apre gli occhi, battendo le palpebre. E ancora buio.
L'aria notturna  gelida, e lei si avvolge meglio intorno al corpo le
due trapunte. Ha sognato. Ma il sogno era cos vivido che quasi
poteva sentire ancora il gelo sulle dita, la pesantezza della scopa. Che
strano sognare dell'appartamento di Via dei Tamburi adesso che 
tornata nella sua vecchia camera da letto di Rongguo. Sposta la testa
sul cuscino per guardarsi intorno. Anche se molti mobili non ci sono
pi, la forma e la posizione delle finestre, e l'altezza del soffitto con
i suoi intagli indistinti in quella luce fioca, le sono ancora familiari.
E com' strano che abbia sognato proprio della giada, fra tutte le
cose. Una volta aveva temuto che la sua perdita preannunciasse il
declino del patrimonio familiare, per la fortuna  girata lo stesso:
Jia Zheng  stato reintegrato nel suo incarico e sia Baoyu sia Huan
stanno studiando con grande diligenza per gli esami di primavera.
E soltanto la sua fortuna, pensa, fissando il soffitto nero, a essere
in declino. Lian  severo e scostante. Dal ritorno a Rongguo non
ha fatto mistero del suo disprezzo. Si rifiuta di dormire nella stessa
stanza con lei e si  trasferito dall'altro lato del cortile dove abitava
con Ping'er prima della nascita di Qiaojie. In quell'occasione
a Xifeng non era importato, ma adesso  proprio imbarazzata per quello
che pensano gli altri. E si sente terribilmente sola, molto pi sola di
quanto sia mai stata. Vive nell'appartamento che un tempo divideva
con Ping'er e Qiaojie, senza nemmeno una domestica a tenerle
compagnia, ed  tormentata dai ricordi: come toccava con le labbra
la piccola testa della bambina e come assaporava lentamente il suo
profumo dolce di latte; Ping'er che ogni mattina le dava duecento
colpi di spazzola ai capelli. E non ha pi un lavoro, un'occupazione
qualsiasi con cui fugare i ricordi. Lo zio Zheng ha usato il primo
stipendio per acquistare qualche servo; non  pi necessario che lei
e le altre ragazze vadano a fare la spesa, cucinino e puliscano. Le
propriet della famiglia nel sud del Paese non sono state restituite
e la gestione della casa  molto semplice; non deve pi occuparsi
degli affitti, delle paghe e dei rifornimenti. Soffre la solitudine ma
 troppo orgogliosa per cercare Baochai o le altre per fare due
chiacchiere, e passa la giornata a tessere o a cucire cose a caso, o a
sperare di sentirsi pi in forze dopo l'ennesimo pisolino sul kang.
A preoccuparla  ancora la salute. Anche se a Rongguo il cibo 
migliore e le condizioni di vita sono pi confortevoli, le sembra di
indebolirsi e di illanguidirsi sempre di pi. Dorme male, ha il sonno
leggero e non riesce a scivolare in un sonno pi ristoratore. Non ha
appetito e soffre tanto il freddo da aver preso l'abitudine di portare
due paia di calze. La tormentano spesso forti dolori al ventre. Se lei
crollasse a terra svenuta Lian non se ne accorgerebbe, per Baochai
ha mandato a chiamare il dottor Wang. Dopo una visita accurata il
medico ha detto di aver riscontrato una grossa massa negli organi femminili,
risultato di un grave ristagno del qi. Le ha prescritto un decotto
di guscio di tartaruga, longkui e oldenlandia. Quando gli ha chiesto
quanto tempo le ci sarebbe voluto per stare meglio, lui ha risposto di
non saperlo e una strana paura le ha impedito di approfondire. Beve
obbediente il decotto ma ha l'impressione di non sentirsi pi forte.
Sopraffatta dalla spossatezza chiude di nuovo gli occhi. Resta in
quello stato di dormiveglia che da tempo ha sostituito il vero sonno e
che rende braccia e gambe intorpiditi. Ha freddo, ma  troppo stanca
per sistemare le coperte. Sente quegli strani dolori bruciarle il ventre.
Cambia posizione, cercando di mettersi pi comoda, per i dolori
non se ne vanno. Si sforza di scivolare in un sonno pi profondo,
invece con la mente passa nervosamente da una scena all'altra del
passato: l'infanzia con Ping'er al palazzo dei Wang a Chang'an, la
notte della nascita di Qiaojie, le discussioni con lady Jia in Via dei
Tamburi. Apre gli occhi. La stanza  inondata di sole. Ha dormito
fino a tardi. Presa dal panico salta gi dal letto, ma il movimento
improvviso le provoca un capogiro. Si aggrappa all'armadio per
non perdere l'equilibrio e in qualche modo riesce a rivestirsi. Con
un'occhiata fugace allo specchio si raccoglie i capelli in un nodo
approssimativo e attraversa il cortile in direzione degli appartamenti
di nonna Jia per servire la colazione. Dapprima cerca di correre,
ma le vertigini sono cos forti da costringerla a rallentare il passo.
Mentre attraversa il cortile sente il tintinnio dei piatti e il chiacchiericcio
della famiglia intenta a fare colazione. Davanti alla porta si ferma
a prendere fiato per prepararsi ad affrontare i commenti sul suo ritardo.
Sistema la gonna e raddrizza le spalle e oltrepassa la tenda della porta.
Seduti intorno al tavolo ci sono tutti... lady Jia, lo zio Zheng, Lian,
Baoyu, la signora Xue, e le Due Primavere. Nessuno si volta. Ferma a
capotavola, dietro la sedia di lady Jia, al posto di solito occupato da lei
c' Baochai. Ha appena servito una seconda porzione di crema di riso
allo zio Zheng e adesso, china sul piatto della vecchia signora, sorride
mentre con le bacchette pulisce un pesciolino affumicato.
Xifeng  sopraffatta da un senso di desolazione: nessuno sembra
avere notato la sua assenza. Poi si arrabbia: chi crede di essere
Baochai per prendere il suo posto? Lei, Xifeng,  la nuora pi
anziana. Si avvia verso Baochai, aspettandosi di vederla trasalire
per il rimorso, e che le ceda il posto. Invece l'altra le va incontro
e allontanandola dal tavolo le parla a bassa voce in modo da non
farsi sentire dagli altri.
Ho pensato che non dovevi sentirti bene, cos non ho mandato
nessuno a svegliarti, spiega Baochai. La guarda. No, certo che
non stai bene. Vuoi che mandi di nuovo a chiamare il dottore?
Xifeng scuote la testa.
Ne sei sicura? Be', almeno torna a coricarti. Qui non c' bisogno
di te.
Xifeng guarda il viso terribile e imperscrutabile di Baochai. 
 davvero preoccupata o finge? Sta invece esultando perch ha l'occasione
di prendere il suo posto?
Come odia e teme quella perfezione levigata, quella superficie
lucente su cui ogni dolore sembra scivolare via! Come vorrebbe
essere anche lei racchiusa in quella stessa corazza di porcellana
apparentemente impenetrabile. Invece  diventata debole, molto
debole. Troppo debole per preoccuparsi di quali siano le ragioni di
Baochai, e troppo debole per lottare per il suo diritto di precedenza.
In silenzio si allontana e torna in camera.

 Capitolo 3.

Seduta nell'angolo del kang Baochai cuce le tendine per alcune
finestre disadorne del nuovo appartamento. Quando la famiglia
 tornata a Rongguo, lo zio Zheng ha assegnato a lei e a Baoyu
l'appartamento occupato un tempo dal defunto zio Jing. La madre
occupa una stanza dall'altra parte del cortile. E un appartamento
grande, cos grande che persino dopo l'arrivo dei nuovi mobili del
suo corredo, trasportati da Via dei Tamburi, sembra ancora vuota.
I dipinti alle pareti e i libri sugli scaffali erano stati portati via durante
la confisca, ma Baochai  determinata a rendere il luogo pi
piacevole possibile. Dopo avere reintegrato ci che mancava nel
vestiario di Baoyu, si  messa a cucire un baldacchino per il letto e
una tenda copriporta. Con l'aiuto della madre ha confezionato uno
schienale e mezza dozzina di cuscini e guanciali che ora sono sparsi
sul tappeto rosso del Kashmir che copre il kang. Una volta finite le
tende la stanza avr un aspetto molto accogliente.
Di tanto in tanto getta un'occhiata a Baoyu, seduto allo scrittoio
all'estremit opposta della stanza. Sotto il cerchio di luce emesso
dalla lampada lui  totalmente immerso nello studio. Il tavolo
 ingombro di libri e fogli. Sul dito medio della mano destra ha
una macchia di inchiostro. Quando lui studia, lei lo tiene sempre
d'occhio in modo da poter soddisfare le sue necessit prima che lo
distraggano. Fa in modo che al suo fianco ci sia sempre una tazza
di t, svuotandola quando la bevanda si raffredda per riempirla di
altro t appena fatto. Se nota che l'inchiostro  quasi finito, gliene
prepara dell'altro. Se la lampada vacilla, regola lo stoppino. Lui
non pu permettersi distrazioni, manca solo un mese agli esami.
Come sempre, da quando  stato malato, lavora con una immobilit
e una concentrazione quasi soprannaturali, senza mai liberarsi
la fronte dai capelli, senza mai giocherellare nervosamente con i
fogli o i libri. Adesso che conosce i Classici dall'inizio alla fine - lei
lo ha sentito recitare a memoria lunghi brani senza errori - si sta
dedicando a scrivere di altre materie. Scrive di qualsiasi argomento
concepibile, teorico e pratico, consultando grossi testi in cerca di
altre intuizioni, affinando la dizione e rafforzando la struttura retorica.
Dietro suggerimento di Baochai ha persino chiesto al padre di
leggere alcuni suoi saggi e dirgli cosa ne pensa. Questa meticolosa
preparazione gli permetter di affrontare gli esami fiducioso di non
venire colto alla sprovvista da domande alle quali non saprebbe
rispondere.
Si sta facendo tardi. Lei depone il lavoro di cucito e toglie dall'armadio
lenzuola e coperte, stendendole sul kang. Quindi comincia a
piegare i vestiti che ha lavato per lui in precedenza. Mentre spiana le
grinze della tunica, ripiegandole con estrema cura, prova un senso
di profonda soddisfazione. Questa  la vita a cui  destinata: una
tranquilla quiete domestica, con Baoyu virilmente impegnato nello
studio e nell'impiego nell'Amministrazione Imperiale, mentre lei
primeggia nella sfera femminile della casa. Le piace sentirsi utile a
Baoyu, persino indispensabile. Non c' una sola mansione pratica
che non svolga per lui... dal riordinare documenti, libri e indumenti,
al ricordargli quando svegliarsi, mangiare, fare il bagno e andare
a dormire.  un duro lavoro, e lo fa tutto da sola, con soltanto un
piccolo aiuto da parte della madre. Forse un giorno non lontano
avranno anche l'aiuto di una domestica. Sa che quando verr quel
giorno rimpianger di dover cedere a un'altra persona parte delle
sue responsabilit.
Guarda suo marito, i capelli neri e lisci, il naso sottile, e prova
un brivido di desiderio. Ha voglia di fare una cosa che non ha mai
fatto, avvicinarsi a lui e abbracciarlo, o sederglisi sulle ginocchia,
magari persino sbottonargli la tunica. Ma soffoca l'impulso. L'ultima
cosa che dovrebbe fare  distrarlo dallo studio. Inoltre, si dice, si sta
facendo tardi e fra poco si coricheranno. Lei non riesce a formulare
il pensiero, n tantomeno ammettere con se stessa, di quanta parte
abbiano i loro rapporti sessuali nella soddisfazione che prova per
il suo matrimonio. Dalla prima notte nuziale le basta giacere a letto
per alcuni minuti prima che lui si giri silenziosamente verso di lei
e cominci a toccarla. In verit, un paio di volte le  sembrato che
avesse difficolt ad avere un'erezione. Allora subito si  masturbato
sotto le coperte, per poi coprirla con il suo corpo. Naturalmente
questo la mette un po' in imbarazzo, ma per il resto i loro rapporti
sessuali sono regolari e appaganti. Il desiderio di Baoyu la convince
di non essergli indifferente, come aveva temuto all'inizio.  evidente
che vuole possederla fisicamente, e lei non lo ritiene capace di una
relazione fisica senza affetto. Comincia a credere di esercitare un
potere su di lui, che non vuole ammetterlo per orgoglio o prudenza.
Per questo la tocca soltanto protetto dall'oscurit. Per questo mentre
fanno l'amore rimane in silenzio, come se avesse paura di tradire il
proprio piacere con un suono. Baochai dice a se stessa che lui e Daiyu
non possono aver avuto l'occasione di stare insieme pi di un paio
di volte, e quindi non hanno conosciuto l'intimit che condividono
loro due, sempre pi profonda ogni notte passata insieme. E anche
il sentimento che la lega a lui  sempre pi forte.  cos diverso dal
Baoyu di un tempo, gran chiacchierone e sempre distratto.
Finalmente lui appoggia il pennello sulla pietra da inchiostro.
Stende le braccia, stirandosi e sbadigliando. E il segnale abituale
che per quella sera ha finito di lavorare e che lei pu aiutarlo a
prepararsi per la notte. Si da subito da fare, andando a sciacquare
il pennello e la pietra.
Hai finito il Mencio? gli grida in piedi vicino al catino, dove
l'inchiostro annerisce l'acqua.
Lui indica lo scritto che ha davanti. S, mi pare piuttosto bello.
Allunga il braccio dietro di s e si massaggia un punto in fondo alla
schiena.
Suppongo che domani passer al Grande studio.
Bene. Dopo aver asciugato pietra e pennello lei va a rimetterli
al loro posto sullo scrittoio. Lui sta ancora massaggiandosi la
schiena, lo sguardo sulla pagina, accigliato come se avesse notato
un passaggio che non lo convince.
Seguendo un impulso, lei decide di accennargli un suo sospetto.
Sono in ritardo, sai, dice, girando intorno allo scrittoio per mettersi
di fianco alla sua sedia.
Lui sta ancora guardando il saggio. In ritardo per cosa? chiede
lui con aria assente.
Lei si innervosisce per essere costretta a parlare in modo pi
esplicito. Voglio dire che ho un ritardo, ripete, balbettando e
arrossendo. Cio, sono passate pi di sei settimane dalle mie ultime...
Si interrompe, imbarazzata.
Baoyu alza lo sguardo. All'improvviso nella stanza l'atmosfera
 tesa.
Ne sei sicura? le chiede nel momento stesso in cui lei, pentita
di aver parlato, si affretta ad aggiungere: Io... non ne sono ancora
sicura del tutto. Potrebbe anche non significare niente...
Lui la interrompe. Be', in questo caso si tratta di una notizia
meravigliosa, dice. Ma dal tono non si direbbe che gli sembri davvero
tanto meravigliosa. Lei non capisce che cosa provi veramente,
le pare quasi di leggere del sollievo nei suoi occhi, di certo non 
felicit. Segue un silenzio imbarazzato, che lui rompe alzandosi
dalla sedia e avvicinandosi all'armadio. Invece di permetterle di
aiutarlo come fa di solito comincia a togliersi la veste. A Baochai
viene voglia di piangere come la prima notte di nozze, prima che
lui la toccasse. Sicurezza e soddisfazione sembrano fragili come
gusci d'uovo, facilmente frantumati dalla strana reazione di Baoyu
alla notizia che gli ha dato. Non sa trattenersi. Non sei felice?
chiede senza riflettere.
Lui alza le spalle senza guardarla, piega la veste e la ripone
nell'armadio. Perch non dovrei esserlo? esclama. Un bambino
 sempre una ragione di gioia. In fondo, che cosa c' di pi puro e
innocente di un bambino?
Sta cercando di eluderla generalizzando. Io parlavo di nostro
figlio, non... di un bambino ipotetico, spiega lei in tono brusco.
Lui ignora l'interruzione. In realt prima stavo proprio leggendo
e riflettendo su quel passo di Mencio che parla del "cuore di
bambino". Torna allo scrittoio, apre uno dei libri e glielo mostra.
Lei esita, dibattuta fra l'idea di mostrarsi interessata, lasciandosi
distrarre dalle proprie intenzioni, oppure no. Stringe le labbra, si
avvicina allo scrittoio e abbassa lo sguardo sulla pagina. Un uomo
nobile  un uomo che non perde il cuore di un bambino, legge. Lo
guarda spazientita. E dunque?
Secondo te, che cosa significa?
Lei riflette, intuendo di essere messa alla prova. Be', parla della
virt,  naturale, inizia lentamente, cercando di ripescare nella
memoria quello che ricorda dei suoi studi ormai lontani. Non
vuole dire il cuore di un bambino in senso letterale.  una metafora
per parlare della purezza del cuore di un saggio, la sua libert
dall'egoismo e il desiderio di aiutare l'umanit, come l'imperatore
Yao e l'imperatore Shun, i primi re saggi, aggiunge, pi sicura di s.
Questo  quello che in genere si dice, ma non ha senso. Lui
scuote la testa con vigore. E tornato il Baoyu di un tempo, animato
e presuntuoso come non si vedeva da tempo. Riflettici. Da quando
un bambino' vuole aiutare l'umanit?  un'assurdit.
Che cosa vuole veramente un neonato? Si sporge in avanti,
contando le sue ragioni sulle dita affusolate. Piange quando ha
fame o  ammalato, o quando ha il pannolino bagnato. Tutto qui.
E con questo che cosa vuoi dimostrare? chiede lei in tono un
po' tagliente.
 questo che intende Mencio. Chiude il libro e accarezza la
copertina. Un bambino appena nato non ha desideri... nessuna
ambizione, niente amore n avidit.  solo crescendo che impariamo
a desiderare...
Lei non capisce dove vuole andare a parare, ma all'improvviso
sente nascere dentro la paura. Come puoi attribuire le tue idee a
Mencio in questo modo? Per duemila anni persone molto pi colte
di te hanno dedicato la vita a studiare il suo pensiero e a cercare di
capire che cosa voglia dire, e adesso arrivi tu...
Si interrompe, sorpresa dalla propria veemenza. Le ci vuole
un momento per ricomporsi abbastanza da parlare con qualche
parvenza di calma. Scusami. Non avrei dovuto...
No, hai ragione. Stavo solo seguendo il corso dei miei pensieri...
Fra loro  palpabile la reciproca insoddisfazione. Baoyu si allontana
dallo scrittoio e comincia a versare acqua calda nel catino. Lei
vorrebbe disperatamente colmare la distanza che li separa. Baoyu,
stai studiando troppo...
Studiando troppo? Lui sorride, ironico. Da quando pensi
che io stia studiando troppo?
Lei si affretta a continuare, ignorando il tono di scherno. Ci
rende tutti e due nervosi, irascibili. Perch non facciamo qualcosa
per rilassarci?
Cosa, per esempio?
 colta alla sprovvista. Oh, non saprei. Potremmo andare a
fare una passeggiata... Perch domani non andiamo a passeggiare
nel giardino, se il tempo  bello? Naturalmente  coperto dalla
vegetazione, ma l'aria fresca ti far bene.
No! dice lui, con tale forza da farla trasalire. Dopo un momento
aggiunge con voce pi calma: Non ho voglia di passeggiare
nel giardino.
Lei lo scruta, ma il viso di Baoyu rimane inespressivo.   ancora
pi terrorizzata di prima. Lui comincia a versare l'acqua fredda.
Baochai si avvicina e gli toglie il mestolo dalla mano. Invece di versare
l'acqua al posto suo, fa qualcosa che non ha mai fatto prima.
Ferma davanti a lui gli prende le mani perch la tocchi attraverso
gli strati di indumenti. Lascia cadere a terra il mestolo. Si preme
le sue mani sul corpo e lo guida sul ventre, i fianchi e le natiche,
il seno. Lui non resiste, le sue mani obbediscono alla pressione. 
la prima volta che si toccano alla luce. Baochai cerca di incontrare
i suoi occhi per leggervi il desiderio, ma lui continua a tenere lo
sguardo abbassato. Gli afferra il mento costringendolo ad alzare
la testa, eppure lui evita ancora di guardarla. Allora lo bacia sulle
labbra, un bacio audace e prolungato. Dapprima il corpo di lui 
rigido, poi si rilassa mentre lei continua a baciarlo e accarezzarlo.
Poi lo conduce verso il letto e per la prima volta da che sono sposati
fanno l'amore al bagliore delle lampade.

 Capitolo 4.

La notte prima degli esami, Jia Zheng convoca Baoyu e Huan
nel suo studio. Ricorda come era stato preoccupato prima del gran
giorno, ai suoi tempi, e come avesse desiderato qualche parola di
incoraggiamento e consolazione. Invece il padre aveva minacciato
di picchiarlo se non fosse stato promosso. La notte non era riuscito
a dormire e al mattino si era avviato con un leggero senso di nausea
dovuto alla stanchezza. Anche se nel ruolo di mentore si sente a
disagio, soprattutto dopo la sua esperienza con Jia Yucun, decide
che deve dire qualche parola ai figli prima di un'occasione cos
importante.
Per primo arriva Huan. Il ragazzo si agita cos tanto da dargli
ai nervi. Lo incoraggia a sforzarsi di mantenere la calma, durante
l'esecuzione delle prove. Avendo letto le sue esercitazioni sa che la
prosa  troppo rozza e le elaborazioni troppo maldestre perch ce la
possa fare. Al contrario di Baoyu, Huan non ha abbastanza talento
per padroneggiare le materie senza l'aiuto di un insegnante o di un
precettore. Dopo che Baoyu avr superato gli esami e cominciato a
ricevere un salario ufficiale, potranno permettersi un precettore per
il fratello. Tuttavia siccome Huan ha lavorato sodo ed  ansioso di
mettersi alla prova, Jia Zheng non trova giusto scoraggiarlo.
Dopo che Huan si  congedato per andare a fare un ripasso
finale, arriva Baoyu. Mi hanno detto che volevi vedermi, padre?
chiede, fermo sulla soglia.
Jia Zheng si alza. S. Sorride. Baochai e le ragazze ti hanno
gi preparato i bagagli?
Credo di s.
Da tutto il trambusto che stanno facendo si direbbe che tu stia
via tre mesi, anzich tre giorni!
Baoyu fa un sorriso forzato.  pallido ed esangue, e Jia Zheng
si chiede se sar in grado di concentrarsi per tutta la durata delle
prove. Probabilmente  soltanto nervoso. Lo cinge alle spalle.
Preoccupato?
Baoyu fa spallucce quasi spazientito, tenendo gli occhi fissi a terra.
Forse  troppo orgoglioso, per ammettere di essere in ansia, pensa Jia
Zheng. Non hai niente da temere. Hai studiato sodo per tanti mesi.
Fai del tuo meglio e andr tutto bene. Rendendosi conto di come 
rigido il corpo di Baoyu, si chiede se con le sue richieste non lo abbia
messo troppo sotto pressione. Ricordi quando la scorsa primavera,
mentre eri ammalato, ti ho detto che tutto dipendeva da te?
Baoyu lo guarda con un'espressione stranamente intensa. Certo.
Be', da allora le cose sono migliorate, non trovi? Io sono stato
reintegrato nel mio incarico e siamo tornati a casa. Adesso che sei
sposato con Baochai, Pan  ancora pi generoso. Voglio che tu
sappia, guarda il figlio negli occhi, che non ti devi preoccupare,
se non sarai promosso al primo tentativo.
Baoyu abbassa gli occhi. Non  vero quello che dici, padre.
Hai sempre cercato di inculcarmi che tutto dipendeva dalla mia
promozione.
No, parlo sul serio. Volevo che tu ti impegnassi al massimo e
facessi del tuo meglio. E ora che lo hai fatto, non importa se sarai
respinto. In realt... Jia Zheng decide di confessare ci che per
tutti quegli anni ha sempre tenuto nascosto per paura di perdere la
stima del figlio. La prima volta io sono stato respinto. E anche la
seconda. Pi di trent'anni dopo, quel fallimento gli provoca ancora
una fitta di dolore, e con sua sorpresa gli occhi gli si riempiono di
lacrime. Per nasconderle ride, impacciato.
Davvero, padre? Baoyu rialza la testa. Invece del disprezzo
che Jia Zheng aveva temuto, nei suoi occhi legge comprensione e
solidariet. Non me lo avevi mai detto.
Jia Zheng ricorda ancora come si era sentito non trovando il suo
nome nell'elenco dei candidati promossi. Avrebbe voluto non uscire
pi dalla camera da letto, tanto paventava di leggere negli occhi di
tutti il disprezzo per il suo fallimento. Aveva provato invidia per
Min, perch imparava molto pi in fretta di lui. Aveva odiato il suo
insegnante, e sua madre e suo padre. Era stato talmente disperato
che una volta tanto i rimproveri e le minacce paterne non avevano
avuto il potere n di commuoverlo n di spaventarlo. Gli era
sembrato che la sua vita fosse finita. Invece si era rimesso in sesto e
aveva ricominciato a studiare. Vero  che era stato bocciato un'altra
volta, per uno degli esaminatori, un amico del padre, aveva fatto
trapelare l'informazione che aveva mancato la promozione per un
soffio. Al terzo tentativo aveva superato l'esame dignitosamente.
Dopodich i suoi progressi erano stati rapidi e si era guadagnato il
rispetto dei colleghi e dei superiori, e i fallimenti precedenti erano
stati apparentemente dimenticati.
Stranamente qualcosa del genere era accaduto anche con l'arresto
e l'imprigionamento. Quando era stato arrestato aveva temuto che
non sarebbe mai pi stato capace di andare a testa alta. A malapena
riusciva a guardare negli occhi i secondini per paura di quello che
dovevano pensare di lui. Di nuovo, la pazienza era stata premiata
e non solo lo avevano perdonato e rilasciato, ma era stato anche
reintegrato nel suo precedente incarico, e i colleghi lo trattavano
con lo stesso rispetto di prima, se non maggiore.
Questa  la saggezza che vorrebbe trasmettere a Baoyu, ci che
ha imparato in quasi cinquant'anni, per non sa trovare le parole
per esprimerla. Gli d una stretta alle spalle. Non tutto  perduto o
vinto in un solo giorno. Anche se quest'anno fallissi, alla fine supererai
l'esame e sarai sorpreso di come ti sembreranno diverse le cose.
Non dovrai pi studiare tanto. Ti piacer il lavoro di funzionario
dell'Amministrazione Imperiale. In parte sar noioso, naturalmente,
per dovrai prendere delle decisioni, anche se riguardo a cose di
poca importanza. E forse un giorno avrai dei figli...
Baoyu si libera con violenza dall'abbraccio. Non sono interessato
a niente di tutto ci.
Jia Zheng aveva sperato che con il tempo Baoyu potesse dimenticare
Daiyu. Ha notato che Baochai  sempre molto premurosa con
lui e che sembrano non litigare mai, come Xifeng e Lian facevano
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 fin dai primi tempi del loro matrimonio. Aveva sperato che i due
ragazzi crescessero e maturassero insieme come coppia, ma adesso
dall'espressione infelice di Baoyu comprende di essersi illuso.
Baoyu si sforza di controllarsi. Dopo un momento, dice: Sei
soddisfatto di me, padre? Ho fatto tutto quello che volevi?
Sentendosi ricordare dal figlio che ha agito contro i propri desideri
per il bene della famiglia, Jia Zheng prova una fitta di rimorso.
S, certo, ribatte, afferrandogli le mani. Hai fatto anche di pi.
So che  stata dura, per te...
Baoyu si allontana, indifferente al tentativo di Jia Zheng di
consolarlo.
C' qualcosa che voglio dirti.
E sarebbe?
Baoyu si raddrizza e parla quasi con solennit. Vorrei ringraziarti.
Di che cosa? Jia Zheng  stato colto alla sprovvista.
Vorrei ringraziarti per tutte le cure che mi hai dedicato in questi
anni, per i tuoi insegnamenti, per la pazienza, e la tua sollecitudine.
Questo discorsetto ampolloso, dopo le emozioni scatenate dallo
scambio precedente, provoca quasi una risata nervosa in Jia Zheng.
Non c' bisogno che mi ringrazi.
Invece io voglio ringraziarti, insiste Baoyu. Se non fosse stato
per te, chiss che cosa sarei diventato. Invece cos ho imparato
qualcosa...
Zitto! gli ingiunge suo padre fra l'imbarazzato e il divertito.
Sar meglio che tu non dica pi niente o finirai con il renderti
ridicolo !
Baoyu si ferma, riflette, e ha un'espressione frustrata. Lascia
almeno che mi congedi da te come si deve.
Ti congedi da me! E adesso che cosa mi dirai? Starai via solo
tre giorni...
Prima che Jia Zheng possa impedirglielo, Baoyu si inginocchia a
terra. Avvicina la testa ai piedi del padre. Questi cerca di farlo alzare,
ma lui gli preme pi volte la fronte e le mani sulle scarpe. Per la
seconda volta, quella mattina, Jia Zheng sente le lacrime salirgli agli
occhi. E questa volta non riesce a controllarsi e mentre costringe il
figlio ad alzarsi dal pavimento si scioglie in lacrime.

 Capitolo 5.

Xifeng apre a fatica gli occhi assonnati e getta un'occhiata all'orologio.
Dopo pranzo si era concessa di stendersi con l'intenzione
di riposare dieci o quindici minuti, ed ecco che sono le quattro
passate. Si mette in posizione eretta con un balzo e butta le gambe
gi dal kang. Il cambiamento improvviso di posizione le oscura la
vista. Si china in avanti coprendosi la bocca, sopraffatta dal bisogno
improvviso di vomitare. Chiude gli occhi e appoggia la testa, poi
respira lentamente e profondamente per soffocare l'attacco di nausea.
Quando la nausea passa, si alza, sostenendosi al tavolo. Questo
pomeriggio Baoyu e Huan tornano a casa dopo gli esami. Gli altri
si chiederanno come mai lei non sia ad accoglierli. Ha un altro conato,
ma si stacca di colpo dal tavolo e inciampa verso l'armadio.
Vomita nell'angolo della stanza. Appoggiandosi all'anta dell'armadio
abbassa lo sguardo su quello che le  uscito dallo stomaco. Non
molto. Ormai non mangia quasi niente.
Si trascina a prendere il secchio d'acqua. Ne versa il contenuto
sul vomito e riesce a spazzare tutto fuori dalla porta. Poi va all'armadio
e si abbassa i pantaloni. Lo straccio di cotone che ha fissato
con uno spillo alla biancheria intima  zuppo di sangue. Dopo mesi
senza mestruazioni ha ricominciato a sanguinare, e abbondantemente.
Quanto tempo  passato? Una settimana? Dieci giorni? Se
non smette, fra un giorno o due chieder a Baochai di chiamare di
nuovo il dottore. Quando  venuto a visitarla, tre settimane prima,
aveva detto di non poter fare altro che modificare la prescrizione.
Xifeng ha preso le nuove medicine due volte al giorno ma non ne
ha ricevuto alcun beneficio.
Sostituisce lo straccio sporco con uno pulito. Quando si tira su i
pantaloni, deve allargare al massimo la cintura per coprire il ventre
gonfio. Il suo corpo  sempre pi scheletrico, come quello di una
scimmia. Solo il ventre continua a gonfiarsi, e come se non bastasse
 flaccido. Se non fosse che da pi di due anni nessun uomo l'ha
toccata, penserebbe di essere incinta. Si sistema la tunica intorno
ai fianchi per nascondere il gonfiore.
Avviandosi alla porta vede di sfuggita la propria immagine allo
specchio. E spettinata e il sonno le ha sciolto il trucco. Senza la
copertura della cipria ha un colorito terreo. Gli zigomi e i denti,
con le gengive rientranti, sembrano sporgere in modo innaturale.
Si passa lentamente un pettine fra i capelli e spalma due strati di
belletto sulle guance.
Attraversando il cortile di lady Jia nota che dal salotto non provengono
suoni di conversazione o risate. Baoyu e Huan non devono
essere ancora tornati a casa. Sollevata, si fa largo attraverso la tenda
copriporta gridando: Dove sono i nostri esaminandi vincitori?
Spera di distogliere l'attenzione dal ritardo manifestando allegria.
Si aspetta delle risate, qualche risposta per le rime. Invece tutti i
presenti, lady Jia, Baochai e la signora Xue e le Due Primavere, si
girano con espressioni tese e poi si allontanano in silenzio, deluse,
vedendo che  solo lei.
Che cosa succede? grida.
 Tanchun a rispondere: A quest'ora dovrebbero essere gi a
casa.
Nervosamente lei sposta lo sguardo sull'orologio. Ritirano gli
scritti a mezzogiorno e poi... conta con le dita .. .ci vuole un'ora
per radunare le cose, un'ora per uscire dall'aula e un'ora per arrivare
a casa. Sempre che gli esami non abbiano richiesto pi tempo
del previsto.
Lian e lo zio non sono andati a prenderli? chiede Xifeng.
Questa volta  Baochai a rispondere. S, replica succintamente,
quasi senza muovere le labbra.
Allora, conclude Xifeng, non  difficile immaginare come 
andata. Ci saranno state migliaia di persone e non saranno riusciti
a trovarsi.
Dovevano incontrarsi davanti all'aula principale, aggiunge
Baochai.
S, ma  un posto enorme e immagina quante altre persone
avranno concordato di incontrarsi l...
Baochai si gira verso di lei. Ci prendi per stupide? Credi che
non ci abbiamo pensato anche noi?
Xifeng non ha mai visto Baochai perdere le staffe. Dopo un
momento, alza le spalle e con voce gentile chiede: Allora come
mai siete cos preoccupate?
Nessuno risponde.
Xifeng ridacchia. Baoyu non  un bambino che non sa ritrovare
la strada di casa.
Ancora silenzio. Xifeng guarda Baochai. E accovacciata sui
talloni accanto a lady Jia, con gli occhi bassi, e torce e tormenta il
suo fazzoletto.  pallida, e si  morsicata il labbro inferiore fino a
farlo sanguinare. Xifeng sale sul kang, attenta a non provocarsi altre
vertigini. Al suo fianco, lady Jia siede appoggiata allo schienale, con
gli occhi fissi sulla porta. Furtivamente Xifeng si infila un cuscino
dietro la schiena. La imbarazza cercare di mettersi pi comoda
quando le altre sembrano cos sulle spine. Si sente sola e confusa,
l'ansia delle altre la sconcerta. Non riesce a immaginare la ragione
del loro comportamento, che cosa abbiano intuito e quali timori
abbiano che a lei sono sfuggiti.
Arriva una serva con il t e gli spuntini. Baochai le ordina di
andarsene, anche se Xifeng avrebbe bevuto volentieri un t. Passa
lentamente mezz'ora. Xifeng comincia ad accasciarsi sul cuscino e
deve fare uno sforzo per tenere gli occhi aperti.
Lian irrompe nella stanza, scarmigliato e senza fiato. Non riusciamo
a trovare Baoyu da nessuna parte.
Oh, mio Dio! Baochai scoppia in lacrime.
E Huan? chiede Tanchun.
Lo abbiamo trovato. E tornato nell'aula a cercare Baoyu insieme
con lo zio, risponde Lian.
Xifeng si raddrizza a fatica. Allora che cosa ci fai qui? Torna a
cercarlo anche tu!
Ignorandola, Jia Lian sale sul kang e parla con Baochai e la
nonna, con voce ansimante. Lo zio e io ci siamo gi stati, un po'
dopo mezzogiorno. Siamo rimasti davanti all'uscita. Verso l'una gli
esaminandi hanno cominciato a uscire, dapprima uno per volta,
poi in piccoli gruppi e infine in massa. Huan  uscito da uno dei
grandi gruppi. Dice di non aver visto Baoyu. Abbiamo continuato
ad aspettare, pensando che sarebbe uscito a momenti.
Alle tre hanno smesso di uscire e ancora non lo avevamo scorto.
Lian si interrompe per asciugarsi un rivolo di sudore sulla tempia.
Xifeng  sorpresa di vederlo tanto agitato.
S? esclama Baochai. Aveva smesso di piangere appena lui
aveva cominciato a parlare, e ora lo fissa con il fazzoletto premuto
contro la bocca.
Abbiamo avuto il permesso di entrare nell'aula, continua
Lian. Quel che  certo  che era completamente vuota. Siamo
andati dai funzionari chiedendo a tutti se lo avessero visto. All'inizio
rispondevano che non potevano certo ricordarsi di tutti quelli
che avevano fatto gli esami. Poi, quando li abbiamo implorati di
controllare, hanno sfogliato la pila degli scritti per vedere se avesse
consegnato il suo elaborato.
E lo aveva consegnato?
Dando una scorsa ai fogli hanno visto che era stato il primo
in assoluto a consegnare il saggio, fra centinaia di esaminandi. Era
proprio l'ultimo della pila. Poi uno di loro ha detto che se lo ricordava:
effettivamente Baoyu aveva cercato di consegnare in anticipo,
ma quando gli era stato detto che non era permesso, era tornato al
suo posto, aveva radunato le sue cose in modo da poter consegnare
e lasciare l'aula alle dodici in punto..
E lo ha completato? grida Baochai sporgendosi in avanti per
afferrare il braccio di Jia Lian. Voglio dire, l'esame. Xifeng, notando
l'espressione di tremenda ansia sul viso di Baochai, si chiede
se a preoccuparla di pi sia il risultato degli esami o il fatto che lui
sia scomparso.
S. Quando ha cercato di consegnare in anticipo, hanno dato
un'occhiata per vedere se c'era tutto, la rassicura Lian. Hanno
detto che sembrava completo.
Ma il punto , continua lui, che Baoyu deve essere stato
il primo a lasciare l'aula. Per questo non l'abbiamo visto. Poi lo
abbiamo cercato ovunque. Pensavamo di averlo semplicemente
mancato, ma quando la folla ha cominciato a diradarsi e ancora
non lo avevamo trovato, allora siamo tornati a casa a controllare se
per caso non era gi qui.
Be', lo vedi che non c', no? ribatte Xifeng. Perch non prendi
dei servitori e non torni a cercarlo? Durante quel lungo resoconto
non le era stato facile non spazientirsi.
Di nuovo, Lian la ignora. Si ferma per asciugarsi un altro rivolo
di sudore dalla fronte. Poi, mentre mi allontanavo dall'aula, ho
visto il nuovo paggio di Baoyu.
Il viso di Baochai, gi smunto, sembra sbiancarsi ancora di pi.
Senza Baoyu? chiede con voce rauca.
Era solo, impazzito per la preoccupazione e la paura. Ha detto
che quando sono usciti dall'aula, Baoyu gli aveva chiesto di badare
al suo bagaglio perch doveva allontanarsi per fare i suoi bisogni.
Baoyu ha girato l'angolo in un vicolo, ma non  pi tornato. Il paggio
ha passato le quattro ore seguenti a cercarlo. Credo che se non mi
fossi imbattuto in lui, non sarebbe mai venuto a casa, era troppo
spaventato all'idea che lo incolpassimo di avere perso Baoyu...
 inutile cercare, lo interrompe Baochai. Se ne  andato.
Ricomincia a singhiozzare.
Xifeng la guarda. Perch tutti si comportano in modo cos strano?
Sono davvero agitati per aver perso Baoyu nella folla? Che cosa
diavolo vuole dire andato'? Si far vivo fra un paio d'ore.
No, non verr, sentenzia Baochai. E scappato.
Scappato! esclama Xifeng, faticando a comprendere il significato
di quella parola. Da chi? Da che cosa?
Da noi. Da me, risponde Baochai piangendo. Cerca di controllarsi,
si preme di nuovo il fazzoletto sulla bocca, ma le lacrime
continuano a scorrere. Uscendo mi ha salutato in un modo molto
strano, come se non dovessimo pi rivederci. Ho capito che qualcosa
non andava, anche se mai avrei pensato...
Ma perch avrebbe dovuto scappare? la interrompe Xifeng,
spazientita di non capire.
Baochai si sforza di trovare le parole giuste. Perch non gli
importava pi di niente.
Xifeng rimane in silenzio, e finalmente comincia a cogliere il
senso delle parole dell'altra. Ricorda che prima della
confisca Baoyu aveva desiderato sposare Daiyu, e come era
rimasto sconvolto
alla notizia della sua morte. Lo zio Zheng doveva averlo costretto
a sposare Baochai e ora si era ribellato scappando via di casa. Una
parte di lei lo invidia: una donna non potrebbe mai andarsene a
quel modo. Un'altra parte di lei invece pensa che sia stato un folle
a scappare proprio quando stava per raggiungere il successo per il
quale aveva tanto faticosamente lottato. Pensa a Yucun. Salendo la
scala gerarchica della burocrazia aveva ottenuto status e mezzi, ma
non la libert. Forse Baoyu, con il suo straordinario intuito, si era
reso conto in anticipo di quella verit. Lei non aveva mai creduto
che un fatto strano come la comparsa della giada nella bocca di
Baoyu fosse stata casuale, cos come aveva intuito che Baoyu, con
la sua sensibilit mercuriale, non somigliava a nessuno dei Jia. Di
certo la giada, e l'arrivo e la scomparsa di Baoyu, dovevano essere
parte di un disegno cosmico pi ampio e fatale.
Insomma sarebbe a dire che tutto l'affetto di cui l'ho colmato
in tutti questi anni  andato sprecato, conclude lady Jia. Sembra
impassibile, ma Xifeng nota che agli angoli degli occhi della vecchia
due piccole lacrime brillano fra le rughe.
Non  andato sprecato, spiega Tanchun. Baoyu ha sostenuto
comunque gli esami e... chi pu dirlo? Magari sar promosso e
porter onore alla famiglia.
Onore! grida Baochai. Che importanza ha, se se ne  andato?
Xifeng la guarda, sforzandosi di capire le sue reazioni. Nonostante
la sua intelligenza, Baochai ha sempre dato l'impressione di
non pensare mai a se stessa, appagata di seguire senza discutere i
dettami del dovere e della devozione filiale. Per questo aveva
sposato Baoyu pur sapendo che lui si struggeva per un'altra.
Guardandola oggi, sembra di capire per che in fondo gli volesse
davvero bene.  naturale che tenga a suo marito, riflette Xifeng
con cinismo, dato che non potr pi risposarsi; non c' da stupirsi
che sia terrorizzata all'idea di essere lasciata all'et di vent'anni. La
guarda mentre si preme il fazzoletto alla bocca e lotta per ricacciare
le lacrime, rivelando in un solo pomeriggio pi emozioni di quanto
abbia fatto nei cinque anni vissuti con i Jia. Era per la sua compostezza
e imperscrutabilit che Xifeng si era sempre tenuta distante
da lei, e anche perch sospettava che sapesse della sua relazione
con Yucun. All'inizio le era stata grata per il suo silenzio, ma con il
passare degli anni aveva temuto che Baochai si lasciasse sfuggire, con
una parola o uno sguardo, ci che sapeva. Invece era stata sempre
cos brava a fingere che tutto andasse per il meglio, che tutto fosse
esattamente come appariva, che fra loro si era alzato un muro di
silenzio impossibile da abbattere.
Xifeng si alza faticosamente dal kang. Perch stiamo perdendo
tempo in chiacchiere? Perch non organizziamo una squadra per
le ricerche?
Pensi che sarebbe di qualche utilit? le chiede Lian in tono
sgarbato. Credi forse che lo zio e io non abbiamo cercato abbastanza?
Ma potrebbe essere ovunque. Potrebbe essersi imbattuto in un
amico. O essersi sentito male ed essere caduto da qualche parte.
Perch non raduni i domestici...
Quali domestici? chiede lui con cattiveria. Abbiamo soltanto
un paio di paggi e un facchino. Ritieni davvero che siano in grado
di setacciare la citt?
Xifeng viene assalita da un'ondata di rabbia e impotenza. Persino
in un momento come questo Lian non perde l'occasione di
screditarla di fronte a tutti. Per l'amor del Cielo, potrai certo far
uscire anche le cameriere a cercarlo, per una volta...
Xifeng ha dei crampi e un terribile bruciore al ventre. Come
se le sue viscere fossero in fiamme. Le ci vuole tutta la sua forza
di volont per non piegarsi in due e stringersi lo stomaco. Gira la
testa, premendosi una mano sulla bocca. Scusate, riesce a dire.
Non mi sento molto bene. Devo sdraiarmi.
Barcollando esce in cortile. Quasi si augura, e allo stesso tempo
teme, che qualcuno possa seguirla, ma quando supera vacillando
il cancello della nonna non sente alle sue spalle passi o domande
preoccupate. Percorre il vialetto quasi correndo, consapevole che
se non fa in fretta la forza di raggiungere i suoi appartamenti verr
meno. Ha una sensazione di intenso bruciore alla vagina e all'improvviso
sente un fiotto caldo. Le ricorda l'aborto spontaneo di
tanti anni prima, ma questo dolore  persino pi forte. Si piega in
due e vede che i pantaloni sotto la tunica sono macchiati di sangue
fresco. Prova una vergogna indescrivibile. Ci sono gocce di sangue
sui ciottoli bianchi del vialetto. Lotta contro l'impulso di fermarsi
a ripulirle o coprirle prima che altri le vedano e si sforza invece di
proseguire, sempre piegata su se stessa. Mancano appena cinquanta
passi ai suoi appartamenti e una volta nel suo cortile nessuno la
vedr, anche se dovesse trascinarsi carponi.
Ma ha di nuovo le vertigini e la stessa nausea che ha provato
al risveglio. L'oscurit le riempie gli occhi e per poco non cade. Si
ferma per prendere fiato. Sente il cuore pulsare forte dietro gli occhi.
Rivoli di sudore le rigano il viso. Resta ferma, batte le palpebre, si
appoggia le mani sulle ginocchia per non cadere. Alla fine la vista le
si schiarisce e vede che si trova ancora sul vialetto. Si trascina avanti.
Ancora pochi passi, soltanto pochi passi, si dice. Alza la testa e a
circa sette metri scorge un alberello di tiglio alla curva del vialetto.
Se solo riuscisse a raggiungerlo, potrebbe aggrapparvisi e riposare.
La nausea e le vertigini aumentano, inesorabili come la marea.
Xifeng sente che sta per perdere l'equilibrio e cerca di percorrere gli
ultimi cinque o sei passi di corsa, protendendo le mani per aggrapparsi
all'albero. Ma le forze l'hanno abbandonata, e crolla a terra.

 Capitolo 6.

Nonostante la scomparsa di Baoyu, Baochai ha assunto un atteggiamento
distaccato e impassibile e provvede a dare disposizioni per
il funerale di Xifeng. Preferirebbe restare in camera sua ad aspettare
notizie dai servi assoldati per cercare suo marito, soprattutto
da quando comincia a soffrire di nausee mattutine. Tuttavia, ora 
l'ultima nuora rimasta a Rongguo ed  suo dovere occuparsi dei riti
funebri. Lian potrebbe aiutarla, ma la sua durezza e insensibilit nei
confronti di Xifeng quando era viva continuano anche adesso che
 morta. N lui n lady Jia, osserva con disapprovazione Baochai,
si sforzano di fingersi addolorati. E cos  lei a ordinare la bara e
a dare disposizioni perch una teca temporanea venga collocata
in uno dei cortili, dove sar esposto il corpo di Xifeng. Manda a
chiamare dei monaci buddisti perch preghino per la salvezza delle
anime defunte e dei preti taoisti perch eseguano le cerimonie di
purificazione e assoluzione. Ordina olio, candele, offerte in carta,
e incenso, decorazioni del lutto e stendardi per la processione del
funerale e assegna ai domestici i vari compiti: tenere le lampade e
l'incenso acceso sulla teca, cambiare i drappi e fare offerte di riso
e t davanti alle tavolette votive.
Infine deve intrattenere le ospiti che vengono a Rongguo a porgere
le condoglianze. Dopo la confisca e il trasferimento in Via dei Tamburi
i Jia erano stati ostracizzati da parenti e amici, ma dal reintegro di
Jia Zheng a Palazzo e dal ritorno della famiglia all'antica magione, la
gente aveva ricominciato a venire in visita. Adesso che Baochai  una
signora deve ricevere e conversare con le varie mogli dei funzionari
e degli aristocratici, persone che per lo pi incontra per la prima
volta. Poich lady Jia sostiene di essere malata e rifiuta di mostrarsi,
Baochai pu contare soltanto sul sostegno della madre. Ricevere il
flusso continuo di visitatori  doppiamente faticoso per lei, perch
immagina costantemente che cosa gli ospiti stiano sussurrando sul
suo conto, abbandonata dal marito a pochi mesi dalle nozze.
Una sera, durante il periodo di lutto, dopo avere bruciato le offerte
di carta, Baochai si reca a piangere per Xifeng da sola. Cammina
nel cortile silenzioso alla luce del crepuscolo e poi si lascia cadere
in ginocchio accanto alla bara. Senza alcuno sforzo le lacrime cominciano
a rigarle il viso. E stata talmente occupata dai doveri che
quasi non le  rimasto il tempo di provare emozioni. Senza dubbio
anche Xifeng doveva essersi sentita spesso cos.
Le manca molto pi di quanto avesse mai immaginato. Molte
volte, nel corso della giornata, quando le bardature della carrozza
arrivano mal ridotte, o i domestici sono lenti a servire la cena, o
la conversazione con un ospite langue, senza pensarci si volta per
chiedere consiglio o aiuto a Xifeng, poi si rende conto che non c'
pi. Xifeng aveva sempre lavorato con tale energia infaticabile ed
efficienza da essersi resa indispensabile a chi la circondava, anche
se non se ne erano resi conto. Solo ora che Baochai deve svolgere
le sue mansioni capisce quante cose Xifeng facesse. Ancora di pi
la sorprende il vuoto emotivo che la sua morte ha lasciato: quanto
la sua vivacit e la sua condotta equilibrata le abbiano tenuto alto
il morale, anche se non aveva mai confidato in lei n l'aveva capita.
Intimidita dai suoi modi irrequieti e dalla sua lingua
tagliente, Baochai aveva sempre mantenuto le distanze con diffidenza. Ora sa che
non c'era ragione di diffidare. Quando Xifeng le aveva consigliato
di rompere il fidanzamento con Baoyu, lei aveva sospettato una
ragione oscura, dietro quel suggerimento. Adesso capisce che era
semplicemente preoccupata per la sua sorte. Baochai ricorda con
quale disprezzo aveva giudicato la relazione di Xifeng, che aveva
scoperto per caso. Ora che ha imparato che un marito pu essere
assente pur essendo fisicamente presente, immagina gli anni di
solitudine che Xifeng ha dovuto affrontare.
Mentre si inginocchia singhiozzando, sente un suono alle sue
spalle.  lady Jia che procede appoggiandosi a un bastone. Di solito
non si avventura quasi mai fuori dai suoi appartamenti e di certo non
va da nessuna parte senza qualcuno che la sostenga. Baochai non
avrebbe mai immaginato che fosse fisicamente capace di arrivare
fin l da sola. Si affretta a rialzarsi. Vicino alla bara c' una sedia a
disposizione dei visitatori. La sposta verso la vecchia signora, che
vi si accascia. E commossa per il suo sforzo di venire a piangere
la perdita di Xifeng. Evidentemente si era sbagliata a credere che
non fosse addolorata per la morte della donna. Sei venuta per fare
un'offerta? le domanda.
Sono venuta per vedere te.
Baochai  sorpresa. Se volevi incontrarmi avresti potuto convocarmi
nei tuoi appartamenti, invece di fare tutta questa strada.
Volevo vederti da sola.
Baochai aspetta, in ansia, ma lady Jia non parla, fissando di
malumore la bara di Xifeng.
Dopo un lungo silenzio, Baochai esclama: Come faremo senza
Xifeng?
Lady Jia si volta a guardarla. Non hai bisogno di assumere
quell'aria virtuosa con me. Pensavo che saresti stata contenta di
esserti liberata di lei.
Sbigottita per la crudelt di quelle parole, Baochai risponde:
Che intendi?
Non devi nemmeno fingere di essere pi stupida di quel che
sei.  evidente che sar pi facile per te governare la casa, se non
devi competere con lei per avere il controllo di tutto.
Io... non voglio avere il controllo di tutto, balbetta Baochai.
Lady Jia la fissa come se stesse riflettendo sulla sincerit di
quell'affermazione. No, suppongo di no. Ma Xifeng s. Ricordo che
appena arrivata qui era davvero molto ambiziosa, molto ansiosa di
dimostrare di essere pi intelligente degli altri. Cos le ho concesso
la casa perch se non le avessi dato qualcosa di impegnativo da
fare avrebbe creato problemi. Lady Jia sospira, scuotendo il capo.
Tuttavia, si  messa ugualmente nei guai: quei prestiti, e quella
relazione con Jia Yucun, e chiss che cos'altro?
Mai Baochai aveva neppure sognato che lady Jia fosse al corrente
della relazione. Cerca di rimanere impassibile ma Lady Jia nota il
suo stupore e ride.
S, dice, e gli occhi le si increspano di malizioso divertimento.
Lo sapevo. Perch altrimenti lui si sarebbe aggirato furtivo nei
paraggi? Fare storie avrebbe solo creato un grosso scandalo. Ho
capito tanto tempo fa che a volte  meglio non lasciar capire che
cosa so. Si rabbuia in viso. Ero consapevole anche del fatto che
Baoyu aveva una relazione con Daiyu, prima che me lo dicessi tu.
Questa volta Baochai resta a bocca aperta e la fissa, incapace di
controllare lo choc.
S. Quando Daiyu  arrivata qui ho subito capito che ci sarebbero
stati problemi. Intuivo che fra i due c'era qualcosa, ma ero
disposta a lasciarli fare. A patto che nessuno lo sapesse, a chi poteva
nuocere, in fondo? Pensavo che si sarebbe stancato di lei e avrebbe
smesso di volerla sposare.
Ma poi, quando tu lo hai scoperto e sei venuta a raccontarmelo,
ovviamente ho dovuto intervenire. Dato che eri fidanzata con lui,
per rispetto ai tuoi sentimenti e a quelli di tua madre non potevo
pi ignorare la cosa. Inoltre, mi dicesti che lui le aveva dato la giada,
cosa che non avrei mai immaginato...
Baochai resta perfettamente immobile. Lady Jia aveva sempre
saputo e non aveva fatto niente. Erano stati davvero i suoi pettegolezzi
a distruggere Daiyu. Ricorda come fosse stata incoraggiata da
un'ipocrita indignazione, ritenendo suo dovere informare la nonna
della terribile violazione delle regole sociali... mentre la verit era
che la nonna non si aspettava da nessuno il rispetto di quelle norme.
Ora si chiede che cosa sarebbe successo se fosse stata zitta. Forse
Daiyu sarebbe felicemente sposata con Baoyu, e lei con qualcun
altro. Forse loro due sarebbero rimaste amiche.
Adesso la nonna sta parlando di Daiyu. Era egoista, come Min,
pensava solo a se stessa e mai alla sua famiglia. Da sempre sono i
genitori a scegliere i mariti delle figlie, invece lei no, lei voleva sceglierselo
da sola. Doveva comportarsi sempre in maniera speciale...
Mentre lady Jia parla di Daiyu, Baochai pensa che le stesse cose
potrebbero essere dette anche di Baoyu.
A indurlo a scappare  stato lo stesso rifiuto di accettare il successo
e la sicurezza che tutti gli altri cercano di ottenere. Nonna Jia
la guarda negli occhi. Ho capito che tipo di persona eri tu quando
sei venuta a raccontarmi di lei e Baoyu. Non ti sei sottratta al tuo
dovere. Non eri ostacolata da idee sentimentali. Per questo anni fa ti
ho scelto come sposa di mio nipote. Mi assomigli e volevo che fossi tu,
non Xifeng o Daiyu, a dirigere la famiglia, quando non ci sar pi.
Baochai vorrebbe opporsi alle parole di lady Jia, ma una parte di
lei deve ammettere che corrispondono al vero. Paragona Xifeng e la
nonna. Un tempo considerava Xifeng dura e insensibile per come
trattava la servit, ma riandando indietro con il pensiero capisce
che Xifeng aveva messo a repentaglio se stessa per il bene delle tre
persone che amava, Jia Yucun, Qiaojie e Ping'er. Lady Jia aveva
sostenuto in momenti diversi di stravedere per Xifeng, Baoyu, e
Baochai. In realt aveva favorito ognuno di loro a patto che fossero
utili alla famiglia. Coccolava Baoyu perch sapeva che con ogni probabilit
avrebbe superato gli esami. La sua gentilezza verso Xifeng
era durata fino a quando la giovane nuora aveva diretto la casa in
modo esemplare; la nonna era stata la prima a consigliare a Lian di
prendere una seconda moglie, quando Xifeng non era riuscita ad
avere un figlio. Aveva scelto Baochai come moglie di Baoyu per via
della ricchezza e del potere degli Xue, e perch pensava che Baochai
sarebbe stata in grado di succederle come matriarca. Nonostante
tutti i suoi piccoli doni e i complimenti, lady Jia era una donna
dura e fredda, guidata dal pragmatismo e mai influenzata da un
sentimento personale. I suoi interessi principali erano sempre rivolti
al progresso della famiglia, ma si rendeva perfettamente conto che
questo progresso coincideva per lei con agio e sicurezza personali.
Quanto a Baochai, davvero assomiglia a lady Jia? Aveva considerato
Daiyu la sua migliore amica, ma poi, al contrario di Xifeng,
aveva tradito quell'amicizia per essere sicura che il suo matrimonio
andasse a buon fine.
Ha sposato Baoyu pur sapendolo innamorato di un'altra. Forse
la nonna ha ragione. Forse in fondo  lei la sua vera erede. Abbassa
lo sguardo sul ventre, gi rotondo sotto la cinta della veste, e pensa
a Baoyu. Forse, riflette con amarezza,  semplicemente vittima di
un amore non corrisposto, perch ha sposato Baoyu per amore, pur
sapendo di non essere contraccambiata. E ci fa di lei una ragazza
persino pi stupida di Daiyu e di Xifeng.

 Capitolo 7.

Baochai siede sul kang nella stanza che aveva diviso con Baoyu,
esausta per il viaggio fino alla tomba di famiglia dove Xifeng  stata
sepolta. Ha in grembo una minuscola veste semifinita, ma  troppo
stanca e abbattuta per cucire.
Sente un rumore di passi rapidi davanti alla porta e entra Jia
Zheng. Sapendo che non farebbe mai irruzione in camera sua se
non ci fossero novit, balza in piedi gridando: Hai avuto notizie?
S. Come facevi a saperlo?
Notando la sua espressione cupa lei ha uno spasmo di panico.
 morto, vero?
No, no! Jia Zheng scuote la testa per rassicurarla. Perch mai
pensi una cosa simile? In realt ci sono buone notizie.
Cio?
Oggi hanno pubblicato i risultati...
 stato promosso?
S...
Grazie al Cielo! Baochai giunge le mani. Per un momento
il dolore per la sua scomparsa si attenua sotto una sensazione di
trionfo e sollievo.
Per la verit, continua lui, si  classificato fra i primi. Sorride.
Terzo su trecentosessanta, nientemeno. Huan  stato bocciato, ma
me l'aspettavo.
 meraviglioso! Baochai non riesce a crederci. Finalmente.
Baoyu ha dimostrato di essere davvero eccezionale e di avere
talento. Finalmente ha ripagato tutte le cure e l'affetto ricevuto dalla
famiglia. Terzo! E fantastico!
Di nuovo viene colpita dall'espressione del suocero, che nonostante
la meravigliosa notizia rimane serio. Che cosa c'? Non sei
contento?
Dimentichi che non lo abbiamo ancora trovato.
Lei ride. Di certo quando scoprir di essersi qualificato fra i
migliori torner, si rifar vivo!
Jia Zheng la guarda in modo un po' strano. Pensi davvero che
all'improvviso salter fuori come un bambino che gioca a nascondersi?
La ragione per cui tutte le nostre ricerche non hanno dato
frutti  che lui non vuole essere trovato.
Ma torner di sicuro, adesso che ha dimostrato a tutti che ha
talento, che ha ottenuto ci che gli  costato tanto duro lavoro!
Deve soltanto ricomparire e poi magari otterr un ottimo posto e
il rispetto generale e...
Zio Zheng storce la bocca in un sorriso amaro. Ti comporti
come se Baoyu fosse un ragazzo come tutti gli altri.
Lei  sorpresa, e irritata, dal pessimismo del suocero. Be', io
penso che tutti, persino Baoyu, vogliano avere successo, non fallire,
e vogliano ricevere lodi, e non biasimi, indipendentemente dalle
arie che si danno.
Allora perch prima non aveva studiato? Doveva pur sapere di
essere abbastanza intelligente da farcela senza difficolt.
Lei alza le spalle. Era troppo pigro, suppongo.
E che cosa lo ha convinto a non essere pi pigro? Che cosa,
alla fine, gli ha fatto venire voglia di impegnarsi?
Per qualche ragione l'interrogatorio dello zio Zheng le fa salire
le lacrime agli occhi. Baochai le scaccia battendo le
palpebre, riflettendo sulle domande, cercando di capire le motivazioni di Baoyu.
Non ne sono del tutto sicura, dice alla fine. Pensavo che avesse
abbandonato quei suoi strani modi infantili. Pensavo che la prigione
lo avesse cambiato. Vedendo le condizioni disperate in cui era caduta
la famiglia dopo la confisca, immaginavo che si fosse reso conto di
non potersi pi sottrarre al suo dovere.
In parte  cos, credo. In realt sono convinto che in parte ci
stesse ingannando, e che fosse sempre lo stesso Baoyu di un tempo.
Non capisci? Non si era mai dedicato allo studio quando aveva tutto
da guadagnare, nemmeno quando lo picchiavo. Jia Zheng scuote
il capo, come se stesse ancora cercando di trovare un senso. No,
penso che alla fine si sia messo a studiare sul serio perch sapeva che
se ne sarebbe andato, e voleva in qualche modo risarcire la famiglia.
Baoyu  fatto cos: non agirebbe mai per motivi pragmatici, ma per
sentimentalismo, mosso dalle emozioni...
Cio ritieni che avesse deciso di andarsene gi da tempo?
chiede lei, sconvolta.
S.
Il dolore la ammutolisce. Con la mente va subito ai tempi in
cui viveva con lui. Possibile che la loro vita sessuale, che lei aveva
interpretato come segno di intimit, mirasse soltanto a ingravidarla?
L'aveva sposata gi con l'intenzione di andarsene? Prova un moto
di rabbia. Non aveva pensato a come sarebbe stato terribile per
lei? Pensava forse che lei non avesse sentimenti? Allo stesso tempo
si sente talmente umiliata che decide di non riferire a nessuno,
nemmeno alla madre, ci che ha rivelato il suocero. Si mantiene
calma fino a quando lui la lascia sola. Quando entra la madre, lei
ha riacquistato il controllo e si comporta come se fosse felice per i
risultati degli esami imperiali.

 PARTE SETTIMA.
Terzo mese, 1736.

Senza apparente giustificazione, la cetra
ornata ha cinquanta corde.
Ogni corda, ogni fregio, ricorda un anno
magnifico.
Maestro Zhuang nel suo sogno mattutino,
affascinato da una farfalla,
Limperatore Wang ha dato il suo cuore,
pieno di primavera, a un cuculo.
Oceano sconfinato, luna luminosa, le
perle versano lacrime.
A Lantian, riscaldata dal sole, la giada
respira la bruma.
Questa sensazione, se avessi potuto
aspettare, sarebbe diventato un ricordo
fugace.
Solo che a quel tempo ero gi sopraffatto.
Li Shangyin, La cetra ornata.

 Capitolo 1.

A colazione Baochai si accomoda a capotavola sulla vecchia sedia
di lady Jia mentre anche il resto della famiglia prende posto. In piedi
alle sue spalle, la moglie di Lian, Autunno, scodella la crema di riso
mentre la moglie di Huan, Hushi, fa passare le ciotole fumanti. Il
gruppo riunito al tavolo della colazione  numeroso e animato come ai
vecchi tempi della sua adolescenza a Rongguo. Tuttavia, guardandosi
intorno mentre raccoglie le bacchette, la colpisce vedere come sono
diversi i volti. Suo suocero, lo zio Zheng, seduto alla sua sinistra,
 pi o meno lo stesso, solo con i capelli pi brizzolati e la pancia
pi pronunciata. All'estremit del tavolo dove un tempo sedevano
Daiyu e le Due Primavere, adesso ci sono seduti Lian e Huan e i
loro bambini, assistiti da un gruppo di bambinaie e nutrici. Otto
anni prima Jia Zheng aveva organizzato il matrimonio fra Huan e
Hushi, dopo che Huan aveva superato gli esami. Adesso hanno due
figli, un maschio e una femmina. Un anno dopo la morte di Xifeng,
Lian aveva trovato la sua ex cameriera Autunno al servizio della
contessa di Xiping. L'aveva ricomprata come concubina e elevata
al ruolo di moglie principale dopo che gli aveva dato una femmina
e due maschi.
Ora Lian dice sorridendo a Baochai all'altro lato del tavolo:
Cugina, ci chiedevamo se non fosse possibile assumere un'altra
bambinaia per i ragazzi. Occuparsi di tutti  troppo faticoso, per
Autunno.
Naturalmente, dice Baochai. Vuoi che ti aumenti l'appannaggio
di due liang?
Sar pi che sufficiente, risponde Lian con gratitudine.
Autunno si intromette: Assicurati di darli a me, non a lui.
Spende ogni moneta di cui viene in possesso nel gioco e nel bere.
Lian si rivolge alla moglie. Vuoi star zitta?
Perch dovrei? Sto solo dicendo la verit.
Ah, cos sarei io quello che gioca? E tu, allora?
I due hanno spesso questo tipo di alterchi, incuranti della presenza
di altre persone. In questi casi Baochai prova sempre un certo
imbarazzo, non solo per la palese discordia nella coppia, ma anche
per i dettagli privati che entrambi si lasciano sfuggire. Stranamente,
per, nonostante i battibecchi sembrano molto uniti. Lian era meno
affezionato a Xifeng o Ping'er; e a quanto le  dato sapere non ha
mai parlato di volere una concubina.
Probabilmente al fine di cambiare argomento, Jia Zheng si
rivolge a Baochai. Non avevi detto che oggi sarebbe venuta in
visita Tanchun?
No, risponde Baochai. Lo aveva programmato, ma sua figlia
non si sente bene. Ha mandato a dire che verr domani pomeriggio.
Bene. Torner presto dal ministero per vederla, annuncia Jia
Zheng alzandosi per uscire.
Domani? chiede Huan, alzandosi a sua volta. Cercher di
tornare presto anch'io.
Dalla morte di lady Jia, avvenuta due anni prima, tutte le meschine
rivalit che un tempo dividevano la famiglia si sono dissolte
e adesso Tanchun e Huan si trattano con affetto. Forse la scomparsa
di Baoyu ha contribuito a far apprezzare a Tanchun l'unico fratello
rimasto. Per Baochai  un sollievo che Tanchun viva abbastanza
vicino da venire spesso in visita. Quando era giunto il momento
di combinare un matrimonio per lei lo zio Zheng aveva rifiutato la
proposta vantaggiosa di un funzionario di Chang'an in favore di
una proposta pi modesta da parte di una famiglia della Capitale.
Nonna Jia aveva resistito opponendosi strenuamente alla sua scelta,
ma secondo Baochai lui non aveva voluto separarsi dalla figlia.
Viene anche Xichun dal monastero? chiede Jia Zheng.
Ha detto che verr quando la badessa potr fare a meno di lei,
per non so quando.
Baochai vede Lian accigliarsi, sentendo il nome di Xichun. La
ragazza aveva implorato per anni il permesso di rasarsi la testa e
prendere i voti di monaca buddista. Jia Zheng aveva rimandato il
matrimonio per quasi sette anni, acconsentendo alla sua richiesta
soltanto quando lady Jia non era pi in vita per opporsi. Xichun
aveva ceduto tutti i suoi averi e si era trasferita nel Monastero della
Luna nell'Acqua. A Baochai sembra molto contenta, Lian per non
si  mai rassegnato alla scelta della sorellastra.
Zio Zheng e Huan raccolgono le loro carte e si accingono a
recarsi ai rispettivi ministeri. Huan, in particolare, raddrizza la sua
veste di funzionario e rimescola i documenti con aria di importanza.
Baochai li guarda con orgoglio. Due generazioni di Jia
nell'Amministrazione Imperiale! pensa, trionfante. Come deve essere orgoglioso
lo zio Zheng di entrare a Palazzo accompagnato dal figlio!
Nessuno pu dire che adesso la famiglia Jia non sia prospera. Le
passa per la mente che se Baoyu fosse tornato sarebbero stati tre
i Jia nell'Amministrazione. Questo pensiero le suscita una leggera
nostalgia. Nessun dolore. Baoyu se ne  andato da cos tanto tempo
che ormai non le sembra quasi pi reale.
Mentre Hushi saluta Huan, Baochai si avvicina al suocero. Come
sta tua madre? Verr, oggi, la signora Xue? le chiede lui.
No, ha detto che verr domani quando ci sar anche Tanchun,
risponde Baochai. Questa  la pi grande tristezza della sua vita:
che dopotutto quello che hanno passato insieme, la madre avesse
scelto di vivere con Pan. Baochai sa che c' una valida ragione per
quella decisione. In due anni Jingui non  rimasta incinta e Pan ha
comprato una concubina. Alla fine Jingui ha avuto una figlia e la
concubina due maschi, che ora avevano sei e cinque anni. N Jingui
n la concubina si occupavano minimamente dei figli e nessuno
dei domestici era capace di qualche disciplina, quindi alla fine Pan
aveva chiesto alla madre di trasferirsi da lui per insegnare ai bambini
come comportarsi.
La signora Xue non avrebbe voluto separarsi dalla figlia, ma la
richiesta di Pan era pi che ragionevole. I nipotini avevano bisogno
di lei, mentre a Rongguo non c'era granch da fare. Baochai sente
terribilmente la sua mancanza. La madre viene spesso in visita con
Pan, una o due volte alla settimana, ma non  come vivere insieme.
Nota un punto logoro sulla manica del suocero. Questa veste
 un po' malandata, sar meglio che te ne confezioni una nuova.
Va bene.
Il cielo  coperto. Non dimenticare di prendere l'ombrello.
In assenza di Baoyu, o di un figlio, le  rimasto solo lui di cui
occuparsi.
Dopo aver sparecchiato la tavola Baochai trascorre sempre un
paio d'ore a insegnare a leggere ai suoi nipoti pi grandi il Classico
dei tre caratteri. Con un bambino per lato fa scorrere l'indice sotto
i caratteri e legge la serie infinita di aforismi costituiti da tre parole.
"Se non insegni, la natura  debole". "Quando insegni la via, concentrazione
 la chiave..."
Il figlio di Lian finge soltanto di ascoltare, gioca con una nappina
colorata che lei usa come segnalibro. Il figlio di Huan  solo un po'
pi attento, e sa riconoscere alcuni dei caratteri pi comuni. A volte
mentre lei fa lezione immagina come sarebbe stato avere un figlio
suo sulle ginocchia. La sua gravidanza si era interrotta al settimo
mese di gravidanza. Il figlio, aveva poi saputo che era un maschio,
adesso avrebbe dodici anni. Lo immagina: la grazia e i bei lineamenti
di Baoyu e la sua pazienza e la sua costanza. Quando aveva perso il
bambino aveva pensato che la sua vita fosse finita e che senza marito
e senza figli non le restasse alcuna fonte di felicit o di speranza.
Ma poi la nonna aveva avuto un colpo apoplettico e necessitava
di una assistenza costante. Tanchun era fidanzata e si doveva occupare
dei dettagli della dote e del matrimonio. Le richieste di gestire
la casa avevano asciugato le sue lacrime costringendola a scendere
dal letto. L'avevano salvata dalla disperazione dandole uno scopo
per cui vivere.
Dopo le lezioni ai ragazzi, di solito prima di pranzo Baochai ha
un'ora o due tutte per s. Si dirige verso il giardino con il cestino
da cucito. Prende il sentierino che corre ai piedi della montagna
e cammina fino al lago. Diversi anni dopo la scomparsa di Baoyu,
dopo aver perso ogni speranza in un suo ritorno, Jia Zheng aveva
assunto dei giardinieri per ripulire il giardino che era trascurato da
tempo. Pur giudicando quella decisione uno sperpero di denaro,
Baochai ne era stata contenta. Quando il giardino era invaso da more
e cardi, si era sentita tagliata fuori dal periodo dell'adolescenza in
cui lo aveva frequentato, e le pareva di non poter pi seguire quel
sentiero nemmeno nei ricordi. Adesso, anche se le vecchie stanze
che aveva diviso con Daiyu erano ormai in pessimo stato, i fiori di
pesco e del pruno formavano archi simili a soffici nuvole sopra la
passeggiata che porta alla riva del lago.
Arriva al ponte a nove archi e prosegue fino al padiglione in
mezzo al lago. E una giornata ventosa e si siede a cucire in un angolo
riparato. Sta ricamando una federa per il suocero. Cuce lentamente,
mettendo ogni punto con grande precisione, provando piacere nel
passaggio del lungo filo attraverso il tessuto. Dopo qualche minuto
 distratta dal suono di risa e grida. Depone il ricamo e si avvicina al
parapetto del padiglione. Liberi dalle lezioni, i bambini sono sulla
riva vicino al pergolato di rose a far volare gli aquiloni.
Un granchio viola, una libellula e un millepiedi verde-oro. Una
farfalla, intrappolata in una corrente ascensionale, si alza nel cielo.
All'improvviso, Baochai prova una fitta di desiderio per Daiyu.

 Epilogo.

Alla luce accecante del sole di mezzogiorno un monaco alto
vestito di stracci passa di banco in banco a chiedere da mangiare.
Facendosi strada tra la folla, presenta a testa china la sua ciotola
di questuante ormai consumata dall'uso. La maggior parte degli
ambulanti lo scaccia. Uno gli d persino del buono a nulla e gli
rovescia la ciotola a terra. Lui si china a raccoglierla, impassibile.
Uno dei venditori gli riempie mezza ciotola con del riso e alcuni
cubetti di tofu bruciacchiato. Sedendosi a mangiare all'ombra di
un muro, il monaco vede in fondo alla strada due leoni di pietra.
Un subbuglio di ricordi lo risveglia, come la corsa di un topo nel
soffitto. Si costringe ad abbassare lo sguardo pulendosi le mani
sulla veste. Senza alzare gli occhi soffia sul cibo e se lo porta alla
bocca con le dita. Vagabonda da anni senza meta come una foglia al
vento, senza mai conoscere la direzione che sta seguendo o i nomi
delle citt che attraversa.
Poco lontano due ragazzini stanno giocando con le biglie. La
luce del sole ne colpisce una catturando un bagliore opalescente.
Lui mette la mano sul punto dove un tempo poggiava la giada,
alla base della gola, e di colpo si ritrova a Casa Rongguo. Ricorda
quando la mattina si svegliava al suono di un gocciolio, l'olio di
neroli profumato che una cameriera versava nel catino che lui
avrebbe usato per lavarsi viso e mani. Ricorda i lunghi sonnellini
pomeridiani sdraiato accanto alla madre, il fruscio del raso contro
la guancia quando le nascondeva il viso dietro la schiena.  seduto
accanto a Zhu mentre il tutore si dilunga con voce monotona sul
Giusto mezzo, guardando le mosche muoversi incerte sui pannelli
delle finestre. Gli arrivavano da fuori le voci stridule e cinguettanti
delle Due Primavere, e gli era impossibile non agitarsi sulla sedia.
Quando alla fine correva a unirsi a loro pazzo di gioia.
Chiss che ne  di loro, di sua sorella e di sua cugina, con cui
aveva passato l'infanzia? Sono sposate, hanno figli? E suo padre...
la nonna doveva essere morta, ma il padre  di certo ancora vivo.
Quanto a Baochai... era incinta quando lui se ne era andato. Forse
anche lui ha un figlio. Quanti anni avr, undici o dodici? Il cuore
comincia a battergli pi in fretta. Potrebbe arrivare in fondo alla
strada, fino al triplice cancello. Non dir il suo nome, si limiter a
guardare e forse a chiedere notizie ai lacch. Si alza in piedi. Non
si muove, guarda il gioco dei bambini. L'antico rimpianto che per
dodici anni ha cercato di ignorare gli stringe il cuore con la stessa
amarezza di un tempo. Lui, che amava Daiyu,  stato responsabile
della sua morte e delle sue sofferenze. Aveva distrutto l'unica persona
al mondo che lo capiva e lo amava. Era stato quel pensiero a
indurlo a lasciare la casa, a spronarlo nelle sue peregrinazioni sotto
le violente piogge primaverili. Aveva sulle labbra il suo nome quando
era scappato al crepuscolo, cos esausto che persino in quei primi
giorni di vagabondaggio riusciva a dormire profondamente anche
sui gradini di pietra delle case. Al mattino, ancora prima di aprire
gli occhi, era consapevole di quella tristezza che gli opprimeva il
petto. Ogni giorno si era trascinato il peso sempre pi lontano, fino
in regioni dove la gente parlava dialetti incomprensibili.
Non pu tornare indietro. Ritornare significherebbe confrontarsi
con l'enormit del suo crimine, il vuoto della vita senza di lei.
Raccoglie la ciotola da questuante e continua per la sua strada.
Al banco del gioielliere gli occhi di Daiyu colgono un bagliore
chiaro. Tiene con un braccio il figlio pi piccolo, Adou, e all'altro 
appeso un cesto di verdure. Tuttavia non pu impedirsi di fermarsi a
dare un'occhiata. Eccola, in un astuccio foderato di seta, la giada di
Baoyu, o una che le somiglia. Daiyu chiede a Shushu, la figlia maggiore,
di prendere il piccolo, e raccoglie la pietra. Sta perfettamente
nella sua mano, ha la forma e la misura di un uovo di passero, e la
brillantezza opalescente di una nuvola illuminata dal sole.
Non pu essere davvero quella giada. Come avrebbe potuto fare
tutta la strada dalla Capitale fino a Suzhou? Comunque non riesce
a riappoggiarla e indugia a guardarla anche troppo a lungo, cos a
lungo che Adou si agita e comincia a piagnucolare. Daiyu ripensa
all'anno terribile in cui entrambi i suoi genitori erano morti e lei
era andata a vivere a Rongguo dai parenti della madre. Si rivede
adolescente, goffa e insolente allo stesso tempo, con i nervi cos a fior
di pelle da offendersi per delle inezie. Dopo la morte dei genitori si
era sentita talmente sola e bisognosa da essersi innamorata un po'
di entrambi i cugini, Baochai e Baoyu.
Il gioielliere interrompe le sue fantasticherie. Quaranta liang,
esclama. Prendere o lasciare.
Con un sussulto lei appoggia la giada. No, grazie, dice. Riprende
il piccolo in braccio e con la figlia procede a zigzag fra i banchi
del mercato dirette a casa, ma i ricordi del passato le affollano la
mente. Bench siano trascorsi tanti anni, la sua rabbia nei confronti
di Baoyu non  mai passata del tutto. L'aveva amata veramente?
Oppure aveva soltanto finto? si chiede ancora. Tuttavia non sono
pi domande cos brucianti. Si mette il cesto su una spalla e dice a
Shushu di non allontanarsi troppo in quelle strade affollate.
Per arrivare a casa devono passare vicino alle rive del canale.
Permette a Shushu di correre avanti. La bambina saltella sull'argine
e strillando e ridendo indica una tartaruga o il lampo argenteo di un
pesce. L'acqua brilla pigramente al sole, cos possente sotto la superficie
apparentemente tranquilla. Daiyu non passa mai vicino al canale
senza pensare che le ha salvato la vita. In quegli ultimi giorni in Via dei
Fiori, due settimane dopo la visita di Baochai, stava talmente male che
per tre giorni non aveva trattenuto nello stomaco n cibo n acqua.
Oca delle Nevi aveva comprato la stoffa per i suoi vestiti funebri, ,
ma Zhen Shiyin aveva gridato: No! Era andato a sedersi sul kang
vicino a lei e le aveva preso una mano nelle sue. Ho sentito, quando
hai detto a tua cugina che ti sarebbe piaciuto rivedere Suzhou.
S, aveva sussurrato lei con la gola riarsa.
Allora perch non partiamo? L non sei mai stata male. Forse
il clima, l'aria, ti faranno bene.
Ma come facciamo? aveva chiesto lei piangendo per la debolezza.
Non riesco nemmeno a scendere dal letto.
Prenderemo una chiatta e ti porter in braccio.
Non ce la far mai.
S, invece. Avr cura io di te.
E cos lontano, e non abbiamo i soldi.
S, li abbiamo. Si era tolto qualcosa dalla manica. Era il ciondolo
lasciato da Baochai.
Quel pomeriggio Shiyin era riuscito a vendere la sua bottega di
fabbro e a prenotare due posti su una chiatta. Aveva trasportato Daiyu
dal molo alla barca sulla schiena, insieme con il modesto bagaglio.
Lei ricorda di essere rimasta sdraiata sul ponte, avvolta nelle coperte,
a guardare il cielo freddo e distante. La prima settimana l'aveva
passata rabbrividendo fra le braccia di Shiyin. Rabbrividiva e aveva
conati di vomito dovuti al rollio della barca. Ma dopo aver superato
Yangzhou, sembr che a ogni ora verso il sud un po' del ghiaccio
che la stringeva allentasse la presa. Ricominci a mangiare e a bere.
Quando la chiatta doppi la gola gigantesca a nord di Wuxi, si
mise seduta, appoggiandosi alle spalle di Shiyin, e vide le luci della
citt. A Suzhou era scesa dalla barca sulle sue gambe, appoggiandosi
al braccio di Shiyin.
I primi anni erano stati duri. Per sposarsi, lei e Shiyin avevano
usato il denaro rimasto dalla vendita del ciondolo di Baochai.
Delle nozze ricordava ben poco. Invece ricordava come era nato
il suo amore per Shiyin, nel momento in cui le loro mani si erano
incontrate sul ponte della barca. Si erano sempre toccati, perch lui
l'aveva curata a lungo, ma quella volta era stato diverso, con le dita
intrecciate, nascoste sotto la coperta. Naturalmente non si sarebbe
mai imbarcata in quel viaggio se non lo avesse gi amato prima e
non avesse avuto fiducia in lui. Ripensandoci non pu non mettere
a confronto la sua violenta infatuazione per Baoyu con l'amore per
Shiyin, che cresceva in modo spontaneo e impercettibile come il
muschio che spunta tra le fenditure delle pietre.
Dopo sposati, si erano trasferiti da una vecchia vicina di Via
della Zucca, dove dividevano l'unica stanza con altre sei persone.
Shiyin lavorava sodo come operaio a giornata nella forgia di un altro
fabbro e lei si sforzava di recuperare le forze. Poi accadde qualcosa
che diede loro nuova speranza. Nella Capitale la principessa di
Nan'an, aveva deciso che Oca delle Nevi era troppo vecchia per
fare la cameriera e l'aveva data in sposa. Il marito era un mercante
che faceva la maggior parte dei suoi affari nel sud. Il terzo anno
dopo la partenza di Daiyu e Shiyin dalla Capitale, Oca delle Nevi e
il marito erano arrivati a Suzhou. A quel tempo lei e Shiyin si erano
finalmente potuti permettere una casa tutta loro e Oca delle Nevi e
il marito si erano sistemati in fondo alla loro strada.
Adesso il sentiero non segue pi il canale. Si deve superare l'ultima
collina, per arrivare a casa. Daiyu dice alla figlia di ributtare
in acqua la rana che ha catturato. Mentre aspetta che Shushu la
raggiunga cerca di immaginare che cosa stanno facendo Baoyu e
Baochai. Di certo Baoyu avr fatto carriera nell'Amministrazione.
Chiss, forse  al ministero del Lavoro come il padre. Immagina
Baochai che tiene d'occhio i figli che giocano nel giardino. Immagina
le bambine, paffutelle e placide come la mamma, e i maschi alti e
snelli come pap. Quel quadretto la fa sorridere.
Shushu arriva ansimando, rossa per la corsa. Vede che Daiyu
soffre per il peso del bambino e lo prende in braccio. Se lo carica
sulle spalle e lui comincia a ridacchiare e farfugliare. Perch
guardavi tanto quella giada? le chiede. Le sopracciglia inarcate e
il viso minuto ricordano a Daiyu se stessa da bambina. Era quella
la giada? La giada dello zio Baoyu?
Daiyu la fissa. Ha dimenticato che una volta in cui Shushu era
agitata e non riusciva ad addormentarsi le aveva raccontato la storia
del bambino nato con la giada in bocca. Sorridendo le arruffa i
capelli. No. Scuote la testa. Le assomigliava, ma non credo che
fosse la stessa.
Raccontami di nuovo come sei andata a vivere dai Jia nella Capitale...
inizia Shushu, poi si interrompe. Ascolta! E il martello '
di pap!
Lo sente anche Daiyu, il suono del martello di Shiyin
sull'incudine. Ascolta le note argentine, regolari, e pure.
Shushu si riavvia con Adou che rimbalza e ridacchia sulle sue
spalle. Daiyu arranca sull'ultimo tratto del pendio. Le manca l'aria...
dopo la malattia i polmoni non erano pi tornati come prima. Ancora
poco e sar arrivata. L'idea di rivedere Shiyin le d la forza di correre.

 Alcune note.

 possibile che gli appassionati conoscitori dell'opera originale
rimangano sbigottiti per come ho scompigliato, tagliato ed eliminato
sia alcuni personaggi sia alcuni elementi della trama originale per
creare un libro pi coeso. Devo aggiungere per che alcune delle
mie modifiche sono nate dal desiderio di restare fedele al significato
pi profondo del romanzo e del contesto in cui venne concepito
e realizzato. Infatti il finale originale di Cao  andato perduto, e le
note del Commentario della pietra rossa di Zhiyan Zhai vengono
attribuite a uno dei famigliari di Cao che in un precedente manoscritto
fornisce diversi indizi su come Cao intendeva concludere il
romanzo. Il Commentario sembra suggerire, per esempio, che nel
finale originale Baoyu sia in prigione e che Wang Xifeng ritrovi la
giada perduta mentre spazza la neve. Ho inserito questi due episodi
nel mio romanzo, bench non compaiano nel finale scritto da Gao E.
Nell'originale Zhen Shiyin e Jia Yucun sono personaggi minori
che fanno apparizioni sporadiche. Poich i loro nomi sono molto
significativi, essendo giochi di parole accoppiate traducibili con
La verit resta nascosta e Le parole false rimangono nel mio
romanzo uso i nomi per contrapporre un innamorato fedele, Zhen
Shiyin, a uno falso, Jia Yucun.
Anche se la storia riporta che la famiglia di Cao Xueqin, sulla
quale si basa il romanzo, venne veramente privata delle cariche pubbliche e sub le confische in seguito all'ascesa al trono dell'imperatore Yongzheng, il romanzo originale  prudentemente apolitico, uguale a come apparve durante l'Inquisizione Letteraria di Qianlong, un periodo in cui numerosi scrittori furono uccisi per presunti brani sediziosi scovati nelle loro opere. In realt, secondo alcuni studiosi il finale originale del romanzo potrebbe essere stato eliminato perch contenente passi che avrebbero potuto offendere l'imperatore.
Nella mia versione ho reintrodotto un intreccio politico secondario
e romanzato riguardo alla confisca e alla successione di Yongzheng,
basato liberamente sull'esperienza della famiglia di Cao Xueain.
Ho tentato di trarre le mie descrizioni del cibo, dell'abbigliamento,
dell'architettura, delle festivit eccetera dal testo originale, ma in
molti casi ho abbandonato l'accuratezza storica a vantaggio della
scorrevolezza. Una delle mie deviazioni pi drastiche  l'eliminazione
di numerosi domestici. Per esempio, nel terzo capitolo del romanzo
originale apprendiamo che Daiyu, come Baoyu e le altre ragazze della
casa,  aiutata da cinque nutrici, due cameriere personali e cinque o
sei fantesche per il governo della casa. La presenza di tanta servit
mi avrebbe reso difficile rappresentare le interazioni personali cos
importanti per lo sviluppo delle relazioni fra i personaggi.
Una nota sulla pratica di fasciare i piedi alle donne: al contrario
delle aristocratiche cinesi han, che continuarono a fasciarsi i piedi
anche durante la dinastia Qing, le donne manci abbandonarono
tale pratica.
Concordo con David Hawkes, l'eminente traduttore della versione
inglese del romanzo originale, nel credere che le donne Jia,
in quanto appartenenti a una famiglia con forti legami culturali con
l'aristocrazia mancese, non si fasciassero i piedi, potendo cos godere
di passatempi come passeggiare nel giardino e far volare gli aquiloni.
...
.
...
FINE.
...
.
...
Ringraziamenti.

La mia pi profonda gratitudine va a Leo e Somiya, il sole e
la luna, per la gioia e l'ispirazione quotidiana; e a pap, a Janet e
Stanley, per il loro affetto e la loro forza.
Mille grazie a Elyse Cheney, Sarah Rainone, e Jordan Pavlin,
il cui acume ha contribuito a creare la mia visione, soprattutto a
Elyse, per essere stata intransigente sulla qualit. Grazie anche a
Leslie Levine e Hannah Elnan per la loro inesauribile pazienza e
professionalit durante tutta la stesura del romanzo. A Sarah Stoll,
Qiusha Ma, Sarah Kovner, Howard Huang, e Bill Petersen per gli
anni di amicizia e di sostegno; a Jen Shults e Martha Ferrazza per
avermi fatto sentire a casa a Oberlin; e Ben Howe per i suoi costanti
incoraggiamenti e consigli quando ero in uno stato di grande agitazione.
A Andrew Plaks e Yu Kung Kao per avermi insegnato tutto
quello che so sulla letteratura cinese. All'Oberlin College, per i fondi per i viaggi e l'uso della biblioteca. Per l'inestimabile assistenza e consulenza in varie fasi della scrittura ringrazio Gillian MacKenzie, Claire Messud, Ursula Hegi, Murad Kalam, Tom Downey, Mingmei
Yip, Elizabeth Elrod, Sonja Boos, Jeff Bartos, Gary Lowitt, Shannon
Jones, Oliver Schirokauer, e Laura Bentz. Grazie anche al dottor
Peter E. Schwartz per avermi aiutato ad avere una seconda possibilit;
e al dottor Shohreh Shahabi, al dottor Mert Ozan Bahtiyar,
e alle infermiere del New Haven Hospital di Yale 9W per essere
stati presenti nelle silenziose veglie notturne.
Anche se ho lavorato basandomi sul testo originale di Cao
Xuequin, il debito che ho nei confronti della traduzione di David
Hawkes e John Minford, The Story ofthe Storte (Penguin, Londra
1973)  immenso. In particolare, l'opera monumentale di David
Hawkes nel contestualizzare il romanzo, nel trovare gli equivalenti
inglesi dei termini pi complessi e nel dare forma e interpretazione
al romanzo  stata una fonte d'ispirazione infinita.
...
.
...
FINE.